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Napoleone Bonaparte a Torino: le 6 visite in città dell’Imperatore

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Da Alessandro Maldera

Giugno 26, 2025

Napoleone Bonaparte a Torino davanti al ponte sul Po, con la Mole Antonelliana e la chiesa della Gran Madre sullo sfondo – illustrazione storica in stile neoclassico realizzata con la IA

Napoleone Bonaparte a Torino non fu solo un passaggio militare: tra il 1797 e il 1807, l’Imperatore visitò più volte la città, trasformandone l’assetto urbano, culturale e simbolico. Durante il dominio francese, Torino divenne “città imperiale”, vide l’abbattimento delle sue mura, la salvaguardia di Palazzo Madama, la costruzione del ponte sul fiume Po.

Il primo passaggio nel 1797

La prima visita di Napoleone Bonaparte a Torino risale al 1797, quando era ancora generale dell’Armée d’Italie, reduce dalle spettacolari vittorie contro gli austriaci nella prima campagna d’Italia. Al suo rientro verso la Francia, dopo la firma del Trattato di Campoformio (che sanciva la fine della Prima Coalizione e lo scioglimento della Repubblica di Venezia), Napoleone attraversò il Piemonte e fece tappa a Torino.

Il suo soggiorno fu breve, ma altamente simbolico: venne accolto con onori militari dalla guarnigione della città e alloggiò all’Hotel d’Angleterre in via Santa Teresa, dove fu ospitato dall’ambasciatore francese. In questa prima occasione Napoleone osservò con attenzione la struttura urbana di Torino, già allora ordinata e razionale, apprezzandone la compostezza e l’eleganza. Era solo il preludio di un rapporto destinato a intensificarsi.

Il 26 giugno 1800: l’annessione del Piemonte alla Francia

Il 26 giugno 1800 è una data cruciale per la storia di Torino. Dopo la vittoria nella battaglia di Marengo (14 giugno), che consolidò la supremazia francese sull’Italia settentrionale, Napoleone fece il suo ingresso trionfale in città. All’epoca Primo Console della Repubblica Francese, Napoleone si mosse rapidamente per istituzionalizzare l’occupazione.

Entrò in città provenendo da Vercelli e tentò un gesto diplomatico: offrì a Carlo Emanuele IV la possibilità di ritornare nei propri domini, a condizione che cedesse Nizza e la Savoia alla Francia. Il re sabaudo rifiutò, e di conseguenza il Piemonte fu ufficialmente annesso alla Francia tramite decreto consolare.

Una delle prime decisioni urbanistiche prese da Napoleone fu l’abbattimento delle porte cittadine e di una parte significativa dei bastioni difensivi, simboli del vecchio potere monarchico. Venne risparmiata solo la Cittadella e i bastioni di San Giovanni e Santa Adelaide, oggi corrispondenti all’area dei Giardini Cavour. Questi interventi modificarono per sempre il volto difensivo della città, aprendo simbolicamente Torino all’era moderna.

1805: Napoleone e Giuseppina a Stupinigi

Nel 1805, già proclamato Imperatore dei Francesi, Napoleone si recò nuovamente a Torino in compagnia della moglie Giuseppina Beauharnais. Erano in viaggio verso Milano, dove sarebbe stato incoronato Re d’Italia con la corona ferrea dei Longobardi.

Durante questa visita, Napoleone alloggiò alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, residenza che fu appositamente riarredata con mobilio e tendaggi giunti da Parigi. Il soggiorno si protrasse dal 18 al 29 aprile, e fu caratterizzato da un fitto programma ufficiale e mondano: balli, banchetti, udienze con notabili, visite culturali.

Tra i luoghi visitati:

Luglio 1805: ritorno per il Duomo e il Palazzo Reale

Pochi mesi dopo, nel luglio del 1805, Napoleone tornò per una seconda tappa torinese, meno solenne ma significativa. Visitò Basse di Stura, presenziò a una Messa cantata nel Duomo di Torino e soggiornò di nuovo al Palazzo Reale. Queste visite rafforzavano il legame politico tra Torino e il neonato Regno d’Italia, ribadendo il ruolo della città come centro amministrativo d’importanza strategica.

Da segnalare che la carrozza usata da Napoleone per recarsi a Milano è oggi esposta alla Reggia di Venaria, dopo essere stata restaurata: fu ritrovata a Marengo, utilizzata come pollaio, e acquistata dal sensitivo torinese Gustavo Rol, grande appassionato di storia napoleonica.

Novembre 1807: il ponte sul Po e il ritorno da Venezia

L’ultima visita documentata di Napoleone Bonaparte a Torino risale al 1807. Rientrava da un tour nelle province venete appena annesse, e fece nuovamente tappa nel capoluogo piemontese sia a novembre che a dicembre. Visitò nuovamente Palazzo Reale, il Teatro Regio e la Cittadella.

Dicembre 1807: l’ultima volta di Napoleone Bonaparte a Torino

L’ultima visita nota di Napoleone Bonaparte a Torino avvenne nel dicembre del 1807.Qui, firmò il decreto per la costruzione di un nuovo ponte sul Po, in sostituzione di quello in legno danneggiato da una piena. Il progetto, affidato al Corps des Ponts et Chaussées, prevedeva una struttura in pietra a cinque arcate, lunga 150 metri. I lavori iniziarono nel 1810 e terminarono nel 1813. Il ponte, ribattezzato Ponte Vittorio Emanuele I, è oggi uno dei più iconici di Torino.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende