Un viaggio nella Chiesa di San Giacomo Apostolo a La Loggia: storia e dettagli

Da Alessandro Maldera
Dicembre 08, 2025

La Chiesa di San Giacomo Apostolo è il principale edificio religioso di La Loggia e uno dei monumenti più rappresentativi del suo centro storico. Le sue origini risalgono al XVI secolo, mentre gli ampliamenti novecenteschi hanno definito l’aspetto odierno dell’aula barocca. Oggi la chiesa offre un percorso ricco di opere, affreschi, vetrate storiche e dettagli architettonici che raccontano cinque secoli di storia locale.
Riepilogo architettonico della chiesa
• Titolo di parrocchia: 1710
• Stile: barocco piemontese
• Pianta: croce latina a navata unica
• Decorazioni: affreschi di Nicola Arduino
• Vetrate: Oidtmann (1928), Janni (1954)
• Restauri recenti: facciata (2017–2018), copertura (2018)
Origini della Chiesa di San Giacomo Apostolo
Le prime attestazioni documentarie della Chiesa di San Giacomo Apostolo risalgono al 1584, anno della consacrazione registrata negli archivi parrocchiali. A quel tempo l’edificio era una dipendenza della Collegiata di Santa Maria di Moncalieri e rappresentava il principale punto di riferimento religioso per la comunità loggese.
Nel 1710 la chiesa ottenne finalmente il titolo di parrocchia, segnando l’inizio di una nuova fase organizzativa e architettonica.
La Loggia custodisce un patrimonio fatto di cascine storiche, angoli naturali e architetture che raccontano la vita rurale della pianura torinese. Dalla Lanca di Santa Marta al castello dei Galli, passando per il centro storico e i suoi viali alberati, il paese offre un itinerario tranquillo ma ricco di storia. Se vuoi approfondire ogni tappa, trovi la guida completa qui sotto.
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Gli ampliamenti tra Ottocento e Novecento
Tra il 1900 e il 1930 l’edificio fu ampliato secondo il progetto dell’architetto Giuseppe Gallo, completato successivamente dal figlio Bartolomeo. Questa trasformazione definì la geometria attuale: una pianta a croce latina con un’unica navata, cappelle laterali e un presbiterio più ampio.
Nel corso del Novecento vennero realizzati anche interventi artistici determinanti:
- 1928 – Vetrate dell’abside realizzate dalla ditta Oidtmann di Lipsia
- 1954 – Vetrate delle cappelle del Sacro Cuore e dell’Immacolata (ditta Janni di Torino)
La facciata e il campanile
La facciata in muratura, ordinata e proporzionata, è organizzata su due registri scanditi da lesene che sorreggono il timpano. Al centro si apre il portale ligneo, sovrastato da una nicchia contenente il busto di San Giacomo, patrono del paese.
Nella parte superiore un oculo policromo illumina l’aula, mentre il campanile quadrato, in laterizio a vista, si colloca sul lato sinistro in posizione arretrata.
La struttura interna
L’interno presenta una scenografia tipicamente barocca:
- un’unica navata coperta da tre volte a botte unghiate
- lesene con cornice aggettante su cui si impostano le volte
- finestre ovali e rettangolari sopra il cornicione
- presbiterio rialzato con catino ellittico affrescato
- balaustra in marmo che separa l’aula dall’area liturgica
La decorazione ad affresco è opera del pittore Nicola Arduino, autore anche della grande Gloria di San Giacomo nella volta dell’abside.
Vetrate, arredi e opere d’arte
Una parte importante dell’identità della chiesa è costituita dalle sue vetrate artistiche:
- Abside (1928) – Ciclo sulla vita di San Giacomo, ditta Oidtmann
- Cappella del Sacro Cuore (1954) – Padre Eterno, ditta Janni
- Cappella dell’Immacolata (1954) – Madonna Assunta, ditta Janni
Sono presenti inoltre altari laterali barocchi, pulpito ligneo, Via Crucis, confessionali storici e un piano liturgico riorganizzato negli anni ’80 con un altare in marmo isolato e un ambone ligneo.
FAQ – Dubbi comuni su San Giacomo Apostolo di La Loggia
Solitamente sì, nelle ore diurne. Gli orari possono variare in base alle celebrazioni.
Generalmente sì, ma è consigliabile farlo con discrezione.
Sì, l’accesso è libero.
Sì, nella piazza antistante e nelle vie limitrofe.
L’ingresso è pianeggiante e accessibile, ma alcune aree laterali sono più strette.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



