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Storia di Verrua Savoia: la rocca che difese il Piemonte dagli assedi

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Da Alessandro Maldera

Gennaio 25, 2026

Veduta panoramica della Rocca di Verrua Savoia, imponente fortezza medievale in mattoni a picco sul Po, immersa nella natura del Canavese

La storia di Verrua Savoia è indissolubilmente legata alla sua rocca, baluardo medievale sorto in posizione dominante sul fiume Po e protagonista di alcuni degli assedi più celebri della storia piemontese. Questo borgo, che oggi conta poco più di un migliaio di abitanti, conserva nelle sue pietre la memoria di battaglie, leggende e tragedie naturali che hanno segnato il destino della comunità.

Cronologia essenziale – Storia di Verrua Savoia

  • 999 – Primo documento di Ottone III
  • 1159 – Federico Barbarossa si accampa a Verrua
  • 1167 – Distruzione della rocca da parte dell’imperatore
  • 1387 – Resistenza all’assedio del Monferrato
  • 1625 – Primo grande assedio spagnolo
  • 1704-1705 – Strenua difesa contro i francesi
  • 1862 – Aggiunta del nome “Savoia”
  • 1957 – Frana e crollo della collina
  • 2011 – Avvio dei restauri della rocca

Origini e significato del nome

Il nome “Verrua” deriva dal latino verruca, che significa altura o poggio, chiaro riferimento alla collina che domina la pianura del Po. Una leggenda popolare racconta invece che un legionario romano, Verus, abbandonò l’esercito per raggiungere l’amata Rucha, dando origine al toponimo “Verua-Rucha”, poi semplificato in Verrua.

Dalle prime testimonianze alla rocca medievale

  • La prima menzione documentata del borgo risale al 999, quando l’imperatore Ottone III confermò alcuni possedimenti al vescovo di Vercelli.
  • Nel 1027, l’imperatore Corrado II rinnovò questi diritti, inserendo Verrua tra i beni territoriali della diocesi.
  • Tra X e XI secolo fu costruita la rocca, destinata a diventare un presidio strategico nelle lotte tra impero, feudi locali e dinastie piemontesi.

Federico Barbarossa e la distruzione del 1167

Nel 1159 Federico Barbarossa si accampò a Verrua, descrivendola come roccaforte inespugnabile. Ma quando nel 1167 il borgo negò ospitalità alle sue truppe, l’imperatore tornò con l’esercito e distrusse la rocca e i villaggi circostanti. Questo episodio segnò l’inizio di secoli di assedi e ricostruzioni.

Assedi e resistenze tra Medioevo e Rinascimento

  • 1387 – Il conte di Savoia Amedeo VII difese la rocca dall’assedio di Teodoro II del Monferrato, che utilizzò le prime artiglierie. Verrua resistette, e nacque il motto dialettale:
    “Quand che ël ver pijrà cost’ua, ël marcheis dal Monfrà ël pijra Vrua”
    (“Quando il porco mangerà l’uva, il marchese del Monferrato prenderà Verrua”).
  • Nei secoli successivi la fortezza fu più volte ricostruita e potenziata, assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie militari dei Savoia.

L’assedio del 1704-1705: la resistenza che cambiò la storia

Il momento più celebre della storia di Verrua avvenne durante la guerra di successione spagnola:

  • Dal 14 ottobre 1704 al 9 aprile 1705, la rocca resistette a un durissimo assedio delle truppe francesi guidate dal duca di Vendôme.
  • Per oltre sei mesi i piemontesi, pur in condizioni difficili, difesero la fortezza, ritardando l’avanzata verso Torino.
  • Questa resistenza fu decisiva: permise al duca Vittorio Amedeo II di Savoia e al principe Eugenio di Savoia di preparare la difesa della capitale, che culminò nella vittoria del 1706.

La rocca, però, uscì quasi completamente distrutta e non fu mai più ricostruita come baluardo difensivo.

Dal declino al disastro del 1957

  • Nel 1862, Vittorio Emanuele II aggiunse ufficialmente la denominazione “Savoia” al nome del borgo, in memoria del suo eroico passato.
  • Nel 1957, scavi mal gestiti causarono una frana devastante che distrusse parte della collina e provocò sei vittime.
  • Oggi un monumento nei pressi del ponte sul fiume Po ricorda i caduti di quella tragedia.

Simboli e identità

Lo stemma comunale raffigura una croce nera su fondo argento, accantonata da un grappolo d’uva, una losanga rossa e un cinghiale, elementi che richiamano le leggende, i sigilli medievali e le tradizioni locali.
Nel 1862 il re sancì la denominazione “Verrua Savoia”, sottolineando l’importanza della rocca per la storia sabauda.

Monumenti e patrimonio religioso

Verrua Savoia conserva un notevole patrimonio religioso e architettonico:

  • Chiesa di San Giovanni Battista (frazione Valentino)
  • Chiesa di San Giacomo (Cervoto)
  • Chiesa di Santa Lucia di Siracusa (Sivrasco)
  • Chiesa di San Pietro (Collegna)
  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Carbignano, legata all’Istituto Mater Boni Consilii)
  • Chiesa parrocchiale di San Sebastiano (Sulpiano)
  • Chiesa di San Rocco (Camorano)

La Rocca oggi: tra restauro e memoria

Dopo decenni di abbandono, nel 2011 sono iniziati importanti lavori di restauro e consolidamento.
Oggi parte della rocca è di proprietà privata, ma alcuni settori sono stati concessi in comodato d’uso e valorizzati con eventi culturali e rievocazioni storiche.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende