Mole24 Logo Mole24
Mole24 » Territorio » Villa Tabusso di Rubiana, dimora del pittore tra villeggiatura alpina, parco storico e cultura contemporanea

Villa Tabusso di Rubiana, dimora del pittore tra villeggiatura alpina, parco storico e cultura contemporanea

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Marzo 10, 2026

Villa Tabusso di Rubiana è una delle residenze storiche più interessanti del comune, non solo per il valore architettonico, ma soprattutto per il legame stretto con Francesco Tabusso, uno dei pittori torinesi più riconoscibili del Novecento. Inoltre la villa si inserisce dentro una storia più ampia, quella della Rubiana di villeggiatura, fatta di boschi, ville signorili e soggiorni estivi della borghesia torinese. Per questo non va letta come una semplice casa privata immersa nel verde, ma come un luogo che tiene insieme arte, paesaggio e memoria culturale.

Perché Villa Tabusso conta davvero a Rubiana

Villa Tabusso di Rubiana non è importante solo perché fu la dimora di Francesco Tabusso, ma anche perché racconta una stagione precisa della storia locale: quella della villeggiatura torinese tra Ottocento e Novecento.

Inoltre unisce tre elementi che a Rubiana si tengono bene insieme: architettura storica, paesaggio boschivo e vocazione culturale, tra eventi, mostre e aperture straordinarie.

Dove si trova Villa Tabusso di Rubiana

La villa si trova in Borgata Gai 21 a Rubiana, a poca distanza dal centro del paese. La posizione conta, perché Rubiana è adagiata nel vallone del Messa, dentro una conca circondata da un anfiteatro montuoso e boscoso, in un territorio che ha sempre favorito il rapporto tra paese, villeggiatura e natura.

Inoltre il contesto geografico aiutò per molto tempo i collegamenti con le Valli di Lanzo attraverso il Colle del Lys. Oggi proprio quell’area conserva una memoria forte anche grazie all’Ecomuseo della Resistenza del Colle del Lys, che racconta uno dei capitoli più duri dello scontro tra partigiani e nazifascisti. A questo si aggiunge la presenza di un parco naturale provinciale, che rafforza il valore ambientale della zona.

Un comune da leggere per luoghi diffusi Rubiana non si lascia riassumere in una sola tappa. Il suo carattere emerge meglio quando metti insieme devozione popolare, architetture minori, paesaggio e memoria artistica, senza schiacciare tutto sul solo centro abitato. Consulta la guida su Rubiana

Per capire la villa bisogna prima capire Rubiana

Rubiana diventò, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, una delle mete preferite della villeggiatura torinese. Il motivo era semplice: paesaggio verde, quota di mezza montagna, aria salubre e una distanza da Torino abbastanza ridotta da permettere soggiorni estivi comodi ma distintivi.

Di conseguenza la valle del Messa si trasformò in un piccolo mondo di residenze stagionali, mondanità e ospiti illustri. Il nucleo del paese si sviluppava intorno alla parrocchiale di Sant’Egidio, ricostruita nel 1769, mentre il campanile conservava la memoria di un precedente impianto romanico. Intorno al centro, però, si moltiplicarono ville, chalet, residenze e alberghi, segnando l’immagine elegante della Rubiana di inizio Novecento.

Villa Tabusso dentro la stagione delle grandi ville di Rubiana

La storia di Villa Tabusso di Rubiana si legge bene se la inserisci nel quadro delle ville storiche del paese. A Rubiana, infatti, si diffusero modelli di pittoresco alpino, di chalet suisse con lambrequins in legno traforato, grandi vetrate, bow-window e contaminazioni tra linguaggi diversi.

Tra gli esempi ricordati nel contesto locale compaiono Villa Pino, Villa Stevens, Villa Querena del 1916, Villa Varda, Villa Cassaz del 1930, Villa Bruno in borgata Bugnone, Villa Giacometti in via Roma del 1906, legata all’amministratore delegato della Michelin, oltre a Villa Alchera del 1931 e Villa Belmondo del 1934. In questo scenario, Villa Tabusso si inserisce come una delle residenze che meglio tengono insieme natura, memoria artistica e villeggiatura alto-borghese.

Il legame con Francesco Tabusso

Il nome della villa è legato in modo diretto a Francesco Tabusso (1930-2012), pittore torinese che qui ebbe la sua dimora estiva e uno dei suoi principali luoghi di ispirazione. Il rapporto non è secondario, perché il paesaggio di Rubiana, con i suoi boschi di castagni e faggi, ha influenzato profondamente il lato più fiabesco e visionario della sua pittura.

Inoltre Tabusso lasciò un segno molto forte anche nel territorio circostante. A Rubiana, infatti, è collegata alla sua mano la decorazione del Santuario della Madonna della Bassa a Mompellato. Per questo Villa Tabusso non è solo la casa del pittore: è anche uno dei punti in cui il suo immaginario e il paesaggio rubianese si incontrano con più chiarezza.

Da residenza d’artista a casa degli scrittori

Negli ultimi anni la villa ha mantenuto una forte vocazione culturale. Non è rimasta, quindi, solo una residenza privata legata al ricordo del pittore. Dal 2016, infatti, è diventata sede operativa dell’associazione Road House – Write and More, nata per ospitare scrittori italiani e stranieri e per trasformare la villa in una sorta di writers house, cioè una residenza dedicata alla produzione letteraria e allo scambio creativo.

Questa evoluzione è coerente con lo spirito del luogo. Prima la pittura, oggi anche la scrittura: in entrambi i casi la villa continua a funzionare come spazio di lavoro, ispirazione e ritiro culturale.

Eventi, Biennale e funzione culturale attuale

La villa è stata usata anche come sede di eventi culturali, presentazioni e incontri. Inoltre è legata alla Biennale Francesco Tabusso, in particolare alla rassegna “Fiabe e Boschi”, e ospita mostre temporanee curate dall’Archivio Francesco Tabusso.

Le aperture al pubblico, però, non sono in genere continue o ordinarie come quelle di un museo tradizionale. Più spesso la villa si visita in occasione di eventi specifici, mostre o giornate straordinarie. Durante alcune edizioni recenti della Biennale, per esempio, è stato possibile accedere agli interni con visite guidate e vedere ambienti che conservano opere e arredi originali del Maestro.

Villa Tabusso e il FAI

Un altro elemento importante è il legame con i Luoghi del FAI. La villa, infatti, è stata inserita tra i siti oggetto di aperture straordinarie promosse dal FAI, con visite guidate curate da volontari e familiari dell’artista. Questo rafforza ulteriormente la sua funzione di luogo culturale aperto a fasi alterne, ma comunque vivo e inserito dentro una rete di valorizzazione seria.

Perciò, se stai costruendo un itinerario su cosa vedere a Rubiana, Villa Tabusso funziona soprattutto così: non come tappa sempre disponibile, ma come luogo da tenere d’occhio per eventi e aperture speciali.

Come visitare Villa Tabusso di Rubiana

La visita della villa è normalmente legata a eventi specifici, mostre temporanee o aperture straordinarie. Inoltre il coordinamento con la Pinacoteca Comunale Francesco Tabusso, che si trova in Piazza Roma a Rubiana, aiuta a collocare meglio la villa dentro il sistema culturale locale.

Quindi il consiglio pratico è semplice: non arrivare dando per scontata l’apertura libera. Ha più senso verificare se la villa rientra in un programma di Biennale, in un’iniziativa dell’Archivio Francesco Tabusso o in una giornata speciale organizzata dal FAI.

Perché Villa Tabusso di Rubiana merita una tappa

Villa Tabusso di Rubiana merita attenzione perché tiene insieme tre livelli diversi. Il primo è quello artistico, grazie al rapporto diretto con Francesco Tabusso. Il secondo è quello architettonico e paesaggistico, perché la villa fa parte della stagione delle grandi residenze di villeggiatura della Rubiana tra Otto e Novecento. Il terzo è quello culturale contemporaneo, legato a biennali, mostre, residenze letterarie e aperture straordinarie.

Insomma, non è solo una bella villa nel verde. È un luogo che racconta un pezzo preciso della storia di Rubiana, della Val di Susa e dell’immaginario artistico del Novecento piemontese.

Le risposte essenziali su Villa Tabusso

Dove si trova Villa Tabusso di Rubiana?

La villa si trova in Borgata Gai 21 Rubiana, a poca distanza dal centro del paese.

Perché Villa Tabusso è importante?

È importante sia per il suo valore di residenza storica immersa nel verde, sia perché fu la dimora estiva e il luogo d’ispirazione di Francesco Tabusso, uno dei pittori torinesi più noti del Novecento.

Villa Tabusso si può visitare sempre?

No. Le aperture sono di solito legate a eventi culturali, mostre temporanee, edizioni della Biennale Francesco Tabusso o aperture straordinarie organizzate in collaborazione con il FAI.

Qual è il rapporto tra la villa e Rubiana?

La villa si inserisce nella storia di Rubiana come località di villeggiatura alto-borghese tra Ottocento e Novecento, in un territorio ricco di residenze storiche, boschi e paesaggi che hanno influenzato anche l’opera di Tabusso.

Oggi la villa ha ancora una funzione culturale?

Sì. Negli ultimi anni è stata anche sede dell’associazione Road House – Write and More, con una vocazione da casa degli scrittori e spazio per incontri, presentazioni e attività culturali.

Continua a leggere le notizie di Mole24, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp
Alessandro Maldera Avatar

Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende