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Ex Cacao, parte la pulizia dopo otto anni: il futuro resta ancora da assegnare

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Da Alessandro Maldera

Agosto 10, 2026

La pulizia dell’ex discoteca Cacao di Torino è iniziata il 7 agosto 2026 dopo anni di abbandono nel cuore del Parco del Valentino.

Nell’area di viale Ceppi 6 sono in corso sgombero, rimozione di rifiuti e masserizie e manutenzione straordinaria della vegetazione.

È il primo intervento materiale importante dopo la chiusura del 2018. La futura gestione, però, non è ancora stata assegnata: le 13 manifestazioni d’interesse raccolte dal Comune devono ancora tradursi nella successiva procedura competitiva.

Focus sulla situazione dell’ex Cacao

Luogo: viale Ceppi 6, Parco del Valentino
Chiusura: 2018
Pulizia iniziata: 7 agosto 2026
Interventi: sgombero, rifiuti, masserizie e vegetazione
Manifestazioni d’interesse: 13
Consultazione preliminare: conclusa il 26 febbraio 2026
Gara definitiva: ancora da completare
Ipotesi di riapertura: primavera 2027, obiettivo non ancora garantito

Pulizia ex discoteca Cacao di Torino: cosa stanno facendo

Le operazioni sono partite nella mattinata del 7 agosto all’interno dello storico spazio del Valentino.

Gli interventi comprendono la rimozione di detriti, rifiuti e masserizie accumulati nel corso degli anni.

Parallelamente è iniziata una manutenzione straordinaria del verde, necessaria per eliminare la vegetazione spontanea cresciuta negli spazi dell’ex locale.

Le attività dovrebbero proseguire nei prossimi giorni con l’obiettivo di migliorare sicurezza e condizioni generali dell’area.

Dopo la chiusura del 2018 sono arrivati degrado e occupazioni

Il Cacao è stato per oltre vent’anni uno dei locali estivi più conosciuti di Torino.

L’attività di bar, ristorante e discoteca aveva caratterizzato questa parte del Valentino dai primi anni Novanta fino al 2018.

Dopo la chiusura iniziò lo smantellamento degli allestimenti. Furono rimosse strutture, arredi e altre parti utilizzate durante l’attività del locale.

Negli anni successivi l’area è rimasta inutilizzata. Sono state segnalate situazioni di degrado, rifiuti e occupazioni abusive, fino alla nuova operazione di pulizia dell’agosto 2026.

Lo sgombero non significa che il Cacao stia per riaprire

La distinzione è importante.

La pulizia attuale permette di recuperare fisicamente uno spazio rimasto abbandonato per anni, ma non rappresenta ancora l’inizio dei lavori per una nuova attività.

La destinazione futura dovrà essere definita attraverso una procedura pubblica.

Il Comune aveva aperto nel dicembre 2025 una consultazione preliminare di mercato per raccogliere idee e manifestazioni d’interesse da utilizzare nella preparazione della successiva gara. Il termine per partecipare era fissato al 26 febbraio 2026.

Sono arrivate 13 proposte per il futuro dell’ex Cacao

La consultazione ha raccolto 13 manifestazioni d’interesse.

Le proposte appartengono a diversi filoni:

  • intrattenimento e attività ricreative
  • ristorazione e attività commerciali
  • servizi collegati alla frequentazione del parco
  • valorizzazione del verde
  • cultura
  • progetti con più funzioni integrate

Non significa che uno dei tredici progetti abbia già ottenuto l’area.

La consultazione serviva infatti a conoscere l’interesse del mercato e a raccogliere elementi utili per costruire la futura procedura competitiva.

Il bando era stato chiesto entro luglio

Ad aprile 2026 il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità una mozione per accelerare il recupero.

L’indicazione era arrivare alla pubblicazione della procedura per la concessione entro luglio, così da permettere l’assegnazione, i lavori necessari e una possibile riapertura nella primavera 2027.

Quella data rappresentava però un obiettivo politico e amministrativo, non un calendario già garantito.

A fine luglio la gara non risultava ancora pubblicata

Il percorso ha infatti accumulato ulteriore ritardo.

Nella pagina ufficiale dedicata alle procedure patrimoniali, aggiornata il 23 luglio 2026, viale Ceppi 6 risultava ancora inserito tra le consultazioni preliminari di mercato.

La successiva procedura competitiva per l’affidamento non compariva ancora tra le gare pubblicate.

La pulizia del 7 agosto arriva quindi mentre la parte amministrativa del recupero deve ancora essere completata.

L’ex Cacao è molto più di un vecchio locale

Il compendio di viale Ceppi 6 comprende una superficie articolata su diversi livelli.

Sono presenti terrazzamenti che degradano verso l’area centrale, diversi manufatti e una struttura metallica conosciuta come Sala Ponte, caratterizzata da un particolare disegno architettonico.

Per molti anni questi spazi hanno ospitato bar, ristorazione e attività di intrattenimento.

L’area ha avuto inoltre una funzione collegata al vicino Padiglione 5 di Torino Esposizioni, del quale costituiva uno degli accessi e un’uscita di sicurezza.

Una parte dell’area è stata utilizzata dal cantiere di Torino Esposizioni

Il futuro dell’ex Cacao è strettamente collegato alla trasformazione dell’intero Valentino.

Una porzione del compendio è stata utilizzata come area di servizio per il grande cantiere del Padiglione 5 di Torino Esposizioni.

Questo rapporto ha contribuito a rallentare la possibilità di decidere autonomamente il futuro dell’ex discoteca.

Ora il quadro sta però cambiando insieme all’avanzamento dei lavori dell’intero complesso.

Il Padiglione 5 avrà un parcheggio da 496 posti

Il progetto di Torino Esposizioni prevede la trasformazione del Padiglione 5 con un grande parcheggio interrato.

Le prime comunicazioni indicavano una capacità vicina ai 600 posti. I dati comunali più recenti parlano invece di 496 posti auto.

Sulla superficie del padiglione è prevista la realizzazione di un nuovo skate park.

Il parcheggio diventerà quindi uno dei principali punti di accesso al Valentino e al nuovo polo culturale di Torino Esposizioni.

Tutto il Valentino sta cambiando

L’ex Cacao si trova nel mezzo di una trasformazione urbana molto più ampia.

Il progetto di riqualificazione del Valentino comprende:

  • riduzione delle superfici asfaltate
  • ampliamento delle zone verdi
  • nuove pavimentazioni drenanti
  • riorganizzazione della viabilità interna
  • ampliamento della ZTL
  • riqualificazione di Torino Esposizioni
  • nuovi spazi universitari e culturali
  • parcheggio interrato del Padiglione 5

L’area dell’ex discoteca assume quindi un valore strategico diverso rispetto a quello che aveva quando funzionava esclusivamente come locale notturno.

Il futuro potrebbe non essere una nuova discoteca

Il percorso amministrativo non impone di ricreare il vecchio Cacao.

Le tredici manifestazioni d’interesse mostrano anzi la possibilità di utilizzare l’area attraverso formule differenti.

Ristorazione, intrattenimento, servizi per il parco, cultura, attività sociali e valorizzazione del verde possono essere combinati all’interno di un progetto più ampio.

L’obiettivo indicato dal Comune fin dall’avvio della consultazione è trasformare l’ex Cacao in un nuovo presidio di socialità coerente con la trasformazione del Valentino.

Prima della riapertura serviranno altri lavori

La pulizia rappresenta soltanto il primo livello dell’intervento.

Una futura gestione dovrà infatti confrontarsi con la condizione degli immobili e con gli adeguamenti necessari per consentire nuovamente l’accesso del pubblico.

Già negli anni precedenti erano emerse diverse criticità edilizie che rendevano difficile affidare immediatamente il compendio a un nuovo concessionario.

La scelta della futura funzione sarà quindi importante anche per stabilire quali interventi strutturali, impiantistici e autorizzativi saranno necessari.

Che cosa manca per riaprire l’ex Cacao

– Completare la valutazione delle manifestazioni d’interesse
– Definire la formula della futura concessione
– Pubblicare la procedura competitiva
– Individuare il nuovo gestore
– Definire il progetto definitivo di utilizzo
– Realizzare gli interventi necessari sugli spazi
– Ottenere autorizzazioni e adeguamenti previsti

La primavera 2027 resta un obiettivo

Nel dibattito amministrativo è stata indicata la primavera 2027 come possibile momento per riportare l’area in funzione.

Al momento, però, non può essere considerata una data ufficiale di riapertura.

La tempistica dipenderà dalla pubblicazione della gara, dall’assegnazione della concessione, dalle caratteristiche del progetto vincitore e dalla quantità di lavori necessari.

Gli interventi di pulizia iniziati ad agosto migliorano quindi le condizioni del compendio, ma non permettono ancora di fissare il giorno del ritorno del Cacao.

Il primo vero cambiamento dopo otto anni

Per quasi otto anni l’ex discoteca è rimasta soprattutto un grande spazio inutilizzato all’interno di uno dei parchi più importanti di Torino.

L’operazione dell’agosto 2026 interrompe almeno la fase più evidente dell’abbandono.

Rimuovere rifiuti, masserizie e vegetazione spontanea significa riportare l’area sotto controllo e prepararla alle trasformazioni future.

La sfida più difficile arriva però adesso.

Mentre Torino Esposizioni e il Valentino cambiano rapidamente, il Comune dovrà trasformare le tredici manifestazioni d’interesse in una gara concreta ed evitare che alla stagione dell’abbandono segua una nuova lunga fase di attesa.

FAQ – Ex Cacao di Torino: pulizia, bando e futuro

Quando è iniziata la pulizia dell’ex Cacao?

Le operazioni di sgombero e pulizia sono iniziate il 7 agosto 2026.

Che cosa viene rimosso?

Gli interventi riguardano rifiuti, detriti, masserizie e vegetazione spontanea cresciuta nell’area.

Quando ha chiuso il Cacao?

Lo storico locale del Valentino ha cessato l’attività nel 2018.

Quante proposte sono arrivate per il recupero?

La consultazione preliminare ha raccolto 13 manifestazioni d’interesse.

Il nuovo gestore è già stato scelto?

No. Le 13 manifestazioni non rappresentavano una gara di assegnazione. La procedura competitiva deve ancora completare il proprio percorso.

Che cosa potrebbe diventare l’ex Cacao?

Le proposte comprendono intrattenimento, ristorazione, cultura, servizi per il parco, valorizzazione del verde e formule che integrano più attività.

Quando potrebbe riaprire?

La primavera 2027 è stata indicata come obiettivo, ma al momento non rappresenta una data definitiva.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende