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Torino Porta Nuova: la stazione centrale della città

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Torino Porta Nuova è il principale snodo ferroviario della città di Torino e il terzo più grande d’Italia dopo Roma Termini e Milano Centrale.

La sua costruzione, nella seconda metà del 19 esimo secolo, contribuì al cambiamento dell’immagine della città donandole un aspetto ancor più monumentale. Si tratta di una stazione ottocentesca, tra le più belle sul territorio nazionale, che riserva ancora oggi numerose sorprese.

Unificare l’Italia attraverso la ferrovia: la storia della stazione Torino Porta Nuova

La stazione Porta Nuova di Torino prende il nome da un’espressione usata da Carlo Emanuele I di Savoia a seguito del primo ampliamento della città avvenuto nel Seicento.

In quel periodo, infatti, fu delineata la “contrada nuova” che da Palazzo Reale apriva la visuale della città verso sud. Fu progettata la piazza Reale (l’attuale piazza San Carlo) e nacque la “Città Nova” che terminava proprio in corrispondenza della “Porta Nuova” di Torino, dove passava l‘antica linea muraria dei bastioni che attraversava le attuali via Andrea Doria e i giardini Balbo-Cavour.

Due secoli dopo, con l’abbattimento delle mura, un’area più ampia della città venne assimilata nel cosiddetto borgo “Nuovo” e iniziarono a porsi le basi per un collegamento commerciale con la vicina Liguria.

La prima linea ferroviaria in Italia si inaugurò nel 1839: era la Napoli-Portici e copriva poco più di 7 chilometri. Appena 14 anni più tardi nacque la Torino-Genova che partiva proprio dall’attuale Porta Nuova. La stazione vera e propria fu realizzata dopo l’unificazione italiana dall’ingegnere Alessandro Mazzucchetti e dal suo allievo Carlo Ceppi.

Il progetto riuscì ad unificare l’aspetto monumentale degli edifici che si affacciavano sulla piazza e la configurazione funzionale tipica di una stazione.

La parte centrale era dotata di una copertura a volta, in vetro e ferro, che venne poi distrutta per adottare soluzioni più moderne. Del vecchio impianto invece rimane la facciata, imponente, monumentale, che riprende il ritmo dei porticati di piazza Carlo Felice, di via Roma e piazza San Carlo. All’epoca della sua realizzazione – con gli edifici più bassi e via Roma più stretta – l’apparato scenografico che offriva la stazione era ancora più evidente.

Il grande arcone centrale della facciata era visibile da Palazzo Reale e offriva una soluzione visiva di continuità con il centro della città. Tutt’oggi (specialmente con l’ultima ristrutturazione che ha dato nuova vita alla stazione) è possibile ammirare la sua magnificenza già dal centro di piazza San Carlo.

Un’altra porzione di Porta Nuova rimasta intatta nel tempo per oltre 150 anni è la sala d’aspetto della famiglia reale Savoia.

Conosciuta come la Sala Gonin per il pittore che ha realizzato gli affreschi. Si tratta di un gioiello nascosto tra i rigidi corridoi della stazione, visitabile al pubblico solo in determinate occasioni. Al suo interno un ciclo di pitture arricchisce le pareti già finemente decorate da corredi lignei e stucchi dorati. Il gusto eclettico dell’epoca si insaporisce poi con un arredo di splendidi mobili e un lampadario centrale in vetro di Murano.

Sala Gonin

La parte oscura della stazione

Nel 1911, in occasione dell’Esposizione Universale tenutasi a Torino, la stazione Porta Nuova venne ampliata per renderla idonea a ricevere i numerosi visitatori provenienti da tutta Italia.

Interventi successivi videro la nascita del corpo laterale su via Nizza, un copertura più solida in cemento armato per l’atrio e una nuova facciata vetrata posta all’interno, che vediamo ancora oggi.

Purtroppo però, lo splendore architettonico della stazione Porta Nuova di Torino non riuscì a coprire l’uso che se ne fece negli anni ’30-’40.

Da qui, infatti, partirono centinaia di deportati verso i campi di concentramento nazisti: uomini e donne, detenuti nel Carcere Le Nuove per crimini politici e destinati alla deportazione. Li facevano passare per corso Vittorio Emanuele all’alba, per poi prendere il treno con destinazione Mauthausen, in Alta Austria.

Secondo i documenti, il primo convoglio partì il 13 gennaio 1944, il secondo il 18 febbraio: il viaggio poteva durare dalle 24 alle 48 ore. Ci fu poi un terzo treno, partito il 27 giugno del ’44, questa volta con destinazione Ravensbrück, il più grande campo di concentramento femminile della Germania.

Alla fine della guerra, a Porta Nuova arrivarono anche i pochi superstiti degli abomini nazisti. A loro e a tutti i deportati è dedicata la targa affissa nel 1974 sul lato arrivi, proprio di fronte al binario di partenza dei trasporti per i campi (il n. 17).

Un omaggio voluto dall’Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi Nazisti (ANED) con il patrocinio della Regione Piemonte.

L’evoluzione di Torino Porta Nuova

Diversi sono stati i lavori di ampliamento e risistemazione della stazione, eseguiti negli anni, a seguito dell’aumento del flusso di passeggeri. L’exploit si ebbe con il collegamento di Porta Nuova con la linea della metropolitana di Torino e con la trasformazione dello snodo ferroviario in galleria commerciale.

Nella zona centrale, una sorta di centro commerciale, è stata disegnata una “piazza” quadrata sulla quale si affacciano i negozi principali.

Due gruppi di scale fisse e mobili uniscono, poi, il piano terra con il primo piano che ha permesso ai locali commerciali di svilupparsi su più livelli. Negozi, bar, ristoranti e servizi per i viaggiatori si snodano anche nelle due ali laterali che portano ai binari.

Uno spazio ampio, ma allo stesso tempo accogliente, che propone un’offerta variegata per chi arriva e per chi parte.

Più di 1 km di guide per non-vedenti e mappe tattili sono state installate per rendere il percorso pedonale sicuro e accessibile a tutti. Anche i luoghi di transito e sosta sono stati ripensati di recente. Su via Nizza si è mantenuta una piccola area di sosta per chi è accompagnato in auto, mentre il lato di via Sacchi è riservato agli accessi con tram e taxi.

Un nuovo parcheggio interrato aperto 24h – con accesso da via Sacchi – rende ancora più agevole la fermata, ospitando fino a 248 veicoli.

Parte della riqualificazione di Porta Nuova è rappresentato anche dal sistema di illuminazione interna ed esterna. Nuove lampade, integrate perfettamente agli elementi architettonici del complesso, riflettono la nuova luce della stazione centrale di Torino.

Una control room, infine, gestisce il sistema di vigilanza e sicurezza degli ambienti.

Il recupero architettonico di Porta Nuova Torino

Tra il 2013 e il 2016 Grandi Stazioni, la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ha effettuato importanti interventi di restauro alla stazione di Porta Nuova.

I lavori hanno interessato 13mila metri quadrati di superfici tra interno, porticati e facciate, restituendo allo scalo principale di Torino l’immagine originale del 1861. Un grosso intervento di recupero ha incluso anche i pavimenti, le vetrate e gli elementi architettonici ottocenteschi della stazione. A partire proprio dal colore dell’intonaco che vediamo oggi, sia all’interno sia sulle facciate. Un rosso mattone che contrasta con il loggiato vetrato che riflette il colore del cielo.

Il lavoro più consistente, tuttavia, ha interessato le coperture che sono state rafforzate seguendo i disegni dell’ultimo restauro del 1901. Un mosaico di lastre di pietra sostenute da un sistema di fissaggio in ferro, una peculiarità di Porta Nuova e pochi altri edifici cittadini (tra cui la Mole Antonelliana e l’antico tribunale di via Corte d’Appello).

Oggi, a lavori conclusi, possiamo finalmente ammirare la stazione in tutto il suo splendore originario. Con il suo stile eclettico classicheggiante, in linea con le principali vie storiche torinesi, e il sistema di portici adibiti a passeggio e galleria commerciale.

Una nuova vita per un centro già di per sé vitale e frequentatissimo. Recentemente Porta Nuova è stata inserita, insieme a quella di Porta Susa, tra le migliori stazioni d’Italia.

La stazione Porta Nuova di Torino oggi

Con più di 190mila transiti giornalieri e 70 milioni di viaggiatori l’anno, Porta Nuova costituisce la stazione principale di Torino.

È servita dai treni del Servizio Ferroviario Regionale e Metropolitano. Ma anche dalle linee a lunga percorrenza gestite da Ferrovie dello Stato e Italo. Da qui partono le linee ad alta velocità con destinazione Milano, Bologna, Roma, Napoli o Salerno.

Per accedere alla stazione si possono utilizzare i 5 ingressi della facciata principale su corso Vittorio Emanuele II. Dall’accesso frontale si può percorrere la stazione lungo due corridoi paralleli che giungono ai binari. Due passaggi laterali si aprono invece su via Nizza e via Sacchi.

Il complesso ferroviario si trova in una posizione strategica all’interno del tessuto urbano. Qui si concentra la maggior parte delle linee di trasporto pubblico, compresa quella della linea metropolitana e quella di collegamento con l’Aeroporto di Torino. Per raggiungere la stazione sono inoltre disponibili servizi di taxi, di bike sharing e stazionamento bici con il nuovo bike park.

Da Porta Nuova transitano circa 350 treni al giorno, ma non si tratta di un luogo unicamente di transito. Oltre 40 locali commerciali e di ristorazione rendono la stazione centro di acquisti, servizi e socialità per cittadini e turisti.

Ogni anno, nel periodo natalizio, viene installato il celebre Albero di Natale che custodisce i desideri di grandi e piccini. Negli ultimi tempi è diventata una vera e propria tradizione quella di attaccare ai rami dell’albero fogliettini con pensieri e messaggi di auguri nella speranza che si avverino.

Negozi Torino Porta Nuova

Ecco alcuni brand che si possono trovare nella galleria commerciale di Porta Nuova:

  • Parfois
  • Sisley
  • Calzedonia
  • Sephora
  • Mango
  • Kiko Milano
  • Decathlon
  • Desigual
  • Tezenis
  • United Colors of Benetton
  • la Feltrinelli Express
  • Yves Rocher
  • Unieuro
  • BlueSpirit
  • Tally Weijl

Altri Servizi

  • Agenzia viaggi
  • Bancomat
  • Servizio di Cambio
  • Deposito Bagagli
  • Freccia Club
  • Lounge Italo Club
  • Noleggio auto
  • Oggetti smarriti
  • Servizi igienici

A giugno 2022 è tornato anche un supermercato all’interno della stazione di Porta Nuova grazie all’inaugurazione del nuovo store targato Esselunga

Ulteriori info su shopping e servizi su www.instazione.shop/torino-porta-nuova

Orari treni Torino Porta Nuova

È possibile consultare la tabella oraria dei treni in partenza o in arrivo da/a Torino Porta Nuova su www.prm.rfi.it.

  • Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II numero 58, Torino
  • Posizione su googlemaps

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