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Cosa vedere a La Loggia: un percorso tra Medioevo, Barocco e dimore nobiliari

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 06, 2025

La Loggia custodisce alcuni dei luoghi storici più affascinanti del territorio torinese. Il borgo, segnato da vicende nobiliari secolari, conserva ancora oggi castelli medievali, chiese barocche e grandi residenze immerse nel verde. Visitare La Loggia significa attraversare epoche diverse, dalle prime fortificazioni del Medioevo alle architetture civili e religiose del Settecento. Scopri tutto ciò che vale la pena vedere, con un percorso chiaro e immediato.

Tre tappe irrinunciabili a La Loggia

Castello Galli — fortezza medievale e residenza storica
San Giacomo Apostolo — chiesa barocca con affreschi e vetrate
Villa Carpeneto — residenza nobiliare settecentesca in abbandono

Castello Galli

La fortezza è il simbolo storico più rappresentativo di La Loggia. Le sue origini affondano nel Medioevo, quando apparteneva ai Provana di Carignano, prima di passare nel 1396 ai Darmelli, che lo trasformarono in una roccaforte con mura e fossato. Nel Settecento, grazie al matrimonio tra Felicita Darmelli e Pietro Gaetano Galli, la tenuta entrò stabilmente nella storia della famiglia Galli, che ne fece un centro di potere locale e poi una residenza nobiliare immersa in un vasto parco alberato. La casata si estinse nel 1978 con la morte dell’ultima “Contessina”, mentre dal 2010 la proprietà è gestita dalla famiglia d’Auvare-Theodorou. Oggi il castello Galli de La Loggia resta una testimonianza architettonica e identitaria fondamentale per capire l’evoluzione del territorio loggese.

  • Indirizzo: Via Della Chiesa 41, La Loggia

Chiesa di San Giacomo Apostolo

L’edificio è uno dei luoghi più importanti da vedere a La Loggia. La Chiesa di San Giacomo Apostolo, consacrata nel 1584 e divenuta parrocchia nel 1710, rappresenta uno degli esempi più significativi di barocco piemontese nel territorio. L’edificio, con pianta a croce latina e navata unica, conserva un ricco patrimonio artistico: dagli affreschi di Nicola Arduino alle vetrate istoriate realizzate dalle ditte Oidtmann (1928) e Janni (1954). Di grande rilievo anche l’altare maggiore in marmi policromi, il presbiterio rialzato e il campanile in mattoni, elementi che definiscono l’identità architettonica del centro storico. Un luogo essenziale per chi vuole scoprire cosa vedere a La Loggia.

  • Indirizzo: Via Roma 25, La Loggia

Villa Carpeneto

Villa Carpeneto è una delle residenze storiche più significative di La Loggia. Nata come antico castello dei Vagnone di Trofarello, venne trasformata nel Settecento da Gaspare Graneri, ministro sabaudo, e poi ridisegnata tra il 1769 e il 1779 in stile neoclassico su progetto di Francesco Dellala di Beinasco.

Nel corso dei secoli accolse famiglie illustri — dai Graneri ai Gerbaix de Sonnaz, fino ai Rossi di Montelera — ed è stata un centro di vita aristocratica, con giardini all’italiana, all’inglese e perfino eventi mondani come la celebre regata sul torrente Oitana.

Dal 1959 la villa è però in stato di abbandono: le sale sono vuote, il parco è inselvatichito e il viale alberato, un tempo iconico, è scomparso. Nonostante il degrado, l’edificio resta Monumento Nazionale e uno dei luoghi più evocativi e identitari del territorio.

  • Indirizzo: Via Carpeneto15, la Loggia

FAQ – Risposte rapide per chi visita il borgo

Si può visitare il Castello Galli?

Generalmente no: è proprietà privata, visibile solo dall’esterno.

La Chiesa di San Giacomo è aperta tutti i giorni?

Aperta nelle ore diurne, con orari variabili in base alle celebrazioni.

Villa Carpeneto è accessibile?

No, la villa è chiusa e in stato di abbandono, ma è osservabile dal viale esterno.

Quanto tempo serve per vedere La Loggia?

Circa 1–2 ore per i siti principali, più tempo per esplorare i percorsi intorno al castello.

Ci sono parcheggi vicino ai luoghi storici?

Sì, soprattutto nell’area del centro storico e lungo le vie laterali.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende