Quartiere Pozzo Strada di Torino: dal pozzo medievale alla città moderna

Da Alessandro Maldera
Agosto 06, 2026

Il quartiere Pozzo Strada di Torino si trova nella parte occidentale della città, lungo gli antichi collegamenti diretti verso Rivoli, Grugliasco e la Val di Susa. Il suo nome compare nelle ricostruzioni storiche nella forma latina Puteum Stratae, cioè il pozzo della strada.
Per secoli il territorio rimase formato da campi, cascine e piccoli nuclei abitati. Nel Novecento arrivarono invece fabbriche, case, infrastrutture e servizi. Oggi Pozzo Strada è un quartiere prevalentemente residenziale, servito dalla metropolitana e legato a luoghi come la chiesa della Natività di Maria Vergine, il Parco Ruffini e l’Ospedale Martini.
Il quartiere Pozzo Strada in sintesi
Zona: Torino occidentale, al confine con Grugliasco
Luoghi principali: chiesa della Natività di Maria Vergine, Parco Ruffini e Ospedale Martini
Trasporti: Linea 1 della metropolitana e rete di superficie
Carattere urbano: prevalentemente residenziale, con servizi, impianti sportivi e tracce del passato industriale
Posizione geografica e circoscrizione di appartenenza
Pozzo Strada appartiene alla Circoscrizione 3 San Paolo-Cenisia-Pozzo Strada-Cit Turin-Borgata Lesna. Occupa una parte estesa della zona occidentale di Torino e raggiunge il confine comunale con Grugliasco.
A nord, corso Francia lo separa da Parella. Verso est, corso Trapani segna il passaggio verso Cenisia e Borgo San Paolo. Il limite occidentale raggiunge il comune di Grugliasco, mentre a sud il territorio incontra Borgata Lesna e Mirafiori Nord.
Le zone confinanti con Pozzo Strada
– A est: Cenisia e Borgo San Paolo
– A sud: Borgata Lesna e Mirafiori Nord
– A ovest: comune di Grugliasco
Corso Francia costituisce il principale asse settentrionale. Via Monginevro attraversa invece il quartiere da est a ovest, seguendo una direttrice legata agli antichi percorsi verso la Val di Susa. Corso Trapani, corso Brunelleschi e strada della Pronda completano la rete dei grandi collegamenti urbani.
La storia del quartiere Pozzo Strada
Il nome del quartiere viene ricondotto alla formula latina Puteum Stratae. Le ricostruzioni locali fanno riferimento a un documento del 930 nel quale sarebbero già comparsi un pozzo, alcune abitazioni e una strada utilizzata per gli spostamenti e i pellegrinaggi.
La strada era collegata agli antichi percorsi provenienti da Rivoli e dalla Val di Susa. Attraverso le attuali vie Bardonecchia, Vandalino e Monginevro si raggiungeva la Porta Segusina, uno degli ingressi occidentali di Torino.
Il primo nucleo abitato si consolidò intorno a un edificio religioso. Alla fine del XII secolo, lungo la via delle Gallie, esistevano già una chiesa e un convento indicati con il nome di Puteo Stratae. Il complesso passò nel tempo dai Canonici del Santo Sepolcro ai Camaldolesi.
La struttura medievale venne utilizzata come polveriera durante l’assedio francese del 1706 e fu in gran parte distrutta dall’esplosione. La ricostruzione iniziò nel 1712 e proseguì nei decenni successivi. Ulteriori interventi modificarono l’abside, la facciata e il campanile nel corso dell’Ottocento e del primo Novecento.
Intorno alla chiesa della Natività di Maria Vergine si sviluppò gradualmente un vero borgo. Accanto alle abitazioni esistevano cascine, pozzi, terreni coltivati e ville suburbane, tra cui la residenza conosciuta come Villa La Serena.
Pozzo Strada e Borgata Lesna nacquero lungo gli antichi percorsi occidentali di Torino. Cascine, chiese, fabbriche e nuovi quartieri residenziali hanno trasformato profondamente entrambe le zone.
Leggi la storia di Pozzo Strada e Borgata Lesna →
La leggenda del cieco di Briançon
Una tradizione religiosa collega Pozzo Strada anche alle origini della devozione torinese per la Consolata.
Secondo il racconto, nel 1104 un pellegrino cieco proveniente da Briançon avrebbe avuto nei pressi di Pozzo Strada una visione della Madonna. La Vergine gli avrebbe indicato il luogo nel quale recuperare un’antica immagine sacra, nascosta nei sotterranei della chiesa torinese di Sant’Andrea.
Dopo il ritrovamento dell’icona, il pellegrino avrebbe riacquistato la vista. L’episodio appartiene alla tradizione devozionale e non deve essere trattato come un avvenimento storicamente dimostrato in ogni suo dettaglio.
Il pozzo riemerso nel 2023
Nell’aprile del 2023, alcuni volontari della parrocchia della Natività di Maria Vergine aprirono un tombino nel cortile e individuarono un pozzo profondo, rimasto a lungo nascosto.
La scoperta attirò particolare attenzione perché l’opera potrebbe essere collegata al pozzo dal quale deriva il nome del quartiere. La presenza risulta coerente con le fonti storiche e con l’antica denominazione della zona. Tuttavia, è più corretto parlare di una probabile identificazione, non di una certezza archeologica definitiva.
Dalla campagna al quartiere industriale
Pozzo Strada rimase a lungo esterno alla parte più compatta di Torino. Ancora nei primi decenni del Novecento, il paesaggio era prevalentemente rurale e comprendeva cascine come Bussone-Dentis e Teghillo, progressivamente inglobate dalle nuove costruzioni.
La trasformazione arrivò con l’espansione industriale verso ovest. Pozzo Strada e il vicino Borgo San Paolo formarono una vasta area produttiva nella quale operarono aziende come Lancia, Bertone, Viberti e Venchi Unica.
Le fabbriche richiamarono lavoratori e favorirono la costruzione di abitazioni, scuole e servizi. La vecchia campagna venne così sostituita da officine, capannoni e quartieri residenziali. La Circoscrizione individua proprio nell’industrializzazione il passaggio decisivo per la crescita di Pozzo Strada.
A partire dagli anni Settanta molte aree produttive furono dismesse. Al loro posto sorsero complessi residenziali, attività commerciali e nuovi servizi, modificando ancora una volta il carattere del quartiere.
Cosa vedere nel quartiere Pozzo Strada
Il punto di partenza è la chiesa della Natività di Maria Vergine, in via Bardonecchia. L’edificio conserva la memoria del nucleo medievale e della ricostruzione settecentesca seguita all’assedio del 1706. Nel cortile si trova inoltre il pozzo riemerso nel 2023.
Sul margine orientale si estende il Parco Ruffini, inaugurato il 31 dicembre 1925 e conosciuto in passato come “Valentino Nuovo”. Il parco ospita il Pala Gianni Asti, lo Stadio di atletica Primo Nebiolo, campi sportivi, piste, aree gioco e percorsi per l’attività fisica.
Nel quartiere si trova anche la chiesa di Gesù Buon Pastore, costruita tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Sessanta con forme moderne.
Tra gli spazi pubblici rientrano il giardino dedicato alle vittime di Beslan, il giardino Italo Calvino e l’area verde intitolata all’antifascista Luigi Chignolo. Piazzale Mauro Rostagno ospita invece un murale dedicato al sociologo e giornalista ucciso dalla mafia.
Le opere di street art presenti lungo via Fattori, via Arvier, via Monte Ortigara e via Vandalino raccontano una parte più recente dell’identità del quartiere.
Feste e tradizioni di Pozzo Strada
Pozzo Strada non possiede una sola festa capace di rappresentare in modo stabile tutto il quartiere.
La vita collettiva è legata soprattutto alle parrocchie, alle associazioni, alle scuole e agli impianti sportivi. La chiesa della Natività di Maria Vergine conserva un ruolo importante nelle celebrazioni religiose locali, mentre il Parco Ruffini ospita durante l’anno manifestazioni sportive, iniziative per le famiglie e appuntamenti all’aperto.
Il Pala Gianni Asti e lo Stadio Primo Nebiolo accolgono inoltre competizioni e manifestazioni di interesse cittadino. I calendari cambiano però di stagione in stagione e devono essere verificati prima della pubblicazione di informazioni precise.
La qualità della vita nel quartiere
Pozzo Strada presenta un carattere prevalentemente residenziale, ma le sue diverse parti non sono completamente uniformi.
La fascia vicina a corso Francia beneficia della metropolitana e di numerose attività commerciali. Le zone intorno al Parco Ruffini dispongono invece di un accesso più diretto agli spazi verdi e agli impianti sportivi.
Tra i principali servizi si trova l’Ospedale Martini di via Tofane, dotato di pronto soccorso e di diversi reparti specialistici. La presenza dell’ospedale rappresenta un riferimento sanitario per tutta la zona occidentale di Torino.
Il quartiere dispone inoltre di scuole, impianti sportivi, mercati, attività di vicinato e servizi culturali. La Biblioteca civica Luigi Carluccio costituisce uno dei presidi della zona, anche se nel 2026 è interessata da lavori e da una chiusura temporanea.
Le principali criticità riguardano il traffico lungo corso Francia, corso Trapani, via Monginevro e corso Brunelleschi. Nelle aree più dense possono emergere anche difficoltà di parcheggio e rumore prodotto dai grandi assi stradali.
Nel complesso, la metropolitana, i servizi sanitari, gli impianti sportivi e la vicinanza al Parco Ruffini costituiscono vantaggi concreti. La qualità urbana cambia però in base alla singola strada e alla distanza dalle arterie più trafficate.
Trasporto pubblico e come muoversi a Pozzo Strada
La Linea 1 della metropolitana rappresenta il collegamento più importante. Lungo corso Francia si trovano le stazioni Pozzo Strada, Massaua e Marche, mentre Monte Grappa serve il settore più orientale. Da queste fermate è possibile raggiungere Porta Susa, il centro, Porta Nuova e il Lingotto.
La rete di superficie attraversa corso Francia, corso Trapani, via Monginevro, corso Peschiera e corso Brunelleschi. Poiché percorsi e deviazioni possono cambiare, è opportuno verificare le linee attraverso i servizi aggiornati di GTT.
La bicicletta è utile soprattutto per raggiungere Parco Ruffini, Pellerina, Borgo San Paolo e Grugliasco. La pista lungo corso Monte Cucco e corso Monte Grappa costituisce da decenni uno dei collegamenti ciclabili tra il Parco Ruffini e la zona della Pellerina.
In automobile, via Monginevro e corso Francia consentono gli spostamenti est-ovest. Corso Trapani e corso Brunelleschi collegano invece il quartiere con le zone settentrionali e meridionali della città.
Il vecchio progetto del corridoio plurimodale di corso Marche prevedeva infrastrutture stradali e ferroviarie su più livelli. Le successive revisioni hanno però modificato profondamente il quadro iniziale, che non può essere presentato come un’opera definita e imminente.
Un quartiere nato lungo la strada verso occidente
Pozzo Strada conserva nel proprio nome la sua origine più antica: un pozzo posto lungo una strada utilizzata per raggiungere Torino da occidente.
Il borgo religioso, le cascine, le fabbriche e le costruzioni residenziali appartengono a fasi differenti della stessa trasformazione. Il quartiere attuale è nato dalla sovrapposizione di questi elementi, non da un unico progetto urbano.
La chiesa della Natività ricorda il nucleo medievale. Il Parco Ruffini racconta la crescita novecentesca. Le aree residenziali sorte al posto delle fabbriche mostrano invece il passaggio dalla città industriale alla Torino contemporanea.
FAQ – Domande e risposte su Pozzo Strada
Pozzo Strada appartiene alla Circoscrizione 3, insieme a San Paolo, Cenisia, Cit Turin e Borgata Lesna.
Il nome viene ricondotto alla formula latina Puteum Stratae, riferita a un pozzo situato lungo un’antica strada diretta verso Torino.
Nel 2023 è stato individuato un antico pozzo nel cortile della chiesa della Natività di Maria Vergine. Potrebbe essere quello legato al toponimo, ma l’identificazione va presentata con prudenza.
Le principali sono Pozzo Strada, Massaua e Marche. Anche Monte Grappa è utile per raggiungere il settore orientale del quartiere.
I luoghi principali sono la chiesa della Natività di Maria Vergine, il pozzo riemerso nel 2023, il Parco Ruffini, la chiesa di Gesù Buon Pastore e i giardini con opere di street art.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



