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Madonna del Pilone, il quartiere di Torino tra il Po e la collina

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Da Alessandro Maldera

Luglio 19, 2026

Mosaico del quartiere Madonna del Pilone di Torino con la chiesa, edifici storici, strade residenziali e architetture contemporanee

Il quartiere Madonna del Pilone di Torino si sviluppa nella parte orientale della città, lungo la sponda destra del Po e sulle prime pendici della collina. È una zona con una forma urbana particolare: più compatta lungo corso Casale, più verde e residenziale nelle strade che salgono verso la precollina.

Il nome deriva dalla chiesa edificata nel Seicento vicino a un pilone votivo. Intorno al santuario nacque una borgata che, nel corso del tempo, si trasformò in un quartiere residenziale mantenendo un rapporto diretto con il fiume, la collina e le direttrici verso Sassi e San Mauro.

Madonna del Pilone rientra nel sistema dei quartieri di Torino e rappresenta una delle aree più riconoscibili della sponda destra del fiume Po.

Posizione geografica e a quale circoscrizione appartiene Madonna del Pilone

Madonna del Pilone si trova nella zona orientale di Torino e appartiene alla Circoscrizione 7, insieme ad Aurora, Vanchiglia e all’area di Sassi-Superga.

Il quartiere presenta una conformazione particolare. La parte più bassa si sviluppa lungo corso Casale e il Po, mentre quella precollinare sale attraverso strade più strette e tortuose in direzione di Val San Martino, Valpiana, Mongreno e Reaglie.

A nord Madonna del Pilone confina con Sassi e Borgata Rosa. Verso sud incontra Borgo Po e il territorio collinare che prosegue in direzione di Cavoretto. A est si estende verso Mongreno, Reaglie e il confine con Pino Torinese.Mente a ovest, invece, il Po la separa da Vanchiglietta.

A nord: Sassi e Borgata Rosa
A sud: Borgo Po e la collina verso Cavoretto
A est: Mongreno, Reaglie e il territorio verso Pino Torinese
A ovest: Vanchiglietta, oltre il fiume Po
Circoscrizione: Circoscrizione 7

Il Ponte Regina Margherita collega corso Casale con corso Regina Margherita e Vanchiglietta. Più a nord, la passerella ciclopedonale tra piazza Carrara e piazza Chiaves consente invece di attraversare il fiume a piedi o in bicicletta.

Storia del quartiere Madonna del Pilone

Prima della formazione del quartiere, il territorio era occupato soprattutto da boschi, vigne, campi, cascine e piccoli nuclei abitati. Lungo il Po erano presenti mulini alimentati dalla corrente del fiume, mentre le strade che salivano verso la collina collegavano Torino con proprietà agricole e residenze costruite sulle alture.

La nascita della borgata è legata alla chiesa della Madonna del Pilone. Il santuario divenne il punto di riferimento intorno al quale si svilupparono abitazioni, attività e servizi.

Il pilone votivo e il racconto del 1644

Nel 1587, vicino alla riva del Po, venne eretto un pilone votivo dedicato alla Vergine Annunziata. In quella zona si trovava anche un mulino conosciuto come mulino delle catene.

Secondo la tradizione religiosa, il 29 aprile 1644 una bambina di nome Margherita cadde nelle acque del mulino. La madre invocò la Vergine raffigurata sul pilone e la piccola riuscì a salvarsi.

L’episodio venne considerato miracoloso. Maria Cristina di Francia, reggente del Ducato di Savoia, sostenne quindi la costruzione di una chiesa nel luogo in cui si trovava il pilone.

Il primo santuario fu edificato nel 1645. Da allora la chiesa cominciò a identificare anche il territorio circostante, che assunse progressivamente il nome di Madonna del Pilone.

Gli ampliamenti della chiesa

La chiesa sorge in corso Casale 195. L’edificio originario fu modificato più volte per rispondere alla crescita della popolazione e all’aumento dei fedeli.

Un importante ampliamento avvenne nel Settecento, seguito da altri interventi nell’Ottocento. Il santuario conserva così tracce di fasi diverse, risultato degli adattamenti compiuti nel corso dei secoli.

La vicinanza al Po ha esposto il complesso anche alle piene del fiume. Durante l’alluvione del novembre 1994, l’acqua raggiunse questa parte del quartiere e rese necessari nuovi lavori di recupero.

La formazione della borgata lungo corso Casale

Il nucleo abitato crebbe soprattutto lungo corso Casale, antica direttrice verso Sassi e San Mauro Torinese. Ancora nell’Ottocento la zona manteneva una struttura in parte rurale, con case sparse, vigne, orti e attività legate al fiume.

Piazza Borromini si trovava in corrispondenza dell’antica Barriera di Casale, uno degli accessi alla città attraverso la cinta daziaria. Superata la barriera, la strada proseguiva verso Madonna del Pilone e le borgate situate lungo il Po.

La maggiore accessibilità favorì la crescita della borgata. Comparvero nuove abitazioni, attività commerciali, scuole ed edifici religiosi. Lo sviluppo rimase però condizionato dalla presenza del Po, del canale Michelotti e delle pendici collinari.

Le ville della precollina

La parte alta del quartiere seguì un’evoluzione diversa rispetto al nucleo di corso Casale. Tra Ottocento e Novecento, lungo strada Val San Martino, strada Valpiana e le direttrici verso Mongreno furono costruite ville, case con giardino, istituti religiosi e strutture assistenziali.

Questa parte di Madonna del Pilone mantenne una densità edilizia inferiore. Le abitazioni si inserirono tra giardini, terreni in pendenza e aree boscate, dando origine a un paesaggio diverso da quello dei quartieri pianeggianti.

Tra le presenze collinari più note rientra Villa Sassi, una delle dimore storiche della collina torinese.

Il Motovelodromo e la storia del ciclismo

Nel Novecento il quartiere sviluppò anche un forte legame con lo sport. Nel 1920, in corso Casale, venne costruito il Motovelodromo, progettato dall’architetto Vittorio Ballatore di Rosana.

La struttura nacque come impianto sportivo polifunzionale, ma venne poi associata soprattutto al ciclismo. Nel 1990 fu intitolata a Fausto Coppi, nel trentesimo anniversario della morte del campione.

Il Motovelodromo ha attraversato periodi di attività, abbandono e recupero. La sua presenza, insieme al monumento a Fausto Coppi e alle memorie legate al ciclismo, ha contribuito a rafforzare l’identità sportiva del quartiere.

Il rapporto tra Torino e i suoi impianti sportivi storici emerge anche nella storia degli stadi di Torino, dove il Motovelodromo rientra tra i luoghi che hanno segnato la memoria sportiva cittadina.

Cosa vedere nel quartiere Madonna del Pilone

Il luogo centrale del quartiere è la chiesa della Madonna del Pilone, dalla quale deriva il nome della zona. Il santuario permette di ricostruire la nascita della borgata e il suo rapporto con il Po.

Lungo corso Casale si trova il Motovelodromo Fausto Coppi, una delle strutture sportive storiche di Torino. Dopo gli interventi di recupero, l’impianto è tornato a essere utilizzato e conserva la propria pista ciclistica.

Nell’area di piazza Carrara si trova il monumento dedicato a Fausto Coppi. Poco distante una lapide ricorda il fratello Serse, morto nel 1951 dopo una caduta durante una gara.

In corso Casale 205 una targa indica l’ultima abitazione torinese di Emilio Salgari. Lo scrittore visse nel quartiere negli ultimi anni della propria vita e morì nel 1911 nei boschi della collina vicina.

Tra gli altri edifici da conoscere figura la chiesa ortodossa russa di San Massimo, situata in strada Val San Martino. L’edificio presenta forme eclettiche e conserva le tracce della precedente destinazione cattolica.

La passerella ciclopedonale sul Po collega piazza Carrara con piazza Chiaves. Oltre a rappresentare un collegamento pratico con Vanchiglietta, offre un punto di osservazione sul fiume e sulle due sponde.

Salendo verso la collina si incontrano ville storiche, case immerse nel verde e strade che conservano una struttura molto diversa da quella dei quartieri pianeggianti. Molti edifici sono privati e non visitabili, ma contribuiscono a definire il paesaggio della zona.

Feste e tradizioni di Madonna del Pilone

La principale ricorrenza del quartiere è legata al 29 aprile, giorno in cui viene ricordato il salvataggio della bambina caduta nel Po nel 1644.

La memoria dell’episodio è stata tramandata dalla parrocchia attraverso celebrazioni religiose, momenti di preghiera e iniziative comunitarie. Il programma può cambiare di anno in anno, ma la ricorrenza rimane l’elemento più antico dell’identità locale.

Un’altra tradizione importante è quella sportiva. Il Motovelodromo ha ospitato generazioni di ciclisti e numerose manifestazioni. Anche dopo le fasi di chiusura, il recupero dell’impianto ha permesso di ristabilire un legame con questa parte della storia del quartiere.

Madonna del Pilone non possiede una sola grande festa civile capace di rappresentare tutto il territorio. Le sue tradizioni si sviluppano intorno alla chiesa, al ciclismo e ai luoghi di aggregazione presenti tra il fiume e la collina.

Qualità della vita nel quartiere Madonna del Pilone

Madonna del Pilone è formato da zone molto diverse. La qualità della vita cambia sensibilmente tra la fascia pianeggiante lungo corso Casale e le strade che salgono verso la collina.

Nella parte bassa si concentrano negozi, scuole, attività commerciali, fermate del trasporto pubblico e servizi di prossimità. La vicinanza al Po consente inoltre di raggiungere percorsi pedonali e ciclabili lungo il fiume.

La parte collinare presenta invece una densità edilizia inferiore. Le abitazioni sono spesso circondate da giardini, vegetazione e tratti boscati. Il traffico locale è generalmente più contenuto rispetto ai grandi corsi, ma le strade possono essere strette, ripide e meno servite.

Uno dei principali punti di forza del quartiere è proprio la vicinanza al verde. Il Po, la precollina e le direttrici verso Mongreno e Reaglie permettono di vivere in un ambiente differente rispetto alle zone più compatte di Torino.

La conformazione del territorio comporta però anche alcune difficoltà. Chi abita nelle zone più alte può trovarsi distante dai negozi e dalle fermate principali. In questi casi l’automobile assume un ruolo maggiore.

Corso Casale e corso Gabetti possono essere interessati da traffico intenso, soprattutto nelle ore di punta. In alcune strade la disponibilità di parcheggi è limitata, mentre le zone più basse conservano una maggiore esposizione ai rischi legati alle piene del Po.

Vivere a Madonna del Pilone

Parte bassa: più vicina a negozi, scuole e mezzi pubblici
Parte collinare: maggiore presenza di verde e minore densità edilizia
Punti di forza: vicinanza al Po, percorsi ciclabili e ambiente precollinare
Criticità: traffico lungo corso Casale, strade in pendenza e assenza della metropolitana
Caratteristica principale: forte differenza tra il borgo lungo il fiume e le zone residenziali della collina

Nel complesso, Madonna del Pilone offre servizi e collegamenti soprattutto nella parte pianeggiante, mentre le zone alte garantiscono maggiore tranquillità e verde a fronte di spostamenti meno immediati.

Trasporto pubblico e come muoversi a Madonna del Pilone

Corso Casale rappresenta il principale asse del trasporto pubblico. Lungo il corso transitano gli autobus che collegano Madonna del Pilone con il centro di Torino, Vanchiglia, San Mauro e altri quartieri.

La linea 56 collega la zona con piazza Vittorio Veneto, piazza Castello, Porta Susa e la parte occidentale della città. La linea 61 percorre corso Casale e permette di raggiungere il centro, Porta Nuova e San Mauro Torinese.

Il tram 3 ha il proprio capolinea in piazza Hermada. Attraversa corso Regina Margherita e collega la precollina con il centro, Borgo Dora e la zona nord-occidentale della città.

Le linee 54 e 78 servono invece alcune direttrici collinari e le zone verso Mongreno e Superga, dove si trovano anche luoghi simbolici della collina come la Basilica di Superga.

Madonna del Pilone non dispone di una stazione della metropolitana. Per raggiungere la linea M1 è necessario utilizzare i mezzi di superficie e cambiare nel centro cittadino o in prossimità di Porta Nuova e Porta Susa.

La bicicletta rappresenta una soluzione utile soprattutto lungo il Po. La passerella tra piazza Carrara e piazza Chiaves permette di collegarsi ai percorsi ciclabili della sponda opposta senza utilizzare i ponti stradali.

Gli spostamenti a piedi sono semplici lungo corso Casale e nelle vie pianeggianti. Diventano più impegnativi nelle zone collinari a causa delle pendenze e delle distanze.

In automobile, corso Casale collega il quartiere con Borgo Po, Sassi e San Mauro. Le strade che salgono verso la collina sono però spesso strette e tortuose, con una disponibilità di parcheggio variabile.

Come muoversi a Madonna del Pilone

Tram: linea 3 con capolinea in piazza Hermada
Autobus principali: linee 56 e 61 lungo corso Casale
Zone collinari: collegamenti con le linee 54 e 78
Metropolitana: nessuna fermata presente nel quartiere
Bicicletta: passerella sul Po e collegamento con i percorsi di Vanchiglietta
In auto: corso Casale è l’asse principale; le strade collinari sono più strette e in pendenza

Madonna del Pilone, un quartiere modellato dal suo territorio

Madonna del Pilone non si è sviluppato secondo la struttura regolare dei quartieri pianeggianti di Torino. Il Po, le pendenze della collina e l’antica strada verso San Mauro hanno determinato la forma della borgata e condizionato la sua crescita.

La chiesa rappresenta il nucleo storico, ma l’identità del quartiere comprende anche il Motovelodromo, le case di corso Casale, i percorsi lungo il fiume e le ville costruite sulle pendici.

Questa varietà rende Madonna del Pilone un territorio difficile da racchiudere in una sola definizione. È un borgo nato intorno a un santuario, un quartiere fluviale, una porta verso la collina e un collegamento tra il centro di Torino e le direttrici orientali della città.

FAQ – Domande frequenti su Madonna del Pilone

A quale circoscrizione appartiene Madonna del Pilone?

Madonna del Pilone appartiene alla Circoscrizione 7 di Torino, insieme ad Aurora, Vanchiglia e all’area di Sassi-Superga.

Perché il quartiere si chiama Madonna del Pilone?

Il nome deriva dalla chiesa costruita nel 1645 vicino a un pilone votivo dedicato alla Vergine Annunziata.

Quali sono i principali luoghi da vedere?

I luoghi principali sono la chiesa della Madonna del Pilone, il Motovelodromo Fausto Coppi, la casa di Emilio Salgari, la chiesa ortodossa di San Massimo e la passerella ciclopedonale sul Po.

Madonna del Pilone è servita dalla metropolitana?

No. Nel quartiere non sono presenti fermate della metropolitana. I collegamenti con il centro sono garantiti soprattutto dal tram 3 e dagli autobus che percorrono corso Casale.

Qual è la differenza tra la parte bassa e la parte collinare?

La parte bassa è più urbana e dispone di una maggiore concentrazione di negozi, servizi e mezzi pubblici. Le zone collinari sono meno densamente costruite e più verdi, ma possono essere meno facilmente raggiungibili.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende