Cosa vedere a Rubiana: itinerario tra il Santuario della Madonna della Bassa e le cappelle storiche del territorio

Da Alessandro Maldera
Marzo 11, 2026

Capire cosa vedere a Rubiana significa anche leggere il suo patrimonio religioso diffuso. Il paese, infatti, non si racconta soltanto con il centro abitato, ma anche attraverso santuari, cappelle di borgata e piccoli edifici sacri sparsi tra le frazioni. Inoltre, questi luoghi aiutano a capire bene il rapporto tra devozione popolare, paesaggio e storia locale. Proprio per questo, un itinerario tra le architetture religiose di Rubiana restituisce un’immagine più completa e più vera del territorio.
Rubiana religiosa in pochi punti
– Rubiana conserva un patrimonio diffuso di cappelle storiche tra centro, borgate e frazioni
– Gli edifici religiosi locali coprono un arco cronologico che va almeno dal Seicento fino al Novecento
– Tra gli elementi più interessanti ci sono affreschi, altari marmorei, campanili a vela e architetture di devozione popolare
Perché l’itinerario religioso è una chiave utile per capire Rubiana
Rubiana ha un patrimonio sacro molto più ricco di quanto sembri a una lettura veloce. Da una parte c’è il Santuario della Madonna della Bassa, che rappresenta il polo devozionale più forte del territorio. Dall’altra, però, ci sono diverse cappelle minori che raccontano bene la vita religiosa delle borgate, le trasformazioni architettoniche dell’Ottocento e la continuità della fede locale. Perciò, chi cerca cosa vedere a Rubiana trova in questi edifici non solo arte e storia, ma anche una geografia concreta del paese.
Santuario della Madonna della Bassa
Il Santuario della Madonna della Bassa è uno dei luoghi di culto più significativi di Rubiana e si trova a 1.152 metri di quota, in posizione panoramica tra la bassa Valle di Susa e la Val Casternone, lungo la dorsale che sale verso il Colle del Lys. La sua origine viene collegata alla tradizione del miracolo di Lorenzo Nicol, che tra il 1713 e il 1714 avrebbe ottenuto due guarigioni prodigiose dopo una caduta nel bosco, promettendo poi la costruzione di un pilone votivo. Da quel nucleo iniziale nacque, in seguito, il santuario.
Nel tempo il complesso fu ampliato fino ad assumere l’assetto attuale a tre navate, cresciuto per fasi successive tra Settecento, Ottocento e primi del Novecento. All’interno emergono l’altare con la statua della Vergine e, soprattutto, gli affreschi del presbiterio realizzati nel 1995 da Francesco Tabusso e Germana Albertone, che rileggono in chiave artistica la storia devozionale del luogo. Inoltre, il santuario conserva un forte valore identitario grazie agli ex voto, alla memoria partigiana e alle due processioni annuali che continuano a coinvolgere Rubiana e Val della Torre.
- Indirizzo: Regione La Bassa, 1, 10040 Rubiana
Cappella della Madonna della Neve
La Cappella della Madonna della Neve si trova in località Regione Nubia, in posizione panoramica, ed è un piccolo edificio sacro costruito tra il 1864 e il 1865 per volontà degli abitanti della borgata. La facciata è a semplice capanna, con tetto in lose, campanile a vela, porta lignea con oculo e due piccole aperture laterali. Già da fuori l’edificio comunica bene il carattere sobrio della devozione locale ottocentesca.
All’interno la cappella ha una navata unica con volta a botte unghiata e un presbiterio con abside semicircolare. Tra i dettagli più interessanti spiccano l’altare e il tabernacolo in marmo bianco decorato, che danno un tono più curato a un impianto altrimenti semplice e raccolto.
- Indirizzo/località: Regione Nubia, Rubiana
Cappella della Madonna delle Grazie
La Cappella della Madonna delle Grazie si trova isolata nei pressi del centro abitato della borgata Randa ed è uno degli edifici religiosi più riconoscibili della zona. Il motivo si capisce subito: la facciata è alta, a capanna, scandita da quattro lesene di ordine gigante, mentre sul lato si alza un campanile con copertura a bulbo, elemento piuttosto raro e ben visibile.
La sua storia parte da una precedente cappella dedicata a Santa Caterina, citata nel 1744, restaurata nel 1805 e poi ridedicata alla Madonna delle Grazie. L’edificio attuale, però, venne ricostruito tra il 1809 e il 1822. All’interno presenta una navata unica con abside semicircolare, una cantoria in muratura sorretta da due colonne e decorazioni architettoniche più curate nell’area absidale. In seguito fu arricchita con i dipinti di Francesco Bussi di Giaveno nel 1826 e con l’altare in marmo nel 1864. I restauri del 1935, del 1949 e del 1996-1997 ne hanno poi garantito la conservazione fino a oggi.
- Indirizzo/località: Borgata Randa, Rubiana
Cappella della Madonna della Provvidenza
La Cappella della Madonna della Provvidenza sorge isolata nella borgata Mollare, in frazione Brunetto, ed è un edificio sacro legato alla devozione locale del primo Novecento. La prima citazione nota risale al 1923, quando viene descritta come costruita da poco per iniziativa di don Luigi Suppo, che vi celebrava la messa.
La facciata è a capanna, con lesene laterali, timpano triangolare, porta centrale affiancata da due finestrelle quadrate e oculo rotondo nella parte alta. Sul lato destro si appoggia un campanile a pianta quadrata con terminazione cuspidata. All’interno la cappella presenta una navata unica con volta a botte molto ribassata e abside semicircolare, oltre a altare, tabernacolo in marmi policromi e balaustra presbiteriale metallica. L’insieme si conserva in ottimo stato.
- Indirizzo/località: Borgata Mollare – Brunetto, Rubiana
Cappella di Santa Brigida
La Cappella di Santa Brigida si trova a Ferro, in frazione Favella, e sorge isolata lungo la strada. È un piccolo edificio religioso documentato almeno dal 1643 e ricordato anche nelle visite pastorali del 1782, 1826, 1840 e 1923, sempre descritto in buono stato. Quindi è una delle testimonianze più longeve dell’itinerario religioso di Rubiana.
La facciata è a semplice capanna, con portoncino in legno, affresco sopra l’ingresso, due piccole aperture laterali, zoccolo in pietra e campanile a vela in asse con la porta. L’interno è a navata unica su pianta rettangolare, con copertura piana, abside piatta, pavimento in marmi policromi alla veneziana e altare metallico. Nel complesso conserva un aspetto essenziale, ma ben riconoscibile.
- Indirizzo/località: Frazione Favella, Rubiana
Cappella di San Bartolomeo
La Cappella di San Bartolomeo si trova tra le case della frazione Favella ed è documentata già nel 1744, anche se la ricostruzione dell’edificio attuale risale al 1876. All’esterno mostra una facciata a capanna con paraste agli spigoli, porta semplice sormontata da finestra centinata e campanile a pianta quadrata sul lato sinistro.
L’interno, però, è più articolato di quanto l’esterno lasci immaginare. La cappella, infatti, si sviluppa su tre navate: quella centrale è coperta da volta a botte e termina con abside semicircolare, mentre le laterali hanno coperture a crociera più basse. Completano l’insieme la cantoria in muratura, il pavimento in marmi policromi alla veneziana e l’altare marmoreo su colonnine. Anche questo edificio risulta in buono stato di conservazione.
- Indirizzo/località: Frazione Favella, Rubiana
Cappella di San Mattia Apostolo
La Cappella di San Mattia Apostolo si trova in località Giorda Superione, lungo la strada e all’interno del centro abitato. È documentata almeno dal 1744, quando risultava di proprietà della famiglia Bugnone e necessitava già di restauri. Nel 1782 era descritta in cattivo stato a causa dell’umidità, mentre nel 1825 risultava appena restaurata. Nelle visite successive, fino al 1923, compare invece sempre in buone condizioni.
La facciata è a capanna, con due paraste agli spigoli, campanile a vela in asse con l’ingresso e tre tondi affrescati con figure di santi nella parte alta. All’interno presenta una navata unica con volta a botte, abside semicircolare con calotta nervata, altare in pietra e pavimentazione in lastre di pietra alla palladiana.
- Indirizzo/località: Giorda Superiore – San Mattia, Rubiana
Cappella di Santissima Maria Annunziata
La Cappella di Santissima Maria Annunziata di Vicoforte di Rubiana si trova in località Gabaira, all’interno del centro abitato, ed è un piccolo edificio con una storia piuttosto movimentata. Era già citata nel 1744 come proprietà della famiglia Girardi, ma allora risultava in pessimo stato e venne sottoposta a interdetto. Nel 1826, però, la cappella risultava appena ricostruita e, nelle visite comprese tra 1840 e 1923, fu sempre registrata in buone condizioni.
La facciata è a capanna, con due lesene, grande finestra rotonda, campanile a vela in asse e tre edicole dipinte, con l’Annunciazione al centro e due santi ai lati. All’interno presenta una navata unica con volta a botte con unghie, abside piatta, altare in pietra e pavimentazione in lastre lapidee. L’insieme resta semplice, ma molto leggibile.
- Indirizzo/località: Gabaira, Vicoforte di Rubiana
Cappella di Maria Santissima della Consolazione
La Cappella di Maria Santissima della Consolazione si trova presso la borgata di Molino Inferiore, tra case sparse, ed è un piccolo edificio sacro costruito e benedetto nel 1873. La facciata è a semplice capanna, scandita da quattro lesene, con porta in legno, grande oculo ovale e un piccolo campanile quadrato in asse con il colmo del tetto.
All’interno presenta una navata unica con volta a botte e abside piatta. Sulla parete presbiteriale si apre un’edicola con la statua della Madonna, affiancata da affreschi raffiguranti santi. Completano l’insieme l’altare ligneo, la pavimentazione in marmi policromi alla veneziana e uno stato di conservazione giudicato discreto all’esterno e ottimo all’interno.
- Indirizzo/località: Borgata Molino Inferiore, Rubian
Pinacoteca Comunale Francesco Tabusso
La Pinacoteca Comunale Francesco Tabusso, inaugurata nel 2016, è una delle tappe culturali più interessanti di Rubiana perché raccoglie oltre cento opere di artisti piemontesi contemporanei dal secondo dopoguerra a oggi. Il nucleo identitario della collezione ruota però attorno a Francesco Tabusso, profondamente legato al paese e alla villa di famiglia situata a circa 500 metri dalla sede espositiva. La raccolta nacque dopo la cittadinanza onoraria conferita al maestro nel 2006 e si ampliò dal 2007 grazie al laboratorio “Fiabe e boschi” e alle donazioni di artisti come Francesco Casorati, Giacomo Soffiantino e Tino Aime. Tra le opere di Tabusso presenti nel percorso si ricordano Il cane di Bombarda, Paesaggio e otto serigrafie.
- Indirizzo: Piazza Roma 11, Rubiana
Villa Tabusso
Villa Tabusso è una delle residenze storiche più significative di Rubiana, sia per il valore architettonico sia per il forte legame con Francesco Tabusso, che qui ebbe la sua dimora estiva e uno dei principali luoghi di ispirazione. Situata in Borgata Gai 21, la villa si inserisce nella stagione della villeggiatura torinese tra Otto e Novecento, quando Rubiana divenne meta di residenze signorili immerse nel verde. Circondata da un ampio parco, la proprietà unisce memoria artistica, paesaggio e storia locale, mentre negli ultimi anni ha mantenuto anche una funzione culturale grazie a eventi, mostre, aperture straordinarie e attività legate alla Biennale Francesco Tabusso, al FAI e alla residenza letteraria Road House – Write and More. Più che una semplice casa privata, quindi, Villa Tabusso rappresenta un luogo in cui arte, natura e identità culturale di Rubiana si incontrano in modo molto chiaro
- Indirizzo: Borgata Gai 21, Rubiana
Cosa raccontano insieme questi edifici religiosi
Guardati uno per uno, questi luoghi sembrano piccoli episodi sparsi. Presi insieme, invece, costruiscono una mappa molto chiara della Rubiana storica. Il Santuario della Madonna della Bassa rappresenta il centro devozionale più forte e più identitario. Le cappelle di borgata, invece, mostrano come la fede abbia modellato i nuclei abitati, i percorsi locali e perfino l’immagine architettonica delle frazioni.
Per questo, dentro un articolo su cosa vedere a Rubiana, questi edifici non sono un’aggiunta secondaria. Al contrario, sono una parte concreta del carattere del paese. E aiutano a capire come Rubiana tenga insieme paesaggio, memoria comunitaria e religiosità popolare senza bisogno di monumentalità eccessiva
Il luogo di culto più significativo è il Santuario della Madonna della Bassa, sia per posizione sia per valore storico e devozionale. Inoltre, è il sito che riassume meglio il legame tra Rubiana, Val della Torre, pellegrinaggi e memoria locale
Rubiana conserva anche diverse cappelle di borgata e di frazione, distribuite tra Favella, Randa, Regione Nubia, Gabaira, Molino Inferiore, Brunetto e altre località. Perciò il patrimonio religioso del paese è diffuso e non concentrato in un solo punto.
Gli affreschi del presbiterio realizzati nel 1995 da Francesco Tabusso e Germana Albertone si trovano nel Santuario della Madonna della Bassa. Sono uno degli elementi artistici più interessanti dell’intero itinerario.
La cappella più riconoscibile da questo punto di vista è la Cappella della Madonna delle Grazie, nella borgata Randa
Sì. La Cappella di Santa Brigida è documentata almeno dal 1643, mentre altre cappelle risultano citate già nel 1744. Quindi l’itinerario religioso di Rubiana copre un arco cronologico piuttosto ampio e ben leggibile.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



