Corso Luigi Einaudi: storia e architettura nel cuore della Crocetta

Da Alessandro Maldera
Agosto 14, 2026

Corso Einaudi a Torino attraversa uno dei settori più eleganti e residenziali della Crocetta. Lungo la strada si alternano palazzi signorili, viali alberati, attività commerciali, studi professionali e importanti testimonianze storiche.
Il corso mette in comunicazione alcuni dei principali assi della zona e conduce verso il Politecnico di Torino. La sua denominazione è però relativamente recente: fino al 1962, infatti, la strada faceva parte del più lungo tracciato di Corso Peschiera.
Corso Einaudi in sintesi
– Collega corso Re Umberto con corso Castelfidardo
– Interseca corso Galileo Ferraris e corso Duca degli Abruzzi
– Fino al 1962 apparteneva al tracciato di Corso Peschiera
– Nei dintorni si trovano Villa Rignon, la Chiesa della Crocetta e il Politecnico
Dove si trova Corso Einaudi
Corso Luigi Einaudi si sviluppa nella parte meridionale della Crocetta, all’interno della Circoscrizione 1 di Torino.
Il corso parte da corso Re Umberto e procede verso ovest. Durante il percorso incontra corso Galileo Ferraris, corso Alcide De Gasperi e corso Duca degli Abruzzi, fino a raggiungere corso Castelfidardo.
Oltre questo incrocio, lo stesso asse urbano prosegue con il nome di Corso Peschiera, attraversando Cenisia, Borgo San Paolo e Pozzo Strada.
La posizione rende Corso Einaudi un collegamento importante tra la Crocetta residenziale, il Politecnico e la parte occidentale della città. Allo stesso tempo, il corso conserva un carattere più tranquillo rispetto ai grandi viali commerciali del centro.
Il legame tra Corso Einaudi e Corso Peschiera
La storia di Corso Einaudi è strettamente collegata a quella di Corso Peschiera.
In passato, Corso Peschiera si estendeva molto più a est rispetto al percorso attuale. Attraversava la Crocetta e raggiungeva corso Re Umberto, comprendendo anche la strada che oggi porta il nome di Luigi Einaudi.
Nel 1962 il Comune di Torino decise di dividere l’antico tracciato. La parte orientale venne dedicata all’economista e presidente della Repubblica, morto pochi mesi prima.
Il cambiamento spiega perché alcuni edifici oggi situati in Corso Einaudi compaiano nei documenti storici con un indirizzo di Corso Peschiera.
Prima del 1962, Corso Peschiera comprendeva anche l’attuale Corso Luigi Einaudi. Nelle vecchie fotografie e nei documenti d’archivio, lo stesso palazzo può quindi comparire con un indirizzo diverso.
A chi è dedicato Corso Luigi Einaudi
Il corso ricorda Luigi Einaudi, economista, giornalista, docente universitario e uomo politico piemontese.
Einaudi nacque a Carrù, in provincia di Cuneo, il 24 marzo 1874. Dopo gli studi si dedicò all’economia politica, alle finanze pubbliche e ai problemi monetari, diventando una delle figure più autorevoli del liberalismo italiano.
Collaborò con importanti giornali e insegnò in ambito universitario. Durante il fascismo mantenne una posizione critica verso il regime e, dopo la sua caduta, tornò a ricoprire incarichi pubblici di primo piano.
Nel gennaio 1945 divenne governatore della Banca d’Italia. Successivamente fu vicepresidente del Consiglio e ministro del Bilancio.
L’11 maggio 1948 venne eletto presidente della Repubblica. Fu il secondo capo dello Stato repubblicano dopo Enrico De Nicola e rimase al Quirinale fino al 1955.
Luigi Einaudi morì a Roma il 30 ottobre 1961. L’anno successivo Torino gli dedicò una parte dell’antico Corso Peschiera.
Contrariamente a quanto talvolta riportato, non vinse il premio Nobel per la Pace nel 1953. In quell’anno il riconoscimento venne assegnato a George Marshall.
Tra le figure piemontesi più importanti del Novecento c’è anche Luigi Einaudi, economista e Presidente della Repubblica. Scopri la vita e la storia di Luigi Einaudi, uno dei protagonisti della storia italiana del Novecento
La crescita della Crocetta
L’aspetto di Corso Einaudi è legato allo sviluppo del quartiere Crocetta tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Prima dell’espansione urbana, la zona era occupata soprattutto da campi, cascine e ville utilizzate come residenze di campagna. Con la crescita di Torino, i terreni vennero progressivamente suddivisi in isolati regolari.
La Crocetta si affermò come quartiere prevalentemente residenziale. La vicinanza al centro e la presenza di grandi viali attirarono famiglie della borghesia torinese, professionisti e funzionari.
Sorsero così palazzi signorili, scuole, chiese e servizi. I marciapiedi ampi, i controviali e le alberature contribuirono a creare un ambiente ordinato e distinto.
Corso Einaudi conserva ancora oggi gran parte di questa impostazione. Pur essendo attraversato dal traffico, mantiene infatti un carattere elegante e residenziale.
I palazzi lungo Corso Einaudi
Gli edifici affacciati sul corso appartengono a epoche differenti e raccontano la crescita della Crocetta.
Le costruzioni più antiche mostrano elementi neoclassici ed eclettici. Alcune facciate presentano inoltre decorazioni che anticipano o richiamano il Liberty torinese.
Balconi in ferro lavorato, cornici, bovindi, motivi floreali e ingressi monumentali caratterizzano diversi palazzi del primo Novecento.
Durante gli anni Venti e Trenta vennero costruiti nuovi edifici residenziali destinati alle famiglie più agiate. Gli appartamenti erano spesso ampi, con soffitti alti, saloni, pavimenti in legno e cortili interni.
Nel secondo dopoguerra alcuni fabbricati furono ricostruiti o modificati. Nonostante gli interventi, il corso conserva ancora una notevole continuità architettonica.
Villa Rignon, l’antica residenza della Crocetta
Uno dei luoghi più importanti nei pressi di Corso Einaudi è Villa Rignon, conosciuta in passato anche come Villa Verrua.
La residenza sorge vicino all’incrocio con corso Galileo Ferraris ed è circondata da un parco protetto da una recinzione.
Le origini del complesso risalgono al Seicento. La villa rappresenta quindi una delle testimonianze rimaste del paesaggio rurale che circondava Torino prima dell’espansione ottocentesca.
In origine la zona era composta da terreni agricoli, cascine e proprietà appartenenti a famiglie nobiliari. Con la crescita della Crocetta, le nuove strade e i palazzi raggiunsero progressivamente la residenza.
La villa venne così inglobata nel tessuto urbano, conservando però il proprio parco e una fisionomia distinta dagli edifici circostanti.
Oggi Villa Rignon permette di immaginare come appariva questa parte di Torino prima della nascita del quartiere moderno.
La Chiesa della Crocetta
A poca distanza da Villa Rignon si trova la Chiesa della Beata Vergine delle Grazie, conosciuta comunemente come Chiesa della Crocetta.
La costruzione iniziò nel 1887, durante il periodo di forte crescita del quartiere. L’edificio venne progettato come punto di riferimento religioso per la popolazione che si stava trasferendo nella nuova zona residenziale.
L’architettura richiama forme medievali reinterpretate secondo il gusto della fine dell’Ottocento.
La chiesa divenne rapidamente uno dei luoghi simbolici della Crocetta. La parrocchia è legata anche alla figura di Pier Giorgio Frassati, che la frequentò durante la propria vita.
Ancora oggi il complesso svolge una funzione religiosa e sociale importante per gli abitanti del quartiere.
I bombardamenti della Seconda guerra mondiale
La Crocetta e l’allora Corso Peschiera furono coinvolti nei bombardamenti che colpirono Torino durante la Seconda guerra mondiale.
La zona subì danni in diverse incursioni. Tra le più pesanti vi fu quella della notte dell’8 agosto 1943, quando numerosi ordigni caddero sui quartieri centrali e meridionali della città.
Le bombe danneggiarono abitazioni, edifici pubblici e luoghi di culto. Anche la Chiesa della Crocetta venne colpita, riportando danni alla copertura, alle volte e alle murature.
Diversi palazzi lungo il corso subirono crolli o gravi lesioni. Nel dopoguerra gli edifici furono ricostruiti, riparati o sostituiti da nuove costruzioni.
In alcuni casi, i lavori cercarono di rispettare l’aspetto originario delle facciate. In altri, invece, vennero adottate soluzioni più semplici e moderne.
Corso Einaudi e il Politecnico
La parte occidentale del corso si trova a poca distanza dalla sede centrale del Politecnico di Torino.
La presenza dell’università influenza profondamente la vita della zona. Ogni giorno il quartiere viene frequentato da studenti, ricercatori, docenti e lavoratori.
Nei dintorni sono presenti librerie, copisterie, bar, ristoranti, appartamenti in affitto e servizi rivolti alla popolazione universitaria.
La vicinanza al Politecnico ha reso l’area particolarmente richiesta anche sul mercato delle locazioni. Tuttavia, Corso Einaudi conserva un profilo più residenziale rispetto alla vicina Cenisia.
Il corso rappresenta quindi un punto di incontro tra la Crocetta storica e la Torino universitaria contemporanea.
Il mercato della Crocetta
Nelle vie vicine a Corso Einaudi si svolge il mercato della Crocetta, uno dei mercati rionali più conosciuti della città.
I banchi occupano principalmente corso De Gasperi, via Marco Polo e le strade circostanti.
Il mercato è noto soprattutto per l’abbigliamento, gli accessori, i tessuti e i prodotti per la casa. Accanto ai banchi si trovano numerosi negozi, bar e attività di quartiere.
La presenza del mercato rende la zona particolarmente vivace durante le ore del mattino. Inoltre, richiama visitatori provenienti da altre parti di Torino.
Per gli abitanti della Crocetta rappresenta uno dei principali punti di incontro e una parte importante della vita quotidiana.
Servizi e vita di quartiere
Corso Einaudi attraversa una delle zone più servite di Torino.
Lungo il corso e nelle vie circostanti si trovano farmacie, studi medici, ristoranti, uffici, banche, scuole e attività commerciali.
La zona ospita inoltre numerosi studi legali, tecnici e professionali. La vicinanza al centro e al Politecnico contribuisce alla presenza di aziende, uffici e servizi specializzati.
Il traffico può essere intenso, soprattutto negli orari di ingresso e uscita dagli uffici e dalle scuole.
Tuttavia, i controviali, le alberature e i marciapiedi separano in parte gli edifici dal flusso principale dei veicoli. Nelle strade interne si trovano inoltre aree più tranquille e alcuni tratti pedonali.
Come arrivare in Corso Einaudi
Corso Einaudi è raggiungibile con diverse linee del trasporto pubblico. Autobus e tram percorrono o attraversano i principali viali vicini.
Come arrivare in Corso Einaudi
– Dal centro: la zona è raggiungibile seguendo corso Re Umberto o corso Galileo Ferraris
– Dal Politecnico: l’estremità occidentale si trova a breve distanza dagli ingressi universitari
– In bicicletta: diversi assi vicini sono collegati alla rete ciclabile cittadina
– In automobile: il corso è esterno alla ZTL centrale, ma trovare parcheggio può essere difficile nelle ore più frequentate
La stazione di Porta Susa non si trova direttamente sul corso. È comunque raggiungibile utilizzando i mezzi pubblici o attraversando la zona del Politecnico e della Spina Centrale.
Percorsi, linee e fermate possono cambiare in caso di lavori o deviazioni. È quindi consigliabile controllare le informazioni aggiornate prima di partire.
Abitare in Corso Einaudi
La Crocetta è tradizionalmente una delle zone residenziali più richieste di Torino.
Lungo Corso Einaudi prevalgono appartamenti di medie e grandi dimensioni, spesso collocati in palazzi signorili costruiti tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
Molti edifici dispongono di ascensore, portineria, cantina e cortile interno. Le abitazioni possono avere soffitti alti, balconi, parquet e ambienti di rappresentanza.
Il valore degli immobili cambia in base al piano, allo stato di conservazione, alla luminosità, all’efficienza energetica e alla presenza di un’autorimessa.
La domanda proviene soprattutto da famiglie e professionisti. La vicinanza al Politecnico favorisce anche gli affitti rivolti a studenti, ricercatori e lavoratori temporanei.
Per evitare dati destinati a diventare rapidamente obsoleti, è preferibile verificare le quotazioni al momento della ricerca. I prezzi possono variare sensibilmente anche tra edifici situati nello stesso tratto del corso.
Perché Corso Einaudi è importante per la Crocetta
Corso Einaudi non è uno degli assi più lunghi di Torino, ma occupa una posizione significativa nella struttura della Crocetta.
Collega il quartiere storico con il Politecnico e con l’asse di Corso Peschiera. Inoltre, attraversa una zona nella quale convivono palazzi signorili, ville più antiche, servizi e luoghi della vita quotidiana.
Villa Rignon racconta il paesaggio precedente all’espansione urbana. Gli edifici del primo Novecento testimoniano invece la crescita della Torino borghese.
Le ricostruzioni del dopoguerra ricordano le ferite lasciate dai bombardamenti, mentre la presenza del Politecnico mostra la trasformazione contemporanea della zona.
Percorrere Corso Einaudi significa quindi attraversare diverse fasi della storia della Crocetta: dalla campagna alle residenze signorili, fino al quartiere universitario e professionale di oggi.
Domande frequenti su Corso Einaudi a Torino
Corso Einaudi si trova nel quartiere Crocetta, nella Circoscrizione 1. Collega corso Re Umberto con corso Castelfidardo.
La denominazione risale al 1962. Prima di allora, la strada faceva parte del tracciato di Corso Peschiera.
Luigi Einaudi fu un economista, giornalista e politico piemontese. Ricoprì l’incarico di presidente della Repubblica dal 1948 al 1955.
Nei dintorni si trovano Villa Rignon, la Chiesa della Beata Vergine delle Grazie, il mercato della Crocetta e diversi palazzi storici.
Sì. La parte occidentale raggiunge la zona di corso Castelfidardo e corso Duca degli Abruzzi, vicino alla sede centrale del Politecnico di Torino

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



