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A Valgrana nasce Silky Vale, il progetto che porta il whisky nella Granda

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Agosto 06, 2026

La prima distilleria di whisky del Piemonte è stata inaugurata a Valgrana, in provincia di Cuneo. Silky Vale Distillery nasce come progetto artigianale dedicato a un prodotto fino a oggi poco presente nella tradizione locale.

La produzione punta su orzo del territorio, lavorazioni manuali e una filiera corta. Le prime bottiglie, tuttavia, dovranno attendere: il distillato avviato nel 2026 potrà diventare whisky soltanto dopo almeno tre anni di maturazione.

– Silky Vale è stata inaugurata a Valgrana, nel Cuneese
– È la prima distilleria autoctona di whisky del Piemonte
– Il progetto utilizza anche orzo coltivato sul territorio
– L’impianto possiede un distillatore con filtro a colonna continua
– Il whisky dovrà maturare per almeno tre anni
– Le prime bottiglie prodotte nel 2026 saranno pronte dal 2029
– In autunno è prevista l’apertura di una tap room

La prima distilleria di whisky del Piemonte nasce a Valgrana

Silky Vale Distillery ha aperto nel territorio di Valgrana, all’ingresso dell’omonima valle della provincia di Cuneo.

Il progetto introduce nel panorama piemontese una produzione diversa rispetto ai distillati tradizionalmente associati alla regione. Il Piemonte possiede infatti una lunga cultura legata alla grappa, alle acquaviti e ai liquori, mentre il whisky è rimasto finora una presenza marginale.

La nuova distilleria vuole costruire una propria identità senza limitarsi a riprodurre i modelli sviluppati in Scozia o in Irlanda.

L’obiettivo è creare un whisky legato al Cuneese attraverso materie prime locali, scelte tecniche specifiche e un processo produttivo seguito direttamente all’interno dello stabilimento.

Chi ha fondato Silky Vale Distillery

Il progetto è nato da un’idea di Gabriele Lattanzio, docente a Boston, insieme a Giovanni Aime e Matteo Costamagna.

I tre fondatori hanno deciso di portare in Val Grana una produzione ancora assente nel territorio piemontese, costruendo un impianto dedicato principalmente al whisky.

L’iniziativa è stata sviluppata attraverso Laboratorio Alchemico 216, la società creata per trasformare il progetto in una vera attività produttiva.

Alla base c’è la volontà di unire la cultura internazionale del whisky con le risorse agricole e artigianali della provincia di Cuneo.

Il risultato non sarà quindi una semplice imitazione dei prodotti stranieri. Silky Vale vuole elaborare un distillato riconoscibile, capace di raccontare il luogo nel quale viene realizzato.

Un distillatore diverso dai tradizionali alambicchi scozzesi

Il cuore dell’impianto è un distillatore dotato di filtro a colonna continua.

La macchina si differenzia dagli alambicchi normalmente utilizzati nelle distillerie scozzesi e irlandesi. La scelta tecnica influenzerà il modo in cui il liquido verrà lavorato e, di conseguenza, le caratteristiche del futuro whisky.

L’impianto è stato scelto proprio per evitare di replicare un processo già consolidato altrove.

La tecnica diventa quindi uno degli elementi destinati a definire l’identità della produzione piemontese.

Ogni fase dovrà essere controllata con attenzione, dalla preparazione dei cereali alla distillazione, fino alla successiva permanenza nelle botti.

La sala cottura produce il wash e le birre artigianali

La distilleria dispone anche di una sala cottura con una doppia funzione.

La prima è la produzione del wash, il liquido fermentato dal quale si ottiene il distillato destinato alla maturazione.

Il procedimento iniziale presenta alcune somiglianze con quello utilizzato nella produzione della birra. I cereali vengono lavorati per estrarre gli zuccheri, che vengono poi trasformati attraverso la fermentazione.

La stessa sala permetterà inoltre di brassare alcune birre artigianali.

Questa attività rappresenterà la seconda anima del progetto. Sarà complementare alla distilleria, ma resterà separata dalla produzione principale.

Le birre contribuiranno ad ampliare l’offerta e potranno essere proposte ai visitatori anche prima che il whisky completi il lungo periodo di invecchiamento.

La produzione sarà dedicata esclusivamente al whisky

Silky Vale non prevede di produrre grappa o gin.

La scelta nasce dalla volontà di concentrarsi su un solo distillato e di sviluppare competenze specifiche in un settore ancora poco esplorato in Piemonte.

Il mercato della grappa è già molto presente nella regione e, in particolare, nei territori delle Langhe. Entrare nello stesso comparto avrebbe significato confrontarsi con aziende storiche e produzioni ormai consolidate.

La distilleria di Valgrana ha quindi preferito seguire una strada differente.

Il whisky resterà il centro dell’attività, mentre la birra avrà una funzione complementare legata all’accoglienza e alla conoscenza del processo produttivo.

Il ruolo dell’orzo locale nella produzione

Una parte importante del progetto riguarda la scelta dell’orzo coltivato sul territorio.

La materia prima viene selezionata con l’obiettivo di costruire una filiera corta e di mantenere un legame diretto con il Cuneese.

L’orzo è uno degli elementi fondamentali nella produzione del whisky. Le sue caratteristiche possono incidere sulla fermentazione e sul profilo del distillato.

Utilizzare cereali locali permette inoltre di ridurre la distanza tra il luogo di coltivazione e quello di trasformazione.

Silky Vale vuole così creare un prodotto che non sia soltanto imbottigliato in Piemonte, ma che nasca il più possibile dalle risorse disponibili nella regione.

Perché bisognerà aspettare tre anni

Le bottiglie prodotte nel 2026 non potranno essere vendute immediatamente come whisky.

Il distillato dovrà rimanere nelle botti per almeno tre anni. Soltanto al termine di questo periodo potrà completare il processo necessario alla commercializzazione.

Le prime bottiglie avviate nel 2026 potranno quindi essere pronte indicativamente dal 2029.

Durante la permanenza nel legno, il liquido cambierà colore, profumo e sapore. Le botti contribuiranno infatti a costruire una parte importante delle caratteristiche finali del prodotto.

Il tempo non rappresenta quindi una semplice attesa commerciale. È una vera fase della lavorazione.

Il magazzino delle botti è già operativo

Nel sito di Valgrana è già stato predisposto il magazzino destinato all’invecchiamento.

Lo spazio dovrà accogliere le botti prodotte in anni differenti, garantendo una rotazione costante.

Ogni anno verrà distillato nuovo prodotto da mettere a maturare. Allo stesso tempo, dopo la fase iniziale, potranno essere imbottigliati i lotti preparati tre o più anni prima.

Il sistema richiede pianificazione e pazienza. La distilleria deve infatti sostenere i costi della produzione molto tempo prima di poter vendere il risultato finale.

La continuità del magazzino sarà quindi essenziale per evitare interruzioni nelle future uscite.

Un progetto pensato per rimanere nella nicchia

Silky Vale non punta alla grande distribuzione organizzata.

La strategia prevede una produzione limitata, rivolta a un mercato di nicchia interessato alla qualità, alla provenienza delle materie prime e al carattere artigianale del prodotto.

La scelta permette di seguire con maggiore attenzione ogni fase e di evitare una crescita troppo rapida rispetto alla capacità dell’impianto.

La distilleria vuole costruire un rapporto diretto con appassionati, visitatori e realtà locali.

Il valore del futuro whisky non dipenderà quindi soltanto dal numero delle bottiglie vendute. Una parte importante sarà legata alla storia del prodotto e alla possibilità di conoscere il luogo nel quale viene realizzato.

In autunno aprirà una tap room

Il progetto prevede anche l’apertura di una tap room durante l’autunno.

Lo spazio sarà dedicato all’accoglienza di curiosi, turisti e appassionati. Qui sarà possibile conoscere più da vicino l’impianto e le diverse fasi della produzione.

La tap room permetterà inoltre di proporre le birre artigianali realizzate nella sala cottura.

Durante i primi tre anni, quando il whisky non sarà ancora pronto per la vendita, questo ambiente potrà contribuire a far conoscere la distilleria e a costruire una comunità intorno al progetto.

L’obiettivo è trasformare la visita in un’occasione per spiegare i cereali, la fermentazione, la distillazione e l’invecchiamento.

La distilleria come nuova attrazione della Val Grana

Silky Vale potrebbe diventare anche una nuova tappa turistica della Val Grana.

Il territorio è conosciuto soprattutto per i paesaggi montani, i piccoli borghi e le produzioni gastronomiche. L’arrivo di una distilleria aggiunge un’attività diversa, capace di attirare appassionati da altre province e regioni.

La visita all’impianto potrà essere inserita in un percorso dedicato alle eccellenze del Cuneese.

Il whisky diventa così uno strumento per raccontare non soltanto una tecnica produttiva, ma anche l’orzo locale, il lavoro artigianale e il territorio nel quale le botti vengono conservate.

La tap room e gli incontri potranno inoltre favorire una frequentazione distribuita durante tutto l’anno.

Un whisky piemontese con ispirazione scozzese

Il progetto guarda alla tradizione scozzese, ma non vuole copiarla.

La Scozia resta il principale riferimento culturale per la produzione del whisky. Tecniche, terminologia e modalità di maturazione sviluppate nel Paese hanno influenzato distillerie di tutto il mondo.

Silky Vale parte da questa esperienza per costruire però un prodotto legato al Piemonte.

Le differenze riguarderanno il tipo di impianto, le materie prime, il clima della valle e le scelte compiute durante l’invecchiamento.

Anche le condizioni ambientali del magazzino potranno incidere sul modo in cui il distillato interagirà con le botti.

Una nuova produzione accanto alla tradizione della grappa

La nascita della prima distilleria di whisky del Piemonte non cancella il ruolo dei prodotti già radicati nella regione.

Grappa e acquaviti continuano a rappresentare una parte importante della cultura produttiva piemontese. Nelle Langhe, inoltre, operano aziende con una lunga esperienza nel settore.

Silky Vale sceglie però di non entrare direttamente in concorrenza con questa tradizione.

La distilleria propone un prodotto differente, con tempi, materie prime e modalità di consumo proprie.

In questo modo la Val Grana può aggiungere una nuova specializzazione al panorama enogastronomico della provincia di Cuneo.

Le prime bottiglie attese dal 2029

Il 2026 rappresenta l’anno di partenza della produzione.

I primi lotti verranno distillati e trasferiti nelle botti, dove resteranno per almeno tre anni. Il risultato potrà essere assaggiato soltanto al termine della maturazione.

Le caratteristiche definitive non sono quindi ancora conosciute.

Profumi, sapori e intensità dipenderanno dall’orzo, dal processo di distillazione, dal tipo di legno e dalle condizioni di conservazione.

Proprio questa attesa fa parte dell’identità del progetto. La distilleria dovrà crescere insieme ai suoi primi lotti, seguendo lentamente l’evoluzione del prodotto.

FAQ – Dentro la distilleria Silky Vale di Valgrana

Dove si trova la prima distilleria di whisky del Piemonte?

Silky Vale Distillery si trova a Valgrana, nella Val Grana, in provincia di Cuneo.

Quando saranno pronte le prime bottiglie?

I primi distillati vengono prodotti nel 2026 e dovranno maturare per almeno tre anni. Le prime bottiglie sono quindi attese indicativamente dal 2029.

Quali prodotti realizzerà Silky Vale?

L’attività principale sarà dedicata al whisky. La sala cottura permetterà anche di produrre birre artigianali, mentre non sono previste grappa o gin.

Quali materie prime saranno utilizzate?

Il progetto presta particolare attenzione all’orzo locale, scelto per creare una filiera corta e rafforzare il legame con il territorio piemontese.

Sarà possibile visitare la distilleria?

In autunno è prevista l’apertura di una tap room dedicata all’accoglienza, alla degustazione delle birre e alla conoscenza del processo produttivo.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende