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La Chiesa dell’Annunciazione di Maria Santissima a Groscavallo: storia, architettura e condizioni attuali della cappella di Campo di Pietra

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Aprile 28, 2026

La Chiesa dell’Annunciazione di Maria Santissima di Groscavallo si trova nella frazione di Campo di Pietra, a est del nucleo storico del paese. È un edificio piccolo ma importante, perché rappresenta la cappella più antica del comune. Oggi, però, la situazione è delicata: la chiesa non è più officiata e mostra segni evidenti di degrado. Proprio per questo, raccontarla significa anche conservare la memoria di una presenza storica del territorio.

In sintesi della vecchia chiesetta

– Si trova nella frazione di Campo di Pietra, in posizione isolata e rurale
– È considerata la cappella più antica di Groscavallo, con costruzione autorizzata nel 1522
– Oggi versa in cattivo stato di conservazione e non è più officiata

Posizione è un luogo significativo

La chiesa sorge nella frazione di Campo di Pietra, in un’area rurale posta a est rispetto al centro storico di Groscavallo. Inoltre, l’edificio si presenta isolato, nelle immediate vicinanze di una strada carrabile. Questo dettaglio aiuta a capire bene il suo rapporto con il paesaggio: non è inserita in un tessuto urbano compatto, ma in un contesto più aperto e periferico.

Proprio questa collocazione le dà un carattere particolare. Da una parte, infatti, la cappella appare raccolta e appartata. Dall’altra, conserva un forte valore storico per il comune, perché viene considerata la più antica tra quelle presenti sul territorio.

Com’è fatta la chiesa: facciata, pianta e struttura

La Chiesa dell’Annunciazione di Maria Santissima ha una pianta rettangolare, suddivisa in due campate, con abside semicircolare. Si tratta quindi di un impianto semplice, ma ben leggibile, tipico di una cappella di piccole dimensioni.

La facciata è a capanna ed è rifinita a intonaco. Al centro si nota una sottile cornice mediana, mentre il portone d’ingresso, collocato in posizione centrale, è stato murato. Ai lati dell’antico accesso si aprono due finestre rettangolari. Più in alto, invece, compare una finestra semicircolare. Accanto a questa apertura sono ancora riconoscibili i resti di due affreschi, ormai molto consumati ma ancora significativi per leggere il passato decorativo dell’edificio.

Anche i prospetti laterali sono intonacati, però con finitura più grezza, e presentano finestre semicircolari. La struttura portante è in muratura. La copertura, invece, è a falde, con struttura lignea e manto in lose, cioè le tradizionali lastre di pietra molto diffuse nell’architettura alpina.

Gli interni e il presbiterio

All’interno lo spazio è sobrio, ma conserva ancora una scansione architettonica precisa. Le superfici sono infatti articolate da lesene intonacate di colore giallo ocra, che sostengono una trabeazione continua lungo tutto il perimetro. È proprio su questa linea che si impostano le volte.

Le due campate sono coperte da volte a botte, mentre l’abside presenta una volta a semicatino. Le pareti e le volte sono intonacate di bianco, scelta che contribuisce a dare all’ambiente un aspetto essenziale. La pavimentazione è in battuto cementizio.

Il presbiterio occupa l’area absidale. Qui si trova un altare in muratura a vista, di forma parallelepipeda, staccato dalla parete di fondo. Anche questo è un elemento importante, perché restituisce una lettura concreta e senza fronzoli dello spazio liturgico.

Dalle origini del Cinquecento al lungo declino

La storia della cappella parte da lontano. Un documento del 1522 attesta che proprio in quell’anno ne venne autorizzata la costruzione. Per questo motivo è considerata la cappella più antica del comune di Groscavallo.

Nel corso dei secoli l’edificio compare più volte nelle relazioni di visita pastorale. Viene citato nel 1653, poi ancora nel 1730, nel 1750 e nel 1752. In quell’ultima occasione le osservazioni sono molto concrete: mancavano i vetri alle finestre e sull’altare non era presente la mensa lignea. Insomma, già allora qualcosa scricchiolava, e non in senso poetico.

La situazione risulta ancora più chiara nel 1769, quando la visita pastorale segnala diversi problemi: il pavimento aveva bisogno di riparazioni, i muri interni erano scrostati e dal tetto filtrava acqua piovana. Nonostante ciò, nel 1843 la cappella viene descritta in buone condizioni, segno che nel frattempo doveva essere stata oggetto di sistemazioni o comunque di una fase più stabile.

Il quadro cambia in modo netto nel Novecento recente. Dopo i danni provocati dall’alluvione del 1993, la chiesa non viene più officiata. Da allora il prolungato abbandono ha aggravato la situazione e ha contribuito al deterioramento generale dell’edificio.

Lo stato di conservazione oggi

Oggi la chiesa presenta un cattivo stato di conservazione. I problemi più evidenti riguardano consistenti distacchi dell’intonaco e la presenza di lesioni strutturali. Inoltre, l’abbandono prolungato ha inciso sia sulle superfici sia sulla stabilità complessiva dell’edificio.

Il risultato è che la cappella, pur mantenendo intatta la sua identità storica e architettonica, si trova in una condizione fragile. Proprio per questo non è più officiata. E proprio per questo, allo stesso tempo, resta una testimonianza preziosa del patrimonio religioso minore delle Valli di Lanzo.

Perché questa chiesa conta nel racconto di Groscavallo

La Chiesa dell’Annunciazione di Maria Santissima di Groscavallo non colpisce per monumentalità. Tuttavia, conta molto per chi vuole capire davvero il territorio. È un edificio che parla di devozione locale, di architettura rurale, di trasformazioni lente e di fragilità accumulata nel tempo.

Dentro il cluster Cosa vedere a Groscavallo, questa cappella ha quindi un ruolo chiaro: non è soltanto una tappa da segnalare, ma una traccia storica da leggere con attenzione. Racconta il passato del paese, mostra i segni del tempo e ricorda, senza fare scena, quanto sia delicato il patrimonio minore quando resta senza cura.

Guida veloce: domande e risposte sulla chiesa di Groscavallo

Dove si trova la Chiesa dell’Annunciazione di Maria Santissima di Groscavallo?

Si trova nella frazione di Campo di Pietra, a est del nucleo storico di Groscavallo. Inoltre sorge in un contesto rurale, in posizione isolata, vicino a una strada carrabile.

Perché questa chiesa è importante per Groscavallo?

È importante perché viene considerata la cappella più antica del comune. Infatti un documento del 1522 attesta l’autorizzazione alla sua costruzione.

Com’è strutturato l’edificio?

La cappella ha una pianta rettangolare divisa in due campate con abside semicircolare. Inoltre presenta muratura portante, tetto a falde con struttura lignea e copertura in lose.

Si può ancora visitare come luogo di culto?

No, la chiesa non è più officiata. La cessazione delle funzioni religiose è legata ai danni subiti dopo l’alluvione del 1993 e al successivo periodo di abbandono.

Quali sono i problemi conservativi principali?

L’edificio presenta distacchi di intonaco e lesioni strutturali. Inoltre il degrado accumulato nel tempo ha compromesso la conservazione generale della cappella.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende