Mole24 Logo Mole24
Mole24 » Arte » Antonio Maria Lampo, tecnico sabaudo tra fortificazioni di Torino e grandi cantieri piemontesi

Antonio Maria Lampo, tecnico sabaudo tra fortificazioni di Torino e grandi cantieri piemontesi

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Aprile 28, 2026

Arriva a Torino nel 1704 e ci resta per più di quarant’anni: Antonio Maria Lampo (circa 1680–1746) è uno di quei profili che non fanno scena, però reggono la scena. Infatti lavora dove servono numeri, misure e responsabilità: fortificazioni, arsenali, stime, collaudi. E, di conseguenza, la sua traccia attraversa Torino, la provincia e diversi snodi del Piemonte sabaudo.

Torino e Piemonte: la carriera di Lampo

• A Torino dal 1704 (oltre 40 anni di attività in città e nel Piemonte sabaudo)
• Snodi militari: fortificazioni di Torino (1705–1706) e Quartieri di Porta Susina (1717)
• Lavori e stime: Polveriera regia (1721–1729) e interventi all’Arsenale (1736)
• Cantieri civili: collaudo del campanile del Duomo (1722), lavori a Palazzo Reale (1732), allineamento di via Dora Grossa (1736)
• Incarico chiave: nel 1736 è riconosciuto come misuratore ed estimatore generale delle regie fabbriche e fortificazioni

Dalle origini biellesi a Torino: il trasferimento che cambia tutto

Nato presso Biella, a Camburzano, Lampo si sposta a Torino nel 1704. Da lì in poi si inserisce nell’apparato tecnico dello Stato sabaudo: prima come sovrastante nei lavori di difesa, poi come progettista e soprattutto come misuratore/estimatore. Inoltre, nel corso della carriera collabora anche con figure del calibro di Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, cioè con il “motore” dei cantieri più ambiziosi del periodo.

Un mestiere da “misuratore”: perché contava davvero

Nel Settecento la differenza tra un’opera che parte e un’opera che si blocca spesso sta nelle stime. Perciò il ruolo di Lampo non è accessorio: misurare significa quantificare materiali, costi, tempi, e quindi decidere cosa si può fare sul serio. Non a caso, nel 1736 gli viene riconosciuto il titolo di misuratore ed estimatore generale delle regie fabbriche e fortificazioni.

Torino tra guerra e difesa: trinceramenti e quartieri militari

Nel 1704 viene nominato sovrintendente alle fortificazioni di Ivrea: lavora al Castiglio sotto la direzione dell’architetto ducale Michelangelo Garove. Poco dopo, tra 1705 e 1706, è già operativo sulle fortificazioni di Torino, seguendo anche i trinceramenti collinari.

Successivamente, nel 1717, si occupa dei Quartieri militari di Porta Susina, un tassello concreto della Torino “di presidio”, che in quegli anni deve proteggere confini e infrastrutture.

Un tecnico che gira il Piemonte: piazzeforti e stime negli anni Venti

Negli anni Venti Lampo lavora per l’Azienda Fabbriche e Fortificazioni con misurazioni e valutazioni su molte strutture strategiche. In particolare si muove tra:

  • Cuneo e Demonte
  • Brunetta di Susa e Fenestrelle
  • le piazzeforti di Casale, Valenza e Alessandria

Inoltre, nel 1724 effettua misurazioni alla Reggia di Venaria, mentre nel 1726, per il Regio Economato, compila relazioni sullo stato di alcuni edifici valdesi: un lavoro tecnico, sì, ma anche delicato, perché tocca comunità e territori sensibili delle valli.

Torino “industriale” del Settecento: Polveriera regia, Arsenale e cantieri cittadini

A Torino Lampo è spesso chiamato dove servono controlli seri, non parole. Tra 1721 e 1729 esegue gli estimi per la ristrutturazione della Polveriera regia; poi, nel 1736, collabora con Antonio Felice De Vincenti sugli interventi all’Arsenale (dove aveva diretto lavori anche prima del passaggio di consegne intorno al 1735–1736).

Nello stesso periodo, però, entra anche nei grandi temi urbani e monumentali:

Insomma, non sta solo “fuori dalle mura”: lavora anche sulla Torino che si rappresenta.

Architettura religiosa in provincia: Volpiano e Verrua

Pur essendo un tecnico “da Stato”, Lampo non resta confinato al militare. Intorno al 1731 progetta a Volpiano la chiesa della Confraternita, nota come Chiesa nuova o Gesia neuva, un esempio significativo di barocco locale nel Canavese.

Più tardi, nel 1744, lavora con Ignazio Bertola alla ricostruzione della parrocchiale di Verrua: anche qui, quindi, torna il suo ruolo tipico di progettista e misuratore dentro cantieri che devono reggere nel tempo.

Cronologia essenziale “senza confusione”

  • 1704: da Camburzano a Torino; sovrintendenza alle fortificazioni di Ivrea
  • 1705–1706: fortificazioni di Torino e trinceramenti collinari
  • 1717: Quartieri militari di Porta Susina
  • 1721–1729: estimi per la Polveriera regia di Torino
  • 1722: collaudo del campanile del Duomo
  • 1724: misurazioni alla Reggia di Venaria
  • 1726: relazioni su edifici valdesi per il Regio Economato
  • 1731: progetto della Chiesa nuova (Gesia neuva) a Volpiano
  • 1732: interventi a Palazzo Reale
  • 1736: Arsenale + allineamento via Dora Grossa; titolo di misuratore/estimatore generale
  • 1739–1740: progetto del nuovo Teatro Regio
  • 1744: ricostruzione parrocchiale di Verrua (con Bertola)
  • 1746: morte

FAQ – Risposte per capire l’ingegnere Lampo

Chi era Antonio Maria Lampo?

Un ingegnere e architetto militare (circa 1680–1746) al servizio dello Stato sabaudo, attivo soprattutto come misuratore ed estimatore tra Torino, provincia e Piemonte

Perché è legato a Torino?

Perché dal 1704 lavora in città su fortificazioni, Polveriera, Arsenale, collaudi e grandi cantieri civili come via Dora Grossa e il futuro Teatro Regio

Cosa significa “misuratore ed estimatore generale”?

È un incarico tecnico di alto livello: misura opere e terreni, calcola quantità e costi, redige stime e controlla lavori, quindi incide direttamente sulle decisioni pubbliche

Quali luoghi del Piemonte tocca la sua attività militare?

Oltre a Torino e Ivrea, lavora su stime e misurazioni per fortificazioni di Cuneo, Demonte, Susa (Brunetta), Fenestrelle e per piazzeforti come Casale, Valenza, Alessandria

Cos’è la “Gesia neuva” di Volpiano?

È la chiesa della Confraternita (Chiesa nuova) progettata da Lampo intorno al 1731, un riferimento del barocco locale nel Canavese

Continua a leggere le notizie di Mole24, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp
Alessandro Maldera Avatar

Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende