L’ex Tuxedo di Torino diventa una galleria d’arte: nuova vita per lo storico locale di San Salvario

Da Alessandro Maldera
Agosto 27, 2026

L’ex discoteca Tuxedo di Torino diventerà una nuova galleria artistica. Lo storico locale di via Belfiore, per oltre quarant’anni legato alla vita notturna della città, sarà trasformato nella nuova sede della Galleria Umberto Benappi.
I lavori di riqualificazione dovrebbero iniziare nelle prossime settimane. L’obiettivo è aprire già a settembre 2026, in occasione di TAG – Torino Art Galleries Ouverture, oppure poco dopo, ma comunque in tempo per Artissima se il cantiere procederà secondo programma.
Ex Tuxedo di Torino: cosa cambia
Quartiere: San Salvario
Nuova funzione: galleria e spazio culturale multidisciplinare
Gestione: Galleria Umberto Benappi
Lavori: al via nelle prossime settimane
Apertura prevista: settembre 2026 o comunque entro Artissima
Attività: mostre, performance, concerti, cinema, teatro, incontri e presentazioni
Novità: programma membership per creare una community stabile
Ex discoteca Tuxedo di Torino nuova galleria artistica: il progetto
La trasformazione riguarda uno dei locali storici più conosciuti della nightlife torinese.
L’ex Tuxedo di via Belfiore, nel quartiere San Salvario, diventerà la nuova sede cittadina della Galleria Umberto Benappi.
Il progetto non punta semplicemente a sostituire una discoteca con una galleria tradizionale.
L’obiettivo è creare uno spazio culturale attivo durante tutto l’anno, aperto a linguaggi differenti e a un pubblico più ampio rispetto a quello abituale del mercato dell’arte.
L’apertura potrebbe arrivare già a settembre 2026
Il calendario dipenderà dall’andamento dei lavori.
L’ipotesi più ambiziosa è inaugurare la nuova sede a settembre 2026, in contemporanea con TAG – Torino Art Galleries Ouverture.
Se i tempi del cantiere non lo permetteranno, l’apertura potrebbe slittare di alcune settimane.
Il traguardo resta comunque quello di rendere operativo lo spazio entro Artissima.
Il Tuxedo ha segnato la nightlife torinese per decenni
Il locale nasce negli anni Settanta e raggiunge una particolare notorietà soprattutto tra gli anni Ottanta e Novanta.
Per oltre quarant’anni ha accompagnato l’evoluzione della scena musicale e notturna torinese.
Il Tuxedo è diventato così uno dei luoghi riconoscibili della trasformazione di San Salvario, ben prima che il quartiere assumesse l’attuale identità legata a locali, ristorazione e vita serale.
Ora quella lunga storia entrerà in una fase completamente diversa.
La memoria della discoteca non verrà cancellata
Il progetto vuole mantenere almeno una parte della vocazione originaria del luogo.
Il Tuxedo era soprattutto uno spazio di incontro e aggregazione.
La nuova sede proverà a conservare questa funzione, sostituendo però la pista da ballo con un programma legato all’arte contemporanea e alla cultura.
Il filo conduttore non sarà quindi la continuità delle attività, ma quella della socialità.
Non soltanto mostre
La futura galleria avrà un’impostazione multidisciplinare.
Oltre alle esposizioni saranno organizzate performance, incontri con artisti e curatori, presentazioni editoriali e appuntamenti culturali.
Il programma comprenderà inoltre concerti, proiezioni cinematografiche e spettacoli teatrali.
L’idea è superare il modello di uno spazio aperto soltanto in occasione delle mostre.
Una galleria aperta a un pubblico più ampio
Il progetto punta infatti a coinvolgere persone che normalmente non frequentano il circuito delle gallerie.
Collezionisti e addetti ai lavori continueranno a essere una componente importante.
Tuttavia, musica, cinema, teatro e incontri dovrebbero permettere alla nuova sede di intercettare anche pubblici differenti.
L’ex Tuxedo potrebbe così diventare un luogo nel quale l’arte contemporanea viene vissuta in forme meno tradizionali.
Il progetto arriva dopo una lunga ricerca della sede
La nuova apertura rappresenta il risultato di un percorso durato circa un anno.
La ricerca di uno spazio adatto ha richiesto tempo e diversi passaggi.
L’incontro con Lisa Parola, insieme ad altre occasioni maturate durante questo periodo, ha contribuito a indirizzare il progetto verso l’ex Tuxedo.
La nuova sede viene inoltre dedicata a Mario Benappi, recentemente scomparso.
Nascerà anche un programma di membership
Tra le novità più importanti ci sarà una formula dedicata ai soci.
La membership servirà a creare una comunità stabile attorno alla galleria e alla sua programmazione.
Gli iscritti potranno partecipare a preview delle mostre, visite riservate e incontri con artisti e curatori.
Sono previsti inoltre eventi esclusivi e appuntamenti dedicati al collezionismo e alla cultura contemporanea.
L’obiettivo è creare una community attorno allo spazio
Il programma membership non viene pensato soltanto come strumento commerciale.
L’intenzione è costruire un rapporto continuativo tra visitatori e galleria.
In questo modo lo spazio potrebbe essere frequentato anche nei periodi compresi tra una mostra e l’altra.
Il progetto punta quindi a trasformare l’ex Tuxedo in un luogo vissuto stabilmente e non soltanto durante le inaugurazioni.
Musica, cinema e teatro nella nuova sede
La programmazione dovrebbe riflettere direttamente questa filosofia.
Accanto alle mostre potranno trovare posto concerti e rassegne cinematografiche.
Sono previsti anche appuntamenti teatrali e collaborazioni con realtà culturali torinesi e nazionali.
L’ex discoteca recupererebbe così, sotto una forma differente, la propria capacità di ospitare eventi e richiamare pubblico.
Collaborazioni con istituzioni culturali
La nuova sede dovrebbe inoltre lavorare insieme ad altre istituzioni e organizzazioni.
Il progetto prevede collaborazioni sia con soggetti torinesi sia con realtà nazionali.
Questo elemento potrebbe ampliare la programmazione e collegare maggiormente la galleria al sistema culturale cittadino.
Il carattere dell’ex Tuxedo permetterebbe inoltre di ospitare format difficilmente realizzabili in una galleria tradizionale.
Da club notturno a luogo per l’arte contemporanea
La trasformazione rappresenta un cambio di funzione molto netto.
Per decenni l’identità del Tuxedo è stata legata a musica, notte e intrattenimento.
Adesso il baricentro si sposterà verso l’arte contemporanea, pur mantenendo musica ed eventi tra gli strumenti della nuova programmazione.
È proprio questa sovrapposizione tra memoria del locale e nuova destinazione a rendere particolare il progetto.
Un altro tassello culturale per San Salvario
La nuova sede si inserisce anche nel tessuto di San Salvario.
Il quartiere è già caratterizzato da una forte presenza di locali, attività creative e spazi culturali.
La trasformazione dell’ex Tuxedo potrebbe aggiungere un nuovo punto dedicato soprattutto all’arte contemporanea.
La scelta di recuperare un luogo già profondamente legato alla storia sociale del quartiere rafforza inoltre il rapporto tra nuova funzione e memoria urbana.
Cambia anche la sede di Sansicario Alto
Parallelamente al progetto torinese, la galleria sta modificando anche la propria presenza a Sansicario Alto.
La sede si trasferisce in uno spazio di 160 metri quadrati, più grande e luminoso rispetto a quello precedente.
La nuova location si trova di fronte alla vecchia sede.
Anche qui parte quindi una nuova fase dell’attività espositiva.
Torino recupera uno storico spazio della notte
L’ex discoteca Tuxedo di Torino nuova galleria artistica rappresenta quindi molto più di un semplice cambio di attività commerciale.
Un locale che ha segnato decenni di nightlife torinese viene recuperato con una funzione culturale differente, ma ancora legata all’incontro tra persone.
Mostre, musica, cinema, teatro e performance dovrebbero convivere nello stesso spazio.
Se i lavori rispetteranno il calendario, l’ex Tuxedo potrebbe riaprire già nell’autunno 2026, inaugurando un nuovo capitolo della propria storia.
FAQ – Ex Tuxedo: cosa nascerà al posto della discoteca
Diventerà la nuova sede della Galleria Umberto Benappi, con mostre ed eventi culturali multidisciplinari.
L’obiettivo è settembre 2026 oppure le settimane successive, comunque possibilmente in tempo per Artissima.
Sono previsti mostre, performance, concerti, cinema, teatro, incontri e presentazioni editoriali.
Il progetto punta a mantenere la vocazione del luogo come spazio di aggregazione, reinterpretandola attraverso arte e cultura.
È una formula pensata per creare una community stabile con preview, incontri riservati, eventi speciali e appuntamenti dedicati all’arte contemporanea.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



