Perché Torino è tra le città più camminabili d’Europa: un luogo da vivere a piedi

Da Alessandro Maldera
Maggio 14, 2025

Torino, città elegante e ricca di storia, è oggi riconosciuta anche come una delle città più camminabili d’Europa. Secondo un recente studio del ricercatore Matteo Bruno, pubblicato su The Economist all’interno del progetto “Universal Framework for Inclusive 15-Min Cities”, il capoluogo piemontese si posiziona ai vertici in Italia e in Europa per qualità della camminabilità urbana.
Ma cosa significa essere una città camminabile? E perché Torino è diventata un modello di riferimento per chi promuove la mobilità dolce e sostenibile? Scopriamolo passo dopo passo.
Camminabilità urbana: cos’è e perché è importante
La camminabilità urbana misura la facilità con cui una persona può raggiungere, a piedi e in sicurezza, i principali servizi della città: scuole, ospedali, supermercati, parchi, fermate del trasporto pubblico e luoghi di svago.
Non si tratta solo di una questione logistica: una città camminabile migliora la qualità della vita, riduce l’inquinamento, favorisce la salute pubblica e stimola le relazioni sociali. Insomma, una città dove si cammina è una città che vive meglio.
I numeri che premiano Torino: 7 minuti per accedere ai servizi essenziali
Lo studio di Matteo Bruno ha analizzato oltre 60 città europee secondo criteri oggettivi di accessibilità pedonale. Il risultato? A Torino bastano in media 7 minuti e 6 secondi per raggiungere i servizi essenziali, un dato che colloca la città tra le più efficienti d’Europa in termini di mobilità a piedi.
Questa performance eccezionale è il frutto di un mix vincente tra urbanistica compatta, presenza capillare di servizi e investimenti continui in infrastrutture dedicate ai pedoni.
Torino investe nella mobilità dolce: una città a misura di camminatore
Torino non è diventata camminabile per caso. Dietro questo risultato ci sono anni di politiche mirate e una visione urbana che mette al centro il cittadino. Ecco alcune delle azioni che hanno fatto la differenza:
- Pedonalizzazione di intere aree del centro storico, tra cui via Garibaldi, via Lagrange e piazza Carlo Alberto.
- Ampliamento dei marciapiedi e rimozione delle barriere architettoniche per favorire l’accesso a persone con disabilità e famiglie con passeggini.
- Creazione di percorsi ciclo-pedonali protetti, sicuri e ben segnalati.
- ZTL estese e aree a traffico limitato che scoraggiano l’uso dell’auto privata nei quartieri centrali.
Questi interventi hanno trasformato Torino in una città da percorrere a piedi, con maggiore sicurezza e piacere.
Torino sul podio europeo: tra Milano, Copenhagen e le capitali green
Secondo la classifica europea redatta nell’ambito del progetto “15-Min Cities”, Torino è terza in Italia dopo Milano e Bologna, ma si posiziona tra le migliori città europee per camminabilità, insieme a realtà come Copenhagen, Amsterdam, Vienna e Parigi.
Il punto di forza di Torino rispetto ad altre città europee? Un perfetto equilibrio tra qualità dello spazio urbano, accessibilità dei servizi e attrattività culturale, che rende ogni passeggiata un’occasione per scoprire qualcosa di nuovo.
Camminare tra storia, cultura e bellezza: la magia del centro torinese
Oltre agli aspetti tecnici, Torino è una città che invoglia a camminare anche grazie al suo straordinario patrimonio culturale. Basta mettere piede in centro per essere circondati da:
- La Mole Antonelliana, simbolo della città e sede del Museo Nazionale del Cinema.
- Piazza Castello e il Palazzo Reale, cuore storico e istituzionale di Torino.
- Il Duomo e la Cappella della Sindone, perla del barocco piemontese.
- I caffè storici, come il Caffè Mulassano o il Baratti & Milano, dove si respira la vera atmosfera sabauda.
Eventi culturali come il Salone del Libro, il Torino Film Festival e Terra Madre – Salone del Gusto attirano ogni anno migliaia di visitatori, molti dei quali si muovono a piedi proprio per godere appieno dell’esperienza urbana.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



