Moriarty Rising girato a Torino: Sherlock Holmes e il suo rivale tra musei, Murazzi e centro storico

Da Alessandro Maldera
Agosto 21, 2026

Le riprese della serie tv Moriarty Rising a Torino sono terminate dopo aver coinvolto alcuni dei luoghi più riconoscibili della città. Il progetto porta nella contemporaneità l’universo narrativo di Sherlock Holmes e del suo storico antagonista James Moriarty.
La produzione è stata sviluppata con una formula particolare: un vertical drama pensato per smartphone e piattaforme digitali e un lungometraggio autonomo destinato alla distribuzione tradizionale. Torino non farà soltanto da sfondo, ma entrerà direttamente nella trama attraverso musei, piazze e luoghi legati alla storia cittadina.
Moriarty Rising a Torino: in sintesi
Riprese: concluse a Torino
Formato: vertical drama e lungometraggio cinematografico autonomo
Personaggi centrali: James Moriarty e Sherlock Holmes
Location: Museo Nazionale dell’Automobile, Museo di Anatomia, Rettorato, Quadrilatero Romano, Murazzi, piazza San Carlo, piazza CLN e caffè storici
Post-produzione: effetti visivi affidati anche a studi piemontesi
Riprese serie tv Moriarty Rising a Torino: il progetto è arrivato alla post-produzione
La fase torinese delle riprese di Moriarty Rising – A Sherlock Holmes Tale è stata completata.
Il progetto, sostenuto sul territorio da Film Commission Torino Piemonte, rappresenta una produzione statunitense sviluppata in Italia attraverso due formati differenti.
Da una parte ci sarà una narrazione verticale pensata soprattutto per la visione tramite smartphone. Dall’altra verrà realizzato un lungometraggio autonomo destinato a una distribuzione più tradizionale.
La lavorazione prosegue ora con la post-produzione.
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Moriarty Rising porta Sherlock Holmes nella Torino contemporanea
Il punto di partenza è l’universo narrativo creato da Arthur Conan Doyle, ma l’ambientazione viene trasferita nel presente.
La storia anticipata segue James Moriarty, qui rappresentato come uno studente che arriva a Torino.
Il giovane raggiunge la città per seguire le lezioni di Francesca Lombroso, personaggio presentato come discendente di Cesare Lombroso.
Per ragioni differenti entrerà nella vicenda anche Sherlock Holmes, ricreando in chiave moderna il confronto tra il detective e il suo più celebre avversario.
Il Museo dell’Automobile sarà al centro di un furto
Una delle location più importanti sarà il Museo Nazionale dell’Automobile.
Secondo gli elementi della trama già anticipati, proprio all’interno del museo avverrà il furto di un prezioso diamante.
La struttura torinese assume quindi una vera funzione narrativa e non viene utilizzata soltanto come sfondo.
Il mistero che prende forma tra le sue sale contribuirà allo sviluppo della storia che coinvolge Moriarty e Sherlock Holmes.
Il Museo di Anatomia entra nella vicenda di Moriarty
Un altro spazio fondamentale è il Museo di Anatomia.
La sua presenza è direttamente collegata al personaggio discendente di Cesare Lombroso e al rapporto della trama con la storia della criminologia.
La scelta permette così di intrecciare finzione e patrimonio scientifico torinese.
È uno degli esempi più evidenti di come la produzione abbia costruito il racconto sfruttando caratteristiche realmente legate alla città.
Dal Quadrilatero Romano ai Murazzi
Le riprese hanno interessato anche numerosi spazi all’aperto.
Il Quadrilatero Romano porterà nella produzione la parte più antica del centro cittadino, con il suo reticolo di strade e palazzi storici.
I Murazzi del Po offriranno invece uno scenario molto diverso, maggiormente legato alla Torino contemporanea e alla vita lungo il fiume.
Il contrasto permette di mostrare più volti della stessa città all’interno della storia.
Piazza San Carlo e piazza CLN tra i set
Anche il cuore monumentale di Torino avrà spazio in Moriarty Rising.
Le riprese hanno coinvolto piazza San Carlo e piazza CLN, due luoghi molto riconoscibili del centro.
Tra gli ambienti scelti compare inoltre il Palazzo del Rettorato.
Il progetto sfrutta così un’immagine di Torino fatta di architetture storiche, portici e piazze eleganti, adatta all’atmosfera di mistero che accompagna l’universo di Sherlock Holmes.
Anche i caffè storici di Torino nella produzione
La produzione ha utilizzato inoltre alcuni caffè storici del centro.
Sono ambienti particolarmente coerenti con una narrazione che nasce dalla rilettura contemporanea di personaggi letterari creati alla fine dell’Ottocento.
Arredi, architettura e atmosfera permettono infatti di mantenere un legame visivo con il passato pur ambientando la vicenda ai giorni nostri.
Torino diventa quindi parte integrante dell’identità estetica del progetto.
Una città scelta per storia, architettura e mistero
La scelta del capoluogo piemontese nasce proprio dalla possibilità di utilizzare nello stesso territorio scenari molto differenti.
Torino può offrire musei scientifici, edifici monumentali, piazze, vicoli, fiume e locali storici a breve distanza tra loro.
Questa varietà consente alla produzione di costruire un mondo narrativo complesso senza dover trasformare la città in un luogo immaginario.
In Moriarty Rising, Torino interpreta soprattutto se stessa.
Un precedente torinese con Sherlock Holmes risale al 1913
Il rapporto tra Torino e il celebre investigatore ha anche un curioso precedente cinematografico.
Nel 1913 Giovanni Pastrone realizzò Più forte che Sherlock Holmes, una breve commedia della durata di circa sei minuti.
Holmes appariva soltanto nel sogno agitato del protagonista.
A oltre un secolo di distanza, il personaggio torna quindi a incrociare la storia cinematografica torinese attraverso una produzione costruita con tecnologie e formati completamente differenti.
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Dal film di sei minuti al vertical drama
Il confronto tra le due produzioni racconta anche l’evoluzione del linguaggio audiovisivo.
Nel 1913 Torino lavorava nel pieno della prima stagione del cinema italiano.
Nel 2026 ospita invece un progetto progettato contemporaneamente per smartphone e cinema tradizionale.
Il vertical drama viene pensato per un consumo rapido e verticale attraverso dispositivi mobili, mentre il lungometraggio conserva una struttura cinematografica autonoma.
Il Piemonte partecipa anche alla post-produzione
La presenza piemontese continuerà anche dopo la conclusione delle riprese.
Gli Alps Studios lavoreranno infatti sugli effetti visivi durante la fase di post-produzione.
Una parte della lavorazione tecnica rimarrà quindi sul territorio.
Questo aspetto rafforza il ruolo del Piemonte non soltanto come insieme di location, ma anche come luogo capace di offrire competenze professionali per le fasi successive alla produzione sul set.
Una produzione internazionale che punta sul Piemonte
Moriarty Rising vuole inserirsi in un settore audiovisivo sempre più interessato alle produzioni internazionali realizzate in Italia.
Torino e il Piemonte offrono scenari, professionalità e strutture tecniche che possono essere utilizzati all’interno dello stesso progetto.
In questo caso la componente locale è ancora più evidente perché la città non viene nascosta o trasformata.
Musei, piazze e riferimenti culturali torinesi sono infatti direttamente collegati alla storia.
Cosa sappiamo sulla trama di Moriarty Rising
Le informazioni disponibili delineano soltanto una parte della vicenda.
James Moriarty arriva a Torino come studente e segue le lezioni di una docente legata narrativamente alla figura di Cesare Lombroso.
Un diamante viene rubato al Museo dell’Automobile.
Sherlock Holmes raggiunge a sua volta la città e il confronto tra i due personaggi diventa progressivamente centrale.
Il resto della trama non è ancora stato anticipato in maniera completa.
Cosa manca ancora da sapere
La fine delle riprese consente di definire location e impostazione produttiva, ma restano diverse informazioni da conoscere.
Non è indicata nel materiale di partenza una data ufficiale di uscita.
Devono inoltre essere precisate le modalità complete di distribuzione del vertical drama e del lungometraggio.
Bisognerà infine aspettare il montaggio definitivo per capire quanto spazio avranno le singole location torinesi nella versione finale.
Torino torna grande set internazionale
Le riprese della serie tv Moriarty Rising a Torino aggiungono quindi un nuovo titolo alla lunga relazione tra la città e il cinema.
Questa volta, però, Torino non è utilizzata semplicemente per ricreare un’altra città.
Museo dell’Automobile, Museo di Anatomia, Quadrilatero Romano, Murazzi, piazza San Carlo e caffè storici entrano direttamente nel racconto.
La fase sul set è terminata. Ora l’attenzione si sposta sulla post-produzione e sulla futura uscita del progetto dedicato al confronto tra Sherlock Holmes e James Moriarty sotto la Mole.
FAQ – Moriarty Rising: film, serie e location torinesi
Sì. Le riprese torinesi sono state completate e hanno coinvolto numerosi luoghi della città.
Tra le location figurano Museo dell’Automobile, Museo di Anatomia, Quadrilatero, Murazzi, piazza San Carlo e piazza CLN.
Il progetto nasce in doppio formato, con un vertical drama per dispositivi mobili e un lungometraggio autonomo.
La storia segue un giovane James Moriarty arrivato a Torino, dove la sua vicenda finirà per incrociarsi con quella di Sherlock Holmes.
Nel materiale disponibile non è ancora indicata una data ufficiale di uscita.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



