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Borgo San Paolo, storia e trasformazioni di un quartiere di Torino

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Da Alessandro Maldera

Luglio 20, 2026

Mosaico del quartiere San Paolo di Torino con la chiesa di San Bernardino, case popolari, skyline urbano, tram e vie commerciali

Il quartiere San Paolo di Torino, conosciuto storicamente come Borgo San Paolo, si trova nella zona occidentale della città. È uno dei quartieri che meglio raccontano la crescita industriale del Novecento torinese, ma anche la trasformazione della città dopo la chiusura delle grandi fabbriche.

Nato in un territorio agricolo fuori dalla città compatta, San Paolo si sviluppò intorno alla chiesa di San Bernardino, a piazza Sabotino, a via Di Nanni e agli stabilimenti automobilistici e meccanici. Oggi conserva una forte identità popolare e operaia, accanto a nuove funzioni residenziali, culturali, universitarie e commerciali.

San Paolo rientra nel sistema dei quartieri di Torino ed è uno dei riferimenti principali della zona ovest della città.

Posizione geografica e a quale circoscrizione appartiene Borgo San Paolo

Borgo San Paolo si trova nella parte occidentale di Torino e appartiene alla Circoscrizione 3, insieme a Cenisia, Pozzo Strada, Cit Turin e Borgata Lesna.

Il quartiere è delimitato a nord da corso Peschiera, che lo separa da Cenisia. Corso Trapani segna il confine occidentale con Pozzo Strada, mentre corso Mediterraneo e largo Orbassano lo separano dalla Crocetta. Verso sud, il limite con Santa Rita corre indicativamente nell’area di via Tirreno.

I confini amministrativi non cancellano le continuità urbane. San Paolo condivide con Cenisia una forte memoria industriale, soprattutto lungo corso Racconigi, via Monginevro e le aree legate agli stabilimenti del Novecento.

Borgo San Paolo: i quartieri confinanti

A nord: Cenisia, oltre corso Peschiera
A est: Crocetta, oltre corso Mediterraneo e largo Orbassano
A sud: Santa Rita, oltre la zona di via Tirreno
A ovest: Pozzo Strada, oltre corso Trapani
Circoscrizione: Circoscrizione 3

La posizione è semicentrale. Il quartiere non appartiene al centro storico, ma si trova vicino al Politecnico, alla Crocetta e alle principali direttrici che conducono verso Porta Susa e il centro cittadino.

Storia del quartiere Borgo San Paolo

La forma attuale di Borgo San Paolo risale soprattutto tra fine Ottocento e inizio Novecento, quando Torino iniziò a espandersi verso ovest.

Prima della crescita urbana, l’area era formata da campi, cascine, strade rurali e proprietà agricole. Il nome San Paolo è legato a una vecchia strada e alla presenza di edifici religiosi e assistenziali che precedettero la nascita della borgata moderna.

La trasformazione accelerò con l’arrivo delle fabbriche, delle officine e della popolazione operaia. Da quel momento San Paolo divenne uno dei quartieri più riconoscibili della Torino industriale.

La chiesa di San Bernardino e il centro del borgo

Uno dei luoghi che diede forma al quartiere fu la chiesa di San Bernardino, costruita alla fine dell’Ottocento.

Intorno alla chiesa si svilupparono abitazioni, botteghe, servizi e spazi di vita quotidiana. Piazza Sabotino assunse progressivamente il ruolo di centro commerciale e sociale della borgata, mentre piazza Robilant divenne uno degli snodi più caratteristici del disegno urbano locale.

La struttura delle strade intorno a piazza Robilant si distingue dalla classica scacchiera torinese. Le vie si aprono in più direzioni, creando un impianto riconoscibile e diverso rispetto ad altri quartieri della città.

Il quartiere industriale

Tra l’inizio del Novecento e gli anni tra le due guerre, Borgo San Paolo accolse numerose industrie automobilistiche, meccaniche, ferroviarie e manifatturiere.

Tra le aziende più importanti si ricordano SPA, Lancia, Chiribiri, Itala, Materferro, Ansaldo, Bertone, Pininfarina e Diatto.

La presenza delle fabbriche cambiò completamente la vita del quartiere. I turni di lavoro scandivano le giornate, mentre intorno agli stabilimenti crescevano case, cortili, osterie, negozi, scuole e servizi.

San Paolo diventò così una delle principali borgate operaie di Torino, legata alla storia industriale della città e alla nascita di una forte identità collettiva.

La Lancia e il Grattacielo Lancia

La Lancia fu una delle presenze più importanti nella storia di Borgo San Paolo.

L’azienda trasferì progressivamente le proprie attività nella zona occidentale di Torino, dando forma a un grande comparto produttivo tra via Lancia, via Caraglio, via Renier, via Issiglio, corso Rosselli e corso Trapani.

Negli anni Cinquanta venne costruito il Grattacielo Lancia, destinato agli uffici tecnici e amministrativi dell’azienda. L’edificio a ponte sopra via Lancia divenne uno dei simboli visivi del quartiere.

Anche dopo la fine della grande stagione industriale, il Grattacielo Lancia è rimasto uno dei riferimenti più riconoscibili di San Paolo.

Borgata Polo Nord

Sul margine meridionale del quartiere si trova la borgata Polo Nord, sviluppata nei pressi di piazza Marmolada.

Il nucleo nacque tra il 1912 e il 1916 come villaggio legato al mondo operaio e ferroviario. Le abitazioni basse e le villette conservano ancora parte dell’impianto originario.

Il nome Polo Nord viene tradizionalmente collegato alla presenza di depositi di neve e ghiaccio, anche se questa spiegazione appartiene alla memoria locale e non va considerata un’etimologia certa.

La Resistenza e Dante Di Nanni

Durante la Resistenza, Borgo San Paolo fu uno dei quartieri torinesi più legati all’opposizione al fascismo.

La figura più conosciuta è quella di Dante Di Nanni, giovane partigiano morto nel 1944 dopo uno scontro con le forze nazifasciste. Il suo ultimo rifugio si trovava in via San Bernardino.

Dopo la guerra, la vecchia via Villafranca venne intitolata a Di Nanni. Ancora oggi il suo nome è legato alla memoria civile del quartiere e alle commemorazioni del 25 aprile.

La chiusura delle fabbriche e la trasformazione della Spina 1

Dagli anni Settanta e Ottanta molte attività industriali ridussero o interruppero la produzione.

Gli stabilimenti furono abbandonati, demoliti o riconvertiti. Una delle trasformazioni più importanti riguardò la Spina 1, nell’area compresa tra largo Orbassano, corso Mediterraneo e corso Lione.

L’interramento dei binari permise di ricucire parti di città rimaste separate dalla ferrovia. In superficie nacquero nuovi corsi, abitazioni, giardini e opere d’arte pubblica.

Tra queste, la Fontana Igloo di Mario Merz è diventata uno degli elementi più riconoscibili del nuovo paesaggio urbano.

Cosa vedere nel quartiere Borgo San Paolo

Borgo San Paolo conserva luoghi legati a epoche diverse della sua storia.

Il primo riferimento è la chiesa di San Bernardino, cuore religioso della vecchia borgata. Piazza Sabotino e piazza Robilant permettono invece di osservare la struttura urbana del quartiere e il suo rapporto con la vita commerciale.

Tra gli edifici più riconoscibili rientra il Grattacielo Lancia, memoria della grande stagione industriale. La Fondazione Merz, ospitata nell’ex centrale termica delle Officine Lancia, racconta invece la trasformazione culturale delle aree industriali dismesse.

Nell’area della Spina 1 si trovano opere d’arte pubblica come l’Igloo di Mario Merz. Tra le architetture meno note spicca la Palazzina Plevna, costruita vicino a piazza Sabotino e riconoscibile per la sua forma stretta e allungata.

Il mercato di via Dante Di Nanni rimane uno dei luoghi più importanti della vita quotidiana del quartiere.

Feste e tradizioni di Borgo San Paolo

Borgo San Paolo non ha una sola festa capace di rappresentare tutto il quartiere. Le sue tradizioni sono legate soprattutto alla memoria operaia, alla Resistenza, al mercato, alla parrocchia e alle iniziative commerciali.

L’appuntamento più identitario resta il 25 aprile. Ogni anno il quartiere ricorda i partigiani caduti e la figura di Dante Di Nanni con percorsi e commemorazioni nei luoghi della Resistenza.

Via Dante Di Nanni ospita inoltre feste commerciali, mercati straordinari e iniziative di quartiere. Il mercato rionale conserva una forte continuità con il passato popolare di San Paolo.

Qualità della vita nel quartiere Borgo San Paolo

Borgo San Paolo è un quartiere compatto, residenziale e ricco di servizi.

Nella zona si trovano scuole, mercati, negozi, parrocchie, impianti sportivi, servizi pubblici, spazi culturali e strutture universitarie. La vicinanza con il Politecnico ha aumentato nel tempo anche la presenza di studenti e abitazioni destinate agli affitti temporanei.

La vita commerciale si concentra soprattutto lungo via Dante Di Nanni, via Monginevro, corso Racconigi, piazza Sabotino e piazza Robilant.

L’offerta culturale è significativa grazie alla Fondazione Merz, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e alle opere pubbliche della Spina 1.

Il quartiere presenta però anche alcune criticità. Il tessuto edilizio è denso, molti edifici risalgono alla prima metà del Novecento e il traffico è intenso lungo corso Peschiera, corso Trapani, corso Mediterraneo e corso Rosselli.

San Paolo non dispone di un grande parco interno, ma il Parco Ruffini è raggiungibile dal settore occidentale del quartiere.

Vivere a Borgo San Paolo

Servizi: mercati, scuole, negozi, strutture sportive e servizi pubblici
Cultura: Fondazione Merz, Fondazione Sandretto e arte pubblica della Spina 1
Posizione: quartiere semicentrale vicino al Politecnico e alla Crocetta
Punti di forza: commercio di prossimità, trasporti e vita di quartiere
Criticità: traffico sui grandi corsi, elevata densità edilizia e parcheggi non sempre facili

Nel complesso, Borgo San Paolo offre una buona rete di servizi e collegamenti. La qualità della vita varia però tra le strade più trafficate e i settori interni, dove rimane più evidente la dimensione del vecchio borgo.

Trasporto pubblico e come muoversi a Borgo San Paolo

Borgo San Paolo è servito da numerose linee di superficie, distribuite lungo corso Peschiera, via Monginevro, via Lancia, corso Trapani e corso Racconigi.

La linea 15 attraversa il quartiere lungo via Monginevro e corso Peschiera, passando per piazza Sabotino e collegando la zona con il centro e la parte orientale della città.

Le linee circolari 16 CS e 16 CD hanno uno dei propri riferimenti in piazza Sabotino e collegano il quartiere con diverse zone centrali.

Lungo corso Peschiera transitano anche linee utili per raggiungere la Crocetta, il centro e altri quartieri occidentali. Via Monginevro e via Lancia collegano invece San Paolo con la zona ovest e con Grugliasco.

Nel quartiere non è presente una stazione della metropolitana. Le fermate della M1 più vicine possono essere raggiunte con i mezzi di superficie, soprattutto verso corso Francia, Porta Susa e il centro.

Il territorio è pianeggiante e si presta agli spostamenti in bicicletta. I percorsi della Spina, di corso Mediterraneo e di piazza Robilant hanno migliorato alcuni collegamenti, anche se la rete ciclabile non è continua in tutte le strade.

Come muoversi a Borgo San Paolo

Tram e autobus principali: linee 15, 16, 33, 42, 64 e 71
Asse settentrionale: corso Peschiera e piazza Sabotino
Asse occidentale: corso Trapani e via Lancia
Metropolitana: nessuna stazione presente nel quartiere
Bicicletta: percorsi lungo la Spina e nuovo anello ciclabile di piazza Robilant
In auto: accessi principali da corso Trapani, largo Orbassano e corso Peschiera

Borgo San Paolo, dalla fabbrica alla città contemporanea

Borgo San Paolo conserva una struttura urbana nata intorno alla produzione industriale. Le fabbriche non erano soltanto luoghi di lavoro: determinavano gli orari, le abitazioni, i commerci e le relazioni sociali.

La loro chiusura avrebbe potuto lasciare grandi vuoti. La riconversione ha invece introdotto abitazioni, fondazioni culturali, campus, servizi e opere d’arte, pur senza cancellare completamente i problemi legati alla densità urbana e al traffico.

La chiesa di San Bernardino, piazza Sabotino, il Grattacielo Lancia e la Spina 1 appartengono a epoche differenti. Insieme raccontano come una borgata agricola sia diventata prima città operaia e poi uno dei principali laboratori della trasformazione postindustriale torinese.

FAQ – Delucidazioni su Borgo San Paolo

A quale circoscrizione appartiene Borgo San Paolo?

Borgo San Paolo appartiene alla Circoscrizione 3 di Torino, insieme a Cenisia, Pozzo Strada, Cit Turin e Borgata Lesna.

Perché il quartiere si chiama Borgo San Paolo?

Il nome è collegato alle antiche proprietà dei conti Olivero e alla casa per gli esercizi spirituali costruita per i Gesuiti all’inizio del Settecento.

Quali sono i principali luoghi da vedere?

I luoghi principali sono la chiesa di San Bernardino, piazza Sabotino, piazza Robilant, il Grattacielo Lancia, la Fondazione Merz e le opere d’arte della Spina 1.

Borgo San Paolo è servito dalla metropolitana?

No. Nel quartiere non sono presenti stazioni della metropolitana, ma numerose linee di tram e autobus permettono di raggiungere la M1 e il centro.

Quali fabbriche erano presenti a Borgo San Paolo?

Tra le imprese più importanti figurano Lancia, SPA, Chiribiri, Diatto, Itala, Materferro, Ansaldo, Bertone e Pininfarina.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende