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Luoghi del Cuore FAI in Piemonte nel 2026

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Da Alessandro Maldera

Agosto 27, 2026

I Luoghi del Cuore FAI in Piemonte nel 2026 raccontano una regione fatta non soltanto di grandi attrazioni turistiche, ma anche di ferrovie storiche, fortificazioni, antichi cammini e strutture rurali da preservare. A circa due mesi dall’avvio della tredicesima edizione del censimento, cinque siti piemontesi stanno raccogliendo il maggior numero di preferenze nella graduatoria provvisoria regionale.

Tra questi compaiono la Sacra di San Michele e la Ferrovia Torino-Ceres, insieme a un forte dell’Alessandrino, un’antica strada verso il Monte Rosa e un mulino storico nel Parco del Ticino. Le votazioni resteranno aperte fino al 15 dicembre 2026.

Luoghi del Cuore FAI Piemonte 2026 in breve

– Censimento arrivato alla tredicesima edizione
– Votazioni iniziate a metà maggio 2026
– Chiusura della raccolta: 15 dicembre 2026
– Circa 350 mila voti già raccolti in Italia al momento della rilevazione
– Oltre 62 mila preferenze cartacee consegnate entro il 6 luglio
– Con almeno 3 mila voti si può accedere al successivo bando
– Premi nazionali per i primi tre: 70 mila, 60 mila e 50 mila euro, previa presentazione di un progetto

Luoghi del Cuore FAI in Piemonte nel 2026: come funziona il censimento

Il censimento permette ai cittadini di segnalare e sostenere luoghi considerati particolarmente importanti dal punto di vista storico, culturale, paesaggistico o affettivo.

L’iniziativa non riguarda necessariamente monumenti già perfettamente conservati.

Molte candidature nascono proprio per riportare l’attenzione su edifici abbandonati, infrastrutture storiche, paesaggi e beni che necessitano di interventi.

Ogni persona può esprimere la propria preferenza attraverso il sito dell’iniziativa oppure utilizzando i moduli cartacei messi a disposizione dai comitati territoriali.

È possibile votare più di un luogo.

Le votazioni continueranno fino al 15 dicembre

La raccolta delle preferenze è partita a metà maggio.

Al momento della classifica provvisoria erano già stati raccolti in tutta Italia circa 350 mila voti.

Più di 62 mila erano arrivati attraverso moduli cartacei consegnati entro il 6 luglio.

La campagna continuerà fino al 15 dicembre 2026, quindi la graduatoria piemontese può ancora cambiare in maniera significativa.

Perché raggiungere 3 mila voti è importante

Uno degli obiettivi principali per i comitati territoriali è superare la soglia delle 3 mila segnalazioni.

Raggiungere questo numero permette infatti di accedere alla fase successiva e presentare progetti nell’ambito dell’apposito bando dedicato alla tutela e valorizzazione.

Il voto, quindi, non rappresenta soltanto una classifica di popolarità.

Può diventare il primo passaggio verso restauri, interventi di recupero o nuove attività di valorizzazione.

Fino a 70 mila euro per i primi classificati

Per i primi tre luoghi della classifica nazionale sono previste ulteriori opportunità.

Dopo la presentazione di uno specifico progetto, i contributi possono arrivare rispettivamente a:

70 mila euro per il primo classificato
60 mila euro per il secondo
50 mila euro per il terzo

Il finanziamento non è quindi automatico con il semplice raggiungimento della posizione in graduatoria, ma è collegato alla presentazione di un progetto concreto.

Sacra di San Michele tra i Luoghi del Cuore più votati

In Piemonte la Sacra di San Michele guida la classifica provvisoria indicata dal censimento.

Il monumento sorge sul Monte Pirchiriano, a circa 40 chilometri da Torino, dominando l’ingresso della Val di Susa.

La costruzione dell’abbazia viene collocata tra il 983 e il 987.

La posizione spettacolare, visibile da gran parte della valle, ha reso nel tempo la Sacra uno dei simboli più riconoscibili del Piemonte.

La Sacra lungo un cammino europeo di oltre 2 mila chilometri

La posizione della Sacra non è importante soltanto dal punto di vista paesaggistico.

Il complesso si trova infatti lungo l’antica via dedicata all’Arcangelo Michele.

L’itinerario attraversa l’Europa per oltre 2 mila chilometri, collegando il grande santuario francese affacciato sull’Atlantico con quello pugliese sul Gargano.

La Sacra rappresenta una delle tappe più suggestive dell’intero percorso.

La Sacra di San Michele, simbolo del Piemonte
Tra i Luoghi del Cuore FAI più votati nel 2026 c’è anche uno dei monumenti più iconici della regione, sospeso sopra la Val di Susa. Approfondisci la storia della Sacra di San Michele e il suo ruolo come monumento simbolo del Piemonte

Scalone dei Morti e Portale dello Zodiaco

L’abbazia conserva numerosi ambienti di valore storico e artistico.

Tra i più conosciuti figurano lo Scalone dei Morti e il Portale dello Zodiaco.

All’interno del complesso sono presenti anche importanti opere pittoriche quattrocentesche.

Da oltre 185 anni la Sacra è inoltre custodita dalla comunità religiosa che ne cura la presenza e le attività.

La Sacra continua a essere votata nonostante la sua fama

A differenza di altri beni del censimento, la Sacra di San Michele non è certamente un luogo sconosciuto.

È uno dei monumenti piemontesi più visitati e riconoscibili.

Continua però a ottenere numerose preferenze anche nelle diverse edizioni dei Luoghi del Cuore.

Questo risultato mostra quanto il monumento sia ancora considerato un simbolo identitario del territorio piemontese.

Forte Bormida di Alessandria tra i siti da recuperare

Il secondo grande scenario porta nell’Alessandrino.

Il Forte Bormida appartiene al sistema difensivo costruito nell’Ottocento per controllare gli accessi alla città di Alessandria.

La posizione era strategica per la vicinanza ai corsi del Tanaro e del Bormida.

Terminata la funzione militare, il complesso ha attraversato una lunga fase di abbandono.

Una fortezza poco conosciuta e da preservare

Il progressivo inutilizzo ha avuto conseguenze sulle condizioni di conservazione.

Proprio per questo la candidatura punta a riportare il Forte Bormida al centro dell’attenzione pubblica.

L’obiettivo è favorire un futuro recupero e rendere nuovamente accessibile un complesso importante per comprendere la storia militare e urbanistica di Alessandria.

In questo caso il censimento svolge pienamente la funzione di accendere i riflettori su un patrimonio meno conosciuto.

Ferrovia Torino-Ceres tra i Luoghi del Cuore FAI

Tra i cinque siti piemontesi più sostenuti compare anche la Ferrovia Torino-Ceres.

La linea nacque nella seconda metà dell’Ottocento per collegare Torino con le Valli di Lanzo.

Per generazioni ha rappresentato molto più di un semplice collegamento ferroviario.

Ha accompagnato lavoratori, commercianti, studenti, villeggianti e turisti, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio.

La Torino-Ceres fu protagonista dell’innovazione ferroviaria

La storia della ferrovia è legata anche a importanti innovazioni tecnologiche.

Nel 1884 lungo la tratta venne sperimentata la trasmissione a distanza dell’energia elettrica, riuscendo ad alimentare dalla città le luci della stazione di Lanzo.

Nel Novecento la linea diventò inoltre la prima ferrovia italiana elettrificata in corrente continua ad alta tensione.

Fu anche una delle prime esperienze mondiali nell’utilizzo di una tecnologia destinata successivamente ad avere una diffusione molto più ampia sulla rete ferroviaria italiana.

La storia della Ferrovia Torino-Ceres
Tra i Luoghi del Cuore FAI più votati in Piemonte c’è anche la storica linea che collega Torino alle Valli di Lanzo. Approfondisci la storia, le stazioni e l’evoluzione della Ferrovia Torino-Ceres

Stazioni, ponti e opere ingegneristiche da valorizzare

La candidatura non riguarda soltanto i treni.

Lungo la Torino-Ceres si incontrano infatti stazioni storiche, ponti e infrastrutture che raccontano oltre un secolo di storia ferroviaria.

Tra le opere più particolari figura il ponte di Ceres, considerato tra le prime costruzioni italiane realizzate in cemento armato.

Il valore del tracciato è quindi contemporaneamente trasportistico, industriale, architettonico e sociale.

Dal 2024 la Torino-Ceres è collegata alla rete nazionale

La linea ha attraversato negli ultimi anni una trasformazione importante.

Dal 2024 è collegata direttamente alla rete ferroviaria nazionale ed è entrata nel Servizio ferroviario metropolitano di Torino.

Il censimento punta però a guardare oltre la funzione quotidiana di trasporto.

L’obiettivo è far riconoscere maggiormente la Torino-Ceres anche come patrimonio storico e culturale del Piemonte.

Luoghi del Cuore piemontesi: la classifica provvisoria

1. Sacra di San Michele – Val di Susa
2. Forte Bormida – Alessandria
3. Ferrovia Torino-Ceres – Torino e Valli di Lanzo
4. Strà Granda – Valle Anzasca
5. Mulino Vecchio di Bellinzago Novarese – Parco del Ticino

La Strà Granda porta verso il Monte Rosa

Dal patrimonio ferroviario si passa a quello delle antiche vie alpine.

La Strà Granda attraversa la Valle Anzasca per circa 30 chilometri.

Il tracciato collega Piedimulera a Macugnaga, salendo progressivamente dal fondovalle ossolano verso il massiccio del Monte Rosa.

Per secoli rappresentò la principale via di comunicazione della valle.

L’antica strada di mercanti e comunità walser

La Strà Granda veniva percorsa da mercanti, pellegrini, allevatori e abitanti delle montagne.

Era inoltre fondamentale per le comunità walser insediate alle quote più elevate.

La strada conserva ancora numerose testimonianze del passato.

Lungo il cammino si incontrano ponti in pietra, antichi selciati, cappelle votive e altri elementi legati alla vita quotidiana delle popolazioni alpine.

Un percorso storico dentro la natura

Il valore della Strà Granda non è soltanto culturale.

Il percorso attraversa anche ambienti naturali particolarmente ricchi.

Lungo il tracciato sono presenti numerose specie di avifauna e farfalle.

Camminare lungo questa via significa quindi attraversare contemporaneamente storia, paesaggio, economia tradizionale e biodiversità alpina.

La candidatura mira a favorire sia la conservazione del percorso sia una maggiore promozione turistica.

Mulino Vecchio di Bellinzago nel Parco del Ticino

Il quinto luogo porta nel Novarese.

Il Mulino Vecchio di Bellinzago Novarese è immerso nel paesaggio del Parco del Ticino.

La presenza di un mulino in questa zona è documentata già in età moderna.

L’edificio nella configurazione attuale venne invece ricostruito durante il Settecento.

Il mulino funzionava grazie alla Roggia Molinara

La struttura utilizzava l’acqua della Roggia Molinara per azionare i propri meccanismi.

La funzione principale era quella di macinare i cereali destinati alle comunità locali.

Parte dell’antico sistema produttivo è ancora conservata.

Questo permette di comprendere direttamente il funzionamento di una delle attività che per secoli hanno caratterizzato l’economia rurale piemontese.

Oggi è anche uno spazio di educazione ambientale

Nel corso del tempo il Mulino Vecchio ha assunto nuove funzioni.

Il complesso è diventato anche un luogo dedicato alla divulgazione culturale e all’educazione ambientale.

La candidatura punta ora a ottenere ulteriori interventi di restauro, manutenzione e miglioramento degli allestimenti.

Il valore del sito nasce così dall’incontro tra archeologia produttiva, paesaggio fluviale e attività educative.

Cinque luoghi molto diversi tra loro

I cinque siti piemontesi mostrano bene la varietà del censimento.

C’è un’abbazia medievale conosciuta in tutta Italia e una fortezza ottocentesca molto meno nota.

Ci sono una ferrovia ancora utilizzata ogni giorno e una strada alpina percorribile a piedi.

Infine c’è un antico mulino inserito all’interno di un parco naturale.

Ciò che li accomuna è la necessità di conservare, valorizzare o riportare all’attenzione pubblica un patrimonio considerato importante dalle comunità locali.

Clicca qui per votare il tuo luogo preferito

Dai voti può nascere un nuovo itinerario nel Piemonte

La graduatoria può essere letta anche come una mappa alternativa per esplorare la regione.

Seguendo questi cinque luoghi si attraversano Val di Susa, Alessandrino, Valli di Lanzo, Ossola e Novarese.

Non si tratta quindi soltanto di una competizione.

Il censimento permette di individuare luoghi che raccontano epoche e territori molto differenti e che possono diventare mete per escursioni, visite culturali e giornate fuori porta.

Una firma può diventare il primo passo verso un recupero

I Luoghi del Cuore FAI in Piemonte nel 2026 mostrano soprattutto quanto la partecipazione popolare possa contribuire alla tutela del patrimonio.

Il voto non garantisce automaticamente un restauro, ma può creare attenzione, rafforzare le candidature e aprire la possibilità di accedere ai bandi successivi.

La raccolta continuerà fino al 15 dicembre.

Fino ad allora la classifica potrà ancora cambiare e nuovi siti potranno raggiungere la soglia necessaria per trasformare il sostegno dei cittadini in un progetto concreto di recupero e valorizzazione.

FAQ – tesori piemontesi più votati

Quali sono i Luoghi del Cuore FAI più votati in Piemonte nel 2026?

Nella classifica provvisoria figurano Sacra di San Michele, Forte Bormida, Ferrovia Torino-Ceres, Strà Granda e Mulino Vecchio di Bellinzago Novarese.

Fino a quando si può votare?

La tredicesima edizione del censimento resterà aperta fino al 15 dicembre 2026.

Quanti voti servono per accedere al bando?

La soglia indicata è di almeno 3 mila segnalazioni, dopo la quale i promotori possono partecipare al successivo bando presentando un progetto.

Quanto possono ricevere i primi classificati?

I primi tre luoghi della graduatoria nazionale possono concorrere a contributi rispettivamente di 70 mila, 60 mila e 50 mila euro.

La Ferrovia Torino-Ceres è ancora in funzione?

Sì. Dal 2024 è collegata direttamente alla rete ferroviaria nazionale ed è inserita nel Servizio ferroviario metropolitano di Torino.

Perché viene votata anche la Sacra di San Michele?

Nonostante sia già molto conosciuta, continua a ricevere numerose preferenze per il forte valore storico, paesaggistico e identitario che possiede per il Piemonte.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende