Il primo francobollo aereo italiano: quando Torino spedì la posta nel cielo

Da Alessandro Maldera
Giugno 24, 2025

Il primo francobollo aereo della storia italiana – e tra i primissimi al mondo – fu emesso nel maggio del 1917, in concomitanza con il primo volo postale da Torino a Roma. Non era un semplice pezzo di carta, ma un simbolo tangibile di innovazione, velocità e progresso in piena Prima Guerra Mondiale.
Torino, maggio 1917: nasce il primo francobollo per la posta aerea
Il 20 maggio 1917 fu una data storica per la filatelia italiana. A Torino, presso l’Officina Carte Valori, vennero stampati 200.000 esemplari di un nuovo francobollo speciale, chiamato “Espresso Postale Aereo”. Il valore facciale era di 25 centesimi, il colore rosso carminio, e venne venduto esclusivamente a Torino e Roma, solo tre giorni prima della partenza del volo.
Ogni persona poteva acquistarne al massimo tre esemplari, rendendolo sin da subito un oggetto raro e ambito.
Il volo Torino–Roma: quando il cielo diventò un nuovo sentiero postale
Il volo fu originariamente previsto per il 19 maggio, ma a causa del maltempo fu rimandato al 22 maggio 1917. A bordo di un biplano Pomilio PC, progettato e costruito a Torino, il pilota Mario de Bernardi decollò dall’aeroporto di Torino-Aeritalia con due quintali di corrispondenza e 100 copie del quotidiano La Stampa.
L’arrivo a Roma Centocelle avvenne dopo quattro ore di volo. Il carico fu consegnato agli addetti dello smistamento postale, segnando il debutto dell’aviazione postale italiana.
Il francobollo Espresso Postale Aereo: caratteristiche e rarità
Il francobollo Espresso Postale Aereo era specificamente dedicato alla posta trasportata per via aerea, una novità assoluta per l’epoca. Durante il conflitto, la rapidità nella comunicazione tra città distanti e comandi militari era vitale, e l’aereo si rivelava un mezzo insostituibile.
Oggi, questi francobolli sono considerati autentici cimeli filatelici. I pochi esemplari rimasti, specialmente se in condizioni perfette e con annulli postali originali, possono raggiungere valori molto elevati sul mercato.
Collezionisti di tutto il mondo cercano copie integre, senza pieghe o difetti, possibilmente accompagnate da certificazioni di autenticità.
Un simbolo torinese di innovazione e futuro
Questo francobollo non fu soltanto un mezzo per affrancare lettere: rappresentò l’ambizione italiana di dominare il cielo, di superare le barriere geografiche e temporali, e di dare vita a un nuovo capitolo nella storia delle comunicazioni.
Con orgoglio, Torino può rivendicare ancora una volta il suo ruolo pionieristico nei settori dell’aviazione, della tecnica e della cultura.
FAQ – Domande frequenti sul primo francobollo aereo
Quando è stato emesso il primo francobollo aereo italiano?
Il 20 maggio 1917, a Torino, pochi giorni prima del primo volo postale aereo nazionale.
Quanto vale oggi il primo francobollo aereo?
Può valere diverse migliaia di euro, in base alle condizioni e all’autenticità certificata.
Chi effettuò il primo volo postale aereo in Italia?
Il tenente Mario de Bernardi, a bordo di un biplano Pomilio PC.
Perché è stato emesso questo francobollo?
Per affrancare la corrispondenza trasportata con il primo volo postale aereo tra Torino e Roma, durante la Prima Guerra Mondiale.
Il francobollo venne utilizzato solo per quel volo?
Sì, fu emesso in occasione di un singolo evento postale, rendendolo ancora più raro e prezioso.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



