Abuso antibiotici in Piemonte nel 2025: numeri in crescita e allarme resistenza ai batteri

Da Alessandro Maldera
Luglio 28, 2025

L’abuso di antibiotici in Piemonte nel 2025 ha superato ogni soglia di sicurezza, con livelli record di prescrizioni e un aumento del rischio legato alla resistenza batterica. I dati delle ASL e della spesa farmaceutica delineano un quadro preoccupante per la salute pubblica.
Dati chiave sull’abuso di antibiotici in Piemonte
Piemonte
Situazione 2025:
Prescrizioni in aumento e rapporto antibiotici largo/ristretto spettro sopra la soglia
Antibiotico più usato:
Amoxicillina + acido clavulanico
Spesa sanitaria:
723 milioni nel 2024, in crescita anche nel 2025
Rischio maggiore:
Aumento della resistenza a Klebsiella, Escherichia coli e altri batteri ospedalieri
Antibiotici ad ampio spettro usati oltre i limiti
Nel primo trimestre del 2025, l’ASL TO5 ha registrato un rapporto antibiotici ad ampio spettro / ristretto spettro di 14,20, ben sopra la soglia indicata di 10,25. Il dato è peggiore della media nazionale (9,5) e della media europea (5,5).
Anche Torino città mostra criticità: 14,97 il rapporto medio, e 1,74 milioni di euro spesi solo nei primi tre mesi del 2025 per antibiotici sistemici.
I farmaci più prescritti e la spesa sanitaria
Il più prescritto resta l’amoxicillina con acido clavulanico, molecola efficace ma utilizzata spesso in contesti dove basterebbe un antibiotico mirato.
La Regione Piemonte ha speso 723 milioni di euro nel 2024 per forniture sanitarie, 40 milioni in più rispetto al 2023, e nel 2025 il trend continua a salire. La Corte dei Conti ha definito la crescita “superiore al previsto”, con particolare incidenza proprio sulla voce antibiotici.
Un problema culturale e sistemico
L’abuso di antibiotici non riguarda solo medici e ospedali. Molti pazienti:
- interrompono la terapia prima del tempo
- riutilizzano confezioni avanzate
- chiedono antibiotici per ogni sintomo influenzale
Anche alcuni medici prescrivono senza attendere tamponi o antibiogrammi, per “sicurezza” o pressione del paziente.
Negli allevamenti, l’uso massiccio di antibiotici contribuisce alla diffusione di ceppi resistenti che arrivano alla catena alimentare.
Infezioni ospedaliere e rischio futuro
Crescono i casi di infezioni da batteri come Klebsiella o Escherichia coli, ormai resistenti alle terapie standard. Le opzioni efficaci si riducono e aumentano i casi difficili da trattare, con ricadute gravi sulla sanità pubblica.
Le risposte istituzionali non bastano
Le risposte della Regione e delle ASL si limitano a:
- raccomandazioni scritte
- linee guida teoriche
- obiettivi “sulla carta”
Ma mancano controlli concreti, sanzioni e strumenti efficaci per cambiare davvero la situazione.
Cosa servirebbe per invertire il trend
Ecco le azioni urgenti necessarie:
- Controlli sulle prescrizioni dei medici di base
- Formazione continua per il personale sanitario
- Campagne rivolte ai cittadini sulla corretta assunzione
- Sanzioni per chi non rispetta i protocolli
- Monitoraggio trasparente dei dati di consumo
Senza un cambio di passo, si rischia di non avere più farmaci efficaci anche contro infezioni comuni.
FAQ – antibiotici e resistenza batterica nel 2025 in Piemonte
L’amoxicillina con acido clavulanico è il più prescritto, con dosi molto superiori alla media europea.
Perché aumentano il rischio di resistenza batterica se usati quando non servono.
Nei primi tre mesi del 2025, Torino ha speso 1,74 milioni di euro solo per antibiotici sistemici.
L’uso scorretto: terapie interrotte, prescrizioni eccessive, riutilizzo di farmaci.
Servono formazione, controlli, sanzioni e consapevolezza diffusa.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



