Laghi di Avigliana, natura e relax a 30 minuti da Torino

Da Alessandro Maldera
Luglio 28, 2025

I Laghi di Avigliana sono due specchi d’acqua di origine glaciale situati ai piedi della Val di Susa, nel cuore del Parco Naturale omonimo. A soli 25 km da Torino, rappresentano uno dei luoghi più apprezzati del Piemonte per balneazione, escursioni, sport e turismo culturale.
Info rapide sui Laghi di Avigliana
Tipo di ambiente: bacini lacustri di origine glaciale
Balneazione: ammessa solo nel Lago Grande; vietata nel Lago Piccolo
Modalità di accesso: raggiungibili in auto, treno o autobus da Torino
Contesto ambientale: inclusi all’interno del Parco Naturale dei Laghi di Avigliana
Attività disponibili: canoa, trekking, pesca sportiva, osservazione fauna
Origine glaciale e caratteristiche geologiche
I Laghi di Avigliana si sono formati circa 20.000 anni fa durante l’ultima glaciazione, a seguito dell’azione erosiva dei ghiacciai delle Alpi Cozie. Le rocce sedimentarie dell’area, prevalentemente argille e arenarie del periodo terziario, sono state modellate dai fenomeni glaciali e successivamente dall’erosione fluviale, dando origine alle conche che ospitano oggi il Lago Grande e il Lago Piccolo.
Caratteristiche principali dei due laghi
- Lago Grande: ha una superficie di 2,3 km² e una profondità massima di 35 metri. È alimentato da sorgenti sotterranee e dal Rio Rocciamelone. È balneabile e dispone di stabilimenti, spiagge e aree attrezzate.
- Lago Piccolo: misura 0,6 km², profondo fino a 15 metri. Ha origine simile al Lago Grande, ma è completamente immerso nel Parco Naturale ed è non balneabile, per ragioni ambientali.
La vegetazione circostante è ricca di latifoglie, con presenza di castagni, querce, faggi e pioppi. Tra le specie animali si segnalano folaghe, cormorani, germani reali, testuggini palustri e numerosi anfibi e rettili.

Un paesaggio abitato da millenni
Fin dalla preistoria, la zona fu abitata da popolazioni celtiche e, in seguito, dai Romani, che sfruttarono le risorse idriche e boschive per usi civili e militari. In epoca medievale i laghi divennero centro strategico e culturale, con la costruzione del Castello di Avigliana e numerose residenze nobiliari.
Nel XIX secolo, l’area fu scelta dalla borghesia torinese come luogo di villeggiatura. Ancora oggi conserva ville storiche e stabilimenti balneari risalenti al primo Novecento.
Cosa vedere intorno ai laghi
Parco Naturale dei Laghi di Avigliana
Istituito nel 1980, si estende su 3.600 ettari e tutela gli ecosistemi lacustri, collinari e fluviali. Il parco è attrezzato per escursioni, passeggiate, birdwatching e sport outdoor, e ospita anche aree picnic e punti panoramici.
Sacra di San Michele
Poco distante si erge la Sacra di San Michele, simbolo della regione Piemonte e tappa della Via Francigena. Costruita tra il X e il XII secolo, domina la Val di Susa dal Monte Pirchiriano e offre visite culturali e viste mozzafiato.
Castello di Avigliana
Risalente al X secolo, fu roccaforte sabauda e residenza nobiliare. Oggi è accessibile tramite percorsi a piedi dal centro storico e offre visite guidate e terrazze panoramiche sui laghi.
Borgo medievale di Avigliana
Il centro storico conserva strade acciottolate, chiese antiche, case in pietra e palazzi storici. Da visitare la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Torre dell’Orologio e l’antico Palazzo del Comune.
Il fantasma del Lago di Avigliana: una leggenda tra gelo e mistero
Anche i Laghi di Avigliana, noti per la loro bellezza naturale e le attività all’aria aperta, nascondono una leggenda oscura e affascinante. Si racconta infatti che sul Lago Grande aleggi ancora l’anima di Filippo d’Acaja, giovane nobile del XIV secolo, protagonista di una vicenda sospesa tra storia e mito.
Secondo la tradizione, nel 1368, Filippo fu accusato di complotto contro il cugino Amedeo VI di Savoia, detto il Conte Verde. Condannato a morte, venne condotto sul lago ghiacciato in pieno inverno, accompagnato da un sacerdote e da un plotone d’esecuzione. La pena prevista era l’annegamento. Si dice che il giovane affrontò la condanna con dignità e serenità, si congedò dal mondo e si immerse nelle acque gelide.
Da quel momento, la storia si biforca: secondo una versione, Filippo fu miracolosamente salvato dal Beato Umberto di Savoia e visse fino al 1418 in esilio in Portogallo. Secondo l’altra, invece, il principe morì davvero quella notte, e da allora il suo spirito inquieto continuerebbe a vagare sul lago, apparendo talvolta ai visitatori più attenti.

Attività nei Laghi di Avigliana
Escursioni e trekking
Tra i percorsi consigliati:
- Sentiero dei Pescatori, che costeggia il Lago Grande
- Sentiero del Monte Caprasio, con vista sulla valle
Sport acquatici
Il Lago Grande consente:
- Kayak, canottaggio, vela, windsurf
- Noleggio attrezzature e corsi per principianti
Pesca
Sono presenti diverse specie ittiche: carpe, persici, tinche, lucci. Serve licenza per la pesca sportiva.
Birdwatching
Specie osservabili: folaga, cormorano, falco pescatore, martin pescatore, aironi e anatre selvatiche.
Eventi culturali e folkloristici
- Festa dei Laghi (estate): musica, mercatini, degustazioni
- Palio di Avigliana (settembre): gare tra contrade, regate, spettacoli storici
- Festival musicali: tra cui concerti jazz e musica antica alla Sacra o al Castello
Come arrivare ai Laghi di Avigliana
- In auto: A32 Torino-Bardonecchia, uscita “Avigliana Est”
- In treno: linee regionali e SFM da Torino Porta Susa o Porta Nuova (circa 30 minuti)
- In autobus: collegamenti diretti da Torino, Rivoli e comuni limitrofi
Quando visitare i Laghi di Avigliana
Il periodo migliore va da aprile a ottobre, per godere della natura e delle attività balneari. L’autunno regala paesaggi colorati, mentre l’inverno offre un’atmosfera suggestiva e tranquilla.
Per informazioni aggiornate: Ufficio turistico di Avigliana o sito ufficiale del Parco Naturale.
FAQ – Domande frequenti sui Laghi di Avigliana
Sì, nel Lago Grande la balneazione è consentita e regolamentata. È vietata nel Lago Piccolo.
Escursioni, canoa, pesca, windsurf, birdwatching e cicloturismo.
In treno (30 minuti), in auto tramite A32 o con autobus diretti.
Sì, esistono numerose aree verdi, campeggi, punti ristoro e zone relax nei pressi del Lago Grande.
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Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



