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Quartiere Cenisia di Torino: tra crescita e trasformazione

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Da Alessandro Maldera

Luglio 22, 2026

Il quartiere Cenisia di Torino si trova nella zona centro-occidentale della città, tra Cit Turin, Crocetta, Borgo San Paolo e Pozzo Strada. Il suo sviluppo racconta una parte importante della trasformazione urbana torinese: dalle cascine e dalle strade dirette verso la Valle di Susa alla crescita delle fabbriche, fino alla riconversione degli stabilimenti e all’espansione delle funzioni universitarie e culturali.

Cenisia conserva ancora una forte identità residenziale e popolare. Il mercato di corso Racconigi, le parrocchie, le scuole, gli impianti sportivi e gli edifici industriali recuperati continuano a scandire la vita quotidiana di un quartiere vicino al centro, ma diverso dai quartieri storici che circondano Piazza Castello.

Cenisia in breve: confini e quartieri vicini

A nord: Cit Turin, oltre corso Vittorio Emanuele II
A est: Crocetta, oltre corso Castelfidardo
A sud: Borgo San Paolo, oltre corso Peschiera
A ovest: Pozzo Strada, oltre corso Trapani
Circoscrizione: Circoscrizione 3

Posizione geografica e a quale circoscrizione appartiene Cenisia

Cenisia occupa una parte della zona centro-occidentale di Torino e appartiene alla Circoscrizione 3, insieme a Borgo San Paolo, Pozzo Strada, Cit Turin e Borgata Lesna. La Circoscrizione comprende diversi quartieri cresciuti soprattutto tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, quando le campagne occidentali furono progressivamente occupate da abitazioni, officine e stabilimenti industriali.

I confini di Cenisia formano un quadrilatero abbastanza riconoscibile. A nord il quartiere arriva a corso Vittorio Emanuele II, mentre a est è delimitato da corso Castelfidardo. Corso Peschiera segna il limite meridionale e corso Trapani quello occidentale.

La divisione amministrativa non coincide sempre con la percezione quotidiana dei residenti. Alcuni luoghi situati sui margini vengono infatti associati, a seconda delle fonti, anche a Cit Turin, Crocetta o Borgo San Paolo.

La posizione permette di raggiungere in tempi relativamente brevi il centro, Porta Susa, il Politecnico e le principali direttrici verso la zona occidentale della città.

Storia del quartiere Cenisia

Prima dell’espansione urbana, il territorio dell’attuale Cenisia era formato soprattutto da campi, canali, cascine e strade extraurbane. Il nome del quartiere deriva dalla via che collegava Torino alla Valle di Susa e al valico del Moncenisio.

Questa direttrice raggiungeva l’ingresso occidentale della città attraverso la Porta Segusina. Con il tempo, il nome della strada finì per identificare anche il territorio circostante e la borgata che si sviluppò lungo il suo percorso.

Le cascine e l’antica strada verso il Moncenisio

A partire dal XVII secolo, la zona acquistò una certa importanza per la presenza di proprietà agricole e cascine. Tra queste viene ricordata la cascina Porporata, appartenuta ai marchesi di Sampeyre e situata lungo l’antico cammino di Francia.

Il territorio ebbe anche un ruolo strategico durante le operazioni militari che culminarono nell’assedio di Torino del 1706. Le strade occidentali erano infatti decisive per il passaggio delle truppe e dei rifornimenti provenienti dalla Valle di Susa.

Non è invece sufficientemente documentata l’interpretazione secondo cui il termine Moncenisio deriverebbe da un antico incendio e significherebbe “monte delle ceneri”. Questa etimologia non deve quindi essere presentata come un fatto certo.

La nascita della borgata operaia

La trasformazione più profonda avvenne tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Torino si espanse oltre i suoi confini storici e le campagne di Cenisia furono progressivamente occupate da nuovi isolati, case popolari, scuole e fabbriche.

Il quartiere crebbe insieme al vicino Borgo San Paolo, formando un’ampia zona industriale e operaia. Qui si stabilirono imprese meccaniche, automobilistiche e manifatturiere come la Lancia, la Fabbrica Italiana Pianoforti, l’Ansaldo, la Lux, la Nazzaro e il Ruotificio Italiano.

L’arrivo delle fabbriche attirò migliaia di lavoratori e famiglie. Aumentarono rapidamente la popolazione e la densità edilizia, mentre corso Racconigi, corso Peschiera e le strade interne diventarono assi della nuova vita urbana.

Lo stabilimento Lancia di corso Peschiera

Uno degli edifici che meglio raccontano questa fase si trova all’angolo tra corso Peschiera e corso Racconigi.

La Lancia iniziò ad acquisire terreni e fabbricati nella zona nel 1911. Le opere edilizie cominciarono nel 1918, mentre la facciata liberty affacciata sui due corsi fu costruita tra il 1919 e il 1922 su progetto dell’ingegnere Michele Frapolli. L’edificio ospita oggi la sede della Circoscrizione 3.

Il complesso rappresenta una delle testimonianze più visibili della presenza della Lancia nella zona occidentale di Torino. Durante la Seconda guerra mondiale, gli stabilimenti subirono inoltre diversi bombardamenti, insieme alle abitazioni e agli altri impianti industriali del quartiere.

Il Lingottino e la Fabbrica Italiana Pianoforti

Un’altra architettura industriale riconoscibile è il cosiddetto Lingottino, in corso Racconigi 51.

L’edificio fu costruito nel 1917 su progetto di Enrico Bonicelli per ospitare la Fabbrica Italiana Pianoforti. La FIP nacque dall’unione di alcune aziende torinesi del settore e rimase attiva fino al 1929.

Lo stabilimento, sviluppato su cinque piani e su una superficie di oltre ottomila metri quadrati, fu successivamente acquisito dal Comune. Dopo il recupero architettonico, dal 2006 ospita uffici comunali dedicati ai tributi, al catasto e alle partecipate.

Il soprannome Lingottino deriva dalla forma del grande edificio industriale, che ricorda in scala ridotta lo stabilimento Fiat del Lingotto.

La crisi industriale e la riconversione degli stabilimenti

A partire dagli anni Settanta e Ottanta del Novecento, la crisi della grande industria torinese modificò anche Cenisia. Molti stabilimenti cessarono la produzione, si trasferirono o furono demoliti.

Una parte degli edifici venne trasformata in uffici pubblici, abitazioni, servizi e spazi culturali. Questa riconversione ha cambiato progressivamente la composizione del quartiere, nel quale alla popolazione storica si sono aggiunti studenti, lavoratori universitari e nuovi residenti.

La trasformazione non può però essere considerata conclusa. Alcune aree industriali dismesse sono ancora al centro di progetti urbanistici, come il comprensorio dell’ex Westinghouse vicino a via Paolo Borsellino.

Nel giugno 2026 il Comune di Torino ha ricevuto una nuova proposta congiunta del Politecnico e di Esselunga, che prevede spazi per ricerca e didattica, una struttura commerciale ridimensionata e un centro congressi. Il progetto deve ancora completare il proprio percorso istituzionale.

Cosa vedere nel quartiere Cenisia

Cenisia non è un quartiere monumentale nel senso tradizionale del termine. Il suo interesse nasce soprattutto dall’insieme di edifici industriali, chiese, scuole, mercati e luoghi legati alla vita quotidiana.

Tra i luoghi principali figura l’ex stabilimento Lancia tra corso Peschiera e corso Racconigi. La facciata liberty conserva la memoria dell’industria automobilistica, anche se gli interni sono stati adattati alle funzioni amministrative della Circoscrizione.

Poco distante si trova il Lingottino, già sede della Fabbrica Italiana Pianoforti. L’edificio rappresenta uno degli esempi più significativi di fabbrica multipiano dei primi decenni del Novecento.

Un altro punto di riferimento è il mercato di corso Racconigi, nato nei primi decenni del XX secolo. Il Comune lo indica come il secondo mercato cittadino e come uno dei mercati all’aperto più lunghi d’Europa. Il suo percorso attraversa Cenisia e prosegue verso Borgo San Paolo, accompagnando una parte consistente del corso.

La <strong>chiesa di San Pellegrino Laziosi</strong>, in corso Racconigi 28, presenta una facciata in pietra chiara ispirata al linguaggio neogotico. La parrocchia costituisce da oltre un secolo uno dei riferimenti religiosi e associativi della zona.

La chiesa di Gesù Adolescente, in via Luserna di Rorà, fu invece progettata dall’architetto salesiano Giulio Valotti. La prima pietra venne posata nel 1922 e l’edificio fu consacrato nel 1925. La chiesa subì danni durante i bombardamenti del novembre 1942 e venne restaurata nel dopoguerra.

Sul margine settentrionale ed orientale del quartiere si incontrano inoltre il Museo del Carcere Le Nuove, le OGR e gli spazi universitari sviluppati intorno a corso Castelfidardo e via Paolo Borsellino. Questi luoghi si trovano in una zona di confine tra Cenisia, Cit Turin e Crocetta, ma hanno avuto un ruolo determinante nella trasformazione dell’intero settore urbano.

Feste e tradizioni di Cenisia

La vita collettiva di Cenisia non ruota intorno a una sola grande festa civile capace di rappresentare l’intero quartiere. Le tradizioni locali sono legate soprattutto alle parrocchie, al mercato, alle associazioni e alle società sportive.

La parrocchia di San Pellegrino Laziosi celebra tradizionalmente nel mese di settembre la festa patronale dedicata alla Madonna Addolorata. Le celebrazioni hanno compreso negli anni funzioni religiose, momenti di incontro sul sagrato e iniziative aperte alle famiglie.

Anche la parrocchia di Gesù Adolescente mantiene un’attività comunitaria che comprende oratorio, incontri culturali e iniziative rivolte ai giovani e alle famiglie.

Un’altra tradizione riconoscibile è quella del mercato di corso Racconigi. Più che un semplice spazio commerciale, il mercato rappresenta un punto di incontro quotidiano e conserva una dimensione popolare legata alla storia operaia del quartiere.

Anche il Cenisia Calcio, fondato nel 1919, fa parte dell’identità locale. La società nacque in una zona abitata prevalentemente da operai e divenne un riferimento sportivo per generazioni di ragazzi. Le sue squadre giovanili ottennero risultati importanti soprattutto nel secondo dopoguerra.

La storia della società è approfondita nell’articolo dedicato al <a href=”https://mole24.it/2012/06/27/il-cenisia-orgoglio-calcistico-torinese/“>Cenisia Calcio e alla sua tradizione sportiva</a>.

Qualità della vita nel quartiere Cenisia

La qualità della vita a Cenisia dipende innanzitutto dalla sua posizione. Il quartiere è abbastanza vicino al centro, a Porta Susa e al Politecnico, ma conserva prezzi, attività commerciali e ritmi generalmente differenti rispetto alle zone più centrali.

La presenza del mercato, dei negozi di vicinato, delle scuole, delle parrocchie, degli impianti sportivi e degli uffici pubblici consente di trovare molti servizi senza doversi spostare in altre parti della città.

Il quartiere è inoltre caratterizzato da una rete stradale regolare e da distanze che permettono di raggiungere a piedi diversi servizi essenziali. La vicinanza al Politecnico ha aumentato nel tempo la presenza di studenti, residenze universitarie e appartamenti destinati agli affitti temporanei.

Cenisia presenta però anche alcuni limiti. È un quartiere densamente edificato e non dispone di grandi parchi paragonabili al Valentino, alla Pellerina o a Piazza d’Armi. Gli spazi verdi sono soprattutto giardini di dimensioni contenute, come l’area di via Revello e il Giardino Artiglieri da Montagna. Il giardino tra via Revello e via Frejus, inaugurato nel 2021, occupa una superficie di circa cinquemila metri quadrati.

Il traffico può essere intenso lungo corso Peschiera, corso Trapani, corso Vittorio Emanuele II e corso Castelfidardo. Le vie interne risultano generalmente più riparate, ma la situazione cambia molto da un isolato all’altro.

Nel complesso, Cenisia offre una buona quantità di servizi e una posizione comoda, ma resta un quartiere urbano compatto. I suoi punti di forza sono la vicinanza al centro, il commercio e i collegamenti; i limiti principali sono la densità edilizia, il traffico sui grandi corsi e la ridotta presenza di grandi aree verdi.

Vivere a Cenisia: punti di forza e criticità

Posizione: quartiere semicentrale vicino al Politecnico e a Porta Susa
Servizi: mercato, scuole, negozi, parrocchie e impianti sportivi
Mobilità: numerose linee di superficie e metropolitana raggiungibile a piedi dai margini settentrionali
Criticità: traffico sui grandi corsi, elevata densità edilizia e pochi grandi spazi verdi

Trasporto pubblico e come muoversi a Cenisia

Cenisia è attraversata e circondata da diversi assi del trasporto pubblico torinese. Le linee si distribuiscono soprattutto lungo corso Racconigi, corso Peschiera, corso Trapani e corso Castelfidardo.

La linea 55 percorre corso Racconigi e collega la zona con il centro cittadino. Le linee 33 e 42 transitano lungo corso Peschiera, mentre la linea 2 serve il margine occidentale lungo corso Trapani. Sul lato orientale, la linea 12 percorre corso Castelfidardo e collega l’area del Politecnico con corso Vittorio Emanuele II e Porta Nuova.

Nel quartiere non è presente una stazione della metropolitana. Le fermate più vicine cambiano in base alla zona di partenza. Per il settore nord-occidentale sono utili soprattutto Rivoli e Racconigi, lungo corso Francia. Dal settore nord-orientale può risultare comoda anche la stazione Vinzaglio.

La vicinanza a Porta Susa è un vantaggio per chi deve utilizzare i treni regionali, nazionali o l’alta velocità. Dalle zone più orientali di Cenisia la stazione può essere raggiunta anche a piedi, mentre dal resto del quartiere sono disponibili diversi collegamenti di superficie.

Gli spostamenti in bicicletta sono favoriti dalla disposizione regolare delle strade e dalla presenza di percorsi ciclabili su alcuni dei principali assi. Bisogna però prestare attenzione agli incroci più trafficati e alle strade in cui le corsie ciclabili non sono continue.

L’automobile può risultare comoda per raggiungere la zona occidentale di Torino e i comuni della cintura, ma il parcheggio diventa più difficile in prossimità del Politecnico, del Palazzo di Giustizia, del mercato e degli assi commerciali.

Come muoversi nel quartiere Cenisia

Metropolitana: fermate Rivoli, Racconigi e Vinzaglio, in base alla zona di partenza
Autobus e tram: linee 2, 12, 33, 42 e 55 lungo i principali corsi
Treno: stazione di Torino Porta Susa raggiungibile dal settore settentrionale ed orientale
Bicicletta: quartiere pianeggiante, con percorsi ciclabili presenti su alcuni assi
In auto: traffico più intenso lungo corso Peschiera, corso Trapani e corso Vittorio Emanuele II

Le linee, i percorsi e le eventuali deviazioni possono cambiare. Prima di partire è quindi consigliabile verificare gli aggiornamenti sul sito o sull’applicazione di GTT.

Cenisia, un quartiere costruito attraverso le trasformazioni di Torino

Cenisia conserva le tracce di tutte le fasi che hanno modificato la parte occidentale di Torino. La strada verso il Moncenisio, le cascine, le fabbriche, le case operaie e gli edifici riconvertiti appartengono a momenti differenti, ma continuano a convivere nello stesso spazio urbano.

Il quartiere non ha perso completamente la propria identità industriale. Questa sopravvive nelle facciate dell’ex Lancia, nel Lingottino, nelle strade e nella memoria delle famiglie che lavorarono nelle fabbriche della zona.

Oggi Cenisia è soprattutto un quartiere residenziale e di servizi, influenzato dalla vicinanza al Politecnico e dalle trasformazioni delle grandi aree dismesse. La sua storia non è quindi conclusa: continua nei progetti urbanistici, nei nuovi usi degli edifici e nel rapporto tra residenti storici, studenti e persone che scelgono questa parte di Torino.

Domande frequenti sul quartiere Cenisia

Dove si trova il quartiere Cenisia?

Cenisia si trova nella zona centro-occidentale di Torino. È delimitata indicativamente da corso Vittorio Emanuele II, corso Castelfidardo, corso Peschiera e corso Trapani.

A quale circoscrizione appartiene Cenisia?

Il quartiere Cenisia appartiene alla Circoscrizione 3 di Torino, insieme a Borgo San Paolo, Pozzo Strada, Cit Turin e Borgata Lesna

Perché il quartiere si chiama Cenisia?

Il nome deriva dall’antica strada che attraversava la zona e proseguiva verso la Valle di Susa e il valico del Moncenisio.

Quali sono i principali luoghi da vedere a Cenisia?

Tra i luoghi principali ci sono l’ex stabilimento Lancia, il Lingottino, il mercato di corso Racconigi, la chiesa di San Pellegrino e la chiesa di Gesù Adolescente.

Cenisia è collegata alla metropolitana?

Non ci sono stazioni della metropolitana all’interno del quartiere. Le fermate più vicine sono Rivoli, Racconigi e, per il settore orientale, Vinzaglio.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende