Piazza Sabotino, il crocevia che racconta Borgo San Paolo

Da Alessandro Maldera
Agosto 10, 2026

Piazza Sabotino a Torino è uno dei principali punti di riferimento di Borgo San Paolo. Qui si incontrano corso Peschiera, via Monginevro e via Dante Di Nanni, mentre tram, automobili, biciclette e pedoni attraversano ogni giorno uno spazio nato insieme al quartiere operaio.
Prima di diventare un nodo della mobilità urbana, la piazza ospitò il mercato rionale e rappresentò il centro commerciale della borgata. La Palazzina Plevna, con la sua insolita forma simile a una nave, conserva una delle immagini più riconoscibili della Torino dei primi del Novecento.
Piazza Sabotino: scheda rapida
– Circoscrizione: Circoscrizione 3
– Vecchio nome: Piazza Peschiera
– Nome attuale: dal 1922
– Strade principali: corso Peschiera, via Monginevro e via Dante Di Nanni
– Elemento caratteristico: Palazzina Plevna
Dove si trova Piazza Sabotino a Torino
Piazza Sabotino si trova nella zona occidentale di Torino, all’interno del quartiere Borgo San Paolo e della Circoscrizione 3.
La piazza occupa una posizione vicina al confine con Cenisia, segnato in questa parte della città da corso Peschiera. Non appartiene però al quartiere Cenisia, come riportato in alcune descrizioni imprecise.
Il suo spazio è attraversato da corso Peschiera e da via Monginevro, due importanti direttrici della zona ovest. Da qui parte anche il tratto meridionale di via Dante Di Nanni, che conduce verso la chiesa di San Bernardino e l’area pedonale del mercato.
La piazza non presenta una forma regolare e chiusa come quelle del centro storico. È soprattutto un grande crocevia, nato dall’incontro tra strade sviluppate in momenti differenti durante l’espansione di Torino.
Da quartiere operaio a una delle zone più vive della Torino occidentale, scopri la storia di Borgo San Paolo e come si è trasformato nel tempo
La nascita della piazza nel nuovo Borgo San Paolo
Alla fine dell’Ottocento, il territorio nel quale sarebbe sorta Piazza Sabotino si trovava ancora ai margini della città costruita.
Borgo San Paolo stava passando da un paesaggio prevalentemente agricolo a una zona industriale e residenziale. Nei campi comparvero officine, fabbriche, abitazioni per i lavoratori, botteghe e nuovi collegamenti stradali.
La costruzione della chiesa di San Bernardino e l’apertura di nuovi stabilimenti accelerarono la crescita della borgata. Il Piano regolatore approvato nel 1901 cercò di organizzare un’espansione che fino a quel momento era avvenuta in modo rapido e non sempre coordinato.
Piazza Sabotino divenne uno dei punti centrali di questo nuovo sistema urbano. A differenza della tradizionale scacchiera torinese, Borgo San Paolo presenta in questa zona un disegno quasi stellare, con strade che convergono verso la piazza o si distribuiscono nelle sue immediate vicinanze.
Il quartiere era ancora distante dal centro, ma la vicinanza alle fabbriche attirava lavoratori e famiglie. La piazza divenne così un luogo di passaggio, commercio e incontro.
Da Piazza Peschiera al nome Sabotino
Nei primi anni del Novecento lo spazio era chiamato Piazza Peschiera, come il corso che ancora oggi lo attraversa.
Nel 1922 la città decise di intitolarlo al Monte Sabotino, un’altura situata a nord di Gorizia, sulla destra dell’Isonzo. Durante la Prima guerra mondiale il monte era stato trasformato dalle forze austro-ungariche in una posizione difensiva.
Le truppe italiane lo conquistarono nell’agosto del 1916, durante la Sesta battaglia dell’Isonzo. L’intitolazione della piazza rientrava nella toponomastica dedicata ai luoghi e agli avvenimenti della guerra, molto diffusa a Torino negli anni successivi al conflitto.
Il vecchio nome Piazza Peschiera scomparve dalla denominazione ufficiale, ma il collegamento con il corso rimase evidente nella struttura della zona.
Durante gli anni Venti la piazza veniva inoltre identificata dagli abitanti come piazza del mercato, per la presenza quotidiana dei banchi e per il ruolo commerciale assunto nel quartiere.
Il mercato di Piazza Sabotino
Il mercato contribuì in modo decisivo a trasformare Piazza Sabotino nel centro della vita quotidiana di Borgo San Paolo.
I banchi vendevano generi alimentari, prodotti agricoli, abbigliamento e oggetti destinati alle famiglie della borgata. La loro presenza attirava acquirenti anche dalle strade vicine e sosteneva le botteghe aperte intorno alla piazza.
Il mercato rispondeva alle esigenze di un quartiere densamente abitato da operai. La vicinanza alle case e alle fabbriche permetteva ai residenti di acquistare i prodotti necessari senza raggiungere i mercati più centrali.
La piazza non era però soltanto uno spazio commerciale. Rappresentava anche un luogo di incontro, nel quale circolavano informazioni, si intrecciavano rapporti personali e si costruiva l’identità del borgo.
Nel 1945 il mercato venne trasferito nella vicina via Dante Di Nanni. La nuova collocazione offriva uno spazio più adatto alla disposizione dei banchi e liberava la piazza, ormai diventata un nodo sempre più importante per il traffico e il trasporto pubblico.
Il mercato conserva ancora oggi il nome della via e continua a svolgersi nel tratto pedonale vicino alla chiesa di San Bernardino.
La Palazzina Plevna, la casa a forma di nave
L’edificio più curioso della piazza si trova al civico 3 ed è conosciuto come Palazzina Plevna.
La costruzione risale agli anni Dieci del Novecento ed è legata all’attività dell’impresario Enrico Plevna, protagonista dello sviluppo residenziale di Borgo San Paolo. Tra il 1904 e il 1916 Plevna fece costruire più di trenta case destinate soprattutto ai ceti medi e popolari.
La palazzina di Piazza Sabotino occupa un lotto dalla forma stretta e triangolare. Questa conformazione ha determinato un edificio insolito, comunemente paragonato a un bastimento o a una nave a vapore.
Osservandolo dalla piazza si distingue una parte affusolata simile alla prua. I volumi superiori ricordano invece la cabina e il ponte di comando, mentre un elemento verticale viene associato al fumaiolo.
L’edificio, generalmente attribuito all’architetto Pietro Gambetta, utilizza un linguaggio eclettico tipico dei primi decenni del Novecento. Non è una riproduzione letterale di una nave, ma la forma del terreno e la composizione della facciata hanno alimentato questa interpretazione popolare.
La Palazzina Plevna rappresenta una testimonianza della prima crescita edilizia del borgo. Le case costruite in quel periodo cercavano di combinare costi accessibili e facciate curate, dando dignità architettonica alle abitazioni destinate ai lavoratori.
Tra architettura industriale e memoria del quartiere, scopri la storia della Palazzina Plevna, uno degli edifici più particolari di Borgo San Paolo
Piazza Sabotino e la chiesa di San Bernardino
La piazza è strettamente collegata alla vicina chiesa di San Bernardino, anche se l’edificio religioso si trova lungo via Dante Di Nanni.
La chiesa fu costruita alla fine dell’Ottocento e divenne uno dei primi punti di riferimento della nuova borgata. Intorno ad essa si svilupparono abitazioni, negozi, laboratori e servizi.
Piazza Sabotino svolgeva una funzione complementare. La chiesa rappresentava il centro religioso e comunitario, mentre la piazza accoglieva il mercato, i trasporti e le attività commerciali.
Il breve tratto che separa i due luoghi conserva ancora oggi una forte identità locale. La zona pedonale di via Dante Di Nanni, il mercato e la facciata neogotica della chiesa formano una prosecuzione naturale della piazza.
Lo sviluppo del trasporto pubblico
Con la crescita di Borgo San Paolo, Piazza Sabotino assunse un ruolo sempre più importante nella rete dei trasporti torinesi.
Il passaggio dei tram consentì di collegare il quartiere operaio con il centro e con altre parti della città. La piazza divenne progressivamente un punto di interscambio, favorito dalla presenza di corso Peschiera e via Monginevro.
Oggi è attraversata dalla linea 15, che collega la zona occidentale con il centro e con i quartieri situati verso corso Belgio e corso Casale.
Piazza Sabotino è inoltre il riferimento delle linee circolari 16 CS e 16 CD. I due servizi percorrono la città in direzioni opposte e collegano Borgo San Paolo con Porta Palazzo, Vanchiglia, San Salvario e altre zone centrali.
Le modalità di esercizio possono subire variazioni temporanee. Durante lavori o modifiche alla rete, alcune tratte tranviarie possono essere servite con autobus sostitutivi.
La piazza continua comunque a rappresentare uno dei nodi principali del trasporto pubblico nella parte occidentale di Torino.
La trasformazione ciclabile di Piazza Sabotino
Nel 2023 Piazza Sabotino è stata interessata da un intervento dedicato alla mobilità ciclabile e alla sicurezza degli attraversamenti.
Il progetto ha introdotto un percorso ciclabile perimetrale e ha modificato alcuni marciapiedi e banchine. Gli interventi hanno permesso di separare meglio il passaggio delle biciclette dal traffico motorizzato e di ampliare alcuni spazi destinati ai pedoni.
La riqualificazione faceva parte di un programma più ampio del Biciplan torinese, finanziato con fondi europei e sviluppato in diverse zone della città.
La realizzazione della ciclabile ha modificato l’organizzazione della piazza, già complessa per la presenza di binari, fermate, carreggiate e numerose strade convergenti.
L’obiettivo è stato quello di rendere più sicuro il passaggio tra corso Peschiera, via Monginevro e via Dante Di Nanni, inserendo la piazza nella rete ciclabile della zona occidentale.
Come muoversi in Piazza Sabotino
– In bicicletta: percorso ciclabile intorno alla piazza e collegamenti con corso Peschiera
– A piedi: accesso diretto all’area pedonale di via Dante Di Nanni
– In automobile: incrocio tra corso Peschiera e via Monginevro
– Attenzione: viabilità complessa per la presenza contemporanea di binari, piste ciclabili e più carreggiate
Piazza Sabotino tra commercio e vita di quartiere
La piazza non ospita più il mercato, ma conserva una funzione commerciale.
Nelle vie circostanti si trovano negozi, bar, servizi e attività professionali. Via Monginevro e il tratto di via Dante Di Nanni diretto verso piazza Adriano formano uno degli assi commerciali più frequentati di Borgo San Paolo.
Durante l’anno la zona ospita anche feste di via, mercati straordinari e manifestazioni. Le iniziative coinvolgono spesso il tratto compreso tra Piazza Sabotino e Piazza Adriano, collegando Borgo San Paolo con Cenisia.
La piazza partecipa inoltre alle commemorazioni della Resistenza. Da qui passano i percorsi dedicati ai partigiani del quartiere e a Dante Di Nanni, morto nel maggio 1944 in via San Bernardino.
Il commercio, la mobilità e la memoria storica continuano quindi a sovrapporsi nello stesso spazio, mantenendo viva la funzione di centro del borgo.
Piazza Sabotino oggi
Oggi Piazza Sabotino è soprattutto un luogo di transito. Tram, autobus, biciclette e automobili occupano gran parte dello spazio, rendendo meno evidente la funzione di piazza tradizionale.
Nonostante questo, rimane uno dei punti più riconoscibili di Borgo San Paolo. La Palazzina Plevna, la vicinanza alla chiesa di San Bernardino e l’accesso all’area pedonale di via Dante Di Nanni conservano il legame con la storia del quartiere.
Il vecchio mercato non è più presente, ma la piazza continua a svolgere una funzione commerciale e comunitaria. Le trasformazioni della mobilità hanno cambiato il suo aspetto senza cancellarne il ruolo di crocevia.
Piazza Sabotino racconta così diverse fasi della crescita di Torino: la campagna fuori città, la borgata operaia, il mercato popolare, l’espansione dei tram e la ricerca contemporanea di un equilibrio tra traffico, biciclette e spazi pedonali.
Dove si trova Piazza Sabotino a Torino?
Piazza Sabotino si trova tra i quartieri Cenisia e Cit Turin, nella zona occidentale di Torino. La piazza è un importante nodo viario cittadino e si trova a breve distanza da Piazza Adriano, dal Palazzo di Giustizia e da corso Vittorio Emanuele II.
FAQ – domande e risposte frequenti su Piazza Sabotino
Piazza Sabotino si trova nel quartiere Borgo San Paolo, all’interno della Circoscrizione 3 di Torino. È vicina al confine con Cenisia.
La piazza era chiamata Piazza Peschiera. Nel 1922 venne intitolata al Monte Sabotino.
Il nome ricorda il Monte Sabotino, altura situata vicino a Gorizia e conquistata dalle truppe italiane nel 1916 durante la Prima guerra mondiale.
La Palazzina Plevna si trova al civico 3 di Piazza Sabotino. È conosciuta per la forma stretta che ricorda la prua di una nave.
No. Il mercato fu trasferito nel 1945 dalla piazza alla vicina via Dante Di Nanni, dove continua a svolgersi nel tratto pedonale.
La piazza è servita principalmente dalla linea 15 e dalle linee circolari 16 CS e 16 CD.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



