Corso Peschiera a Torino: storia, quartieri e luoghi da conoscere

Da Alessandro Maldera
Luglio 20, 2026

Corso Peschiera è uno degli assi principali della Torino occidentale. Attraversa zone con caratteristiche differenti e collega l’area vicina al Politecnico con Cenisia, Borgo San Paolo e Pozzo Strada.
Lungo il suo percorso si incontrano palazzi residenziali, scuole, attività commerciali e testimonianze della Torino industriale. Tra queste spicca l’ex stabilimento Lancia, oggi trasformato e destinato a funzioni pubbliche.
Il corso racconta inoltre la crescita della città tra la fine dell’Ottocento e il Novecento. Il suo tracciato, infatti, è cambiato nel tempo e una parte dell’antico asse porta oggi il nome di corso Luigi Einaudi.
Corso Peschiera in sintesi
– Attraversa o delimita Cenisia, Borgo San Paolo e Pozzo Strada
– È intitolato dal 1877 alla città fortificata di Peschiera del Garda
– Lungo il corso sorge l’ex stabilimento Lancia di Borgo San Paolo
– La parte orientale dell’antico tracciato si chiama corso Luigi Einaudi dal 1962
Dove si trova Corso Peschiera
Corso Peschiera parte dall’incrocio con corso Francesco Ferrucci e prosegue verso ovest. Durante il suo percorso incontra piazza Sabotino, corso Racconigi, corso Trapani e corso Monte Cucco, fino a raggiungere la zona di Pozzo Strada.
Oltre corso Ferrucci, lo stesso asse urbano continua con il nome di corso Luigi Einaudi. Questa continuità può generare confusione quando si consultano vecchie mappe, fotografie storiche o documenti contenenti indirizzi precedenti al 1962.
Nel tratto orientale, il corso separa principalmente Cenisia da Borgo San Paolo. Superato corso Trapani, entra invece nel territorio di Pozzo Strada e assume progressivamente un carattere più residenziale.
La zona iniziale si trova inoltre a poca distanza dalla sede centrale del Politecnico di Torino e dalla Cittadella Politecnica. Per questo motivo è frequentata ogni giorno da studenti, docenti, lavoratori e residenti.
Il vecchio tracciato del corso
In passato Corso Peschiera si estendeva più a est rispetto al percorso attuale. L’asse proseguiva attraverso la Crocetta, raggiungendo zone che oggi appartengono a corso Luigi Einaudi.
Nel 1962 il Comune di Torino decise di intitolare quella parte della strada all’economista e presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Da quel momento il nome Corso Peschiera rimase soltanto al tratto occidentale.
La modifica spiega perché alcuni edifici storici della Crocetta vengano ancora associati al vecchio toponimo. Nei documenti precedenti al cambio di denominazione, infatti, gli indirizzi seguivano una numerazione diversa da quella contemporanea.
Perché si chiama Corso Peschiera
Il corso è intitolato dal 1877 a Peschiera del Garda, città fortificata situata in provincia di Verona, nel punto in cui il fiume Mincio esce dal Lago di Garda.
Peschiera faceva parte del Quadrilatero, il sistema difensivo formato anche dalle fortezze di Mantova, Legnago e Verona.
Nel 1848, durante la Prima guerra d’indipendenza, le truppe piemontesi conquistarono la fortezza. L’episodio assunse un forte valore simbolico all’interno del percorso che avrebbe portato all’Unità d’Italia.
La denominazione rientra quindi nella tradizione torinese di dedicare strade e piazze a battaglie, città e località legate al Risorgimento e alle guerre d’indipendenza.
La nascita del corso alla fine dell’Ottocento
Lo sviluppo di Corso Peschiera è legato all’espansione di Torino oltre il centro storico e la vecchia cinta daziaria.
Alla fine dell’Ottocento, le campagne comprese tra il nucleo urbano, Borgo San Paolo e Pozzo Strada iniziarono a lasciare spazio a nuove strade, abitazioni, officine e stabilimenti.
A partire dal 1887, il prolungamento del corso venne sottoposto a specifiche regole edilizie. Intorno al nuovo asse nacque così un tessuto urbano più ordinato, formato da isolati regolari e costruzioni affacciate sui grandi viali.
Borgo San Paolo si sviluppò soprattutto tra via Monginevro e Corso Peschiera. La nascita delle fabbriche attirò operai e famiglie provenienti da altre zone, favorendo la crescita di abitazioni, scuole, negozi e servizi.
Il corso divenne quindi un elemento fondamentale per organizzare l’espansione della Torino occidentale. Allo stesso tempo, contribuì a definire i confini tra quartieri destinati ad assumere identità differenti.
Corso Peschiera e la Torino industriale
Tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, la zona attraversata da Corso Peschiera diventò uno dei principali distretti industriali torinesi.
Lungo il corso e nelle strade circostanti si insediarono aziende automobilistiche, officine meccaniche, magazzini e fabbriche specializzate nella produzione di veicoli e componenti.
La presenza più importante fu quella della Lancia. Tuttavia, anche altre imprese occuparono grandi aree del quartiere.
Nella parte occidentale esistevano edifici utilizzati dalla Cisitalia, dalla Viberti e dall’Ansaldo. Queste attività contribuirono a trasformare Borgo San Paolo e Pozzo Strada in zone strettamente legate alla produzione industriale.
Durante la Seconda guerra mondiale, diversi stabilimenti e fabbricati residenziali subirono danni provocati dai bombardamenti. Nel dopoguerra, molte strutture vennero ricostruite, modificate o sostituite da nuovi complessi.
L’ex stabilimento Lancia
L’edificio più rappresentativo del passato industriale di Corso Peschiera è l’ex stabilimento Lancia, situato all’angolo con corso Racconigi.
All’inizio del Novecento, la casa automobilistica trasferì progressivamente parte delle proprie attività da via Ormea a Borgo San Paolo. L’azienda acquistò terreni e fabbricati compresi tra via Cumiana, corso Racconigi, Corso Peschiera e via Envie.
La costruzione del complesso principale iniziò nel 1918. Negli anni successivi venne realizzata la facciata progettata dall’architetto Michele Frapolli.
L’edificio presenta elementi decorativi che richiamano il gusto liberty e l’architettura industriale del periodo. La facciata aveva anche una funzione rappresentativa, perché doveva comunicare la solidità e il prestigio dell’azienda.
Lo stabilimento venne danneggiato durante i bombardamenti del 1942. Dopo la cessazione delle attività produttive, una parte degli edifici fu recuperata e destinata a nuovi utilizzi.
Oggi il complesso ospita la sede della Circoscrizione 3 e diversi servizi pubblici. Rappresenta quindi uno degli esempi più significativi di riconversione del patrimonio industriale torinese.
L’ex Gruppo rionale Amos Maramotti
Al civico 230 sorge un altro edificio importante per la storia di Corso Peschiera.
La struttura venne costruita nel 1936 come sede del Gruppo rionale fascista Amos Maramotti. Il progetto fu affidato all’architetto Giuseppe Canestri.
L’edificio occupa un lotto dalla forma triangolare. La facciata curva e la torre vetrata, alta circa 29 metri, vennero progettate per renderlo riconoscibile anche da lontano.
La costruzione aveva una funzione politica e propagandistica all’interno di Borgo San Paolo, quartiere operaio nel quale era presente una radicata tradizione socialista e antifascista.
Dopo la caduta del fascismo, il complesso perse la sua funzione originaria e venne destinato all’istruzione. Ancora oggi rappresenta una delle testimonianze più evidenti dell’architettura pubblica degli anni Trenta lungo il corso.
Le case per impiegati e maestri municipali
Negli anni Venti, nella zona compresa tra Corso Peschiera e corso Francia, venne progettato un piccolo quartiere residenziale destinato agli impiegati e ai maestri del Comune di Torino.
Il progetto iniziale prevedeva quindici proprietà occupate da edifici di due piani. Alcune costruzioni erano organizzate come villini bifamiliari, con ingressi separati e piccoli spazi verdi.
Il piano venne successivamente ridimensionato. Sul fronte di Corso Peschiera furono realizzate due palazzine, mentre lungo corso Francia sorsero alcune villette.
Una parte degli edifici venne demolita o profondamente trasformata durante gli anni Sessanta. Tuttavia, alcune costruzioni sono ancora riconoscibili nel tessuto urbano.
Questo nucleo residenziale testimonia il passaggio dalla città industriale compatta alle zone più tranquille e meno dense di Pozzo Strada.
Palazzi e architetture lungo Corso Peschiera
Corso Peschiera non presenta uno stile architettonico uniforme. Il suo aspetto deriva infatti da diverse fasi di costruzione, comprese tra la fine dell’Ottocento e il secondo dopoguerra.
Nella parte orientale prevalgono palazzi a più piani, edifici commerciali e strutture sorte durante la crescita di Cenisia e Borgo San Paolo.
Alcune facciate conservano decorazioni tipiche del passaggio dall’eclettismo al Liberty. Si possono osservare bovindi, balconi, torrette, motivi floreali ed elementi in ferro lavorato.
La zona dell’ex stabilimento Lancia mantiene invece una forte impronta industriale.
Procedendo verso Pozzo Strada, aumentano i condomini costruiti nel secondo dopoguerra, le scuole e gli edifici residenziali. Il corso assume quindi un carattere più tranquillo e meno legato alla presenza delle vecchie fabbriche.
Tra gli edifici pubblici si trova anche la scuola Pietro Baricco. Costruita negli anni Venti e ampliata nel 1930, venne danneggiata durante i bombardamenti del novembre 1942.
Corso Peschiera e la Spina Centrale
Corso Peschiera ha assunto un ruolo importante anche durante le trasformazioni urbanistiche realizzate tra la fine del Novecento e l’inizio degli anni Duemila.
Il corso si trova in corrispondenza dell’estremità meridionale della Spina 2, uno dei settori del grande progetto della Spina Centrale.
Gli interventi hanno riguardato le aree ferroviarie comprese tra il Politecnico, Porta Susa e piazza Statuto. L’obiettivo era ridurre la separazione creata dai binari e ricucire quartieri che per decenni erano rimasti divisi.
È però impreciso affermare che i binari corressero lungo tutto Corso Peschiera. Il corso rappresenta soprattutto uno dei margini e dei principali punti di accesso al sistema della Spina Centrale.
Nella zona compresa tra Corso Peschiera, corso Ferrucci, via Boggio e corso Castelfidardo si è inoltre sviluppata la Cittadella Politecnica. Il progetto ha trasformato una parte delle aree occupate in passato dalle Officine Grandi Riparazioni.
La zona del Politecnico
La parte orientale di Corso Peschiera si trova vicino alla sede centrale del Politecnico di Torino.
La presenza dell’università ha modificato nel tempo la vita della zona. Accanto agli abitanti storici sono arrivati studenti, ricercatori, docenti e lavoratori legati alle attività accademiche.
Nei dintorni sono quindi aumentati i servizi rivolti alla popolazione universitaria. Sono presenti locali, ristoranti, copisterie, appartamenti in affitto, residenze temporanee e attività commerciali.
La crescita della Cittadella Politecnica ha inoltre rafforzato il collegamento tra Cenisia, Crocetta, Porta Susa e le aree trasformate della Spina Centrale.
Piazza Sabotino e la vita commerciale
Uno dei punti più importanti di Corso Peschiera è piazza Sabotino, situata all’incrocio con via Monginevro e con alcune delle principali strade di Borgo San Paolo.
La piazza rappresenta un nodo storico della viabilità e del trasporto pubblico locale.
Nei dintorni si concentrano negozi, bar, ristoranti, supermercati e diversi servizi di quartiere. La zona è frequentata sia dai residenti sia dalle persone che attraversano il corso per raggiungere il centro o le aree occidentali della città.
Proseguendo verso corso Racconigi, Corso Peschiera mantiene un carattere vivace e commerciale.
Dopo corso Trapani, invece, il paesaggio urbano cambia gradualmente. Le attività diminuiscono e aumenta la presenza di edifici residenziali, scuole e spazi verdi legati a Pozzo Strada.
Come arrivare in Corso Peschiera
Corso Peschiera è attraversato e raggiunto da numerose linee del trasporto pubblico. Il mezzo più comodo dipende dal tratto che si desidera raggiungere.
Come arrivare in Corso Peschiera
– In metropolitana: le fermate della linea M1 lungo corso Francia sono utili soprattutto per raggiungere la parte occidentale
– Da Porta Susa: il tratto vicino al Politecnico è raggiungibile attraverso gli assi della Spina Centrale e i mezzi di superficie
– In automobile: Corso Peschiera è collegato con alcuni dei principali viali della Torino occidentale
Le linee e i percorsi possono essere modificati in seguito a lavori, deviazioni o interventi sulla rete tranviaria. Prima di partire è quindi consigliabile verificare gli aggiornamenti del trasporto pubblico.
I diversi volti del corso
L’identità di Corso Peschiera cambia più volte lungo il suo percorso.
Nel tratto vicino al Politecnico prevalgono studenti, uffici, attività commerciali e grandi edifici.
Tra piazza Sabotino e corso Racconigi emerge invece il carattere popolare e postindustriale di Cenisia e Borgo San Paolo. Qui il commercio di prossimità convive con le testimonianze delle vecchie fabbriche.
L’ex stabilimento Lancia ricorda il passato produttivo della zona, mentre gli edifici pubblici mostrano la crescita dei servizi avvenuta durante il Novecento.
Verso Pozzo Strada, infine, il corso assume un aspetto più residenziale. I grandi condomini si alternano a scuole, palazzine e costruzioni circondate da piccoli spazi verdi.
Corso Peschiera funziona quindi come una vera cerniera urbana. Non separa soltanto quartieri diversi, ma mette in comunicazione zone nate in periodi differenti.
Perché Corso Peschiera è importante per Torino
Corso Peschiera non è soltanto una strada utilizzata per attraversare la parte occidentale della città.
Il suo percorso permette di leggere alcune delle principali trasformazioni vissute da Torino tra la fine dell’Ottocento e il presente.
Racconta l’espansione oltre la vecchia cinta daziaria, la nascita dei quartieri operai, lo sviluppo dell’industria automobilistica e la successiva crescita delle zone residenziali.
Mostra inoltre il passaggio dalla Torino delle fabbriche a quella universitaria e dei servizi. L’ex stabilimento Lancia, oggi destinato a funzioni pubbliche, rappresenta uno degli esempi più evidenti di questo cambiamento.
Percorrere Corso Peschiera significa quindi attraversare territori diversi: la zona universitaria vicina al Politecnico, la Cenisia commerciale, il Borgo San Paolo industriale e popolare e la Pozzo Strada residenziale.
Domande frequenti su Corso Peschiera
Corso Peschiera attraversa la parte occidentale di Torino. Parte da corso Ferrucci e prosegue verso Pozzo Strada, passando per piazza Sabotino, corso Racconigi e corso Trapani.
Il corso attraversa o delimita principalmente Cenisia, Borgo San Paolo e Pozzo Strada. La parte orientale si trova inoltre vicino alla Crocetta e al Politecnico di Torino.
È intitolato a Peschiera del Garda, città fortificata legata alle vicende della Prima guerra d’indipendenza. La denominazione ufficiale risale al 1877.
Sì. Fino al 1962, una parte dell’attuale corso Luigi Einaudi apparteneva al vecchio tracciato di Corso Peschiera.
L’ex stabilimento Lancia si trova all’angolo tra Corso Peschiera e corso Racconigi. Una parte del complesso ospita oggi la sede della Circoscrizione 3.
Le fermate della linea M1 situate lungo corso Francia sono utili soprattutto per raggiungere il settore occidentale di Corso Peschiera. Gli altri tratti sono serviti principalmente da autobus e tram.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



