Storia

Il Castello del Valentino

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Il Castello del Valentino sorge nel parco omonimo sulle rive del fiume Po, nel cuore verde del parco torinese.

Oggi proprietà del politecnico di Torino, ha visto nei secoli diverse destinazioni d’uso. La sua origine risale al ‘500 come residenza fluviale, ma è grazie ad una donna di Casa Savoia che acquista ancora più splendore.

La storia

Emanuele Filiberto acquista il castello già nel 1564, immediatamente dopo la nomina di Torino a capitale del Ducato di Savoia.

Nel 1620 viene donato come regalo di nozze a Maria Cristina di Borbone (meglio nota come Madama Cristina), sposa dell’erede al trono Vittorio Amedeo I.

Si deve a lei la forma attuale del Castello, grazie ai rimaneggiamenti dell’architetto di corte Carlo di Castellamonte di suo figlio Amedeo, che lo adibirono a palazzo di rappresentanza seguendo un gusto prettamente francese. I lavori durarono quasi trent’anni, dal 1633 al 1660, ma Madama Cristina si trasferì nella nuova residenza già nel 1630.

Curiosità sul Castello

La particolarità del Castello del Valentino è che presenta due facciate: una rivolta verso il fiume, che ha mantenuto lo stile originale in cotto, e una rivolta verso la città, elegante e imponente.

Il Castello veniva per lo più utilizzato come sede di feste e ricevimenti, si organizzavano giostre, caroselli e battaglie fluviali: grazie a Madama Cristina divenne un vero e proprio centro propulsore di eventi mondani per la corte sabauda.

Si originano dal Castello anche alcune leggende popolari secondo cui Madama Cristina utilizzasse la residenza per innumerevoli incontri amorosi. Si dice poi che la duchessa, una volta consumato il fugace amore, facesse scomparire gli amanti in fondo ad un pozzo e i loro corpi, successivamente, venivano scaricati nel fiume Po. Secondo alcune dicerie, per molto tempo i fantasmi degli sfortunati amanti avrebbero infestato i sotterranei del Castello!

Con la morte di Maria Cristina di Francia il Castello vide un progressivo decadimento culminato con la privazione di tutto il suo arredo da parte dei soldati francesi e l’assegnazione dell’edificio ad uso militare.

Nel 1850 il Castello del Valentino venne ceduto dalla Corona al demanio dello stato e divenne sede espositiva della VI Esposizione Nazionale dei prodotti dell’Industria de’Regi Stati voluta dal Ministro delle Finanze Camillo Benso conte di Cavour.

Attualmente vi è insediata la Facoltà di Architettura dell’Università di Torino.

A sinistra del Castello si distende un’area di 27.000 metri quadrati destinata all’Orto Botanico . Il giardino fondato da Vittorio Amedeo II già nel 1729 comprende numerose piante rare ed è costituito da ampie serre, un erbario. Vi è anche una Biblioteca, dove sono conservate preziose tavole botaniche risalenti al XVIII secolo.

Torino Castello del Valentino: un falso d'autore
Disegno della Reggia del Valentino dei Savoia

L’origine del nome tra miti e leggende

Ci sono diverse teorie legate all’origine del nome del Castello del Valentino.

Alcuni studiosi pensano derivi da San Valentino. Le sue reliquie infatti erano custodite dal 1700 in una teca di cristallo all’interno della chiesa di San Vito che si erge su una collina esattamente di fronte al castello.

Altri storici si rifanno alla gentildonna chierese Valentina Balbiano, moglie di Renato Birago, che nel XVI secolo possedeva la villa dove poi i Savoia fecero edificare l’attuale castello.

Altri ancora collegano il nome ad alcune leggende popolari che narrano di feste celebrate il 14 febbraio (oggi conosciuta come la festa degli innamorati) proprio nel parco del Valentino.

In occasione di questa festa organizzata sulle sponde del fiume Po ogni dama chiamava “Valentino” il proprio cavaliere. Circolavano inoltre alcune voci che descrivevano il castello come un luogo di incontri segreti e di perversioni.

Un’ulteriore teoria vede l’origine del nome legato ai caratteri morfologici della zona, denominata “Vallantinum” già in alcuni documenti del XVII secolo. Con tal nome si faceva riferimento, infatti, ad un territorio collinare marcato dalla presenza di una valle solcata da un corso d’acqua.

Oggi la residenza Reale dei Savoia, bene del patrimonio UNESCO dal 1997, rappresenta uno dei punti verdi di Torino a cui nessun torinese o turista può rinunciarvi.

Informazioni utili

  • Indirizzo: Viale Pier Andrea Mattioli, 39 – 10125 Torino

  • Posizione: googlemaps

  • Sito internet: www.castellodelvalentino.polito.it

  • Giorni di apertura:
    Primo, secondo e terzo sabato del mese

  • Orari:
    Inizio itinerari guidati: ore 10:00 e ore 11:30: la durata è di 1 ora circa. È richiesta la prenotazione sul sito.

Aggiornato il 10/09/2021

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