Home Arte Nuovo nome per le Residenze Reali piemontesi, addio alla denominazione “sabaude”

Nuovo nome per le Residenze Reali piemontesi, addio alla denominazione “sabaude”

Residenze Reali Piemontesi - Reggia di Venaria
Nuovo nome per le Residenze Reali piemontesi, addio alla denominazione "sabaude"
Tempo di lettura: < 1 minuto

Prepariamoci a dire addio all’eredità identitaria dei Savoia, le Residenze Reali piemontesi non saranno più “sabaude”, ma cambieranno nome. È la proposta del nuovo direttore della Reggia di Venaria, Giulio Curto, che vuole gestire in blocco unico tutte le Regge patrimonio dell’Unesco.

C’è solo da mettere attorno allo stesso tavolo i rappresentanti dei Musei Reali, la Fondazione Ordine Mauriziano che gestisce Stupinigi e Fondazione Torino Musei (Palazzo Madama, MAO e GAM). Oltre a coloro che si occupano di Rivoli, Govone e Pollenzo. Aggiungendo a questi anche i gestori della Reggia di Valcasotto, a Garessio, ancora chiusa al pubblico.

Giulio Curto ha già pronto un pentalogo con i cinque principi che ogni reggia dovrà rispettare. Dai giorni di apertura ai parcheggi per auto e bus. Dai percorsi a tema all’organizzazione di corsi e progetti.

Fondamentale anche una comunicazione comune: è già pronto un dépliant che contiene una mappa con tutte le regge e le relative informazioni. In programma anche una royal card e una specie di passaporto, dove collezionare un timbro per ogni reggia visitata – in palio anche dei premi per i più curiosi.

Le Residenze Reali piemontesi lasciano il nome “sabaude”

Sono parecchie le idee atte a risollevare le Regge Reali piemontesi. Ma il fattore nome è ancora oggetto di discussioni. C’è chi si schiera dalla parte della tradizione e chi è contento dell’allentamento del nome dei Savoia dalle dimore storiche.

Giulio Curto chiarisce l’equivoco dicendo che “il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude continuerà a mantenere la stessa denominazione istituzionale”. Semplicemente si vuole specificare ai turisti stranieri che le “15 Residenze Reali Piemontesi si trovano appunto in Piemonte“. In questo modo si eviterà il rischio di confusioni con la regione francese della Savoia.

Ribadisce poi, che non si vuole negare assolutamente la storia dei Savoia, parte inscindibile del nostro territorio. Anzi, i personaggi storici saranno “il fulcro della rappresentazione e narrazione delle Residenze Reali Piemontesi, anche ai fini della promozione culturale e turistica”.