Mirafiori Nord, il quartiere di Torino cresciuto tra cascine, Fiat e case operaie

Da Alessandro Maldera
Agosto 02, 2026

Il quartiere Mirafiori Nord di Torino occupa una parte estesa della periferia sud-occidentale della città. Nel suo territorio convivono le tracce delle antiche cascine, i rioni operai costruiti intorno alla Fiat, le villette di Città Giardino e i grandi condomini sorti durante il boom economico.
Mirafiori Nord non coincide quindi con una sola forma urbana. È un quartiere composto da zone differenti, unite dalla storia industriale e da una rete di scuole, mercati, impianti sportivi, parrocchie e centri culturali che continuano a sostenere la vita locale.
Posizione geografica e a quale circoscrizione appartiene Mirafiori Nord
Mirafiori Nord si trova nel settore sud-occidentale di Torino e appartiene alla Circoscrizione 2, che comprende anche Santa Rita e Mirafiori Sud. La sede principale della Circoscrizione si trova in strada comunale di Mirafiori 7, mentre altri servizi sono ospitati nella Cascina Giajone di via Guido Reni 102.
Il quartiere occupa una vasta area compresa tra il confine con Grugliasco, la ferrovia Torino-Modane, corso Siracusa, corso Cosenza, corso Unione Sovietica, corso Tazzoli, corso Orbassano e strada del Portone.
A nord Mirafiori Nord incontra Borgata Lesna e Pozzo Strada. Verso est confina con Santa Rita e, nel tratto di corso Unione Sovietica, con il Lingotto. A sud comincia Mirafiori Sud, mentre a ovest il tessuto urbano raggiunge il Gerbido e il territorio comunale di Grugliasco.
I quartieri confinanti con Mirafiori Nord
– A est: Santa Rita e Lingotto
– A sud: Mirafiori Sud
– A ovest: Gerbido e Comune di Grugliasco
– Circoscrizione: Circoscrizione 2
La posizione rende Mirafiori Nord un punto di passaggio tra Torino e la cintura occidentale. Corso Orbassano e corso Allamano permettono di raggiungere la tangenziale, mentre corso Siracusa, corso Agnelli e corso Unione Sovietica collegano la zona con i quartieri più centrali.
Storia del quartiere Mirafiori Nord
La storia di Mirafiori Nord precede di molto la costruzione dello stabilimento Fiat. Per secoli questa parte di Torino fu occupata da campi, prati irrigui, vigne e cascine, attraversati da strade rurali e da una rete di bealere utilizzate per portare l’acqua alle coltivazioni.
Il nome Mirafiori deriva dal territorio storico sviluppato più a sud, intorno alla residenza sabauda di Miraflores. Anche dopo la scomparsa del castello, il toponimo rimase legato alla zona e fu successivamente utilizzato per distinguere Mirafiori Nord da Mirafiori Sud.
Le cascine del territorio di Roccafranca
Una parte dell’attuale quartiere rientrava nel territorio chiamato Roccafranca, situato tra le proprietà di Mirafiori e quelle del Gerbido. La zona era suddivisa in grandi tenute agricole, delle quali restano alcune testimonianze.
La Cascina Giajone compare già nelle cartografie storiche del territorio torinese. L’attuale impianto a corte chiusa risale principalmente alla seconda metà del Settecento e comprendeva abitazioni, stalle, fienili, granai e una colombaia. Intorno all’edificio si estendevano campi, orti, prati irrigui e vigne.
La struttura venne recuperata dal Comune tra gli anni Ottanta e Novanta del Novecento. Oggi ospita servizi pubblici e la Biblioteca civica Alessandro Passerin d’Entrèves, aperta nel 1992 nei locali un tempo utilizzati come fienili.
Anche la Cascina Roccafranca ha origini seicentesche. Inizialmente conosciuta come Cascina Ballard, assunse il nome attuale nel Settecento, quando i proprietari ricevettero il titolo di conti di Roccafranca. Il Comune la acquistò nel 2002 e la recuperò nell’ambito dei programmi di riqualificazione del quartiere. Dal 2007 è una Casa del Quartiere e un centro culturale aperto alle associazioni e ai cittadini.
Di fronte alla cascina sopravvive inoltre la Cappella Anselmetti, ultima testimonianza di una tenuta agricola settecentesca demolita nel Novecento.
La prima urbanizzazione di Mirafiori Nord
L’espansione urbana cominciò tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Torino stava sviluppando nuove attività industriali e aveva bisogno di abitazioni, infrastrutture e strade nella periferia sud-occidentale.
Le prime costruzioni si concentrarono nelle aree più vicine a Santa Rita e lungo corso Siracusa. A partire dagli anni Venti vennero realizzati anche gruppi di villette destinati ai dipendenti Fiat, soprattutto tra via Paolo Sarpi e corso Agnelli.
La collaborazione tra Fiat e amministrazione comunale portò alla costruzione di case economiche e popolari. L’azienda cedette terreni al Comune, mentre la città realizzò nuove infrastrutture necessarie alla crescita della zona.
La Fiat e la nascita del quartiere operaio
L’apertura dello stabilimento Fiat Mirafiori nel 1939 modificò definitivamente il territorio. A nord della fabbrica furono costruiti rioni residenziali destinati in buona parte agli operai e alle loro famiglie.
Gli edifici realizzati tra gli anni Trenta e il dopoguerra comprendevano palazzine disposte intorno a cortili interni. Il rione inizialmente intitolato a Costanzo Ciano assunse dopo la caduta del fascismo il nome popolare di Borgo Cina.
Secondo una spiegazione tramandata nella memoria locale, il soprannome sarebbe nato dall’immagine dei numerosi operai che uscivano insieme dalle abitazioni, già vestiti con le tute da lavoro, per raggiungere i cancelli della Fiat. Si tratta però di una denominazione popolare e non di un nome amministrativo ufficiale.
Borgo Cina rappresentò una delle parti più riconoscibili della Torino operaia. Case, cortili, parrocchie, scuole e negozi si svilupparono intorno ai ritmi della fabbrica e ai turni di lavoro.
L’immigrazione e il boom edilizio
Durante gli anni Cinquanta e Sessanta Mirafiori Nord accolse migliaia di persone provenienti prima dal Veneto e dal Friuli e, successivamente, dalle regioni meridionali.
La popolazione dell’intero settore urbano cresciuto intorno agli stabilimenti aumentò rapidamente. Per rispondere alla domanda di abitazioni furono costruiti condomini di sette, otto e dieci piani, complessi di edilizia popolare e nuovi servizi.
Il quartiere si sviluppò però più velocemente delle infrastrutture. In alcune zone mancavano scuole, trasporti, mercati e spazi di aggregazione. Le proteste e i comitati spontanei di quartiere ebbero quindi un ruolo importante nel chiedere servizi e nel trasformare alcuni spazi stradali in aree pedonali.
Piazza Giovanni XXIII e piazza Dante Livio Bianco furono progressivamente liberate dal traffico e divennero luoghi di incontro. Negli anni Duemila vennero nuovamente riqualificate attraverso il programma europeo Urban 2.
Borgo Cina, Città Giardino e Centro Europa
Mirafiori Nord non presenta un tessuto edilizio uniforme.
Borgo Cina conserva le palazzine popolari e i cortili legati alla crescita operaia. Città Giardino, sviluppata soprattutto tra gli anni Cinquanta e Settanta nella parte occidentale, è invece caratterizzata da villette, case basse, piccoli giardini e orti.
L’area chiamata Centro Europa, costruita tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, presenta grandi edifici residenziali, torri, percorsi pedonali e spazi verdi condominiali.
Questa varietà rende difficile descrivere Mirafiori Nord come un blocco unico. La densità, la disponibilità di verde e la struttura delle strade cambiano sensibilmente tra una zona e l’altra.
Urban 2 e la riqualificazione del quartiere
Tra gli anni Novanta e Duemila Mirafiori Nord fu interessata da diversi interventi di recupero. Il programma europeo Urban 2 sostenne progetti legati agli spazi pubblici, alla mobilità sostenibile, alle attività economiche, alla cultura e all’integrazione sociale.
Tra gli interventi più riconoscibili rientrano il recupero di Cascina Roccafranca e della Cappella Anselmetti, la sistemazione di piazza Dante Livio Bianco, il rinnovamento del mercato Don Grioli e la realizzazione di nuovi spazi verdi e sportivi.
La riqualificazione non cancellò le difficoltà del quartiere, ma lasciò infrastrutture sociali ancora attive. Cascina Roccafranca rappresenta il risultato più evidente: una cascina agricola abbandonata è diventata uno dei principali luoghi di partecipazione della zona.
Cosa vedere nel quartiere Mirafiori Nord
I luoghi da conoscere a Mirafiori Nord raccontano soprattutto le trasformazioni del territorio. Le testimonianze più antiche sono le cascine, mentre gli edifici del Novecento documentano la crescita operaia e residenziale.
La Cascina Roccafranca, in via Rubino, è oggi una Casa del Quartiere. Ospita attività culturali, servizi, sportelli, laboratori e iniziative organizzate dalle associazioni locali.
La Cascina Giajone, in via Guido Reni, conserva l’impianto di una grande azienda agricola settecentesca. Al suo interno si trovano la Biblioteca civica Passerin d’Entrèves e alcuni servizi della Circoscrizione.
Poco distante da Cascina Roccafranca si trova la Cappella Anselmetti, edificio settecentesco sopravvissuto alla demolizione della cascina e della villa padronale alla quale apparteneva.
Tra gli edifici religiosi spiccano la chiesa di San Giovanni Bosco, inserita nel complesso salesiano Edoardo Agnelli, e la chiesa del Gesù Redentore, costruita negli anni Cinquanta come centro della nuova comunità cresciuta intorno a Borgo Cina.
Il quartiere ospita anche il Palasport Tazzoli, realizzato nella configurazione attuale per le Olimpiadi invernali di Torino 2006, e numerosi giardini pubblici distribuiti tra le aree residenziali.
L’articolo specifico dedicato a cosa vedere dovrà approfondire singolarmente cascine, chiese, architetture, piazze, impianti sportivi e opere realizzate durante il programma Urban 2.
Feste e tradizioni di Mirafiori Nord
Mirafiori Nord non possiede una sola festa storica capace di rappresentare tutto il quartiere. La vita comunitaria si sviluppa attraverso le parrocchie, le associazioni, le scuole, i mercati e soprattutto le attività organizzate dalle case del quartiere.
Il principale punto di riferimento è Cascina Roccafranca, che durante l’anno propone spettacoli, incontri, laboratori, corsi e iniziative sociali.
Tra gli appuntamenti ricorrenti c’è Cascina sotto le Stelle, la rassegna estiva organizzata nel cortile della struttura. L’edizione 2026 si svolge tra giugno e agosto con musica, teatro, danza, cinema, stand-up comedy e attività aperte al quartiere. Alcuni appuntamenti coinvolgono anche l’area di piazza Dante Livio Bianco.
Cascina Roccafranca partecipa inoltre alla Festa dei Vicini e organizza iniziative dedicate alle donne, alle famiglie, agli anziani e alle diverse comunità presenti nella zona. Questi appuntamenti non sono tradizioni secolari, ma rappresentano la forma contemporanea della socialità di Mirafiori Nord.
Anche le feste parrocchiali e le attività degli oratori mantengono un ruolo importante. A queste si aggiungono gli eventi sportivi del Palasport Tazzoli e delle numerose associazioni presenti nel quartiere.
Qualità della vita nel quartiere Mirafiori Nord
La qualità della vita a Mirafiori Nord varia molto tra le diverse zone. Il quartiere comprende grandi corsi trafficati, complessi popolari ad alta densità, aree di villette e settori residenziali dotati di spazi verdi.
Uno dei punti di forza è la presenza di servizi distribuiti sul territorio. Nel quartiere si trovano scuole, biblioteche, mercati, impianti sportivi, parrocchie, uffici pubblici e centri di aggregazione.
Cascina Roccafranca e Cascina Giajone garantiscono attività culturali e servizi di prossimità. Il mercato Don Grioli costituisce un riferimento commerciale, mentre il Palasport Tazzoli, il complesso Gaidano e gli altri campi sportivi offrono opportunità per diverse discipline.
Mirafiori Nord dispone inoltre di numerosi giardini di quartiere. Non esiste un unico grande parco centrale, ma una rete di aree verdi distribuite tra via Gaidano, corso Tazzoli, piazza Dante Livio Bianco, corso Salvemini e Città Giardino.
La conformazione pianeggiante facilita gli spostamenti a piedi e in bicicletta nelle singole zone. Tuttavia, le distanze interne possono essere considerevoli e gli attraversamenti dei grandi corsi non sono sempre immediati.
Tra le criticità rientrano il traffico lungo corso Orbassano, corso Siracusa, corso Tazzoli e corso Allamano, la distanza dalla metropolitana e la presenza di edifici costruiti durante il boom economico che richiedono interventi di manutenzione ed efficientamento energetico.
La valutazione cambia quindi in base alla posizione. Città Giardino offre un tessuto più basso e meno denso, mentre Borgo Cina e le zone dei grandi condomini hanno una struttura più compatta. Nel complesso, Mirafiori Nord dispone di una rete sociale e di servizi significativa, ma resta un quartiere esteso e fortemente dipendente dai collegamenti di superficie.
Vivere a Mirafiori Nord
– Verde: numerosi giardini distribuiti nelle diverse zone
– Sport: Palasport Tazzoli, piscine, palestre e campi all’aperto
– Punti di forza: vita di quartiere, servizi di prossimità e accesso alla tangenziale
– Criticità: traffico sui grandi corsi, distanza dalla metropolitana e forte estensione territoriale
Trasporto pubblico e come muoversi a Mirafiori Nord
Mirafiori Nord non è servita direttamente dalla metropolitana. Gli spostamenti dipendono quindi soprattutto dagli autobus, dal tram lungo corso Agnelli e dai collegamenti con le stazioni della linea M1 situate più a nord.
Le principali linee cambiano a seconda della zona del quartiere.
La linea 2 percorre corso Tazzoli e collega il settore orientale con la parte settentrionale della città. La linea 5 transita lungo corso Orbassano e collega Torino con Orbassano, passando per piazza Omero e piazza Cattaneo.
Le linee 12 e 58 raggiungono il capolinea di via Allason e attraversano il quartiere passando per piazza Omero, piazza Pitagora e corso Cosenza. La linea 74 serve anch’essa diversi punti del settore orientale e centrale.
La linea 44 attraversa via Gaidano e collega la zona con Grugliasco e Collegno, mentre la linea 40 serve il settore di corso Tazzoli e corso Agnelli.
Il tram 10 rappresenta un collegamento importante lungo corso Agnelli e permette di dirigersi verso Santa Rita e Porta Susa, anche se il servizio può essere svolto in parte con autobus sostitutivi durante lavori o modifiche alla rete.
Per raggiungere la metropolitana, le fermate più utili sono generalmente Massaua, Marche e Paradiso, ma la scelta dipende dalla zona di partenza e dal collegamento utilizzato.
In automobile, corso Orbassano e corso Allamano consentono di raggiungere la Tangenziale Sud e la Tangenziale Ovest. Le arterie principali sono però interessate da traffico intenso nelle ore di ingresso e uscita dagli uffici e dagli stabilimenti.
Il quartiere è pianeggiante e può essere attraversato in bicicletta. Le piste e i percorsi protetti non formano però una rete continua in tutte le strade, soprattutto in prossimità degli incroci e degli assi a maggiore scorrimento.
– Autobus principali: linee 2, 5, 12, 40, 44, 58 e 74
– Tram: linea 10 lungo corso Agnelli, salvo variazioni temporanee
– Metropolitana: nessuna fermata nel quartiere; interscambio verso Massaua, Marche e Paradiso
– In auto: accesso alla tangenziale attraverso corso Orbassano e corso Allamano
– In bicicletta: territorio pianeggiante, ma rete ciclabile non continua
Mirafiori Nord, dalla fabbrica alla comunità di quartiere
Mirafiori Nord è nato dall’incontro tra due storie. La prima appartiene alla campagna torinese, alle cascine, ai campi irrigati e alle antiche strade verso il Gerbido. La seconda coincide con l’espansione della Fiat, l’arrivo degli operai e la costruzione accelerata di case e servizi.
La fabbrica ha determinato la forma e l’identità del quartiere, ma non esaurisce il suo presente. Cascina Roccafranca, Cascina Giajone, le piazze pedonali, i mercati e le associazioni mostrano come Mirafiori Nord abbia costruito nel tempo una propria rete comunitaria.
Oggi il quartiere conserva le differenze tra Borgo Cina, Città Giardino e Centro Europa. Proprio questa varietà permette di leggere, nello stesso territorio, alcune delle trasformazioni decisive attraversate da Torino nel corso del Novecento.
Domande frequenti su Mirafiori Nord
Mirafiori Nord appartiene alla Circoscrizione 2 di Torino, insieme ai quartieri Santa Rita e Mirafiori Sud.
Il nome deriva dal territorio storico di Mirafiori, sviluppato intorno all’antica residenza sabauda di Miraflores. L’indicazione “Nord” distingue il quartiere dalla zona di Mirafiori Sud.
I principali luoghi sono Cascina Roccafranca, Cascina Giajone, Cappella Anselmetti, Borgo Cina, piazza Dante Livio Bianco, il complesso salesiano Edoardo Agnelli e il Palasport Tazzoli.
No. Il quartiere non possiede una stazione della metropolitana. I collegamenti avvengono soprattutto con autobus e tram, utilizzando poi le fermate M1 situate più a nord.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



