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Tecnologia torinese per la raccolta rifiuti a New York: da Vinovo la rivoluzione dei cassonetti

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Agosto 21, 2026

La tecnologia torinese per la raccolta rifiuti a New York entra in un progetto da circa 250 milioni di euro destinato a cambiare il sistema utilizzato dalla metropoli americana entro il 2031. Il cuore tecnologico dell’operazione arriva da Vinovo, alle porte di Torino.

I tradizionali sacchi lasciati sui marciapiedi vengono progressivamente sostituiti da grandi cassonetti chiusi, mentre nuovi camion dotati di un sistema automatico laterale permettono di agganciare e svuotare i contenitori senza ricorrere alle vecchie operazioni manuali.

La tecnologia torinese per i rifiuti di New York in breve

Valore della commessa: circa 250 milioni di euro
Sviluppo tecnologico: Vinovo, nel Torinese
Avvio del progetto: 2023
Orizzonte: 2031
Sistema: raccolta automatica laterale con braccio idraulico
Area già completamente servita: Community District 9 di Manhattan
Primo risultato: segnalazioni di ratti diminuite di circa il 35%

Tecnologia torinese per la raccolta rifiuti a New York: cosa cambia

Per decenni milioni di sacchi dell’immondizia sono rimasti direttamente sui marciapiedi di New York.

Il nuovo modello punta invece sull’utilizzo di grandi cassonetti chiusi, svuotati attraverso camion appositamente attrezzati.

Una tecnologia ormai comune in molte città europee rappresenta quindi una trasformazione importante per una metropoli dove la raccolta è rimasta a lungo caratterizzata da un forte utilizzo del lavoro manuale.

Una commessa da 250 milioni di euro

Il progetto ha un valore complessivo di circa 250 milioni di euro e dovrebbe accompagnare la trasformazione del servizio fino al 2031.

La componente sviluppata nel Torinese riguarda l’allestimento installato sul telaio dei camion.

Il sistema permette di automatizzare il sollevamento e lo svuotamento dei cassonetti, adattando una tecnologia già utilizzata in Europa alle particolari esigenze di New York.

Come funziona il sistema automatico

Il camion si posiziona accanto al cassonetto senza che sia necessario spostarlo manualmente.

Un braccio idraulico laterale aggancia il contenitore, lo solleva, ne rovescia il contenuto all’interno del compattatore e infine lo riposiziona sul terreno.

La procedura rende più automatica una fase della raccolta che nella metropoli americana veniva tradizionalmente svolta con un maggiore intervento degli operatori.

Sei mesi per adattare la tecnologia a New York

La soluzione era già disponibile in Europa, ma doveva essere modificata per rispondere alle caratteristiche della città americana.

L’adattamento è stato completato in circa sei mesi.

Secondo quanto riportato nel testo originale, per sviluppare una soluzione analoga partendo dalle tecnologie disponibili sul mercato statunitense erano stati ipotizzati tempi fino a cinque anni.

La differenza ha contribuito ad accelerare il passaggio dalla sperimentazione alla fase industriale.

Cassonetti chiusi anche contro i ratti

Uno degli obiettivi principali riguarda un problema storico di New York: la presenza dei ratti.

I sacchi abbandonati temporaneamente sui marciapiedi permettono infatti ai roditori di raggiungere facilmente gli scarti alimentari.

I nuovi contenitori chiusi riducono questa possibilità e rendono più ordinata anche la gestione dello spazio pubblico.

I primi risultati vengono osservati nelle zone dove il nuovo sistema è già entrato pienamente in funzione.

Segnalazioni di ratti diminuite del 35% a Manhattan

Il Community District 9 di Manhattan utilizza completamente i nuovi cassonetti dal giugno 2025.

Nei primi sette mesi del 2026 le segnalazioni relative alla presenza di ratti sono diminuite di circa il 35%.

Il dato riguarda quella specifica area e non l’intera città, ma rappresenta uno dei primi indicatori associati alla nuova organizzazione della raccolta.

Perché New York cambia la raccolta dei rifiuti

– Ridurre i sacchi lasciati sui marciapiedi
– Rendere i rifiuti meno accessibili ai roditori
– Automatizzare lo svuotamento dei cassonetti
– Diminuire alcune operazioni manuali
– Modernizzare il servizio pubblico in una metropoli con oltre 8 milioni di abitanti

Il progetto è partito nel 2023

La trasformazione è iniziata nel 2023 con una fase di sperimentazione direttamente sulle strade.

I test hanno preceduto l’avvio della commessa su larga scala.

Il salto dimensionale è considerevole perché il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti di New York interessa un territorio abitato da oltre otto milioni di persone.

A differenza di altre grandi città, dove il servizio può essere suddiviso tra diversi operatori, nella metropoli americana la raccolta pubblica viene gestita direttamente attraverso un unico grande sistema municipale.

I camion modificati per ponti e tunnel

Per utilizzare i nuovi mezzi nelle strade di New York è stato necessario riprogettarne alcune caratteristiche.

Uno dei problemi principali riguardava l’altezza.

I camion sono stati abbassati di circa 30-35 centimetri per poter affrontare senza difficoltà ponti e tunnel utilizzati per raggiungere Manhattan.

È stato necessario considerare anche la presenza di numerosi cavi sospesi lungo le strade.

Una macchina adattata alle caratteristiche della metropoli

Le modifiche non si sono quindi limitate al sistema di sollevamento.

Una parte consistente della macchina è stata adattata alle condizioni operative della città.

Dimensioni, altezza e modalità di movimento del braccio idraulico devono infatti funzionare all’interno di un ambiente urbano molto diverso da quello delle città europee nelle quali sistemi simili sono già diffusi.

Tecnici torinesi presenti negli Stati Uniti

Il progetto continua a essere seguito anche sul posto.

Tecnici specializzati rimangono negli Stati Uniti per accompagnare l’introduzione dei mezzi e verificare eventuali problemi.

Ogni settimana viene inoltre organizzato un confronto a distanza tra l’azienda, i responsabili municipali della raccolta e il partner americano.

Questo permette di apportare modifiche e correttivi durante l’utilizzo reale dei camion.

Una tecnologia già utilizzata nelle grandi città del mondo

New York non rappresenta il primo progetto internazionale legato a questa tecnologia.

Macchine e sistemi dello stesso gruppo industriale sono già presenti in realtà come Abu Dhabi, Singapore e Buenos Aires.

In Europa vengono utilizzati anche in città come Parigi, Barcellona, Madrid e Roma.

La commessa americana assume però una dimensione particolare e potrebbe diventare un punto di partenza per una maggiore presenza nel mercato statunitense.

Le radici nella Torino industriale degli anni Sessanta

Dietro la tecnologia utilizzata a New York c’è anche una parte della storia industriale torinese.

L’attività nacque negli anni Sessanta nell’ambiente legato alla produzione e alla vendita dei camion Fiat.

Da una concessionaria specializzata nei veicoli industriali venne sviluppato un ramo dedicato alla costruzione degli allestimenti.

Nel tempo questa attività si è trasformata in un’impresa specializzata nei veicoli e nei sistemi destinati alla raccolta dei rifiuti.

Le competenze nate dalla filiera Fiat e Iveco

La vicinanza con la grande industria automobilistica torinese ha avuto un ruolo importante nello sviluppo delle competenze.

Numerosi tecnici e ingegneri impiegati nel settore hanno maturato esperienze nelle aziende collegate a Fiat e Iveco.

Il know-how sviluppato nel territorio è stato quindi trasferito dalla produzione automobilistica tradizionale alla progettazione di mezzi specializzati per l’igiene urbana.

La commessa di New York rappresenta uno degli esempi più rilevanti di questa evoluzione industriale.

Da Vinovo a un gruppo industriale internazionale

L’azienda nata nel Torinese fa oggi parte di un gruppo industriale tedesco.

La rete produttiva comprende stabilimenti anche in Spagna, Scozia, Lombardia e Veneto.

Vinovo continua però a rappresentare uno dei punti di riferimento per le competenze e lo sviluppo tecnologico legato agli allestimenti dei veicoli.

Da Torino alla trasformazione dei rifiuti di New York

La tecnologia torinese per la raccolta rifiuti a New York mostra come competenze nate nell’industria automobilistica piemontese possano essere utilizzate oggi in un settore completamente diverso.

Il progetto mette insieme cassonetti chiusi, camion automatici e sistemi idraulici adattati alle particolari condizioni della metropoli.

Per New York significa cambiare progressivamente un modello basato sui sacchi depositati sui marciapiedi. Per il territorio torinese significa invece entrare in un progetto internazionale da circa 250 milioni di euro, destinato a svilupparsi fino al 2031.

FAQ – Chiarimenti tecnologia torinese e rifiuti di New York

Quanto vale il progetto per la raccolta dei rifiuti di New York?

La commessa indicata ha un valore di circa 250 milioni di euro e prevede uno sviluppo fino al 2031.

Quale tecnologia arriva dal Torinese?

Si tratta dell’allestimento automatico dei camion, con un braccio idraulico laterale capace di sollevare e svuotare i cassonetti.

Perché New York sta sostituendo i sacchi con i cassonetti?

Per rendere la raccolta più automatizzata, liberare i marciapiedi e limitare l’accesso dei ratti ai rifiuti.

Sono già diminuiti i ratti?

In un distretto di Manhattan le segnalazioni sono diminuite di circa il 35% nei primi sette mesi del 2026.

Perché i camion sono stati modificati?

Sono stati abbassati di circa 30-35 centimetri per adattarsi a ponti, tunnel e cavi sospesi presenti lungo le strade di New York.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende