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Cappella di San Mattia Apostolo di Rubiana, chiesetta di Giorda Superione tra restauri storici e facciata affrescata

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Da Alessandro Maldera

Marzo 20, 2026

La Cappella di San Mattia Apostolo di Rubiana si trova in località Giorda Superione, lungo la strada e all’interno del centro abitato. È una cappella di dimensioni contenute, ma presenta alcuni dettagli che la rendono subito riconoscibile, soprattutto nella facciata. Inoltre la sua storia documentata mostra fasi diverse, tra problemi di conservazione, restauri e successiva stabilità.

I tratti distintivi dell’edificio sacro

  • Documentata almeno dal 1744, quando risultava di proprietà della famiglia Bugnone
  • Nel 1782 era in cattivo stato a causa dell’umidità, mentre nel 1825 risultava appena restaurata
  • Facciata a capanna con campanile a vela in asse con l’ingresso
  • Presenza di tre tondi affrescati con figure di Santi nella parte alta della facciata
  • Interno a navata unica con abside semicircolare e calotta nervata
  • Altare in pietra e pavimentazione in lastre di pietra alla palladiana

Dove si trova la Cappella di San Mattia Apostolo di Rubiana

La cappella sorge a Rubiana, in località Giorda Superione, lungo la strada e dentro il nucleo abitato. Proprio questa collocazione le dà un rapporto diretto con il paese, perché non si presenta come edificio isolato nel paesaggio ma come presenza integrata nella vita della borgata.

Di conseguenza, la lettura della cappella passa anche dal suo contesto: non un luogo distante, ma un piccolo edificio religioso che dialoga con le case e con il percorso stradale.

Tra santuario, borgate e devozione Il bello di Rubiana sta proprio nell’alternanza tra un grande polo devozionale come la Madonna della Bassa e una rete di cappelle più piccole, disseminate tra frazioni e nuclei abitati. Per questo avere una panoramica chiara prima di partire aiuta parecchio. Scopri qui le tappe da vedere

Le origini storiche: proprietà privata, degrado e restauri

La prima citazione documentata della Cappella di San Mattia Apostolo di Rubiana risale al 1744, durante la visita pastorale compiuta dall’abate Delle Lanze. In quel momento la cappella risultava di proprietà della famiglia Bugnone e necessitava già di restauri.

La situazione non migliorò subito. Infatti, quando la cappella fu visitata dal primo vescovo di Susa nel 1782, l’edificio veniva descritto in cattivo stato a causa dell’umidità. Questo passaggio è importante, perché mostra come la conservazione della struttura fosse stata a lungo problematica.

Un cambio netto si registra nel 1825. In occasione della visita di monsignor Lombard, la cappella risultava infatti appena restaurata. Da quel momento in poi il quadro cambia: nelle visite successive, dal 1840 al 1923, l’edificio viene ricordato sempre in buono stato. Insomma, il restauro ottocentesco sembra avere segnato una svolta concreta nella vita della cappella.

La facciata: il dettaglio più originale è il campanile a vela in asse

La facciata è profilata a capanna ed è conclusa agli spigoli da due paraste. Fin qui il disegno è sobrio. Tuttavia l’insieme si distingue per una composizione meno banale di quanto sembri a prima vista.

La porta semplice è affiancata da due finestrelle e sormontata da una terza apertura. Proprio in asse con questo schema si alza il campanile a vela, soluzione che dà ritmo verticale al prospetto e rende la cappella molto riconoscibile.

Inoltre, sulla sommità della facciata, si vedono tre tondi affrescati con figure di Santi. Questo elemento aggiunge una nota figurativa importante e spezza la sobrietà generale dell’edificio con un dettaglio che resta in mente.

L’interno: navata unica e abside semicircolare

All’interno la cappella è organizzata secondo uno schema a navata unica, con una struttura semplice ma ben leggibile. La navata è coperta da una volta a botte, mentre la parte terminale si chiude con una abside semicircolare coperta da una calotta nervata.

Questo impianto dà all’aula una forma raccolta, lineare e coerente con le dimensioni ridotte dell’edificio. Tuttavia la presenza della decorazione sulla calotta absidale aggiunge un elemento di interesse ulteriore e impedisce all’interno di risultare troppo spoglio.

Materiali, copertura e stato di conservazione

Dal punto di vista costruttivo, la cappella presenta una muratura portante di tipo misto. La facciata è intonacata e tinteggiata, mentre i restanti lati sono lasciati a intonaco al naturale. All’interno le superfici risultano intonacate e tinteggiate, con decorazioni concentrate soprattutto nella zona della calotta absidale.

Il tetto è formato da due falde con manto in lose, che sporgono in avanti a protezione dell’ingresso. Anche questo è un dettaglio tipico e coerente con il contesto montano locale. La pavimentazione è in lastre di pietra alla palladiana, soluzione semplice ma efficace.

Nel complesso lo stato di conservazione viene indicato come buono. E, considerando i problemi di umidità registrati nel Settecento, questo dato mostra abbastanza chiaramente l’efficacia degli interventi successivi.

Gli arredi interni della Cappella di San Mattia Apostolo di Rubiana

Tra gli arredi viene segnalato un altare in pietra, coerente con il carattere semplice dell’edificio. Non siamo davanti a una cappella ricca di apparati sfarzosi. Al contrario, il suo interesse nasce dal rapporto tra sobrietà costruttiva e alcuni dettagli distintivi ben precisi.

Per questo l’insieme funziona: la cappella resta essenziale, ma non anonima.

Perché la Cappella di San Mattia Apostolo di Rubiana merita una tappa

La Cappella di San Mattia Apostolo di Rubiana merita attenzione perché mette insieme una storia documentata e una facciata davvero riconoscibile. Da una parte c’è il percorso storico: proprietà privata, degrado, umidità, restauro e lunga fase di buona conservazione. Dall’altra ci sono i dettagli architettonici, come il campanile a vela in asse con la porta e i tre tondi affrescati in sommità.

Inoltre la cappella conserva una struttura interna chiara, con navata unica e abside semicircolare, che la rende leggibile anche senza effetti monumentali. Insomma, è un piccolo edificio, ma con una sua personalità netta.

Una cappella piccola, ma non banale

A vederla in fretta, questa cappella potrebbe sembrare una presenza secondaria. Però non è così. La sua storia di restauri, la continuità di buona conservazione dall’Ottocento in avanti e i dettagli della facciata la rendono più interessante di quanto si pensi.

Perciò, dentro un itinerario su cosa vedere a Rubiana, la Cappella di San Mattia Apostolo funziona bene come tappa di approfondimento: meno appariscente di altre, ma concreta e molto leggibile.

Cappella di San Mattia Apostolo di Rubiana: caratteristiche essenziali

La Cappella di San Mattia Apostolo di Rubiana si trova in località Giorda Superione, lungo la strada e all’interno del centro abitato, ed è un piccolo edificio religioso documentato fin dal 1744. In origine apparteneva alla famiglia Bugnone e, dopo una fase di degrado dovuta all’umidità, risultava già restaurata nel 1825; nelle visite successive, fino al 1923, venne sempre descritta in buono stato. La facciata è a capanna, con due paraste agli spigoli, campanile a vela in asse con l’ingresso e tre tondi affrescati con figure di Santi nella parte alta. All’interno la cappella ha una navata unica con volta a botte, abside semicircolare con calotta nervata, altare in pietra e pavimentazione in lastre di pietra alla palladiana, in un insieme semplice ma ben riconoscibile.

Dove si trova la Cappella di San Mattia Apostolo di Rubiana?

La cappella si trova a Rubiana, in località Giorda Superione, lungo la strada e all’interno del centro abitato.

Quando è documentata per la prima volta la cappella?

La prima citazione risale al 1744, durante la visita pastorale dell’abate Delle Lanze.

Di chi era la cappella nel Settecento?

Nel 1744 la cappella risultava di proprietà della famiglia Bugnone.

Quali problemi ebbe la cappella in passato?

Nel 1782 l’edificio risultava in cattivo stato a causa dell’umidità. Successivamente, però, fu restaurato e nel 1825 risultava appena sistemato.

Cosa distingue la Cappella di San Mattia Apostolo di Rubiana?

Tra gli elementi più riconoscibili ci sono la facciata a capanna, il campanile a vela in asse con l’ingresso, i tre tondi affrescati con figure di Santi, la navata unica con abside semicircolare e il pavimento in pietra alla palladiana.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende