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Aeroporto Torino Aeritalia: storia, servizi e futuro di un’icona dell’aviazione torinese

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Da Alessandro Maldera

Giugno 25, 2025

Veduta aerea dell’Aeroporto Torino Aeritalia con numerosi alianti schierati sulla pista, hangar con tetti rossi e le Alpi sullo sfondo, durante un evento sportivo

L’Aeroporto di Torino-Aeritalia, intitolato a Edoardo Agnelli, è molto più di un semplice scalo: è un simbolo vivo della storia dell’aviazione italiana e torinese, una testimonianza concreta del ruolo che Torino ha avuto nella nascita e nello sviluppo del volo nel nostro Paese. Situato al confine tra Torino e Collegno, rappresenta oggi uno snodo fondamentale per l’aviazione turistica, la formazione aeronautica professionale e la memoria storica del volo in Italia. In questo luogo hanno preso il volo generazioni di piloti, sono stati collaudati aerei che hanno fatto la storia. Insomma, qui si è costruita una cultura aeronautica che ancora oggi alimenta passione, innovazione e spirito sportivo.

Dove si trova l’Aeroporto Torino-Aeritalia

L’Aeroporto Torino-Aeritalia (codice ICAO: LIMA) si sviluppa nella zona ovest di Torino, a pochi minuti dal centro cittadino di Torino e facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Sebbene il territorio sia formalmente sotto il Comune di Collegno, l’ingresso principale e tutte le infrastrutture operative — dalle piste agli hangar — si trovano in suolo torinese, precisamente in Strada della Berlia 500. La sua posizione strategica lo rende un punto di riferimento per l’aviazione sportiva e didattica di tutta l’area metropolitana, oltre che una meta frequente per eventi aeronautici e manifestazioni pubbliche.

Le attività dell’Aeroporto di Torino-Aeritalia

L’aeroporto è oggi gestito dall’Aero Club Torino su incarico dell’ENAC e ha una doppia anima: da un lato è aeroporto turistico internazionale (categoria 2 ICAO), dall’altro è una scuola di volo di altissimo livello.

Offre:

  • corsi di volo a vela e a motore;
  • servizio AFIS (informazioni traffico aereo, frequenza 119.80 MHz);
  • hangaraggio, manutenzione, lavaggio;
  • noleggio di velivoli e alianti;
  • bar e ristorante aperti al pubblico;
  • una base del 118 elisoccorso attiva H24 grazie alla pista elicotteri illuminata.

Nel giugno 2010 ha raggiunto un record di 102 allievi attivi contemporaneamente nella scuola.

Le piste: dati tecnici

L’Aeroporto Torino Aeritalia dispone di due piste principali:

  • 10L/28R in asfalto: 1.074 × 30 metri;
  • 10R/28L in erba: 700 × 30 metri (per alianti).

È presente anche una pista elicotteri attrezzata con luci e sistema di avvicinamento A-PAPI, utilizzata principalmente dal servizio di emergenza sanitaria.

Un aeroporto nella storia: dalle origini al dopoguerra

Fondato ufficialmente nel 1916 dall’ingegnere Ottorino Pomilio, il campo volo fu inaugurato con il collaudo del velivolo militare SP.2, destinato all’impiego nella Prima Guerra Mondiale. Già in quegli anni, lo stabilimento Pomilio, con sede in corso Francia, rappresentava una delle realtà industriali aeronautiche più avanzate d’Europa, arrivando a impiegare oltre 1.000 operai. Tra i suoi collaboratori spiccava Corradino d’Ascanio, allora giovane ingegnere abruzzese, che avrebbe poi rivoluzionato il mondo con la creazione della Vespa e gli studi pionieristici sugli elicotteri a eliche coassiali.

Il 23 maggio 1917, dal campo dell’Aeritalia, decollò un velivolo destinato a fare la storia del volo torinese e italiano. Si trattava del primo volo postale ufficiale. Il Pomilio P.C., guidato dal collaudatore Mario De Bernardi, partì con a bordo 200 kg di posta e 100 copie de La Stampa, atterrando a Roma-Centocelle dopo 4 ore e 3 minuti di volo. Un’impresa celebrata anche da Poste Italiane, che dedicò all’evento una sovrastampa commemorativa su un francobollo da 25 centesimi, oggi oggetto da collezione per gli appassionati di storia aerofilatelica. Questo episodio segnò l’inizio del rapporto tra Torino e il trasporto aereo postale, proiettando la città nel futuro.

Dalla Pomilio alla Fiat Aeronautica: l’Aeritalia e lo sviluppo industriale

Nel 1918, il campo volo e lo stabilimento fondato da Pomilio passarono prima all’Ansaldo e successivamente alla FIAT, che trasformò l’intero complesso nella “Aeronautica d’Italia – Aeritalia”, dando così il via a una nuova fase di espansione e innovazione aeronautica. Questo passaggio segnò l’inizio del legame tra l’industria automobilistica torinese e l’ingegneria aeronautica, un binomio che avrebbe definito lo sviluppo tecnologico del primo Novecento.

Sotto la direzione di progettisti di altissimo livello come Celestino Rosatelli e Giuseppe Gabrielli, l’Aeritalia divenne un centro nevralgico per la progettazione e il collaudo di prototipi militari e civili. Da queste officine e da questa pista presero il volo velivoli leggendari come gli SVA (Savoia-Verduzio-Ansaldo), i caccia Fiat CR.30, e più tardi i celebri Fiat G.50, G.55 e G.59, che rappresentarono il meglio dell’ingegneria aeronautica italiana nel periodo tra le due guerre e nel secondo dopoguerra. Le attività dell’Aeritalia non si limitarono però alla produzione: fu un laboratorio a cielo aperto, in cui si sperimentavano tecnologie, si formavano piloti e si definiva il futuro del volo italiano.

Aeritalia, cuore pulsante dell’aviazione torinese

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’aeroporto di Mirafiori divenne progressivamente inutilizzabile a causa dei danneggiamenti bellici, e fu così che l’Aeritalia assunse il ruolo di principale scalo aereo cittadino. In particolare, nell’aprile del 1944, il campo venne colpito da una devastante serie di bombardamenti alleati, che causarono ingenti danni alle strutture aeroportuali e alla vicina fabbrica della FIAT Aeronautica, obiettivo strategico per l’interruzione della produzione bellica.

Nonostante la gravità delle distruzioni, nel dopoguerra l’aeroporto venne rapidamente ricostruito, grazie anche alla determinazione delle maestranze locali e al sostegno delle istituzioni. Il 5 maggio 1947, la pista dell’Aeritalia vide riprendere ufficialmente i voli di linea: fu infatti da lì che decollò il primo volo commerciale del dopoguerra, operato dalla nuova compagnia Alitalia sulla rotta Torino-Roma. L’evento segnò non solo la rinascita dell’aviazione civile italiana, ma anche il ritorno di Torino al centro delle connessioni aeree nazionali, consolidando il ruolo dell’Aeritalia come cuore pulsante dell’aviazione torinese.


Il legame con il Grande Torino

Il 4 maggio 1949, la tragedia di Superga segnò una delle pagine più drammatiche della storia dello sport italiano, lasciando un segno indelebile anche nella memoria dell’Aeroporto Torino-Aeritalia. Fu proprio su questa pista che, nel tardo pomeriggio, centinaia di tifosi si radunarono con bandiere e striscioni, in attesa del rientro della squadra del Grande Torino, reduce da una partita amichevole giocata a Lisbona contro il Benfica.

Alle 17:05, l’aereo Fiat G.212 della compagnia ALI, con marche I-ELCE, pilotato dal comandante Pierluigi Meroni, avrebbe dovuto atterrare all’Aeritalia. Ma non arrivò mai. In una fitta nebbia e condizioni meteo sfavorevoli, il velivolo si schiantò contro il muraglione posteriore della Basilica di Superga, causando la morte di tutti i 31 passeggeri a bordo, tra cui giocatori, allenatori, dirigenti, giornalisti e membri dell’equipaggio.

Quel giorno, l’Aeritalia si trasformò in un silenzioso scenario di lutto collettivo. Lì dove doveva esserci festa e accoglienza, calò il gelo di una notizia che avrebbe scosso l’intero Paese. Ancora oggi, questo aeroporto porta con sé il ricordo vivo di quel dolore, rimanendo uno dei luoghi simbolo della tragedia del Grande Torino, emblema di una squadra che non fu mai dimenticata.

Due aerei militari in volo sopra Torino durante una dimostrazione collegata all’Aeroporto Torino Aeritalia, con vista panoramica sulla città e sullo stabilimento Fiat Mirafiori.

Il rinnovamento negli anni ‘60 e il ruolo della famiglia Agnelli

Negli anni Sessanta, l’Aeroporto Torino-Aeritalia conobbe una nuova stagione di rilancio, grazie all’intervento della famiglia Agnelli, da sempre vicina alle sorti dell’aviazione torinese. Nel 1961, fu Gianni Agnelli in persona a farsi promotore della necessità di rinnovare le infrastrutture aeroportuali: su sua iniziativa, la FIAT stanziò 106 milioni di lire per la costruzione di una nuova pista in conglomerato bituminoso, oggi nota come 28R-10L, lunga 1.074 metri e destinata alle attività dell’Aero Club Torino. Questo intervento fu determinante per garantire la continuità delle attività sportive e scolastiche dell’aeroporto, dopo il trasferimento dell’aviazione commerciale a Caselle.

Già qualche anno prima, nel 1958, un altro intervento di grande valore culturale e simbolico aveva interessato l’aeroporto: la ristrutturazione della palazzina centrale affidata al celebre architetto torinese Carlo Mollino. Oltre al restyling architettonico in stile modernista, Mollino disegnò il logo dell’Aero Club, ideò l’insegna del bar ristorante, alcuni trofei e soprattutto realizzò la statua della Madonna di Loreto, patrona degli aviatori, ancora oggi custodita con devozione all’interno della struttura. Grazie a queste iniziative, l’Aeritalia tornò a essere non solo uno spazio funzionale, ma anche un luogo identitario, simbolo del legame tra Torino, l’industria e la cultura del volo.

Eventi e manifestazioni all’Aeritalia

Negli anni l’Aeroporto Torino Aeritalia ha ospitato:

  • il Trofeo Città di Torino (dal 1962), competizione internazionale di volo a vela;
  • i World Air Games (2009);
  • il Centenario dell’Aeroporto (2016) con esibizioni delle Frecce Tricolori;
  • il Centenario dell’Aeronautica Militare (2023), manifestazione poi annullata dopo l’incidente di Caselle.

Il futuro dell’Aeroporto Torino Aeritalia

Oggi, con le sue scuole di volo, la manutenzione aeronautica, la ricerca tecnologica (con DigiSky e il Politecnico di Torino) e l’attività dell’Aero Club, l’Aeroporto Torino-Aeritalia resta un punto di riferimento strategico per l’aviazione civile e sportiva del Piemonte. Nonostante la vicinanza dell’aeroporto principale della citta Sandro Pertini a Caselle Torinese

Dove si trova l’Aeroporto di Collegno – Aeritalia

Lo storico Aeroporto di Collegno, noto anche come Aeritalia, si trova nell’area ovest della città metropolitana di Torino. È oggi utilizzato per attività di volo sportivo e addestrativo.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende