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Venditori abusivi nel centro di Torino, controlli più che raddoppiati: oltre 1.200 beni sequestrati

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Da Alessandro Maldera

Agosto 22, 2026

I controlli venditori abusivi Torino sono aumentati sensibilmente nel 2026, soprattutto nelle principali strade commerciali e nelle aree frequentate dai turisti. Nei primi sei mesi dell’anno sono state effettuate 165 verifiche, contro le 73 registrate nel 2025.

Nell’ultimo anno e mezzo sono stati sequestrati complessivamente oltre 1.200 prodotti, di cui 581 soltanto tra gennaio e giugno 2026. I controlli riguardano soprattutto vendita senza autorizzazione e merce contraffatta nel centro cittadino.

Commercio abusivo a Torino: i numeri

Controlli nel 2025: 73
Controlli gennaio-giugno 2026: 165
Sequestri nel primo semestre 2026: 11
Sequestri nell’ultimo anno e mezzo: 23
Beni sequestrati nel primo semestre 2026: 581
Beni sequestrati nell’ultimo anno e mezzo: oltre 1.200
Zone controllate: vie commerciali del centro e principali aree turistiche

Controlli venditori abusivi Torino: 165 verifiche in sei mesi

Il primo dato significativo riguarda il numero dei controlli.

Nel corso del 2025 erano stati effettuati 73 interventi. Nei primi sei mesi del 2026, fino al 30 giugno, il numero è invece salito a 165.

In appena metà anno sono quindi state effettuate più del doppio delle verifiche registrate nel periodo precedente indicato dai dati.

I servizi interessano soprattutto le vie commerciali centrali e le zone con maggiore presenza di visitatori.

Via Garibaldi tra le zone interessate

Una delle aree dove il fenomeno è maggiormente visibile è via Garibaldi, uno dei principali assi dello shopping torinese.

Tra i prodotti proposti abusivamente compaiono vestiti, borse e occhiali da sole, in alcuni casi contraffatti.

La merce viene spesso sistemata direttamente su teli appoggiati a terra.

Si tratta di una modalità che permette di raccogliere rapidamente i prodotti e allontanarsi quando arrivano i controlli.

Venditori abusivi anche vicino al Museo Egizio

Il fenomeno non riguarda soltanto le strade tradizionalmente dedicate allo shopping.

Controlli e presenze vengono segnalati anche in via Accademia delle Scienze, davanti al Museo Egizio.

In questa zona l’offerta è spesso indirizzata direttamente ai turisti.

Tra i prodotti figurano calamite, ventagli, accendini e altri piccoli souvenir.

Piazza Carlo Alberto tra le altre aree monitorate

Un’altra zona coinvolta è piazza Carlo Alberto, nelle vicinanze del Museo del Risorgimento.

Anche qui vengono utilizzate soluzioni rudimentali per esporre la merce.

I prodotti possono essere fissati con spaghi ed elastici a cassette della frutta.

In questo modo l’intero banco improvvisato può essere spostato in pochi secondi.

Oltre 1.200 prodotti sequestrati in un anno e mezzo

L’aumento dei controlli ha portato anche a un numero consistente di beni ritirati.

Nell’arco di circa un anno e mezzo sono stati sequestrati oltre 1.200 prodotti.

Di questi, 581 riguardano soltanto il primo semestre del 2026.

La merce comprende sia prodotti venduti senza le necessarie autorizzazioni sia articoli contraffatti.

Undici sequestri nei primi sei mesi del 2026

Tra gennaio e giugno 2026, su 165 controlli effettuati, si è arrivati al sequestro della merce in 11 casi.

Si tratta quindi di circa il 6,7% delle verifiche, meno di un controllo su dieci.

Allargando invece l’osservazione all’ultimo anno e mezzo, i sequestri complessivi indicati sono 23.

Il numero degli interventi non coincide quindi automaticamente con quello dei sequestri.

I controlli si concentrano nelle vie dello shopping

La strategia prevede servizi regolari nelle zone considerate più esposte al commercio non autorizzato.

Le verifiche vengono effettuate soprattutto lungo le principali vie commerciali del centro.

Un’attenzione particolare riguarda inoltre le aree vicine alle attrazioni turistiche, dove il passaggio quotidiano di visitatori crea un mercato particolarmente favorevole alla vendita di souvenir e piccoli oggetti.

Il fenomeno assume quindi caratteristiche differenti a seconda della zona.

Contraffazione e vendita senza autorizzazione non sono la stessa cosa

Nei controlli possono emergere problematiche diverse.

Una riguarda la vendita effettuata senza le necessarie autorizzazioni.

Un’altra è invece la presenza di prodotti contraffatti, soprattutto nel settore dell’abbigliamento, degli accessori e degli occhiali.

I due aspetti possono presentarsi insieme, ma non devono essere considerati automaticamente coincidenti.

Perché il commercio abusivo crea tensioni con i negozi regolari

Il tema riguarda anche la concorrenza con le attività commerciali che operano rispettando le regole.

I negozianti devono infatti sostenere canoni di locazione, utenze, imposte e altri costi di gestione.

Chi vende abusivamente sulle strade non sostiene la stessa struttura di spesa e può quindi proporre i propri prodotti attraverso un circuito completamente differente.

È uno dei motivi per cui il fenomeno viene da tempo segnalato dalle attività regolari del centro.

Il problema riguarda anche le zone turistiche di Torino

La presenza di venditori non autorizzati davanti ai musei aggiunge un’altra dimensione.

Luoghi come il Museo Egizio e il Museo del Risorgimento sono infatti attraversati quotidianamente da visitatori italiani e stranieri.

Per questo il contrasto al commercio abusivo viene collegato non soltanto alla tutela delle attività economiche regolari, ma anche al decoro e alla gestione degli spazi turistici.

Le aree monumentali diventano quindi uno dei principali punti su cui concentrare i controlli.

Un dibattito anche sull’uniformità dei controlli

L’aumento degli interventi non ha eliminato il confronto politico sul tema.

Nel dibattito cittadino è stata infatti sollevata anche la questione della uniformità nell’applicazione delle regole tra differenti realtà e situazioni presenti sul territorio.

La richiesta è che il contrasto al commercio irregolare venga effettuato con criteri chiari e coerenti.

Il tema riguarda quindi sia il numero dei controlli sia le modalità con cui vengono svolti.

Cosa mostrano i dati del 2026

Il dato più evidente resta l’aumento dell’attività di controllo.

Passare da 73 verifiche nel 2025 a 165 nei soli primi sei mesi del 2026 indica una presenza molto più frequente nelle aree interessate.

Allo stesso tempo, soltanto una parte degli interventi si conclude con il sequestro.

Nei primi sei mesi del 2026 sono infatti 11 i sequestri su 165 controlli, con 581 beni ritirati.

Il contrasto continuerà nelle vie centrali

Le attività di controllo sono destinate a proseguire soprattutto nei luoghi dove vendita commerciale e flussi turistici si sovrappongono.

Via Garibaldi, l’area del Museo Egizio e piazza Carlo Alberto rappresentano alcuni degli esempi più evidenti.

Il fenomeno rimane particolarmente mobile: teli, cassette e strutture facilmente trasportabili consentono infatti ai venditori di spostarsi velocemente.

Per questo i servizi vengono effettuati in maniera ripetuta e distribuita nel corso del tempo.

Più controlli contro il commercio abusivo a Torino

I controlli venditori abusivi Torino mostrano quindi un’accelerazione netta nel 2026.

Nei primi sei mesi sono state effettuate 165 verifiche, con 11 sequestri e 581 beni ritirati. Nell’ultimo anno e mezzo il totale sale invece a 23 sequestri e oltre 1.200 prodotti.

Il centro storico e le aree turistiche restano i punti maggiormente monitorati, con l’obiettivo di contrastare sia la vendita senza autorizzazione sia la presenza di merce contraffatta.

FAQ – Venditori abusivi a Torino: controlli e sequestri

Quanti controlli sono stati effettuati nel 2026?

Fino al 30 giugno sono stati effettuati 165 controlli, contro i 73 indicati per il 2025.

Quanti prodotti sono stati sequestrati?

Nel primo semestre 2026 sono stati ritirati 581 beni. Nell’ultimo anno e mezzo il totale supera quota 1.200.

Quanti sequestri sono stati effettuati nel 2026?

Nei primi sei mesi dell’anno sono stati effettuati 11 sequestri su 165 controlli.

Dove si concentrano i controlli?

Soprattutto nelle vie commerciali del centro e nelle zone turistiche, tra cui via Garibaldi, via Accademia delle Scienze e piazza Carlo Alberto.

Che tipo di merce viene venduta abusivamente?

Si va da vestiti, borse e occhiali a souvenir, calamite, ventagli e accendini, con casi anche di prodotti contraffatti.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende