Torino torna grande set: 13 film e serie sostenuti dal Piemonte nel 2026

Da Alessandro Maldera
Agosto 14, 2026

I film girati a Torino nell’autunno 2026 si inseriscono in una stagione particolarmente intensa per il settore audiovisivo piemontese.
La prima sessione del Piemonte Film TV Fund ha assegnato 4 milioni di euro a 13 produzioni, tra lungometraggi, serie televisive e progetti di animazione.
Alcuni set sono già attivi, mentre altri progetti entreranno progressivamente nelle successive fasi produttive. Tra i titoli di maggiore richiamo figurano una nuova serie sulla famiglia Gucci e una produzione ambientata nella criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta, già girata anche nelle strade di Torino.
Cinema e serie in Piemonte nel 2026: i numeri
Risorse assegnate: 4 milioni di euro
Lungometraggi: 7
Serie TV: 6
Produzioni: fiction e animazione
Fondo: Piemonte Film TV Fund 2026 – prima sessione
Seconda sessione 2026: ulteriori risorse previste dal bando
Film girati a Torino autunno 2026: cosa sappiamo davvero
Il finanziamento regionale riguarda produzioni cinematografiche e audiovisive che scelgono il Piemonte come territorio di realizzazione.
Questo significa però che non tutti i 13 progetti devono essere interpretati come film che verranno girati interamente nelle strade di Torino durante l’autunno.
Alcuni sono lungometraggi.
Altri sono serie televisive.
Tre progetti appartengono inoltre al mondo dell’animazione e hanno quindi modalità produttive differenti rispetto a un tradizionale set cinematografico.
Torino rimane comunque uno dei principali centri produttivi regionali e alcune lavorazioni sono già concretamente visibili in città.
Dai grandi classici alle produzioni più recenti, scopri quali film sono stati girati a Torino e nel territorio metropolitano
I 13 progetti finanziati con 4 milioni di euro
La graduatoria della prima sessione 2026 comprende sette lungometraggi e sei serie televisive.
I 13 progetti sostenuti dal Piemonte Film TV Fund
| Titolo | Tipologia | Contributo |
|---|---|---|
| Donnyland | Lungometraggio di animazione | 350.000 € |
| Inverno | Lungometraggio di finzione | 300.000 € |
| Quelli che la mala | Serie TV di finzione | 400.000 € |
| Apache 77 | Lungometraggio di finzione | 300.000 € |
| The Supercar Project | Serie TV di finzione | 400.000 € |
| Will Moogley Ghost Agency | Serie TV di animazione | 400.000 € |
| L’attenuarsi | Lungometraggio di finzione | 300.000 € |
| Nefertina sul Nilo 2 | Serie TV di animazione | 235.179,33 € |
| Fiction | Lungometraggio di finzione | 55.910 € |
| Siamo come una famiglia | Serie TV di finzione | 400.000 € |
| Disorder | Lungometraggio di finzione | 300.000 € |
| Gucci, Fine dei giochi | Serie TV di finzione | 400.000 € |
| Margherita and the pizza | Lungometraggio di finzione | 158.910,67 € |
La serie sulla famiglia Gucci tra i progetti più importanti
Tra le produzioni con maggiore richiamo internazionale compare Gucci – La fine dei giochi.
Si tratta di una serie televisiva composta da sei episodi, destinata a Sky e NOW.
Il progetto ricostruisce la storia della celebre famiglia legata alla maison italiana attraverso i conflitti familiari, il potere economico e gli avvenimenti che portarono all’omicidio di uno dei principali eredi del gruppo.
La sceneggiatura prende spunto da un memoir scritto dall’interno della stessa famiglia.
L’uscita è prevista nel 2027, mentre la produzione si sviluppa nel corso del 2026.
Il Piemonte investe 400 mila euro sulla serie Gucci
Il progetto ha ottenuto dal Piemonte Film TV Fund 400 mila euro, uno degli importi più elevati assegnati nella prima sessione del bando.
Il finanziamento conferma il coinvolgimento del territorio piemontese nel processo produttivo.
Non significa però che l’intera serie sarà girata a Torino.
Le produzioni di queste dimensioni utilizzano normalmente più località e, al momento, non è stato diffuso un calendario completo delle singole location torinesi utilizzate o ancora da utilizzare.
Per questo è più corretto parlare di produzione sostenuta e realizzata anche attraverso il sistema audiovisivo piemontese.
Torino può trasformarsi in altre città davanti alla macchina da presa
Uno degli elementi che rende Torino interessante per cinema e televisione è la varietà dei suoi ambienti urbani.
Palazzi storici, quartieri ottocenteschi, grandi assi viari, edifici industriali e interni monumentali permettono di ricostruire epoche e città differenti.
Lo dimostra un’altra produzione sostenuta dal fondo, Quelli che la mala.
La storia è ambientata nella Milano criminale degli anni Settanta e Ottanta, ma parte delle riprese viene realizzata proprio a Torino.
La città viene quindi utilizzata per ricostruire ambientazioni appartenenti a un altro grande centro italiano.
Quelli che la mala è già sul set a Torino
A differenza di altri progetti ancora nelle diverse fasi della produzione, Quelli che la mala è già concretamente in lavorazione.
Le riprese sono iniziate nel giugno 2026 e coinvolgono Torino, Milano e Roma.
Durante l’estate alcune strade torinesi sono state trasformate per ricostruire l’atmosfera urbana degli anni Settanta e Ottanta.
La serie ha ricevuto 400 mila euro dal fondo regionale.
È quindi uno degli esempi più immediati delle ricadute che le produzioni audiovisive possono generare sulla città.
Torino diventa la Milano degli anni Settanta
Il caso è particolarmente interessante dal punto di vista delle location.
Una serie ambientata prevalentemente a Milano utilizza infatti Torino per ricostruire una parte della città lombarda di mezzo secolo fa.
Questo avviene perché determinate strade e architetture torinesi conservano caratteristiche urbane che possono essere adattate più facilmente alle esigenze della produzione.
Scenografie, automobili, insegne e arredi completano poi la trasformazione.
Torino non appare necessariamente sullo schermo come Torino, ma il lavoro viene comunque svolto sul territorio cittadino.
Donnyland tra autobiografia e animazione
Tra i sette lungometraggi finanziati compare Donnyland, che ha ottenuto un contributo di 350 mila euro.
Il progetto utilizza l’animazione per costruire un racconto dal carattere autobiografico e onirico.
Al centro c’è l’esperienza di un bambino segnata dal terremoto dell’Irpinia del 1980, con un universo narrativo nel quale realtà e immaginazione si sovrappongono.
È un esempio importante per comprendere che il Piemonte Film TV Fund non sostiene soltanto produzioni tradizionali con grandi set all’aperto.
La filiera audiovisiva comprende anche animazione e lavorazioni realizzate negli studi.
Inverno nasce dal percorso di un cortometraggio premiato
Un’altra produzione torinese è Inverno, finanziata con 300 mila euro.
Il lungometraggio nasce dal percorso creativo sviluppato attorno a Domenica sera, cortometraggio che ha ottenuto uno dei principali riconoscimenti cinematografici italiani.
Il nuovo film rappresenta quindi l’evoluzione verso il lungometraggio di un progetto nato all’interno del cinema indipendente.
Anche in questo caso è coinvolta direttamente una realtà produttiva con sede a Torino.
Apache 77 riceve 300 mila euro
Tra i lungometraggi figura anche Apache 77.
Il contributo assegnato è di 300 mila euro.
Il progetto rientra tra le produzioni di finzione selezionate dalla prima sessione del fondo e contribuirà alla nuova stagione produttiva piemontese.
Altri 300 mila euro per L’attenuarsi
Stesso finanziamento per L’attenuarsi.
Il lungometraggio ha ottenuto 300 mila euro.
Il progetto entra quindi nel gruppo delle produzioni cinematografiche che riceveranno un sostegno regionale consistente per svolgere parte delle attività previste sul territorio piemontese.
Disorder è un film, non una serie televisiva
Tra i titoli presenti nella graduatoria compare anche Disorder.
La classificazione ufficiale è quella di lungometraggio di finzione.
Non si tratta quindi di una serie televisiva.
Il contributo assegnato ammonta a 300 mila euro.
La distinzione è importante perché porta a sette il numero complessivo dei lungometraggi finanziati nella prima sessione.
Fiction coinvolge una produzione del Torinese
Un altro progetto cinematografico porta un titolo particolarmente essenziale: Fiction.
Il lungometraggio è collegato a una società con sede a Pecetto Torinese.
Il contributo assegnato ammonta a 55.910 euro.
È l’importo più contenuto tra i 13 finanziamenti, ma conferma la presenza nella graduatoria anche di realtà produttive strettamente legate al territorio metropolitano torinese.
Margherita and the pizza chiude l’elenco dei lungometraggi
Tra i film finanziati compare anche Margherita and the pizza.
La produzione riceve 158.910,67 euro.
Il progetto completa il gruppo dei sette lungometraggi selezionati dalla Regione nella prima sessione del 2026.
Non ci saranno soltanto film
Una parte importante dei finanziamenti riguarda la serialità televisiva.
Oltre a Gucci – La fine dei giochi e Quelli che la mala, sono stati selezionati:
- The Supercar Project
- Will Moogley Ghost Agency
- Nefertina sul Nilo 2
- Siamo come una famiglia
Il finanziamento raggiunge i 400 mila euro per tre di questi titoli.
Nefertina sul Nilo 2 riceve invece poco più di 235 mila euro.
Anche l’animazione pesa nella produzione piemontese
Due delle serie finanziate appartengono direttamente al settore dell’animazione.
Si tratta di Will Moogley Ghost Agency e Nefertina sul Nilo 2.
A queste si aggiunge il lungometraggio Donnyland.
Questo dato rende ancora più importante distinguere tra “film girati a Torino” e più in generale produzioni audiovisive realizzate in Piemonte.
Un progetto animato può generare lavoro sul territorio senza necessariamente occupare per settimane strade e piazze con troupe e attori.
Quattro progetti ottengono il finanziamento massimo di 400 mila euro
Tra i 13 titoli, alcuni ricevono l’importo più elevato previsto dalla graduatoria.
Ottengono 400 mila euro:
- Quelli che la mala
- The Supercar Project
- Will Moogley Ghost Agency
- Siamo come una famiglia
- Gucci, Fine dei giochi
Sono quindi in realtà cinque produzioni a raggiungere questa cifra.
Gli altri finanziamenti oscillano tra 55.910 e 350 mila euro.
Quattro milioni per la prima sessione del 2026
Il totale assegnato è esattamente di 4 milioni di euro.
Il Piemonte Film TV Fund utilizza risorse del programma FESR e punta a rafforzare la competitività del comparto cinematografico e audiovisivo regionale.
La prima sessione del 2026 aveva proprio una dotazione di 4 milioni.
Il bando prevede inoltre una seconda sessione da 3 milioni di euro, con scadenza fissata al 2 ottobre 2026.
Il quadro delle produzioni sostenute nel corso dell’anno potrebbe quindi ampliarsi ulteriormente.
Piemonte Film TV Fund 2026
Progetti finanziati: 13
Seconda sessione: 3 milioni di euro
Scadenza seconda sessione: 2 ottobre 2026
Obiettivo: attrarre e sostenere produzioni cinematografiche e audiovisive realizzate sul territorio piemontese
Cosa porta un set cinematografico a Torino
Il valore economico di una produzione non si esaurisce nel contributo pubblico.
Un film o una serie può richiedere:
- tecnici
- maestranze
- comparse
- scenografie
- costumi
- mezzi
- catering
- alberghi
- trasporti
- affitto di spazi
- servizi logistici
- post-produzione
Una parte della spesa viene quindi distribuita tra professionisti e imprese presenti sul territorio.
Per questo il cinema viene utilizzato anche come strumento di politica economica e industriale, oltre che culturale.
Le immagini di Torino continuano a viaggiare attraverso film e serie
C’è poi una seconda ricaduta, meno immediata ma potenzialmente molto duratura.
Quando Torino appare in un film o in una serie, le sue strade, i suoi palazzi e i suoi interni vengono distribuiti insieme all’opera.
In altri casi la città interpreta invece Milano, Parigi o altre località.
Anche in queste situazioni il territorio sviluppa competenze, location e professionalità che rendono più semplice attirare nuove produzioni.
È un meccanismo che negli ultimi anni ha contribuito a consolidare il ruolo di Torino come uno dei principali poli audiovisivi italiani.
Autunno 2026: quali set arriveranno davvero a Torino
La graduatoria regionale permette di capire quali produzioni saranno sostenute, ma non fornisce un calendario completo delle riprese torinesi di tutti i 13 progetti.
Per alcuni titoli le attività sono già iniziate.
Per altri le date e le location devono ancora essere comunicate nel dettaglio.
Inoltre, alcune produzioni possono lavorare in più province piemontesi oppure dividere le riprese tra Piemonte e altre regioni.
Per questo non è corretto affermare che tutti i progetti saranno girati a Torino tra settembre e novembre.
Cosa è già confermato
Il quadro disponibile permette comunque di fissare alcuni punti.
Quelli che la mala ha già effettuato riprese a Torino durante l’estate.
Gucci – La fine dei giochi è tra i progetti finanziati con 400 mila euro e la serie è destinata a Sky e NOW nel 2027.
Gli altri titoli appartengono alla prima sessione del Piemonte Film TV Fund e dovranno generare attività produttive legate al territorio regionale secondo le condizioni del programma.
Nei prossimi mesi emergeranno progressivamente location e calendari più precisi.
FAQ –
La prima sessione del Piemonte Film TV Fund 2026 ha finanziato 13 progetti.
L’importo complessivo è di 4 milioni di euro.
No. La graduatoria comprende film, serie televisive e animazione. Inoltre il fondo riguarda l’intero Piemonte e non soltanto la città di Torino.
Il progetto è tra quelli finanziati dal Piemonte Film TV Fund con 400 mila euro. Le singole location e il calendario completo delle lavorazioni torinesi non sono però ancora stati resi pubblici in modo dettagliato.
La serie sarà composta da sei episodi ed è prevista nel 2027 su Sky e NOW.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



