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Castello di Lucento: la fortezza Savoia nella periferia di Torino

Da Alessandro Maldera

Marzo 25, 2024

Il Castello di Lucento, situato nella zona nord ovest di Torino, è una residenza dei Savoia che affonda le sue radici nel XIV secolo. Questa maestoso baluardo ha attraversato secoli di storia e cambiando più volte la propria funzione nel corso del tempo. Dal castello difensivo al luogo di caccia del Duca Emanuele Filiberto di Savoia, fino alla sua trasformazione in edificio produttivo e residenza nobiliare, il Castello di Lucento ha continuato a incantare i visitatori con la sua eleganza e il suo fascino.

Storia

Le origini del Castello di Lucento risalgono al 1300, quando venne costruito come una fortezza difensiva. Tuttavia, le prime testimonianze documentarie che attestano la presenza di questa struttura nel territorio di Lucento risalgono al 1335. Nonostante l’incertezza sulla data esatta di costruzione, i recenti restauri hanno indicato il XIV secolo come periodo di edificazione della casa fortificata.

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La famiglia Beccuti, proprietaria del castello a partire dal 1363, era incaricata di garantire la sicurezza della città. Originariamente, il castello aveva una funzione difensiva e faceva parte delle fortificazioni che circondavano Torino. La sua posizione strategica sulla riva sinistra del fiume Dora Riparia permetteva di controllare le comunicazioni con la Francia. Inoltre, nel 1397, i proprietari, si impegnavano tramite un atto comunale mantenere un custode sulla torre con funzioni di avvistamento e allarme. Questo dimostra la sua funzione difensiva durante quei tempi turbolenti.

La Sacra Sindone

Nel corso dei secoli, il Castello di Lucento passò attraverso diverse mani. Nel 1574, il Duca Emanuele Filiberto di Savoia acquisì i beni della famiglia Beccuti e trasformò il castello in una residenza di campagna per le sue battute di caccia. Il Duca creò un imponente parco cintato intorno al baluardo, popolandolo con animali selvatici per le sue attività venatorie. Durante il viaggio di trasferimento della Santa Sindone da Chambéry a Torino nel 1578, il sacro lino si fermò nel Castello di Lucento, accolta dal Duca e dalla corte. Una lunga tappa prima che venisse trasportato con grande solennità a Torino nella nuova cappella della chiesa di San Lorenzo.

Nel 1586, il castello passò al cognato di Carlo Emanuele I di Savoia, Filippo d’Este marchese di Lanzo. Successivamente, nel 1654, venne donato da Carlo Emanuele II di Savoia alla madre Cristina di Francia, che a sua volta lo cedette al marchese Federico Tana d’Entracque. Durante il Settecento, si costruì un filatoio di seta sul lato del castello rivolto verso il fiume Dora.

La battaglia del 1706

La posizione strategica del castello lo rese un punto chiave durante l’assedio di Torino nel 1706. I francesi, cercando di conquistare la città, occuparono la fortezza trasformandola in un centro strategico. Nonostante le fortificazioni il Castello venne perso durante la battaglia del 7 settembre 1706, tornando in mano dei Savoia e segnando la definitiva rotta dei francesi.

Nel corso del XIX secolo, il castello passò attraverso diverse proprietà e funzioni. Nel 1834, fu acquistato dall’Ospedale San Giovanni, seguito dalla tintoria di cotone stampato di Felice Bosio nel 1848. Invece, nel 1879, il complesso architettonico venne acquistato dal Comune di Torino per adempiere al lascito di Carlo Alfonso Bonafous e istituire una scuola per la formazione agricola dei giovani poveri. Infine, il castello divenne la sede degli uffici della ditta Teksid e successivamente della sede API, imprese.

Descrizione e architettura

Il Castello di Lucento si distingue per la sua imponente struttura architettonica, che combina elementi medievali con influenze rinascimentali. La facciata principale del castello, caratterizzata da un elegante portale d’ingresso e finestre adornate, offre uno spettacolo di raffinata bellezza. La planimetria del castello mostra una disposizione a forma di C, con una corte interna che dà accesso alle diverse ali dell’edificio. La torre di avvistamento, che risale al periodo medievale e ancora oggi si erge maestosa, rappresenta uno dei simboli distintivi del castello.

Durante i secoli, il castello ha subito diverse modifiche e ristrutturazioni, che hanno contribuito a plasmarne l’aspetto attuale. Tuttavia, nonostante le trasformazioni, il Castello di Lucento ha saputo conservare intatta la sua eleganza e il suo fascino.

Il Castello di Lucento oggi

Dopo 13 anni di abbandono, nel novembre del 2023, l’edificio è stato riaperto. Grazie all’impegno congiunto della Fondazione Aief per l’infanzia e l’adolescenza e della comunità locale, il castello è diventato un centro socio-educativo-culturale per bambini, giovani e famiglie.

  • I laboratori didattici del Castello di Lucento offriranno un’ampia gamma di attività interattive per
  • centro diurno socio-riabilitativo per adolescenti con patologie psichiatriche. In collaborazione con l’ASL di Torino e l’ospedale Regina Margherita, il centro offrirà supporto e terapia a giovani che affrontano sfide psicologiche
  • un’area dedicata all’incontro, con una caffetteria sociale gestita da giovani con disabilità
  • Uno dei punti focali del castello sarà la mostra permanente della collezione di opere d’arte contemporanea di Eugenio Bolley

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende