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Affitti a Torino, nuovo record: fino a quasi mille euro in più all’anno in alcuni quartieri

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Da Alessandro Maldera

Agosto 22, 2026

L’aumento affitti Torino agosto 2026 fotografa una città sempre più divisa sul costo della casa. A luglio il canone medio ha raggiunto 12,9 euro al metro quadro, nuovo massimo cittadino, con una crescita dell’1,1% in un mese e del 2,2% rispetto all’anno precedente.

Dietro la media, però, emergono dinamiche molto differenti. Crocetta, San Salvario e Vanchiglia accelerano, mentre alcune zone di Torino Nord registrano forti ribassi. A Barriera di Milano-Aurora il calo annuale supera addirittura il 10%.

Affitti a Torino: i dati principali

Media cittadina: 12,9 euro/m² al mese
Variazione mensile: +1,1%
Variazione annuale: +2,2%
Zona più cara: Centro, 16,6 euro/m²
Aumento maggiore: Crocetta, +7,9%
Calo maggiore: Barriera di Milano-Aurora, -10,4%
Media provincia di Torino: 11,4 euro/m²
Media Piemonte: 10,3 euro/m²

Aumento affitti Torino agosto 2026: nuovo massimo a 12,9 euro al metro quadro

Secondo le rilevazioni di idealista, il canone medio richiesto a Torino ha raggiunto a luglio 12,9 euro al metro quadro al mese.

Si tratta di un nuovo record per il capoluogo piemontese.

In appena un mese l’aumento è stato dell’1,1%, mentre rispetto a dodici mesi prima la crescita raggiunge il 2,2%.

In termini assoluti significa circa 0,28 euro in più al metro quadro ogni mese.

Un appartamento medio costa quasi 250 euro in più all’anno

Applicando l’incremento medio a un’abitazione di 70-80 metri quadrati, la differenza rispetto all’anno precedente diventa concreta.

La maggiore spesa si colloca attorno ai 235-270 euro all’anno.

La crescita media cittadina appare quindi relativamente contenuta se osservata mese per mese.

Il problema emerge soprattutto entrando nel dettaglio dei singoli quartieri, dove gli aumenti possono essere molto più consistenti.

Crocetta è il quartiere dove gli affitti crescono di più

Il caso più evidente è quello della Crocetta.

In un anno i canoni sono aumentati del 7,9%, raggiungendo 13,6 euro al metro quadro.

L’incremento è vicino a un euro al metro quadro al mese.

Per un appartamento tra 70 e 80 metri quadrati significa spendere indicativamente 840-960 euro in più nell’arco di dodici mesi.

La differenza sfiora quindi i mille euro annuali.

San Salvario sale a 14,1 euro al metro quadro

Anche San Salvario continua a correre.

Il quartiere registra una crescita annuale del 6%, con il canone medio arrivato a 14,1 euro al metro quadro.

La differenza rispetto a un anno prima è di circa 0,80 euro al metro quadro ogni mese.

Per un’abitazione di dimensioni medie l’aumento può quindi tradursi in una spesa aggiuntiva di circa 670-770 euro all’anno.

Vanchiglia e Regio Parco crescono del 5,9%

Un andamento simile interessa Vanchiglia-Regio Parco.

Qui i canoni aumentano del 5,9% nell’arco di dodici mesi e raggiungono 13 euro al metro quadro.

La crescita assoluta è pari a circa 0,72 euro al metro quadro al mese.

Anche in questa zona il mercato mostra quindi una pressione decisamente superiore rispetto alla media cittadina.

Gli affitti aumentano anche a Santa Rita e Mirafiori Nord

La crescita coinvolge inoltre Mirafiori Nord e Santa Rita.

Il valore medio raggiunge 9,9 euro al metro quadro, con un incremento annuale del 4,3%.

Il prezzo resta inferiore rispetto alle aree più centrali, ma la dinamica mostra come l’aumento dei canoni non riguardi soltanto i quartieri tradizionalmente più costosi.

Lingotto e Nizza Millefonti crescono dell’1,8%

Più contenuta la variazione nella zona Lingotto-Nizza Millefonti.

I canoni aumentano dell’1,8%, arrivando a 10,6 euro al metro quadro.

La crescita è quindi inferiore alla media registrata nei quartieri che stanno attirando maggiormente la domanda.

Anche qui, però, la tendenza rimane positiva.

Il Centro resta il più caro ma smette di crescere

Una situazione differente emerge nel Centro di Torino.

Con 16,6 euro al metro quadro, rimane nettamente l’area più costosa della città.

Rispetto a un anno prima, tuttavia, il prezzo è sostanzialmente fermo.

Dopo gli aumenti degli anni precedenti, la stabilità potrebbe indicare che il mercato centrale abbia raggiunto livelli nei quali diventa più difficile sostenere ulteriori rialzi.

Torino Nord va nella direzione opposta

Mentre diverse zone centrali e semicentrali accelerano, alcuni quartieri del settore settentrionale registrano una dinamica completamente differente.

A Borgo Vittoria-Madonna di Campagna gli affitti diminuiscono dell’8,1%.

Il canone medio scende così a 9,1 euro al metro quadro, il valore più basso tra le aree considerate.

La differenza rispetto alla Crocetta o al Centro diventa quindi sempre più evidente.

Barriera di Milano e Aurora perdono il 10,4%

Il calo più consistente riguarda Barriera di Milano-Aurora.

In dodici mesi i canoni richiesti diminuiscono del 10,4%, arrivando a 10,6 euro al metro quadro.

Per chi cerca casa, la variazione può significare un risparmio rilevante.

Su un appartamento di 70-80 metri quadrati la differenza rispetto a un anno prima si traduce indicativamente in 86-98 euro in meno al mese.

Su dodici mesi il risparmio può quindi superare i mille euro.

Scendono anche Parella e Pozzo Strada

Il segno negativo interessa anche Parella-Pozzo Strada.

Qui i prezzi diminuiscono dell’1,9% e raggiungono 10,3 euro al metro quadro.

Il calo è decisamente più contenuto rispetto a quello osservato nel quadrante nord, ma conferma l’assenza di una crescita uniforme in tutta Torino.

Calo del 2% tra Cavoretto, Crimea e Madonna del Pilone

Un leggero ribasso interessa anche Cavoretto Madonna del Pilone Crimea.

Il valore scende del 2%, fermandosi a 12,8 euro al metro quadro.

È un dato particolarmente interessante perché riguarda zone considerate generalmente attrattive e con valori immobiliari elevati.

La dinamica degli affitti mostra quindi differenze che non coincidono semplicemente con la tradizionale divisione tra centro e periferia.

La geografia degli affitti di Torino sta cambiando

Il quadro complessivo restituisce una città nella quale il mercato sta diventando sempre più selettivo.

Alcune zone attirano una domanda crescente e vedono aumentare rapidamente i canoni.

Altre registrano invece una riduzione dei prezzi.

La distanza tra i quartieri non riguarda quindi soltanto il livello assoluto dei canoni, ma soprattutto la direzione nella quale stanno andando.

Le zone universitarie restano sotto pressione

Tra le aree che mostrano una maggiore crescita figurano quartieri centrali, semicentrali e vicini a importanti poli universitari.

San Salvario e Vanchiglia sono esempi particolarmente evidenti.

La presenza di studenti, giovani lavoratori e persone interessate alla vicinanza con il centro contribuisce a sostenere la domanda.

Quando la disponibilità di appartamenti non cresce allo stesso ritmo, il risultato può essere un aumento dei canoni richiesti.

Torino resta più economica delle grandi città italiane

Nonostante il nuovo record, Torino continua a essere meno costosa di molte altre grandi città italiane.

A Milano e Firenze il canone medio raggiunge 22,4 euro al metro quadro.

Venezia arriva a 21 euro, Roma a 19,6 e Bologna a 15,3.

Torino, con i suoi 12,9 euro, rimane quindi sensibilmente al di sotto di tutte queste realtà.

Tra Torino e Milano ci sono 9,5 euro al metro quadro di differenza

Il confronto con Milano è particolarmente significativo.

La distanza tra le due città è di circa 9,5 euro al metro quadro ogni mese.

Su un appartamento di 80 metri quadrati significa una differenza nell’ordine dei 760 euro mensili.

Il vantaggio economico torinese resta quindi enorme, nonostante gli aumenti registrati negli ultimi anni.

Torino è la provincia più cara del Piemonte

Allargando lo sguardo oltre il capoluogo, la provincia di Torino raggiunge una media di 11,4 euro al metro quadro.

Il dato supera quello regionale, fermo a 10,3 euro.

Torino risulta così la provincia più costosa del Piemonte per gli affitti tra quelle considerate, davanti a Verbano-Cusio-Ossola, Novara e Cuneo.

La pressione del capoluogo e dell’area metropolitana incide quindi in maniera significativa sul quadro regionale.

Il problema resta il rapporto tra affitti e capacità di spesa

Il confronto nazionale permette di ridimensionare il livello assoluto dei prezzi torinesi, ma non elimina il problema per chi vive in città.

La questione riguarda infatti anche il rapporto tra crescita degli affitti, salari e disponibilità economica delle famiglie.

Un aumento di alcune centinaia di euro all’anno può diventare significativo quando i redditi non crescono nella stessa misura.

Per questo il nuovo record non deve essere letto soltanto attraverso il confronto con Milano o Roma.

Una Torino sempre più divisa tra quartieri

Il dato più significativo dell’aumento affitti Torino agosto 2026 è probabilmente proprio la crescente distanza tra le diverse aree cittadine.

Crocetta sfiora il +8%, San Salvario e Vanchiglia crescono attorno al 6%, mentre Barriera di Milano-Aurora perde oltre il 10%.

Il Centro rimane il più caro, ma sembra essersi stabilizzato.

La fotografia è quindi quella di un mercato nel quale non esiste più una sola tendenza torinese, ma tante dinamiche differenti quante sono le zone della città.

FAQ – Affitti Torino: prezzi, aumenti e quartieri

Quanto costa mediamente affittare casa a Torino?

Il canone medio ha raggiunto 12,9 euro al metro quadro al mese, nuovo massimo cittadino.

Quale quartiere registra l’aumento maggiore?

La Crocetta cresce del 7,9% in un anno, arrivando a 13,6 euro al metro quadro.

Qual è la zona più cara di Torino?

Il Centro resta al primo posto con 16,6 euro al metro quadro, ma senza aumenti rispetto a dodici mesi prima.

Dove sono diminuiti maggiormente gli affitti?

A Barriera di Milano-Aurora il calo annuale raggiunge il 10,4%.

Torino è più economica di Milano?

Sì. La differenza media è di circa 9,5 euro al metro quadro, pari a circa 760 euro al mese su un appartamento di 80 metri quadrati.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende