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Rivoluzione Ztl nel centro di Torino: limiti di velocità, estensione dell’orario e ticket

Rivoluzione Ztl Torino
Rivoluzione Ztl nel centro di Torino: limiti di velocità, estensione dell'orario e ticket
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Rivoluzione Ztl nel centro di Torino: limiti di velocità, estensione dell’orario e ticket

È partita la rivoluzione della Ztl che cambierà il centro storico di Torino. La prima mossa del Comune è stata quella di ridurre il limite di velocità da 50 a 30 chilometri l’ora. È la soluzione trovata da Palazzo Civico per favorire l’introduzione dei nuovi mezzi sperimentati in città, come i segway e gli ormai noti monopattini elettrici.

Da oggi, dunque, il centro sarà ancora più slow per fare spazio alla micromobilità. Auto, motocicli e mezzi pubblici dovranno attenersi al limite di 30 km/h per la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

La decisione è stata presa quest’estate con l’avvio della sperimentazione dei monopattini. Per farli circolare, oltre alle piste ciclabili, era necessario individuare un’area in cui potessero viaggiare in sicurezza. La risposta si chiama Ztl.

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Siccome i nuovi mezzi, con il nuovo regolamento, possono viaggiare solo nelle zone 30, era necessario modificare il limite all’intera area a traffico limitato. In definitiva, si dovrà moderare la velocità non solo nelle stradine del centro dove superare i 50 è comunque difficile, ma anche in strade più ampie: da corso Re Umberto a corso Galileo Ferraris, fino a via Po. Questo vale anche per le vie riservate al trasporto pubblico come via Accademia Albertina, via Arsenale e via XX Settembre.

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Prossima mossa: estensione dell’orario della Ztl e ticket per entrare

Il limite a 30 km/h è solamente un pezzo di un puzzle più ampio immaginato per la rivoluzione della Ztl nel centro di Torino. Nei programmi del Comune è prevista l’estensione dell’orario di traffico limitato. Anziché 7:30-10:30, la durata della Ztl si amplierà fino alle 19:30.

Inoltre, l’accesso potrà essere vincolato a un ticket che andrà da 0 a 5 euro a seconda di quanto inquinano i veicoli. Il prezzo di entrata in centro sarà comunque comprensivo di due ore di sosta sulle strisce blu o nei parcheggi in struttura.

Entro fine mese sarà pronto il bando per affidare la gestione del centro a pagamento a una società pubblica o privata. Per il momento l’unico offerente è l’azienda privata Municipia, che ha già presentato un progetto: controlli agli accessi, monitoraggio dei parcheggi, sistemi di pagamento. Nel caso in cui si presentassero altre proposte, i tempi potrebbero dilungarsi. In ogni caso, nonostante le proteste delle associazioni di categoria, il Comune di Torino conta di avviare la rivoluzione della Ztl entro i primi sei mesi del 2020.

Ogni giorno in Ztl entrano 40mila targhe senza permesso. Ipotizzando che la situazione rimanga così com’è, il Comune incasserebbe circa 4 milioni al mese dal ticket. Immaginando, invece, una riduzione di auto in centro, l’ipotesi sarebbe di circa un milione di euro di entrate.

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