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Da Torino a Caselle in 15 minuti: 2 collegamenti per l’aeroporto

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Riprendono i lavori per i collegamenti tra Torino e l’aeroporto: da marzo ripartiranno i cantieri per la Torino Ceres e per il nuovo raccordo tangenziale

Dopo anni di ritardi e continue proroghe, il Comune ritorna definitivamente sui progetti della ferrovia Torino – Ceres e del raccordo stradale Torino – Caselle. I due collegamenti tra la città e l’aeroporto.

Con la chiusura del passante ferroviario di corso Venezia nel 2003, il nuovo tratto venne riaperto ai residenti solo nel 2019, ma i lavori non sono ancora finiti.

La stessa cosa vale anche per i cantieri di corso Grosseto, in ritardo da anni e con il cavalcavia che ormai non c’è più dal 2016.

Ciò nonostante i lavori per la ferrovia Torino – Ceres continuano e il 2021 potrebbe essere l’anno della svolta anche per il passante in superficie.

Da marzo infatti ripartiranno i lavori per completare il tratto stradale tra il centro di Torino e Caselle.

Nel complesso dureranno un anno e andranno a coinvolgere la zona inclusa tra corso Venezia, via Breglio, il parco Sempione e la vecchia ferrovia Torino – Milano.

Sotto terra invece proseguiranno quelli per la ferrovia Torino – Ceres che, salvo imprevisti, è in dirittura d’arrivo.

Secondo le stime della Scr, l’azienda che gestisce i cantieri di corso Grosseto, il raccordo superficiale sarà finito entro quest’anno, mentre per la ferrovia si dovrà aspettare ancora la primavera del 2022.

Interno Stazione di Porta Susa Torino

Rispetto al tratto stradale, la Torino – Ceres non potrà partire subito una volta conclusi i lavori

Dietro la proroga fino al prossimo anno infatti ci sono mesi di test di collaudo e di sicurezza che richiederanno lunghi tempi d’esecuzione.

Eppure entrambi i progetti per i collegamenti tra Torino e l’aeroporto arrivano con nuovi e importanti vantaggi.

Per quanto riguarda il raccordo stradale, sarà possibile percorrerlo nell’arco di un quarto d’ora massimo fino al zona Nord della città.

Mentre per la ferrovia Torino – Ceres si presuppone il passaggio dei treni con una cadenza sempre di 15 minuti.

Una sorta di metropolitana che andrà a collegare il centro, Porta Susa, l’aeroporto e la zona ovest di Torino.

Rimane ancora la questione della rotonda di Piazza Baldissera

Situata proprio nel mezzo tra le due grandi opere, la rotatoria di piazza Baldissera è stata al centro delle discussioni comunali degli ultimi giorni.

La giunta comunale infatti sta cercando di risolvere al più presto l’incognita della rotonda e il progetto per l’incrocio semaforico sembrerebbe l’opzione migliore.

L’assessora ai Trasporti della città di Torino ha di fatto preso la scelta di concretizzare il disegno sviluppato dal Politecnico, scartando l’idea del sottopasso, in quanto troppo costoso e poco efficiente.

I fondi dovrebbero arrivare in parte dai ribassi di gara per i lavori di corso Venezia e del raccordo autostradale.

Ma si trattano sempre di soldi che giungono dalle tasche del Ministero e per questo bisognerà aspettare il via libera del Mit.

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