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Quartiere Crocetta di Torino: confini, storia e vita quotidiana

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Da Alessandro Maldera

Luglio 17, 2026

Il quartiere Crocetta di Torino si trova immediatamente a sud del centro storico e appartiene alla Circoscrizione 1. È conosciuto per i viali alberati, gli edifici residenziali, il mercato rionale e la sede del Politecnico.

Il suo territorio, però, non è uniforme. Accanto al nucleo storico della Crocetta si trovano Borgo San Secondo e la zona di Santa Teresina. Queste aree hanno origini e caratteristiche differenti, ma condividono una posizione centrale e una lunga storia di trasformazioni urbane.

Focus sul quartiere Crocetta

Circoscrizione: Circoscrizione 1 Centro-Crocetta
Zone principali: Crocetta storica, Borgo San Secondo e Santa Teresina
Luoghi di riferimento: Politecnico, GAM, mercato della Crocetta e chiesa della Beata Vergine delle Grazie
Carattere urbano: residenziale, universitario, culturale e commerciale

Posizione geografica e circoscrizione di appartenenza

La Crocetta occupa una parte della zona centro-meridionale di Torino. Dal punto di vista amministrativo fa parte della Circoscrizione 1 Centro-Crocetta, insieme al centro storico.

A nord, corso Vittorio Emanuele II separa il quartiere dal centro cittadino. A est, il territorio si estende verso via Sacchi e il corridoio ferroviario, oltre il quale inizia San Salvario.

Il confine meridionale segue corso Monte Lungo, corso Lepanto e corso Bramante. Sul lato occidentale, invece, il quartiere è delimitato da corso Castelfidardo, corso Mediterraneo, largo Orbassano e corso IV Novembre.

All’interno di questi limiti si distinguono tre aree principali. La Crocetta storica si sviluppa intorno alla chiesa della Beata Vergine delle Grazie e alla zona del mercato. Borgo San Secondo occupa la parte orientale, tra corso Re Umberto e via Sacchi. Santa Teresina si trova invece nel settore sud-occidentale, vicino ai corsi Einaudi, Duca degli Abruzzi e Mediterraneo.

I quartieri confinanti con la Crocetta

– A nord: Centro Storico
– A est: San Salvario
– A sud: Filadelfia e Santa Rita
– A ovest: Borgo San Paolo, Cenisia e Santa Rita

Il margine occidentale è stato profondamente modificato dalla realizzazione della Spina Centrale. L’interramento della ferrovia e la sistemazione di corso Castelfidardo e corso Mediterraneo hanno creato un nuovo collegamento urbano tra Porta Susa, il Politecnico e la zona meridionale di Torino.

La storia del quartiere Crocetta di Torino

Prima dell’espansione della città, il territorio della Crocetta era composto soprattutto da campagne, orti, cascine e residenze suburbane. Il primo nucleo stabile si sviluppò intorno alla chiesa dedicata alla Beata Vergine delle Grazie.

La parrocchia venne amministrata per lungo tempo dai Padri Trinitari. Il loro simbolo era una piccola croce rossa e azzurra su fondo bianco. Proprio questo emblema portò gli abitanti a chiamare il luogo di culto “chiesa della Crocetta”.

Con il passare del tempo, il nome si estese alla borgata e poi all’intero quartiere.

Lo sviluppo urbano accelerò durante l’Ottocento. Una parte consistente dell’area venne occupata dalla Piazza d’Armi, utilizzata dall’esercito per esercitazioni, adunate e parate.

La progressiva eliminazione delle servitù militari rese successivamente disponibili nuovi terreni. Furono così tracciate strade, costruiti edifici residenziali e realizzati nuovi spazi pubblici.

Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, la Crocetta divenne una delle zone preferite dalla media e alta borghesia torinese. Nacquero palazzi signorili, villini e viali alberati, soprattutto nell’area compresa tra corso Galileo Ferraris, corso Duca degli Abruzzi e corso Einaudi.

Il Velodromo Umberto I e il primo campionato italiano

La storia della Crocetta è legata anche alla nascita dello sport moderno a Torino.

Nel 1895 venne costruito il Velodromo Umberto I, uno dei primi grandi impianti ciclistici italiani. La struttura sorgeva nell’area compresa tra le attuali vie Torricelli, De Gasperi e Vespucci e corso Duca degli Abruzzi.

Inizialmente il velodromo ospitava soprattutto gare ciclistiche. In seguito, il terreno centrale cominciò a essere utilizzato anche per le partite di football.

L’8 maggio 1898 l’impianto ospitò il primo campionato italiano di calcio. Il torneo si svolse in una sola giornata e vide la partecipazione di Internazionale Torino, Football Club Torinese, Società Ginnastica Torino e Genoa.

A conquistare il titolo fu il Genoa, che vinse anche la coppa messa in palio dal Duca degli Abruzzi.

Negli anni successivi il campo venne utilizzato anche dalla Juventus, dal Torino e da altre società cittadine. All’inizio del Novecento, però, il velodromo fu dismesso e l’area venne progressivamente occupata da edifici e giardini.

La storia di Borgo San Secondo
La zona orientale della Crocetta si sviluppò intorno alla chiesa di San Secondo e conserva una propria identità, legata anche a don Bosco e all’area vicina a Porta Nuova.

Leggi la storia di Borgo San Secondo →

Dalla Piazza d’Armi allo Stadium

Dopo la dismissione della Piazza d’Armi, una parte del territorio venne destinata alla costruzione dello Stadium, realizzato in occasione dell’Esposizione internazionale del 1911.

Il grande complesso sportivo occupava l’area compresa tra gli attuali corsi Duca degli Abruzzi, Einaudi, Castelfidardo e Montevecchio.

Lo Stadium venne inaugurato il 29 aprile 1911. Era lungo 361 metri e largo 204 metri, con gradinate disposte intorno al campo e una capienza ordinaria di circa 40 mila spettatori seduti.

La struttura era stata progettata per ospitare attività molto diverse. Al suo interno si potevano organizzare gare ciclistiche, corse di cavalli, competizioni di atletica, lotta, tiro con l’arco, tennis e partite di calcio.

Era presente anche una piscina lunga 200 metri, dotata di una torre mobile per i tuffatori acrobatici. La vasca poteva essere svuotata e coperta quando servivano spazi per altre discipline.

Lo Stadium ospitò inoltre alcune partite della Nazionale italiana di calcio. Tuttavia, le sue dimensioni diventarono presto un limite. Gli spalti erano molto lontani dal terreno di gioco e il pubblico faticava a seguire le partite.

La struttura fu progressivamente abbandonata e venne demolita tra il 1938 e il 1945.

L’arrivo del Politecnico di Torino

Nel secondo dopoguerra, l’area dell’ex Stadium venne scelta per ospitare la nuova sede della Facoltà di Ingegneria.

La precedente sede del Politecnico era gravemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Inoltre, il numero crescente di studenti rendeva necessari spazi più ampi e moderni.

I lavori per il nuovo complesso iniziarono nel 1950. Il progetto venne sviluppato per accogliere aule, laboratori, uffici e attività di ricerca secondo i criteri dell’architettura funzionalista.

La sede di corso Duca degli Abruzzi fu inaugurata ufficialmente il 5 novembre 1958, alla presenza del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

L’arrivo del Politecnico modificò ancora una volta l’identità della Crocetta. Il territorio che aveva ospitato esercitazioni militari e grandi impianti sportivi divenne uno dei principali poli italiani per lo studio dell’ingegneria, dell’architettura e della tecnologia.

La storia della Crocetta
La Crocetta è passata da borgo fuori Torino a quartiere residenziale, attraverso la Piazza d’Armi, il Velodromo Umberto I, lo Stadium e la costruzione del Politecnico.

Leggi la storia del quartiere Crocetta di Torino →

Cosa vedere nel quartiere Crocetta

Il patrimonio della Crocetta è formato da edifici religiosi, ville, palazzi residenziali, musei e opere contemporanee.

La chiesa della Beata Vergine delle Grazie rappresenta il punto di partenza per comprendere l’origine del quartiere. È infatti intorno a questo luogo di culto che si sviluppò il borgo storico.

Nella parte orientale si trova la chiesa di San Secondo, costruita nell’Ottocento e legata alla formazione dell’omonimo borgo.

L’area compresa tra corso Einaudi, corso Galileo Ferraris, corso Trento e corso Duca degli Abruzzi conserva numerosi esempi di architettura liberty, eclettica e neogotica. Tra gli architetti che lavorarono nel quartiere figurano Pietro Fenoglio, Giuseppe Momo e Carlo Ceppi.

Il Politecnico di Torino è oggi uno dei principali punti di riferimento del quartiere. La sua sede storica occupa una parte del terreno un tempo destinato allo Stadium.

Nella zona settentrionale si trova la GAM, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea. Poco distante si innalza il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, collocato all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e corso Vittorio Emanuele II.

Tra gli edifici residenziali più significativi si trovano Villa Frassati, Villa Verrua Rignon, Casa Maffei, Casa Besozzi, Palazzo Ceriana Mayneri e Villa Chiuminatto.

Sul lato occidentale, lungo la Spina Centrale, si incontra invece l’Iglù di Mario Merz, opera contemporanea realizzata con vetro, pietra, ferro e strutture metalliche.

Feste e tradizioni della Crocetta

La Crocetta non possiede un’unica festa capace di rappresentare tutto il quartiere. Le diverse zone hanno infatti mantenuto identità proprie, legate soprattutto alle parrocchie, alle associazioni locali e alle attività commerciali.

La tradizione più riconoscibile è il mercato della Crocetta, organizzato nell’area di largo Cassini e nelle strade vicine.

Il mercato è conosciuto soprattutto per l’abbigliamento, le calzature, gli accessori, i tessuti e gli articoli per la casa. Nel tempo è diventato un punto di riferimento anche per persone provenienti da altri quartieri della città.

A questa presenza quotidiana si aggiungono feste parrocchiali, manifestazioni di strada, mercatini straordinari e iniziative culturali. La programmazione varia però di anno in anno.

La qualità della vita alla Crocetta

La Crocetta è considerata una delle zone residenziali più apprezzate di Torino. La vicinanza al centro, la presenza di servizi e la qualità di buona parte degli edifici contribuiscono alla sua reputazione.

Le strade interne sono spesso alberate e relativamente tranquille. Nel quartiere si trovano scuole, strutture sanitarie, negozi, mercati, impianti sportivi, spazi culturali e servizi universitari.

La posizione permette inoltre di raggiungere con facilità il centro storico, Porta Nuova, Porta Susa e altre zone centrali della città.

La Crocetta, tuttavia, non è completamente omogenea. La zona liberty vicina al Politecnico, Borgo San Secondo, Santa Teresina e l’area dell’Ospedale Mauriziano presentano caratteristiche urbane differenti.

Tra gli aspetti più problematici ci sono il costo delle abitazioni, la disponibilità limitata di parcheggi e il traffico lungo i principali assi stradali.

Corso Vittorio Emanuele II, corso Turati, corso Mediterraneo e largo Orbassano sono attraversati quotidianamente da un numero elevato di veicoli. Le zone interne, invece, conservano generalmente un carattere più residenziale.

Trasporto pubblico e come muoversi

La posizione centrale rende la Crocetta facilmente percorribile a piedi. Dal settore settentrionale si possono raggiungere in poco tempo il centro storico, Porta Nuova e Porta Susa.

La Linea 1 della metropolitana non attraversa direttamente il cuore del quartiere. Le stazioni di Porta Nuova, Re Umberto e Vinzaglio sono però accessibili soprattutto dalle zone settentrionali e orientali.

Il trasporto pubblico di superficie percorre i principali assi del quartiere, tra cui corso Vittorio Emanuele II, via Sacchi, corso Turati, corso Galileo Ferraris, corso Einaudi, corso Duca degli Abruzzi e corso Mediterraneo.

La bicicletta rappresenta una soluzione utile soprattutto lungo la Spina Centrale e nei collegamenti con il centro. La rete ciclabile, però, non è continua in tutte le strade del quartiere.

Per chi si muove in automobile, gran parte della Crocetta si trova fuori dalla ZTL Centrale. La sosta è comunque regolamentata in molte strade e trovare parcheggio può essere difficile nelle ore di maggiore affluenza, soprattutto vicino al Politecnico, al mercato e agli uffici.

Un quartiere nato da molte trasformazioni

La Crocetta attuale è il risultato di una lunga sovrapposizione di funzioni.

La chiesa della Beata Vergine delle Grazie ricorda il borgo originario. I grandi viali raccontano la presenza militare e l’espansione ottocentesca. I palazzi liberty testimoniano lo sviluppo della zona residenziale, mentre il Politecnico rappresenta la trasformazione universitaria del secondo dopoguerra.

Questa successione di fasi ha creato un quartiere centrale ma articolato, nel quale convivono abitazioni, università, cultura, commercio e servizi.

FAQ sul quartiere Crocetta di Torino

A quale circoscrizione appartiene la Crocetta?

La Crocetta appartiene alla Circoscrizione 1 Centro-Crocetta, che comprende anche il centro storico di Torino.

Quali quartieri confinano con la Crocetta?

La Crocetta confina con il Centro Storico, San Salvario, Filadelfia, Santa Rita, Borgo San Paolo e Cenisia.

Perché il quartiere si chiama Crocetta?

Il nome deriva dalla croce rossa e azzurra dei Padri Trinitari, che amministrarono la chiesa della Beata Vergine delle Grazie.

Quali zone fanno parte della Crocetta?

Le principali aree interne sono la Crocetta storica, Borgo San Secondo e Santa Teresina.

La metropolitana passa nel quartiere Crocetta?

La Linea 1 non attraversa direttamente il centro del quartiere. Le stazioni più vicine sono Porta Nuova, Re Umberto e Vinzaglio.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende