Cosa vedere a San Mauro Torinese: luoghi simbolo tra Po, collina e memoria storica

Da Alessandro Maldera
Dicembre 27, 2025

San Mauro Torinese è una città che si racconta attraverso il fiume Po, le colline e una lunga stratificazione storica che va dall’età romana al Novecento industriale. Passeggiare tra i suoi luoghi significa attraversare secoli di memoria civile, religiosa e architettonica. Questo itinerario raccoglie i principali punti di interesse per chi vuole scoprire cosa vedere a San Mauro Torinese e comprenderne l’identità più profonda.
San Mauro Torinese: storia, architetture e paesaggio
- Centro storico sviluppato lungo il fiume Po, tra pianura e collina
- Abbazia di Pulcherada, nucleo originario del borgo medievale
- Ponte Vecchio, simbolo cittadino e oggi spazio pedonale sul Po
- Memoria civile rappresentata dal Monumento ai Caduti
- Architettura storica e moderna, dal Castello Sambuy all’Ex Cartiera Burgo
Il centro storico e l’origine di San Mauro Torinese
Il cuore storico della città nasce lungo il Po, in un’area conosciuta in epoca romana come Pulcherada, la “bella riva”. Il borgo si sviluppò attorno all’abbazia medievale, diventando nel tempo un punto strategico tra pianura e collina. Ancora oggi il centro storico conserva questo equilibrio, leggibile nelle vie, negli edifici religiosi e nel rapporto diretto con il fiume.
L’Abbazia di Pulcherada, origine del borgo
L’Abbazia di Pulcherada è il luogo più antico e simbolico di San Mauro Torinese. Fondata in epoca franca e documentata già nel X secolo, sorse su un’area abitata fin dall’età romana. Dopo le incursioni saracene, venne ricostruita e ampliata nel Medioevo, diventando il fulcro religioso e territoriale del borgo.
Dal punto di vista architettonico conserva un importante nucleo romanico, affiancato da interventi barocchi, ottocenteschi e restauri moderni. Con la soppressione del monastero, l’edificio fu trasformato in parrocchia, mantenendo però un forte valore identitario per la comunità.
Il Monumento ai Caduti e la memoria civile
Il Monumento ai Caduti di San Mauro Torinese rappresenta il principale luogo della memoria cittadina. Situato in Piazzale Europa, lungo l’asse storico tra Torino e Chivasso, è dedicato ai sanmauresi caduti nella Prima guerra mondiale.
L’opera si sviluppa su un alto basamento in pietra, sormontato da una statua in bronzo raffigurante un fante che impugna una bandiera, in un gesto carico di tensione e drammaticità. La scultura è opera di Alberto Giacomasso, autore di numerosi monumenti commemorativi nel Piemonte del primo Novecento. Ancora oggi il monumento è il centro delle cerimonie civili e delle commemorazioni ufficiali.
Il Ponte Vecchio, infrastruttura e spazio urbano
Il Ponte Vecchio di San Mauro Torinese, ufficialmente dedicato a Vittorio Emanuele III, fu inaugurato l’8 settembre 1912 e sostituì definitivamente l’antico ponte di barche sul Po. Costruito dalla ditta Allegri con il contributo economico diretto di oltre 400 cittadini, divenne fin da subito un’opera collettiva.
Dal punto di vista architettonico è un ponte in muratura rivestita in mattoni, lungo circa 257 metri e articolato in otto arcate. Con l’apertura del Ponte Nuovo, ha perso la funzione veicolare ed è oggi area pedonale e ciclabile, luogo di passeggio, eventi e punto di osservazione privilegiato sul fiume. Nel 2011–2012 ha ottenuto il riconoscimento di Meraviglia Italiana.
La Chiesa di San Rocco e la devozione popolare
La Chiesa di San Rocco, situata lungo la storica strada Torino–Casale, è uno degli edifici religiosi più antichi della città. Costruita tra 1728 e 1731 su progetto di Carlo Antonio Castelli, nacque come sede della Confraternita dello Spirito Santo.
Completata con il campanile nel 1760 e con la facciata rifatta nel 1781, conserva un interno semplice e raccolto, dominato da un grande crocifisso. Dopo un periodo di degrado, venne restaurata nel 1978 grazie all’impegno della comunità locale. Oggi è ancora utilizzata per messe feriali e momenti di raccoglimento.
Il Castello Sambuy e la collina storica
Il Castello Sambuy è una delle testimonianze più rilevanti della San Mauro medievale. Sorto intorno al 1300 come avamposto di confine tra i domini sabaudi e il Marchesato del Monferrato, passò attraverso numerose contese feudali.
Dal 1430 appartiene alla famiglia Balbo Bertone, che nel 1772 ottenne il titolo di Conti di Sambuy. In epoca ottocentesca il complesso fu valorizzato con un giardino ovale all’italiana e una raffinata aranciera neogotica attribuita a Pelagio Palagi. Oggi è proprietà privata, ma il parco viene talvolta aperto durante eventi culturali.
Villa Soley e la Torre del Moncanino
Sulla collina del Moncanino si trova Villa Soley, elegante dimora neoclassica costruita nel 1830. L’edificio, sviluppato su tre piani, conserva al suo interno affreschi e stucchi realizzati nel 1871 da Francesco Gonin. Pur non essendo visitabile, è un elemento di grande valore paesaggistico.
Accanto alla villa si erge la Torre del Moncanino, progettata nel 1857 da Alessandro Antonelli. Alta 52 metri, con pianta eptagonale e stile neogotico, nacque come torre-belvedere privata. Oggi, pur essendo proprietà privata, è uno dei simboli più riconoscibili del profilo collinare di San Mauro Torinese.
L’Ex Cartiera Burgo e l’architettura del Novecento
L’Ex Cartiera Burgo rappresenta uno dei luoghi più sorprendenti della città. Progettata negli anni Settanta con il contributo di Oscar Niemeyer, è organizzata secondo una pianta circolare a corone concentriche e si sviluppa su circa 6.000 mq.
Nata come sede direzionale della storica azienda Burgo, oggi ospita la sede di Argotec, azienda aerospaziale. Il passaggio dalla produzione di carta allo spazio rende l’edificio uno degli esempi più riusciti di rigenerazione dell’architettura industriale in Piemonte.
FAQ – Domande comuni sui luoghi di San Mauro Torinese
L’Abbazia di Pulcherada, documentata già nel X secolo
Il Monumento ai Caduti dedicato alla Prima guerra mondiale
No, oggi è area pedonale e ciclabile
Villa Soley e la Torre del Moncanino
Sì, l’Ex Cartiera Burgo progettata con il contributo di Oscar Niemeyer

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



