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Castello Galli de La Loggia: il cuore nobiliare e storico della città

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 09, 2025

II Castello Galli de La Loggia rappresentano uno dei luoghi storici più importanti del territorio loggese. Nati come fortezza medievale, trasformati nei secoli in residenza nobiliare e oggi parte integrante della memoria collettiva del paese, incarnano le vicende delle famiglie che hanno governato la zona: i Provana, i Darmelli e i Galli.
Visitare il castello significa attraversare oltre sette secoli di storia locale, tra feudi, investiture, guerre, restauri e profonde trasformazioni architettoniche.

Le date che hanno segnato il Castello de La Loggia

1179 – Possedimenti dei Provana di Carignano
1396 – Giacomo Darmelli acquista il castello
1415 – Investitura ufficiale dei Darmelli
1735 – Arrivo dei Brizi-Falletti
1773 – Matrimonio Darmelli–Galli
1797 – Abolizione dei feudi e inizio dell’era Galli
1978 – Muore l’ultima Contessina, fine della stirpe
2010 – La proprietà passa alla famiglia d’Auvare-Theodorou

Origini medievali: i Provana e la nascita del feudo

Il territorio di La Loggia compare per la prima volta in un documento del 1396, quando Giacomo Darmelli acquisisce il feudo dai Provana di Carignano.
Già nel 1179, però, i Provana risultavano proprietari delle terre, e nel corso del Trecento il castello era parte del loro sistema difensivo.

Nel 1360 la famiglia venne condannata dal Principe Giacomo di Savoia per essersi sottomessa agli Amedeo VI; un evento che portò a una lunga fase di instabilità e che aprì la strada all’arrivo dei Darmelli.

Cosa vedere a La Loggia

La Loggia offre un percorso fatto di natura, cascine storiche e architetture legate alla vita della pianura torinese. Tra la Lanca di Santa Marta, il castello dei Galli, il centro storico e i viali alberati, la città rivela un patrimonio discreto ma ricco di storia locale. Puoi scoprire ogni luogo nel dettaglio consultando la guida completa.

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L’ascesa dei Darmelli (1396–1735)

Nel 1396 il castello passa a Giacomo Darmelli, che ne ricostruisce le parti compromesse e vi stabilisce la sua residenza.
Nel 1415, i suoi figli ottengono dall’Abate di San Michele della Chiusa l’investitura ufficiale come Signori di La Loggia.

Per oltre tre secoli, i Darmelli guidano il feudo ampliando i possedimenti e intervenendo più volte sul castello, che nel frattempo evolve da struttura difensiva a dimora fortificata.

L’ultima esponente della stirpe è Felicita Darmelli, figura centrale nella storia loggese.

L’arrivo dei Galli e il passaggio d’epoca (1735–1797)

Nel 1735 il feudo viene acquistato dal Cavaliere Tommaso Brizi-Falletti, ma un colpo di scena ribalterà la situazione: nel 1773, Felicita Darmelli sposa Pietro Gaetano Galli, Senatore del Piemonte e figura di grande peso politico. Invece, nel 1781, il feudo torna nuovamente ai discendenti Darmelli grazie al rifiuto del giovane Brizi-Falletti di accettarne il titolo.
Nel 1797, con l’editto di Carlo Emanuele IV, tutti i feudi vengono aboliti: il castello cessa di essere una proprietà feudale e diventa residenza privata dei Galli.

Età napoleonica e la crescita della tenuta

Con l’arrivo di Napoleone Bonaparte, Pietro Gaetano Galli si schiera con l’Impero, diventando:

  • Presidente del Senato del Piemonte
  • Ministro di Stato
  • Consigliere di Napoleone
  • Conte dell’Impero

Sotto di lui e dei suoi eredi, la tenuta raddoppia la superficie e il castello assume un carattere più residenziale che militare, pur conservando parti autenticamente medievali.

Tra Ottocento e Novecento: la trasformazione in residenza signorile

Nel corso dell’Ottocento e fino al Novecento, il castello viene più volte rimaneggiato.
La parte nord, ancora oggi visibile, conserva l’impianto medievale, mentre la facciata sud fu completamente rifatta nei primi anni del Settecento, assumendo un aspetto più elegante ed equilibrato.

Il secolo successivo segna la parabola discendente della famiglia Galli: l’ultima erede, Laura Galli, detta La Contessina, muore nel 1978 lasciando dietro di sé una vicenda travagliata di lasciti ed eredità.

Dal Novecento a oggi: i D’Auvare e la proprietà privata

Dopo la morte della contessina, il castello passa al Barone Carlo d’Auvare, cugino della famiglia Galli.
Nel 2010 la tenuta viene donata alla figlia Nicoletta e al marito Christos Theodorou, mantenendo un profilo privato e riservato.

Il castello resta oggi uno dei luoghi simbolo del paese: tanto che il Gonfalone del Comune di La Loggia rappresenta un gallo, tributo diretto alla famiglia che più ha segnato la sua storia.

Architettura del Castello Galli

La parte medievale

La sezione settentrionale conserva:

  • murature antiche
  • tratti di fortificazione
  • impronta di fortezza difensiva

La parte settecentesca

La facciata sud, invece, mostra elementi tipici del Settecento:

  • volumi più armonici
  • finestre regolari
  • accesso incorniciato
  • sobria eleganza nobiliare

Il parco storico

La tenuta è immersa in 3 ettari di parco con:

  • oltre 200 alberi secolari ad alto fusto
  • aree di campagna e case rurali
  • fauna tipica della pianura piemontese

FAQ – Quesiti rapidi sulla storia del castello

Il Castello Galli è visitabile?

No, è una proprietà privata e non apre regolarmente al pubblico.

Esiste un punto da cui fotografarlo?

Sì, è visibile da vari punti del centro storico e dai margini del parco perimetrale.

È il castello più antico di La Loggia?

Sì, è considerato il nucleo architettonico più antico del paese.

Perché il logo comunale mostra un gallo?

Perché richiama la famiglia Galli, proprietaria storica del castello.

C’è parcheggio vicino al castello?

Sì, in diversi spazi delle vie centrali adiacenti.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende