Ordine Supremo della Santissima Annunziata: storia e significato del più alto collare sabaudo

Da Alessandro Maldera
Dicembre 30, 2025

L’Ordine Supremo della Santissima Annunziata è la più importante onorificenza mai conferita da Casa Savoia. Nato nel XIV secolo come fraternità cavalleresca e trasformato nei secoli in ordine religioso-militare e poi civile, ha accompagnato l’intera storia politica della dinastia sabauda, fino al Regno d’Italia. Oggi sopravvive come ordine dinastico privato, conferito esclusivamente dal Capo della Casa.
Punti chiave dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata
• Nome originario: Ordine del Collare
• Simboli principali: nodi sabaudi, rose bianche e rosse, motto FERT
• Evoluzione: da fraternità cavalleresca a ordine religioso-militare, poi civile
• Privilegi storici: titolo di Eccellenza e “cugino del re”
• Stato attuale: ordine dinastico privato di Casa Savoia
Origini medievali: dalle giostre alla nascita dell’Ordine del Collare
Le radici dell’ordine risalgono al XIV secolo, quando in Savoia erano frequenti tornei e compagnie cavalleresche. Nel 1364, dopo la vittoria sui Saluzzo, Amedeo VI istituì l’Ordine del Collare, destinato a quattordici cavalieri scelti tra i più fedeli e valorosi.
Le caratteristiche iniziali erano chiare:
- collare d’argento dorato con nodi sabaudi
- motto FERT, già usato dal giovane conte
- numero fisso di quindici membri (il conte e quattordici cavalieri)
- vincolo di fratellanza e supporto reciproco
- forte connotazione religiosa legata alle quindici allegrezze della Vergine
Con il tempo l’Ordine del Collare si trasformò da compagnia di torneo a fraternità religioso-militare, impegnata nella difesa dei confratelli e nel sostegno alla devozione mariana.
La regolamentazione di Amedeo VIII e gli statuti quattrocenteschi
Nel 1409, e poi nel 1434, Amedeo VIII riorganizzò l’ordine, fissando obblighi e privilegi:
- fedeltà assoluta al sovrano
- aiuto vicendevole tra i confratelli
- suffragi religiosi per i membri defunti
- espulsione per infamia o tradimento
Il collare venne arricchito con rose bianche e rosse, simbolo mariano, e mantenne i nodi sabaudi come elementi distintivi.
Dal Collare all’Annunziata: la riforma del 1518
Nel 1518, con Carlo II di Savoia, l’ordine acquisì il nome ufficiale di Ordine della Santissima Annunziata.
Vennero introdotte regole più restrittive:
- accesso riservato a nobili con quattro quarti di nobiltà paterna e materna
- aumento del numero a 20 cavalieri
- inserimento nel pendaglio dell’immagine dell’Annunciazione
L’ordine divenne così un simbolo dinastico di fedeltà e prestigio.
Trasformazioni tra XVI e XIX secolo: tra religione, nobiltà e Stato
Tra Cinque e Seicento l’ordine venne regolato da:
- Emanuele Filiberto, che fissò il numero in venti membri
- Carlo Emanuele II, che rafforzarono privilegi e cerimoniale
- Vittorio Amedeo II, che secolarizzò l’ordine
Dal 1518, con Carlo III, il collare assunse la forma moderna:
- nodi sabaudi alternati a rose
- pendaglio con l’Annunciazione
- fastose vesti cerimoniali
Nel 1869, Vittorio Emanuele II rese l’ordine la massima ricompensa civile del Regno d’Italia, eliminando l’obbligo di nobiltà e premiando “meriti altissimi resi allo Stato”.
Privilegi dei cavalieri dell’Annunziata
Ricevere il Collare significava entrare nell’élite più ristretta del Regno. I cavalieri godevano di:
- titolo di “Eccellenza”
- precedenza protocollare su tutte le cariche dello Stato
- diritto agli onori militari
- accesso diretto al re (erano chiamati “cugini del re”)
- esenzione da alcune imposte
- ingresso come gran croci negli altri ordini sabaudi
Il collare veniva consegnato in due versioni:
- gran collare (solo per cittadini italiani, da restituire dopo la morte)
- piccolo collare, conservabile dagli eredi
Le insegne: collare, placca e nastro
Il collare dell’ordine è costituito da:
- quattordici maglie con le lettere del motto FERT
- nodi sabaudi smaltati bianco e rosso
- quattordici rose d’oro smaltate a colori alternati
- pendente con l’immagine dell’Annunziata
La placca è circolare, con raggi d’oro e l’immagine centrale dell’Annunciazione.
Il nastro è rosso, colore tradizionalmente associato alla devozione mariana.
Il significato dei simboli: FERT e nodi sabaudi
Il motto FERT ha diverse interpretazioni:
- acronimo di Foedere et Religione Tenemur
- forma arcaica del verbo ferre (sopportare, portare)
- contrazione medievale di ferté (forza, fermezza)
I nodi sabaudi rappresentano:
- vincolo di fedeltà
- legame d’amore cavalleresco
- devozione alla Vergine
- unità tra i membri dell’ordine
Gran maestri dell’ordine
L’ordine ha sempre avuto come Gran Maestro il capo della Casa Savoia. Tra i più significativi:
- Amedeo VI (fondatore)
- Amedeo VIII
- Emanuele Filiberto
- Carlo Emanuele I
- Vittorio Amedeo II
- Carlo Alberto
- Vittorio Emanuele II
- Umberto I
- Vittorio Emanuele III
- Umberto II
Oggi il ruolo è oggetto di disputa dinastica.
Il ruolo dell’Ordine oggi
Con la fine della monarchia, la Repubblica Italiana non riconosce l’Ordine della Santissima Annunziata.
Continua però a essere conferito privatamente da Casa Savoia come ordine dinastico, rivolto a personalità di grande rilievo morale o civile.
Il collare può essere indossato esclusivamente in ambito privato e non ha valore giuridico nello Stato italiano.
FAQ – Spiegazione dell’ l’Ordine dell’Annunziata
Sì. È conferito come ordine dinastico da Casa Savoia, ma non è riconosciuto dallo Stato italiano e può essere portato solo in contesti privati.
Solo il Capo della Casa Savoia decide l’investitura. Storicamente era riservato a nobili o a personalità con altissimi meriti verso lo Stato.
La lettura più condivisa è Foedere et Religione Tenemur, ma esistono interpretazioni alternative legate a forza, devozione e simbolismo mariano.
Tradizionalmente quindici, poi venti. Il numero varia con i regolamenti sabaudi e con le riforme ottocentesche.
Gran collare, piccolo collare, placca circolare e nastro rosso. Ogni elemento ha un forte valore simbolico legato ai Savoia.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



