Comune di Usseglio: natura delle Valli di Lanzo, eventi e info per arrivare

Da Alessandro Maldera
Aprile 28, 2026

Il Comune di Usseglio (Ussèj in piemontese) è un borgo di 179 abitanti nella Città metropolitana di Torino, nelle Valli di Lanzo, e più precisamente nella Valle di Viù. È un paese di pianoro e di cime, quindi cambia faccia a ogni stagione. Inoltre, è stato riconosciuto Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, segno di qualità dell’accoglienza nei piccoli centri.
Identikit di Usseglio: numeri, acque e rilievi
Abitanti: 179 (nel testo) • 200 (dato comunale al 31/12/2019)
Altitudine: 1.265 m s.l.m. (min 1.200 – max 3.566)
Rilievo: montagna interna nelle Valli di Lanzo, in alta Valle di Viù; borgo su pianoro di fine valle con panorama alpino (Rocciamelone 3.538 m, Punta Lunella, Croce Rossa, Monte Lera)
Acque: Stura di Viù (ramo della Stura di Lanzo), Rio Arnas, Rio Venaus, Rio Servin
Località: Cascine, Chiaberto, Cortevicio, Crot, Malciaussia, Margone, Perinera, Pian Benot, Pianetto, Piazzette, Quagliera, Villaretto; laghi Malciaussia, della Rossa, dietro la Torre, Nero
Comuni limitrofi: Balme, Bruzolo, Bussoleno, Chianocco, Condove, Lemie, Mompantero, Novalesa; confine con la Francia
Distanze: Torino 60 km (capoluogo) • Viù 16 km • Lanzo Torinese 32 km
Festa patronale: Santa Maria Assunta (15 agosto)
Dove finisce la valle e comincia l’alta montagna
Usseglio è adagiato su un pianoro che si apre al termine della Valle di Viù, la più meridionale delle tre Valli di Lanzo. Confina a ovest con il territorio francese, mentre a nord guarda verso la Val d’Ala e a sud verso la Valle di Susa. E qui c’è un punto pratico che conta: l’unica strada di collegamento è la SP 32, che scende verso Germagnano.
Il Comune di Usseglio confina con:
Il panorama è tipicamente alpino e, infatti, le montagne “fanno da bussola”: si vedono il Rocciamelone (3.538 m) a sud-ovest, la Punta Lunella a sud e la Croce Rossa a nord. Tuttavia, la sagoma che caratterizza davvero il paese è il Monte Lera, riconoscibile a colpo d’occhio.
Meteo di valle alta e rischio piena: cosa sapere prima di muoversi
Qui il fiume non è un nastro tranquillo: il pianoro è formato dalla Stura di Viù, uno dei tre rami che formano la Stura di Lanzo, e ha un carattere torrentizio. Perciò non sono rari fenomeni alluvionali, che possono coinvolgere anche alcuni immissari.
Tra questi vengono citati il rio Arnas e il rio Venaus: quest’ultimo, inoltre, è spesso asciutto e torna attivo soprattutto in primavera, quando si sciolgono le nevi d’alta quota. Quindi, se ti muovi su sentieri o strade laterali, conviene ragionare con attenzione dopo piogge forti o disgeli.
Dalle origini antiche ai Savoia: la storia in breve, senza fronzoli
La zona fu abitata già prima dell’era cristiana. Il nome celtico viene indicato come Uxeilos (“posto in alto”), mentre quello latino come Hoc Cælum. Inoltre, sono state ritrovate due are votive: una dedicata a Ercole e una a Giove.
- L’ara per Ercole riporta il nome di Marco Vibio Marcello e, in passato, era stata murata sulla facciata della vecchia chiesa parrocchiale
- L’ara per Giove, rinvenuta nel 1850, riporta il nome di Claudio Casto ed era collocata davanti alla cappella di San Vito nella frazione Piazzette
Oggi entrambe sono esposte al Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti”, e questo è un dettaglio utile: le tracce romane qui non sono teoria, le vedi.
Nel Medioevo il territorio passò attraverso diverse signorie feudali, finché nel 1418 tornò definitivamente sotto i Savoia.
Tra i personaggi legati a Usseglio spicca il conte Luigi Cibrario, senatore del Regno d’Italia e storico di Casa Savoia: a lui si attribuisce la prima storia di Usseglio. Inoltre, un rifugio alpino gestito dal CAI (Sezione di Leinì) porta il suo nome ed è situato a 2.616 m presso la conca del Lago Peraciaval.
Dalla frazione Quagliera era originario anche Cesare Ferro Milone (1880–1934), docente e poi presidente dell’Accademia Albertina, sepolto nel cimitero locale. Infine, all’inizio del Novecento, la vicinanza relativa a Torino rese Usseglio una meta di villeggiatura per famiglie agiate, e si racconta che anche membri della famiglia reale frequentassero la valle per svago e caccia.
Cosa vedere a Usseglio: chiese, museo e laghi che raccontano il territorio
Usseglio non si visita “solo” con la macchina fotografica: qui contano le stratificazioni, quindi conviene partire da due luoghi e poi allargare.
La chiesa vecchia e il Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti”
Il complesso della vecchia chiesa parrocchiale risale a un arco ampio, tra XI e XVII secolo: sono edifici raggruppati intorno a una piazzetta che era l’antico cimitero. La chiesa vecchia è d’origine romanica, poi riadattata nella prima metà del Seicento. Durante quel rimaneggiamento, inoltre, la facciata attuale (rivolta a levante) prese il posto dell’antica abside.
Il campanile è romanico (XI o XII secolo), anche se oggi restano soltanto i due piani inferiori della costruzione originaria. Sulla facciata, infine, erano visibili una lapide romana e alcuni graffiti: la lapide del II secolo d.C., proveniente da Bellacomba di Arnàs (2.476 m), oggi è esposta nella mostra permanente del museo, inaugurato nel 2004.
La parrocchiale dell’Assunzione
L’attuale chiesa parrocchiale, dedicata all’Assunzione di Maria Vergine, è in stile neo-barocco ed è stata costruita tra 1911 e 1971. All’interno conserva una Via Crucis in bronzo e due grandi dipinti provenienti dalla vecchia parrocchiale.
I laghi: Malciaussia e gli altri specchi d’alta quota
Nel territorio comunale ci sono laghi naturali e artificiali. Il più grande è il Lago di Malciaussia, nato dalla costruzione di una diga tra le due guerre: alimenta la centrale idroelettrica Usseglio–Crot e ha sommerso la vecchia frazione che portava lo stesso nome.
A nord, inoltre, ci sono il Lago della Rossa (oltre i 2.600 metri, indicato come uno dei più alti d’Italia) e il Lago della Torre. A sud, invece, si trova il piccolo Lago Nero.
Feste, cappelle e calendario: la cultura “a frazioni”
La festa patronale principale è il 15 agosto, Assunzione di Maria Vergine. Tuttavia, ogni frazione ha una cappella e un patrono, e questo spiega bene l’identità del paese: non è un centro unico, è una costellazione.
Tra le ricorrenze e gli appuntamenti:
- A metà luglio si tiene la Mostra Regionale della Toma e dei formaggi tipici delle Valli di Lanzo
- Tra febbraio e marzo c’è la Festa sulla Neve, una passeggiata con ciaspole su un percorso di 6 km che raggiunge la frazione Perinera
- Il primo fine settimana di ottobre si svolge la Festa della Transumanza e della Patata di Montagna, dedicata alle famiglie e al ritorno a valle delle mandrie
Le frazioni citate sono: Cascine, Chiaberto, Cortevicio, Crot, Malciaussia, Margone, Perinera, Pian Benot, Pianetto, Piazzette, Quagliera, Villaretto.
Lavoro ieri e oggi: energia, turismo e adattamento
Storicamente una parte importante del reddito arrivava dalla centrale Enel, che impiegava diversi dipendenti. A partire dagli anni Novanta, però, molti impianti sono stati automatizzati: l’obiettivo era ridurre i presidi fissi di alta quota, in particolare quello più impervio al Lago della Rossa. Quindi il lavoro “stabile” è cambiato, e il paese ha dovuto riallinearsi.
Oggi il turismo ha un peso forte, sia in inverno sia in estate.
Inverno: sci, fondo e pattinaggio
- Sci di discesa a Pian Benot, dove si trovano gli impianti di risalita
- Sci di fondo su un anello di 12 km sul lato sud della valle
- Fuoripista: tra le zone citate, sopra Pian Benot, c’è il vallone delle Lance che consente di raggiungere il Pala Rusà; inoltre vengono nominate mete come Col Lusera, Colle della Portia, Colle della Forcola, Punta Lunella, Grifone e Punta Lucellina (in area Lago della Rossa)
- Presente anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio, un tempo usata da una squadra di hockey delle Valli
Estate: escursionismo, GTA e grandi cime
Usseglio ospita soprattutto escursionisti: è tappa della Grande Traversata delle Alpi (GTA). Inoltre, dal Lago di Malciaussia parte il sentiero per il Rocciamelone (3.538 m), passando per il Rifugio Ernesto Tazzetti.
Sempre da Malciaussia si possono raggiungere cime e passi come Monte Palon (2.965 m), Colle dell’Autaret, Punta Costan, Lera (3.355 m) e Punta Sulè. Altri itinerari partono dal Vallone d’Arnas verso la conca del Peraciaval, e da lì si può proseguire per Colle della Valletta e Croce Rossa (3.566 m). Dal Rifugio Cibrario, infine, passa anche il Tour della Bessanese, un anello che tocca rifugi su versanti diversi, compresa la Francia.
Traves: come arrivare e muoversi
Treno
Se parti da Torino e non vuoi guidare, la combinazione più lineare è questa:
- usi il treno del Sistema Ferroviario Metropolitano sull’asse Torino–Aeroporto–Ciriè–Germagnano–Ceres
- scendi a Germagnano, che è una stazione della linea Torino–Ceres
- da Germagnano prosegui verso Usseglio con un collegamento su gomma, perché Usseglio è in alta valle e non è servita direttamente dalla ferrovia
Nota pratica: sulle tratte di valle possono esserci variazioni operative in alcuni periodi, quindi è sensato ragionare con un “piano B” (orari e alternativa su gomma) se devi rispettare tempi stretti.
Automobile
In auto la regola è semplice: una volta entrato nelle Valli di Lanzo, sali lungo la SP 32 della Valle di Viù fino a Usseglio.
Nel testo vengono richiamate due varianti utili per impostare il percorso:
- accesso dalla zona torinese passando da Venaria Reale (uscita tangenziale) e poi verso le Valli di Lanzo
- alternativa dalla Val di Susa entrando da Avigliana Ovest–Almese e risalendo tramite la SP 197 del Colle del Lys per ricollegarti alla Valle di Viù
Poi, comunque, la direttrice finale resta quella: SP 32.
Trasporto pubblico
Per salire senza auto, la soluzione tipica è l’extraurbano di valle.
- viene indicato un collegamento su gomma (linea 3160) che risale la Valle di Viù passando per località come Viù e Lemie e arrivando fino a Usseglio (Piazzette)
- esistono anche tabelle orarie impostate sull’asse Lanzo–Viù–Usseglio, utili per organizzare le coincidenze
Qui il consiglio è brutale ma vero: con i mezzi pubblici in alta valle conviene scegliere una meta principale (paese e museo / Malciaussia / sentiero) e costruire il resto intorno agli orari, perché le coincidenze contano più dei chilometri.
Mobilità dolce: a piedi funziona davvero, soprattutto se punti ai sentieri
A Usseglio camminare non è un “extra”: è una parte centrale del posto, perché molti obiettivi sono escursionistici.
- Usseglio è tappa della Grande Traversata delle Alpi (GTA), quindi l’escursionismo è strutturale, non occasionale
- per il Lago di Malciaussia, oltre alla strada, viene citata anche una salita a piedi da Margone seguendo il tracciato della vecchia Decauville Enel, usata in passato per trasportare materiali legati alla diga, prima della carrozzabile
- per la bici vale la regola di buon senso: ok se sei attrezzato per pendenze e tratti di valle, ma in alta quota e su strade strette serve più attenzione e più gamba
FAQ : risposte rapide per vivere Usseglio
Si trova nelle Valli di Lanzo, nella Valle di Viù, su un pianoro alla fine della valle; inoltre l’unico collegamento stradale è la SP 32 verso Germagnano
Il più grande è il Lago di Malciaussia, un invaso artificiale creato con una diga tra le due guerre, che alimenta la centrale idroelettrica Usseglio–Crot
La patronale è il 15 agosto, Assunzione di Maria Vergine, mentre molte frazioni hanno cappelle e patroni propri
Il complesso della vecchia parrocchiale (XI–XVII secolo) ospita il Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti”, dove sono esposte anche le due are votive romane dedicate a Ercole e a Giove
Il sentiero che parte dal Lago di Malciaussia, passa per il Rifugio Ernesto Tazzetti e consente di raggiungere la vetta del Rocciamelone

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



