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Rivoluzione in arrivo per la nuova Ztl di Torino

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Entro settembre l’accensione dei nuovi varchi iper tecnologici, saranno operativi 24 ore al giorno

Sarà compito del nuovo sindaco preparare il sistema di telecamere della nuova Ztl di Torino.

Una prova lasciata in eredità dalla sindaca uscente Chiara Appendino, che approvando i bandi di gara per costruire la nuova macchina tecnologica, permetterà entro la fine dell’estate la messa in atto della nuova Zona a traffico limitato cittadina.

Tuttavia sono ancora molti i dubbi che circondano un tema che per anni è stato altamente diviso tra le camere di Palazzo Civico.

Quale sarà la sua organizzazione? E come funzionerà la nuova Ztl di Torino.

A queste domande è possibile già dare qualche risposta.

Zona ZTL in piazza Vittorio Veneto Torino

L’area del centro sarà più estesa rispetto a quella attuale

Nuove telecamere per il controllo delle targhe verranno installate anche attorno a piazza Vittorio Veneto, per un totale di 8 occhi elettronici.

Uno finirà su un lampione del ponte Vittorio Emanuele I.

Mentre gli altri si troveranno all’imbocco delle vie laterali, per dare forma a una mini-Ztl progettata con l’idea di scoraggiare il traffico della vita notturna di Torino.

Novità anche per il monte dei Capuccini, con il nuovo sistema non si potrà più raggiungere il belvedere in auto per ammirare il tramonto.

Ma la parte centrale del progetto andrà a interessare comunque le attuali porte di accesso.

I nuovi impianti di rilevazione del traffico permetteranno di controllare i flussi dei veicoli e garantire un supporto più efficace alle politiche della mobilità cittadina.

Il Comune prende le distanze dalla prima versione del progetto

Parlando della nuovo sistema, appare chiaro come le intenzioni della Giunta uscente non siano più quelle di lanciare una battaglia contro il traffico “parassita” che blocca le strade del centro città.Ma l’idea di Palazzo Civico rimane comunque quella di far pagare la Ztl a consumo, applicando al transito gli stessi costi delle soste nelle strisce blu.

Per farlo il Comune ha intenzione di puntare anche sulle telecamere in uscita della Ztl. Un’operazione legale a livello normativo solo dal 2020 e che per funzionare dovranno assicurare un’attivazione di giornaliera.

L’obiettivo quindi sembrerebbe proprio quello di estendere l’orario di lavoro della Ztl di Torino. Non a caso infatti il sistema sarà operativo anche nelle ore notturne e dopo il tramonto, grazie a due tipi di telecamere.

Una a infrarossi per il rilevamento targhe e sanzionamento. Mentre l’altra a colori per la rilevazione dell’immagine di contesti, per aumentare le operazioni di sanzione della nuova Ztl di Torino.

Il nuovo sistema di controllo sarà molto più efficiente

le telecamere saranno in grado di rilevare i dati statistic e classificare i veicoli di passaggio, ad esclusione di quelli autorizzati dalle forze dell’ordine alla circolazione interna.

Inoltre potranno rilevare e sanzionare anche i motociclisti, sebbene oggi gli scooter e le moto possano ancora circolare liberamente nella Ztl senza restrizioni.

Quindi nel futuro prossimo della circolazione nella Ztl di Torino, anche i centauri rischieranno di dover pagare la “tassa del centro“.

Il tutto merito delle nuove tecnologie a disposizione, che permetteranno anche di rilevare la velocità insieme alla classe inquinante del veicolo in transito.

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