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Cosa vedere a Luserna San Giovanni: le tappe chiave tra Luserna Alta, tempio valdese e osservatorio

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Gennaio 13, 2026

Luserna San Giovanni si gira bene se sai dove puntare. Infatti qui trovi un mix raro: storia valdese, borgo “alto” con chiesa e palazzo, rovine di castello e un osservatorio con planetario. Inoltre alcune date sono davvero precise e aiutano a leggere i luoghi senza farsi fregare dalle apparenze. Quindi sotto trovi un percorso chiaro, con le tappe essenziali.

Percorso consigliato: dal borgo alto alle tappe “diverse”

Tempio Valdese (Bellonatti): progetto 1806, inaugurazione 1807, cupola ellittica
San Giacomo (Luserna Alta): attestata dal 1153 + cripte visibili tramite oblò
Palazzo dei Manfredi: tracce “migrate” (cancellata ad Airali, trave su Monumento ai Caduti)
Castello / Forte San Michele: castrum 1096, demolizioni 1549, forte 1663
Osservatorio: associazione 1989, planetario 1994, torre 1998, apertura completa 2003
Museo del Gioco (via Diaz 19): dal 2003, collezione oltre 700 pezzi
San Giovanni Battista: cantiere 1734–1745, tetto in lose rifatto 2001
Sacro Cuore: prima pietra 1910, fine lavori 1913, vetrate e facciata in pietra di Luserna

Tempio Valdese dei Bellonatti

Il Tempio Valdese di Luserna San Giovanni (detto tempio dei Bellonatti) è fondamentale per capire la storia valdese locale. Nasce in epoca napoleonica: il progetto viene approvato il 9 aprile 1806 e, poi, il tempio viene inaugurato il 20 dicembre 1807. Inoltre la costruzione è sostenuta dalla comunità, tra manodopera volontaria e contributi economici.

Si trova sulla piazzetta del borgo di San Giovanni, in posizione dominante e di fronte alla chiesa cattolica. In più lo riconosci subito per la cupola ellittica, elemento raro nel contesto locale. Dall’aprile 1808 subisce danni per scosse di terremoto, che però vengono riparati. Nel 1814, dopo la caduta del governo francese, viene chiuso al culto; tuttavia in seguito riapre. Infine nel 1906 viene aggiunta la galleria per organo e corale (centenario) e tra 1996 e 1997 arrivano consolidamenti strutturali decisivi.

Luserna Alta: San Giacomo e Palazzo dei Manfredi, due “pietre angolari”

Chiesa di San Giacomo

La Chiesa di San Giacomo è la parrocchiale storica di Luserna Alta, in Piazza Parrocchiale 19. È documentata nel sistema del priorato già nel 1153 (e confermata nel 1182), e poi diventa sede della cura d’anime dopo il 1559. Inoltre passa dalla diocesi di Torino a quella di Pinerolo nel 1748, e quindi si stratifica fino alla grande sistemazione del 1867.

Fuori si riconoscono la facciata sobria con zoccolo in pietra di Luserna e il campanile con base romanica e rialzo 1774. Dentro noti navata e ambulacri, volte (a botte e a crociera sul presbiterio), decorazioni a trompe-l’oeil e cantoria con organo. Però la sorpresa è sotto: lavori del Novecento hanno riportato alla luce fondazioni dell’XI secolo e cripte di famiglia oggi visibili tramite oblò, con la segnalazione di due casse funebri (una in legno e una in piombo).

Palazzo dei Manfredi

Il Palazzo dei Manfredi è una tappa concreta nel borgo di Luserna Alta, sul lato destro della piazza di San Giacomo. È legato ai Conti di Luserna (dal Trecento), tuttavia l’edificio attuale è soprattutto ottocentesco perché il terremoto del 1808 cancellò quasi tutto della struttura medievale.

Qui il dettaglio più curioso non è “in facciata”, ma in giro: la cancellata storica è stata spostata ed è oggi visibile al palazzo comunale di Airali. Inoltre la trave con stemma e motti latini non è più qui: dopo il passaggio alle suore nel 1931 finisce sul monumento ai Caduti (Via Roma / Viale De Amicis). Nel Novecento il riuso cambia molto gli interni, però il giardino salva due tracce: la statua del guerriero e la lapide che ricorda il pernottamento di Carlo Alberto (1844).

Castello di Luserna San Giovanni

Il “Castello” oggi non è un castello da cartolina: è un colle con mura, bastioni e tagli nel terreno che raccontano fortificazioni, crolli e ricostruzioni. Si sale dalla Strada al Castello e, quindi, la funzione è chiara: controllo del territorio e degli accessi di valle.

La prima prova scritta è il 28 marzo 1096, quando compare il castrum di Lucerna. Poi arriva lo spartiacque del 1549, con demolizioni legate alle guerre del periodo, e il sito entra nella fase delle rovine. Nel Seicento, però, riparte: nel 1663 rinasce come Forte (o Torrazzo) di San Michele, più vicino a una piccola cittadella che a un semplice castello. Anche se l’area è in parte privata, sul posto distingui ancora murature, tratti di bastione, pietre a lisca di pesce e soprattutto un taglio nella collina che funziona da fossato “scavato”.

Osservatorio Astronomico Val Pellice

L’Osservatorio Astronomico Val Pellice (Strada al Castello) è una delle tappe più sorprendenti. Nasce con l’Associazione Astrofili Urania (atto del 18 novembre 1989) e poi cresce grazie a strumenti sempre più avanzati.

Il salto decisivo arriva nel 1994 con l’attivazione del planetario, segnalato come primo in Piemonte, pensato per didattica e serate pubbliche. Nel 1998 viene inaugurata la torre con cupola per osservazioni e fotografia del cielo profondo; inoltre nel 2003 l’apertura al pubblico si completa con sala conferenze, biblioteca e aula museale. Il pezzo forte, però, è la radioastronomia: antenna cresciuta nel tempo e radiotelescopio indicato come unico a livello regionale, usato anche per attività di ricerca, con in più una stazione PRISMA per la sorveglianza di meteore e atmosfera.

Chiesa di San Giovanni Battista

La Chiesa di San Giovanni Battista (Strada del Saret, 2) racconta bene la Torino sabauda del Settecento “calata” in valle. Le radici passano da San Giovanni del Perno (citato nel 1153, con tradizione di preesistenza dall’XI secolo) e da ricostruzioni dopo le guerre di religione, fino alla svolta del Regio Patronato.

Nel 1733 il regio ingegnere Vittorio Amedeo Varino de La Marche fornisce istruzioni e disegni; quindi l’edificio attuale è indicato come avviato nel 1734 e completato nel ciclo 1737–1745, con casa parrocchiale. All’esterno colpisce la facciata tardo-barocca con lesene, timpano e affresco di Dio Padre, più la nicchia con la statua del santo. Dentro, invece, trovi una navata unica “pulita” ma ricca: volte a botte, trompe-l’oeil, grandi quadri nei fianchi (tra cui dipinti legati al pittore di corte Michele Antonio Milocco, 1732) e una cantoria lignea con organo (1750, ditta Landesio). Da segnalare anche le coperture in lose di Pietra di Luserna (tetto rifatto nel 2001) e i lavori tra fine ’900 e 2015–2016, con mensa spostata al centro del presbiterio circa anni ’70.

Chiesa del Sacro Cuore di Gesù

La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù è una tappa riconoscibile già da fuori: facciata in pietra di Luserna, grandi vetrate e campanile d’angolo. Inoltre l’interno punta su luce e chiarezza: tre navate, abside con absidiole e atmosfera colorata creata dai vetri cattedrale.

È costruita su progetto dell’ingegnere Giuseppe Momo, con date nette: prima pietra 19 giugno 1910 e lavori ultimati nel 1913. La facciata ha impianto basilicale con parte centrale più slanciata, tre grandi finestre con angeli e una croce trilobata in sommità; sotto spiccano il portale ogivale in pietra da taglio e il rilievo del Pantocratore con il richiamo al Sacro Cuore e al popolo rappresentato da due giovani operai.

Dentro colpisce la struttura “sincera”: arconi, pilastri, paraste e capitelli con piccole croci patenti, con Via Crucis tra le finestre. Nel presbiterio trovi l’abside con la grande scultura della crocifissione, l’absidiola eucaristica con altare in marmo e tabernacolo decorato e l’absidiola battesimale con fonte in pietra e vasca ottagonale. Il pavimento alterna cementine esagonali e fasce geometriche; poi il presbiterio è rialzato e in marmo bianco. Infine il campanile mostra base quadrata, pietra e mattone a vista, trifore e bifore, orologi e guglia con croce finale.

Museo del Gioco e del Giocattolo

Il Museo del Gioco e del Giocattolo (via Diaz 19) è perfetto se vuoi inserire una visita “leggera” ma curata. Nasce nell’agosto 2003 grazie alla donazione di una raccolta importante al Comune e oggi conserva una collezione in crescita che supera le 700 unità, tutte catalogate e fotografate.

Il percorso è organizzato in 5 sale tematiche più una stanza “sorpresa”. Inoltre mette insieme giochi antichi e moderni, giochi di prestigio, illusioni ottiche, teatrini con marionette e burattini, fino a diapositive e fiabe: quindi funziona sia per famiglie sia per curiosi adulti.

FAQ – Orientarsi senza sbagliare strada

Qual è la tappa più importante per capire la storia valdese?

Il Tempio Valdese dei Bellonatti, con progetto approvato nel 1806 e inaugurazione nel 1807; inoltre ha una rara cupola ellittica e una storia di chiusura (1814) e riapertura

Dove si trova la chiesa storica di Luserna Alta e cosa ha di particolare?

La Chiesa di San Giacomo è in Piazza Parrocchiale 19: è documentata dal 1153 e, in più, conserva cripte di famiglia visibili tramite oblò

Il “Castello” esiste ancora?

Non come castello integro: oggi è un’area con mura, bastioni e tagli nel terreno; però il sito è attestato nel 1096 e nel 1663 rinasce come Forte di San Michele

Cosa rende speciale l’Osservatorio Astronomico Val Pellice?

Ha un planetario attivato nel 1994 (segnalato come primo in Piemonte), una torre con cupola dal 1998 e, inoltre, una componente di radioastronomia con radiotelescopio indicato come unico a livello regionale

Quale chiesa racconta meglio il Novecento del paese?

La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù: prima pietra 1910, completamento 1913, facciata in pietra di Luserna e grandi vetrate che danno all’interno un’impronta luminosa e riconoscibile

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende