Filippo Juvarra e il Barocco torinese: opere e luoghi da scoprire

Da Alessandro Maldera
Aprile 29, 2014

Tra i grandi protagonisti della storia dell’architettura italiana, Filippo Juvarra occupa un posto d’onore come uno dei massimi esponenti dell’architettura barocca e neoclassica del XVIII secolo. Nato a Messina nel 1678 , cresciuto artisticamente a Roma , fu chiamato a Torino nel 1714 da Vittorio Amedeo II di Savoia con il compito ambizioso di trasformare la città in una capitale degna della potenza della Casa Savoia .
Lavorò a Torino fino alla sua partenza per la Spagna nel 1734 e qui lasciò un’eredità artistica straordinaria, fatta di chiese, palazzi, teatri e residenze che ancora oggi rappresentano un punto fermo nell’identità architettonica della città. La sua opera segnò profondamente il volto urbano e monumentale di Torino, rendendola una delle capitali più raffinate dell’Europa settecentesca.
L’arrivo a Torino e l’incarico reale
Dopo aver studiato a Roma sotto la guida di maestri come Carlo Fontana e aver maturato una solida esperienza nell’ambito scenografico e teatrale — grazie anche al suo stretto rapporto con il cardinale Pietro Ottoboni , mecenate delle arti — Filippo Juvarra giunse a Torino grazie all’appoggio di alcuni intellettuali siciliani legati alla corte sabauda. Tra questi spiccava il marchese Francesco Aguirre , figura chiave nel facilitare il contatto tra l’architetto messinese e il duca di Savoia Vittorio Amedeo II , recentemente insignito del titolo regio di Re di Sicilia.
Fu proprio durante un soggiorno ufficiale a Messina, nel luglio del 1714, che Vittorio Amedeo entrò in contatto con Juvarra. L’architetto si presentò al sovrano con una serie di progetti e disegni che colpirono immediatamente il re, in cerca di un visionario capace di dare forma alle sue ambizioni urbane e architettoniche. In breve tempo, Juvarra fu nominato “primo architetto civile” della corte sabauda , incarico prestigioso che lo poneva al vertice della gerarchia artistica e tecnica del regno.
Il suo compito era chiaro: rendere Torino una capitale moderna e prestigiosa , all’altezza delle altre metropoli europee come Parigi, Roma o Madrid. La città, pur già dotata di un impianto urbano razionale derivato dall’epoca medievale e arricchito da interventi successivi, aveva bisogno di un salto qualitativo architettonico. Juvarra lo realizzò con genialità e precisione, introducendo soluzioni innovative e scenografiche che oggi possiamo ammirare nei quartieri storici e nelle residenze reali.
Un nuovo linguaggio architettonico per una nuova capitale
Giunto a Torino tra la fine di settembre e i primi di ottobre del 1714, Juvarra si trovò davanti una città in evoluzione, ma non ancora all’altezza del ruolo di capitale regale che i Savoia desideravano attribuirle. L’architetto messinese seppe interpretare questa ambizione con un linguaggio architettonico sofisticato, che fondesse le suggestioni romane del Barocco con elementi decorativi francesi e richiami al gusto neoclassico emergente.
Juvarra fu impegnato in un vasto programma di riqualificazione urbana e architettonica, supportato da una committenza illuminata e ambiziosa. Ogni edificio firmato da Juvarra racconta una visione precisa: un equilibrio tra monumentalità e funzionalità, tra grandiosità scenografica e armonia compositiva.
Chiesa di Santa Cristina
- Periodo:
- Indirizzo: piazza San Carlo 161, Torino
- Descrizione: La Chiesa di Santa Cristina fu progettata da Filippo Juvarra come parte del piano urbanistico per Piazza San Carlo, insieme alla sua gemella San Carlo Borromeo. Juvarra firmò la facciata principale della chiesa, caratterizzata da un movimento plastico e una ricchezza decorativa che riflettevano il gusto barocco dell’epoca. Sebbene l’altra chiesa gemella non vide mai completata la sua facciata, Santa Cristina rimane uno degli esempi più riusciti dello stile architettonico juvarriano, con un equilibrio perfetto tra monumentalità e armonia compositiva. Oggi rappresenta uno dei simboli architettonici di Torino.

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Chiesa di San Filippo Neri
- Periodo: 1715–1735
- Indirizzo: Via Maria Vittoria 5, Torino
- Descrizione: Dopo il crollo parziale del tetto e di parte della cupola nel 1714, Filippo Juvarra fu incaricato di ridisegnare completamente la struttura della chiesa di San Filippo Neri. Il progetto definitivo, firmato dall’architetto messinese, prevedeva un nuovo assetto interno, con particolare attenzione alla distribuzione degli spazi liturgici e alla luminosità degli ambienti. Sebbene alcuni elementi siano stati modificati in epoche successive, la struttura originale porta chiaramente la firma di Juvarra, specialmente nella concezione scenografica e nell’uso delle linee curve tipiche del barocco italiano. Oggi è uno degli esempi più interessanti di architettura religiosa settecentesca in città.

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Reggia di Venaria
- Periodo: 1716–1729
- Indirizzo: Piazza della Repubblica 4, Venaria Reale
- Descrizione: Chiamato a completare il complesso iniziato da Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra diede nuova vita alla Reggia di Venaria con interventi significativi. Tra questi, la Galleria Grande, il padiglione sud-est, la Citroneria e la Scuderia Grande (realizzata tra il 1722 e il 1727). Progettò inoltre la chiesa di Sant’Uberto, con un impianto innovativo e dinamico. I lavori furono condotti con precisione e visione scenografica, integrando gli spazi interni ed esterni in un contesto paesaggistico mozzafiato. Questi interventi resero la Venaria Reale una delle residenze regie più prestigiose d’Europa.

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- Periodo: 1716–1734
- Indirizzo: Piazza Mafalda di Savoia, Rivoli
- Descrizione: Su progetto originale di Michelangelo Garove, Filippo Juvarra intervenne per ampliare e riplasmare il corpo centrale del Castello di Rivoli. Lavorò su soluzioni architettoniche che enfatizzassero la monumentalità dell’edificio, introducendo elementi decorativi e scenografici tipici del suo stile. Nonostante i lavori fossero ancora in corso al momento della sua morte, il contributo di Juvarra fu fondamentale per dare al castello l’aspetto che oggi lo rende uno dei massimi esempi di architettura residenziale sabauda. Il risultato fu un palazzo elegante e funzionale, adatto alle esigenze della corte.

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Leggi l’approfondimentoPalazzo Madama (Torino)
- Periodo: 1716–1721
- Indirizzo: piazza Castello, Torino
- Descrizione: Palazzo Madama fu uno dei progetti più iconici di Filippo Juvarra a Torino. L’architetto disegnò la facciata principale e lo splendido scalone ellittico , considerato uno dei capolavori assoluti del passaggio dal barocco al neoclassicismo. Lo scalone, in particolare, è celebre per la sua fluidità e per il rapporto armonioso tra spazio e luce. Juvarra si ispirò ai modelli romani e francesi, creando un ambiente sontuoso ma funzionale. Oggi Palazzo Madama ospita il Museo d’Arte Antica, ma la sua struttura architettonica resta un omaggio tangibile al genio di Juvarra.

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Leggi l’approfondimentoScalone di Palazzo Madama
- Periodo: 1717–1731
- Indirizzo: piazza Castello, Torino
- E’ uno dei capolavori architettonici progettati da Filippo Juvarra tra il 1718 e il 1721. Realizzato con due rampe contrapposte sostenute da colonne in pietra, si distingue per l’eleganza del movimento sinuoso e l’effetto scenografico che ancora oggi incanta i visitatori. La luce naturale, filtrata attraverso grandi finestroni, dona all’ambiente una sensazione di leggerezza, anticipando lo stile rococò. Pensato per Maria Giovanna Battista di Nemours, lo scalone non era solo un elemento funzionale, ma anche un simbolo del potere e del gusto raffinato della corte sabauda, rimanendo un esempio unico di armonia architettonica nel cuore di Torino.

Palazzo Madama: lo scalone d’onore di Juvarra dedicato alle Madame Reali
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Leggi l’approfondimentoBasilica di Superga (Torino)
- Periodo: 1717–1731
- Indirizzo: strada Basilica di Superga 73. Torino
- Descrizione: Commissionata da Vittorio Amedeo II in ringraziamento per la vittoria sui francesi nel 1706, la Basilica di Superga è uno dei capolavori assoluti di Filippo Juvarra. Con pianta a croce greca e una cupola ispirata ai modelli romani, la basilica si erge maestosa sulla collina torinese. Fu costruita in quattordici anni di lavoro intenso, durante i quali Juvarra dimostrò una grande capacità di integrare l’edificio nel paesaggio circostante. Al suo interno si trovano i mausolei dei membri della Casa Savoia. È uno dei monumenti più visitati di Torino e simbolo della fede e del potere sabaudi.

La Basilica di Superga: storia, fede e memoria
Un capolavoro barocco progettato da Juvarra, simbolo spirituale e luogo della tragedia del Grande Torino. Superga è molto più di un monumento: è emozione pura.
Chiesa della Santissima Trinità (Torino)
- Periodo: 1717–1734
- Indirizzo: Via Garibaldi 6, Torino
- Descrizione: Filippo Juvarra si occupò della decorazione interna della Chiesa della Santissima Trinità, contribuendo alla definizione dello spazio liturgico con eleganza e precisione stilistica. Il progetto rifletteva il gusto barocco dell’epoca, con richiami all’opera di Bernini e Borromini. Sebbene non tutti gli interventi originali siano giunti integri fino a noi, la struttura conserva tracce evidenti dello stile juvarriano, soprattutto nell’uso delle linee fluide e nella distribuzione della luce naturale. La chiesa rimane un esempio importante di architettura religiosa del XVIII secolo.

La Chiesa della Santissima Trinità di Torino
Uno degli esempi più eleganti di barocco torinese, la Santissima Trinità sorprende per le sue forme armoniose e la sua storia affascinante nel cuore della città.
Leggi l’approfondimentoChiesa di Santa Teresa (Torino)
- Periodo: Inizi del XVIII secolo
- Indirizzo: via Santa Teresa 5, Torino
- Descrizione: La Chiesa di Santa Teresa fu completata da Filippo Juvarra, che si occupò del proseguimento del progetto originario. L’edificio presenta una pianta a croce latina e una cupola che domina il quartiere circostante. Juvarra si concentrò sull’equilibrio tra spazio interno ed esterno, conferendo alla chiesa un aspetto scenografico e solenne. L’opera rappresenta un esempio interessante di come l’architetto sapesse adattarsi ai progetti altrui, pur imprimendo il proprio marchio distintivo.

Chiesa di Santa Teresa a Torino: un capolavoro barocco tra devozione e arte
Un gioiello architettonico voluto da Madama Reale e dai Carmelitani, simbolo della spiritualità barocca nel cuore della città. La Chiesa di Santa Teresa racconta una storia di fede, bellezza e trasformazioni nei secoli.
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- Periodo: 1718–1730
- Indirizzo: Via Carlo Alberto 16, Torino
- Descrizione: Realizzata su un impianto ovale, la Chiesa di Santa Croce mostra chiaramente l’influenza di Bernini nello stile juvarriano. L’armonia delle forme, l’eleganza delle proporzioni e la cura nei dettagli decorativi testimoniano il talento dell’architetto messinese. L’interno è caratterizzato da una notevole luminosità, ottenuta grazie a finestre ben posizionate e a un sapiente uso dello spazio. Juvarra riuscì a fondere devozione e bellezza architettonica, creando un ambiente spirituale unico. Ancora oggi è una meta per gli appassionati di arte barocca.
Palazzo Reale di Torino
- Periodo: 1720–1722; 1730–1734
- Indirizzo: piazzetta Reale 1, Torino
- Descrizione: Filippo Juvarra lavorò intensamente sul Palazzo Reale di Torino, progettando la scala delle Forbici, il teatrino di corte “del Rondeau”, il Gabinetto Cinese e il Gabinetto della Regina. Questi interventi trasformarono il palazzo in un luogo di grandeur e raffinatezza. In particolare, il teatrino di corte fu un esempio preciso di architettura scenografica applicata agli spazi privati. Juvarra seppe combinare funzionalità e ornamento, dando vita a ambienti che rispecchiavano il potere e il gusto estetico della corte sabauda.

Palazzo Reale di Torino: il cuore del potere sabaudo
Residenza storica della dinastia sabauda, il Palazzo Reale racconta secoli di storia politica, artistica e culturale della città. Un viaggio tra sale sontuose, arredi preziosi e testimonianze di un passato glorioso.
Leggi l’approfondimentoDuomo di Torino (Cattedrale di San Giovanni Battista)
- Periodo: 1720–1723
- Indirizzo: piazzetta Reale 1, Torino
- Descrizione: Il Duomo di Torino non fu progettato da Filippo Juvarra, ma egli ebbe un ruolo fondamentale nell’ampliamento del campanile , aggiungendovi una parte superiore in stile barocco con aperture arcuate e un coronamento decorativo. Questo intervento conferì al campanile l’aspetto che oggi conosciamo. Sebbene l’edificio principale fosse stato costruito tra il XVI e il XVII secolo da Ascanio Vitozzi e Bernardino Lanino III, Juvarra intervenne per renderlo più scenografico e proporzionato alla città in espansione. Il lavoro sul campanile rappresentò uno dei tanti esempi dell’attenzione di Juvarra verso la valorizzazione degli edifici esistenti.

Il Campanile del Duomo: la vista segreta su Torino
Poco conosciuto ma sorprendente, il campanile del Duomo offre uno dei panorami più spettacolari della città. Un luogo da cui scoprire Torino da una prospettiva nuova e affascinante.
Leggi l’approfondimentoPorta Palazzo
- Periodo: 1729–1732
- Indirizzo: piazza della Repubblica, Torino
- Descrizione: Filippo Juvarra fu incaricato di ristrutturare e riqualificare l’area di Porta Palazzo , un importante nodo urbano di Torino. Tra i suoi interventi vi fu la rettificazione della Contrada di Porta Palazzo e la progettazione dell’attuale Piazza della Repubblica , allora chiamata “Piazza della Vittoria”. L’opera rappresenta uno dei pochi esempi di pianificazione urbanistica firmata da Juvarra. Egli diede unità visiva e ordine architettonico a uno dei quartieri storici della città, trasformandolo in un punto nevralgico del commercio e della vita sociale torinese. Ancora oggi, l’impronta juvarriana si avverte nella struttura organizzata e funzionale dell’area.

Porta Palazzo: il mercato più grande d’Europa
Colori, profumi, lingue diverse e una storia lunga secoli: Porta Palazzo è il cuore pulsante del commercio torinese e uno dei simboli multiculturali della città.
Teatro Regio (Torino)
- Periodo: Progetto originale del 1730; realizzato successivamente da Benedetto Alfieri
- Indirizzo: piazza Castello 215, Torino
- Descrizione: Il Teatro Regio di Torino fu ideato da Filippo Juvarra come un teatro moderno e scenografico, adatto alle esigenze della corte sabauda. Il progetto originale fu completato nel 1730, ma l’edificio fu realizzato solo in epoca successiva da Benedetto Alfieri dopo il tragico incendio del 1936. Pur non essendo mai stato completato durante la sua vita, il disegno juvarriano fu determinante per lo sviluppo del modello architettonico italiano dei teatri d’opera. Rimane uno dei teatri più importanti d’Europa e un simbolo della grandezza artistica e culturale di Torino.

Il Teatro Regio di Torino: storia, rinascita e prestigio
Dalle origini settecentesche al tragico incendio del 1936, fino alla rinascita moderna: il Teatro Regio è uno dei simboli della cultura e della musica lirica a Torino.
Leggi l’approfondimentoArchivio di Stato di Torino (Torino)
- Periodo: 1731–1733
- Indirizzo: piazza Castello 209, Torino
- Descrizione: Realizzato come parte del riassetto della cosiddetta “zona di comando”, l’Archivio di Stato fu progettato da Filippo Juvarra con una forte attenzione alla funzionalità e all’estetica. L’edificio testimonia la versatilità dell’architetto messinese, capace di operare anche in ambiti pubblici e amministrativi. Pur non essendo tra le opere più note di Juvarra, l’Archivio rappresenta un esempio importante di come l’architettura possa servire sia la bellezza che l’utilità civile.

Archivio di Stato di Torino: una miniera di storia tutta da scoprire
Un tesoro nascosto nel cuore di Torino: l’Archivio di Stato conserva secoli di documenti, mappe, atti ufficiali e testimonianze della storia piemontese e italiana.
Leggi l’approfondimentoChiesa della Madonna del Carmine (Torino)
- Periodo: 1732–1736
- Indirizzo: via del Carmine 14, Torino
- Descrizione: La Chiesa della Madonna del Carmine fu uno degli ultimi progetti architettonici firmati da Filippo Juvarra. L’edificio presenta un impianto ben studiato, con richiami al linguaggio rococò e un uso sapiente dello spazio liturgico. Juvarra riuscì a combinare eleganza e solennità, creando un ambiente spirituale unico. Oggi è uno degli esempi più interessanti di architettura religiosa settecentesca in città.

La Chiesa del Carmine: gioiello nascosto nel centro di Torino
Tra barocco e mistero, la Chiesa del Carmine rappresenta uno degli edifici religiosi più affascinanti di Torino, con una storia ricca di arte e spiritualità.
Leggi l’approfondimentoCertosa Reale di Collegno (Collegno, TO)
- Periodo: XVIII secolo
- Indirizzo: viale Certosa 5, Collegno
- Descrizione: Filippo Juvarra intervenne sull’antico complesso monastico della Certosa Reale di Collegno, ampliando l’edificio e progettando il portale di ingresso. Il suo contributo fu significativo per dare al complesso un aspetto scenografico e monumentale, adatto alle esigenze della corte sabauda. L’opera rappresenta uno dei pochi esempi di intervento architettonico di Juvarra in contesti religiosi extraurbani.
Castello della Mandria (Venaria Reale, TO)
- Periodo: XVIII secolo
- Indirizzo: ciale Carlo Emanuele II, Venaria Reale
- Descrizione: Juvarra fu coinvolto nel completamento e nell’ampliamento del Castello della Mandria, una residenza di caccia appartenente ai Savoia. Il castello, situato nelle immediate vicinanze della Reggia di Venaria Reale, fu arricchito da interventi architettonici che riflettevano il gusto scenografico tipico dell’epoca. Il lavoro su questo complesso rappresenta un ulteriore esempio della capacità di Juvarra di operare su edifici preesistenti, migliorandone estetica e funzionalità.

Castello della Mandria: la residenza reale nel cuore del parco
Un tempo dimora di re Vittorio Emanuele II, oggi è immerso nella natura del Parco La Mandria: storia, fascino e biodiversità alle porte di Torino.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



