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Valentino, via alla delibera, ma tempistiche troppo ottimiste per la riapertura dei locali

Delibera Valentino
Valentino, via alla delibera, ma tempistiche troppo ottimiste per la riapertura dei locali
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La delibera per il piano Valentino arrivato in giunta c’è, ma qualcosa non convince. I dubbi riguardano, in particolare, le tempistiche annunciate dall’assessore all’Urbanistica Antonino Iaria, giudicate fin troppo ottimiste.

L’assessore, infatti, preannunciava la riapertura di Rotonda, Chalet e Fluido entro l’estate, preventivando una chiusura dei bandi in soli tre mesi dalla delibera. Una prospettiva che non sembra convincere le minoranze in consiglio comunale.

“I bandi non saranno pubblicati prima di due settimane – spiega Chiara Foglietta, vicecapogruppo dei dem – dopodiché resteranno aperti per almeno un mese”. Si devono considerare poi i tempi per l’assegnazione e per rendere di nuovo agibili i locali del Valentino, abbandonati a se stessi.

Fioccano i dubbi, dunque, per quanto riguarda la riapertura dei locali entro quest’estate.

La delibera per la rinascita del Valentino

Il primo punto della delibera per la rinascita del Valentino fa riferimento agli abusi edilizi che hanno interessato i locali del parco torinese.

Per questioni di sicurezza, non è pertanto consentita la realizzazione di nuovi volumi edificati, interni o esterni che siano. Sono ammessi solamente elementi mobili di arredo e attrezzature per lo svolgimento delle attività, come tavolini, ombrelloni, pedane, schermi, ma anche soluzioni per ridurre le emissioni acustiche.

Alla delibera che riguarda Rotonda Chalet e Fluido potrebbe seguire un ulteriore provvedimento per la definizione le linee guida del “progetto di riqualificazione del Parco del Valentino”.