Cappella della Madonna della Provvidenza di Rubiana: edificio sacro della borgata Mollare in frazione Brunetto

Da Alessandro Maldera
Marzo 15, 2026

La Cappella della Madonna della Provvidenza di Rubiana si trova isolata nella borgata Mollare, in frazione Brunetto, e rappresenta una di quelle piccole architetture religiose che raccontano bene la devozione locale. L’edificio ha forme semplici, ma conserva diversi dettagli interessanti sia all’esterno sia all’interno. Inoltre si presenta in ottimo stato di conservazione, elemento che ne facilita la lettura architettonica.
Cosa colpisce della cappella di Mollare
– Edificio voluto da don Luigi Suppo
– Facciata a capanna con timpano triangolare e lesene laterali
– Interno a navata unica con abside semicircolare
– Presenza di tabernacolo in marmi policromi e pavimentazione in lastre lapidee
Dove si trova la Cappella della Madonna della Provvidenza di Rubiana
La cappella sorge in posizione isolata nella borgata Mollare, all’interno della frazione Brunetto di Rubiana. Questo dettaglio è importante, perché ne rafforza la presenza nel paesaggio e le dà un carattere raccolto, quasi appartato.
Infatti non siamo davanti a un edificio inserito in un tessuto urbano fitto. Al contrario, la cappella emerge come piccolo punto di riferimento religioso del territorio, con una collocazione che la rende subito distinguibile.
La storia della cappella e il ruolo di don Luigi Suppo
La prima citazione nota della Cappella della Madonna della Provvidenza di Rubiana risale al 1923. In quell’anno l’edificio compare nella relazione preparatoria alla visita pastorale di monsignor Rossi, dove viene descritto come una costruzione realizzata da poco.
Secondo questa testimonianza, la cappella era stata voluta da don Luigi Suppo, che vi celebrava anche la messa. Questo passaggio conta parecchio, perché lega in modo diretto l’origine dell’edificio non solo alla devozione locale, ma anche all’iniziativa concreta di una figura sacerdotale che ne seguiva la vita religiosa.
La facciata: un prospetto semplice ma ben riconoscibile
All’esterno la cappella presenta una facciata profilata a capanna, sobria ma ordinata. Ai lati si trovano lesene che sorreggono il timpano triangolare, creando una composizione lineare e leggibile.
La porta d’ingresso è molto semplice. Tuttavia viene valorizzata dalla presenza di due finestrelle quadrate ai lati e da una finestra a oculo rotondo collocata sopra. Questo disegno, pur essenziale, basta a dare ritmo alla facciata.
Le due falde del tetto sporgono verso il fronte e sulle pareti d’ambito, così da proteggere l’ingresso. Inoltre, sul lato destro, si appoggia il campanile, caratterizzato da pianta quadrata e terminazione cuspidata. È un elemento contenuto, ma contribuisce a dare alla cappella una fisionomia precisa.
Com’è fatto l’interno della cappella
L’interno è organizzato secondo un impianto a navata unica, conclusa da una abside semicircolare. La copertura della navata è una volta a botte molto ribassata, mentre la parte terminale mantiene una chiusura semplice e coerente con la scala dell’edificio.
Questa impostazione rende lo spazio raccolto e facilmente leggibile. Non ci sono soluzioni complesse o apparati monumentali, però proprio questa sobrietà aiuta a capire la funzione dell’edificio: una cappella di devozione locale, costruita per il culto e per la vita religiosa della borgata.
Materiali, pavimentazione e stato di conservazione
Dal punto di vista strutturale, la cappella è realizzata con muratura portante di tipo misto. La facciata esterna è intonacata e tinteggiata, mentre gli altri lati sono lasciati a intonaco al naturale. All’interno le superfici risultano intonacate e tinteggiate.
La copertura ha un manto in tegole cementizie, mentre la pavimentazione è in lastre lapidee. Nel complesso l’edificio è indicato in ottimo stato di conservazione, e questo non è un dettaglio secondario: infatti permette ancora oggi di leggere bene sia l’impianto architettonico sia i suoi elementi principali.
Gli arredi interni della Cappella della Madonna della Provvidenza di Rubiana
Tra gli elementi di maggiore interesse ci sono l’altare a pariete seiunctum e il tabernacolo in marmi policromi. A questi si aggiunge la balaustra presbiteriale metallica, che definisce con chiarezza l’area del presbiterio.
Anche in questo caso il valore dell’insieme non sta nell’opulenza, ma nella coerenza. Infatti gli arredi dialogano bene con la semplicità della struttura e contribuiscono a dare alla cappella una identità riconoscibile.
Perché la Cappella della Madonna della Provvidenza di Rubiana merita una tappa
La Cappella della Madonna della Provvidenza di Rubiana merita attenzione perché condensa in uno spazio ridotto diversi aspetti utili per leggere il territorio. Da una parte racconta la devozione di borgata del primo Novecento. Dall’altra presenta una struttura pulita, con facciata a capanna, campanile cuspidato e interno a navata unica.
Inoltre il fatto che l’edificio sia stato costruito da poco quando viene citato nel 1923, per volontà di don Luigi Suppo, gli dà una storia precisa e concreta. Non è, insomma, una cappella generica: è un piccolo segno religioso radicato in una comunità e in una fase storica ben definita.
Una piccola architettura religiosa da leggere senza fretta
A prima vista questa cappella può sembrare una tappa minore. Però, se la si guarda bene, emergono diversi dettagli interessanti: la posizione isolata, la facciata ordinata, il campanile appoggiato al lato destro, il tabernacolo in marmi policromi e la buona conservazione generale.
Per questo, dentro un percorso su cosa vedere a Rubiana, la Cappella della Madonna della Provvidenza funziona bene come tappa di approfondimento. Non fa rumore, ma tiene in piedi la memoria minuta del territorio. E quella, spesso, è la parte più sottovalutata.
Cappella della Madonna della Provvidenza di Rubiana: elementi utili
La Cappella della Madonna della Provvidenza di Rubiana si trova isolata nella borgata Mollare, in frazione Brunetto, ed è un piccolo edificio sacro legato alla devozione locale del primo Novecento. La prima citazione nota risale al 1923, quando la cappella veniva descritta come costruita da poco per volontà di don Luigi Suppo, che vi celebrava la messa. L’esterno presenta una facciata a capanna con lesene, timpano triangolare, porta centrale affiancata da due finestrelle quadrate e oculo rotondo superiore, mentre sul lato destro si appoggia un campanile a pianta quadrata con terminazione cuspidata. All’interno si sviluppa con una navata unica coperta da una volta a botte molto ribassata e conclusa da abside semicircolare, con altare, tabernacolo in marmi policromi e balaustra presbiteriale metallica, il tutto in ottimo stato di conservazione.
Informazioni utili sulla cappella di Brunetto
La cappella si trova a Rubiana, nella borgata Mollare della frazione Brunetto, in posizione isolata rispetto al nucleo abitato.
La prima citazione nota risale al 1923, nella relazione preparatoria alla visita pastorale di monsignor Rossi.
Secondo la testimonianza del 1923, la cappella era stata costruita da poco per volontà di don Luigi Suppo, che vi officiava anche la messa.
La facciata è a capanna, con lesene laterali, timpano triangolare, porta semplice, due finestrelle quadrate e un oculo rotondo sopra l’ingresso. Sul lato destro si appoggia un campanile a pianta quadrata con terminazione cuspidata.
L’interno è a navata unica con abside semicircolare. Tra gli arredi si segnalano l’altare a pariete seiunctum, il tabernacolo in marmi policromi e la balaustra presbiteriale metallica.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



