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Ospedale Maria Vittoria: uno dei presidi dell’ASL Città di Torino

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L’Ospedale Maria Vittoria fa parte della rete di Ospedali dell’ASL Città di Torino, insieme a Amedeo di Savoia, San Giovanni Bosco, Martini e Oftalmico.

È centro di riferimento – soprattutto per il reparto di maternità – per l’area nord-ovest della città. A suo interno dispone di oltre 300 posti letto, di cui 45 riservati al day hospital e 66 dedicati alle malattie infettive.

L’origine dell’ospedale

Alle origini dell’ospedale Maria Vittoria di Torino c’è la figura del prof. Giuseppe Berrutti, pioniere nel campo della chirurgia ostetrico-ginecologica. Sua fu l’idea di costruire un ospedale riservato alla cura delle donne e dei bambini. Il primo del genere nel territorio italiano.

Nel 1883 il principe Amedeo di Savoia diede la sua approvazione e aprì i cantieri nel triangolo delimitato dagli attuali corso Tassoni, via Medail e via San Donato.

Una zona (il borgo San Donato) che in quel periodo era in rapida espansione.

Il progetto dell’edificio fu affidato alle sapienti mani di Giuseppe Bollati, l’ingegnere che disegnò piazza Statuto e in pochi anni venne ultimato. Grazie anche al contributo delle famiglie torinesi più altolocate e dell’appoggio della famiglia reale.

Finalmente nel 1887 l’ospedale venne inaugurato prendendo il nome della sposa di Amedeo di Savoia, morta giovanissima a soli 29 anni.

All’epoca la struttura si componeva di 3 padiglioni, pochi letti e un paio di sale operatorie per gli interventi di ostetricia e ginecologia. Due anni dopo sorse il padiglione pediatrico, su progetto di Pietro Fenoglio, volto noto dello stile liberty in città. Mentre agli inizi del Novecento si istituì una scuola per Infermiere e l’ala di puericultura, quel ramo della pediatra che si occupa della cura e dell’allevamento dei neonati e degli infanti.

Nel 1924 il Maria Vittoria divenne un punto di riferimento anche a livello scientifico e didattico. Dotò la sala operatoria ortopedica di un tetto trasparente che consentiva agli studenti di medicina di assistere agli interventi dal vivo. Una novità assoluta per l’epoca.

Un’altra curiosità, legata all’ospedale Maria Vittoria, riguarda una nascita particolare. Proprio qui infatti venne alla luce il milionesimo abitante di Torino nel febbraio 1961.

Chi era Maria Vittoria

La principessa a cui è intitolato l’ospedale, come detto in precedenza, era la sposa di Amedeo di Savoia, Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna. Nata a Parigi nel 1847, apparteneva ad una delle rare famiglie aristocratiche del Regno di Sardegna portatrici del titolo principesco.

Nel 1867 sposò a Torino il figlio del re Vittorio Emanuele II e assunse il trattamento di Altezza Reale. Nonostante il peso del suo ruolo, non perse mai la particolare sensibilità e bontà d’animo che la contraddistinsero sempre. Parlava 5 lingue e aveva ricevuto un’educazione impeccabile.

Per tre anni si trasferì a Madrid con il marito chiamato a salire sul trono spagnolo e insieme soffrirono la situazione difficile a cui stava andando incontro il Regno. Nonostante tutto continuò a impegnarsi nei confronti dei bisognosi, finanziando istituti, asili e ospedali per i poveri e gli ammalati.

Tornata in Italia, la principessa – già cagionevole di salute – si ammalò di tubercolosi e si trasferì in Liguria confidando nei benefici di un clima più mite. Nel 1876 purtroppo morì, a soli 29 anni, in terra sanremese.

Sette anni dopo si posero le basi per la costruzione di un ospedale dedicato a Maria Vittoria, considerata da tutti “simbolo di carità e di beneficenza“. La città di Torino le intitolò anche una via, quella che passa per il palazzo di famiglia, oggi sede di rappresentanza della Città Metropolitana di Torino.

Ospedale Maria Vittoria di Torino dal satellite di giorno

Ospedale Maria Vittoria Torino: i reparti

L’Ospedale Maria Vittoria di Torino è uno dei presidi di riferimento dell’ASL città di Torino e dispone di un dipartimento di emergenza e accettazione (pronto soccorso) attivo 24h.

Insieme al Sant’Anna di Torino è centro di riferimento per l’area materno-infantile.

Tra i reparti presenti troviamo:

  • cardiologia
  • unità coronarica
  • chirurgia generale
  • chirurgia plastica
  • geriatria
  • medicina generale
  • ostetricia e ginecologia
  • neonatologia
  • terapia intensiva neonatale
  • pediatria
  • psichiatria
  • neurologia
  • oculistica
  • ortopedia e traumatologia
  • otorinolaringoiatra
  • urologia
  • terapia intensiva
  • gastroenterologia
  • servizio pensionanti

Il Maria Vittoria, inoltre, è stato insignito dei 3 bollini rosa dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, nell’ambito del progetto “Ospedale Donna”.

Corridoio ospedale Maria Vittoria Torino

I servizi ambulatoriali

Tra i servizi ambulatoriali ci sono:

Le eccellenze

La struttura ospedaliera torinese dispone di una serie di strumenti innovativi che giorno dopo giorno rendono possibili una serie di interventi all’avanguardia. Tra gli ultimi arrivati una Colonna Laparoscopica in 4K, un macchinario ultra-tecnologico impiegato nella chirurgia colorettale, epatica o del tratto gastroenterico.

Sempre al Maria Vittoria è stato eseguito il primo intervento di espianto di polmoni con il paziente a cuore fermo che ha salvato la vita ad altre persone bisognose di trapianto. Mentre un uomo ha riavuto la sua mano dopo che se l’era accidentalmente mozzata mentre tagliava la legna. L’intervento, durato ben 7 ore, è stato condotto da un’équipe di chirurghi della mano d’eccellenza.

Ospedale Maria Vittoria prenotazioni

Per prenotare o disdire prestazioni di visite o prestazioni ambulatoriali, è necessario telefonare al CUP regionale (numero verde gratuito).

  • Tel: 800.000.500
  • Orari: dal lunedì alla domenica (escluse le festività nazionali), dalle ore 8.00 alle ore 20.00

In alternativa è possibile collegarsi al portale La mia Salute, accedendo con SPID o CIE.

Info utili

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