Castello Sambuy di San Mauro Torinese, antico avamposto di confine tra Savoia e Monferrato

Da Alessandro Maldera
Dicembre 30, 2025

Il Castello Sambuy di San Mauro Torinese è uno dei complessi storici più significativi della collina torinese. Nato come avamposto medievale di confine, ha attraversato secoli di passaggi feudali e trasformazioni architettoniche. Oggi conserva il ruolo di residenza storica e testimonia il legame tra strategia militare, nobiltà e paesaggio.
Dove si trova il Castello Sambuy
Il castello sorge su un poggio strategico nel territorio di San Mauro Torinese, ai piedi del lungo crinale che nel Medioevo segnava il confine tra i domini dei Casa Savoia e il Marchesato del Monferrato.
La posizione sopraelevata consente un ampio controllo visivo sulla pianura e verso il Canavese, spiegando l’importanza strategica del sito fin dalle origini.
Se questo è un approfondimento, la guida principale ti dà il quadro completo: tappe, idee e luoghi da segnare per una visita senza giri a vuoto. Cosa vedere a San Mauro Torinese.
Le origini medievali e il ruolo di confine
Già all’inizio del XIV secolo, intorno al 1300, venne edificato un castello in questo punto per ragioni politiche e militari. In origine il feudo era legato all’Abbazia di Pulcherada, che lo concesse al nobile Nicolino da Rivalta, primo feudatario noto di Sambuy.
Nel corso dei secoli il castello passò più volte di mano, diventando oggetto di contese tra i Principi di Acaja, i Marchesi del Monferrato e varie famiglie nobiliari, a conferma del suo valore strategico.
Passaggi di proprietà e affermazione nobiliare
Dopo essere stato riconquistato dai Marchesi del Monferrato e concesso a Paolo di Castiglione, il castello tornò al centro di nuovi conflitti. Alla fine passò a Boniforte Provana di Leynì, che, per difficoltà economiche, lo vendette il 4 ottobre 1430 a Benvenuto Balbo Bertone di Chieri.
Questo passaggio segnò una svolta decisiva: la famiglia Balbo Bertone divenne stabile proprietaria del complesso, avviando una lunga fase di continuità che arriva fino ai giorni nostri.
La Contea di Sambuy
Nel 1772 il re Carlo Emanuele III di Savoia elevò la signoria di Sambuy al rango di Contea. Da quel momento i Balbo Bertone assunsero ufficialmente il titolo di Conti di Sambuy, titolo che la famiglia conserva tuttora.
Questo riconoscimento sancì il definitivo passaggio del castello da avamposto militare a residenza nobiliare di prestigio.
Il castello e il giardino ottocentesco
Nel XIX secolo il complesso fu ulteriormente valorizzato grazie all’intervento di Ernesto Balbo Bertone di Sambuy, figura di rilievo anche nella vita pubblica torinese.
Davanti al castello venne realizzato un grande giardino ovale all’italiana, progettato dal disegnatore savoiardo Curtino, che trasformò l’area in un elegante spazio di rappresentanza.
L’aranciera neogotica
Sul lato settentrionale del giardino fu costruita un’elegante aranciera in stile neogotico, attribuita all’architetto Pelagio Palagi. Questo edificio secondario arricchisce il complesso con un linguaggio architettonico raffinato, tipico del gusto ottocentesco.
Architettura del castello
Il Castello Sambuy è costituito da un corpo principale a pianta rettangolare, risalente al XIII secolo, affiancato nel tempo da edifici minori.
La facciata principale in cotto è caratterizzata da una doppia rampa di scale che conduce all’ingresso, mentre i muri di cinta del parco rafforzano l’immagine di residenza fortificata e dominante sul paesaggio.
Il Castello Sambuy oggi
Oggi il Castello Sambuy di San Mauro Torinese rimane una proprietà privata, ma il parco della tenuta viene talvolta aperto al pubblico in occasioni speciali, come il Festival del Verde.
Inserito nel percorso di cosa vedere a San Mauro Torinese, rappresenta una testimonianza fondamentale della storia di confine, della nobiltà piemontese e dell’evoluzione del paesaggio collinare.
FAQ –
Le sue origini risalgono all’inizio del XIV secolo, intorno al 1300.
Si trovava lungo il confine medievale tra i domini sabaudi e il Marchesato del Monferrato.
Sono i membri della famiglia Balbo Bertone, titolari della contea dal 1772.
L’aranciera è attribuita a Pelagio Palagi.
Il castello è privato; il parco è aperto solo in occasioni speciali come eventi culturali.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



