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Linea 2 della Metropolitana di Torino: un progetto che presto vedrà la luce

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Sono ormai anni che a Torino si parla della costruzione di una linea 2 della Metropolitana. Ecco la storia di un progetto che promette presto di vedere finalmente la luce.

I primi passi del progetto della linea 2 della Metro

La storia della linea 2 della Metro inizia nel 2005, quando diverse realtà si riunirono per lavorare alla realizzazione di un Piano dei Trasporti strategico per la città di Torino. Il gruppo era formato dalle Divisioni “Infrastrutture e Trasporti” e “Urbanistica ed Edilizia”, da Gtt e dall’Agenzia della Mobilità Piemontese.

Durante i primi studi si analizzò approfonditamente il sistema dei trasporti pubblici della Città Metropolitana. L’obiettivo era quello di individuare i punti in cui i trasporti arrivavano meno e rafforzarli attraverso il passaggio di una nuova linea della Metro.

Nel 2006, erano quattro i progetti possibili per la Metro 2 e tutti avrebbero avuto un capolinea in corso Orbassano. Uno, però, sarebbe terminato in strada San Mauro, uno sul tracciato della Torino-Ceres, uno sarebbe potuto arrivare fino a Venaria e uno si sarebbe fermato in corso Giulio Cesare.

Il piano di fattibilità era arrivato nel 2008: la nuova linea della Metropolitana di Torino sarebbe partita da Orbassano per arrivare alla Stazione Rebaudengo. Il percorso sarebbe stato di 14,8 chilometri di lunghezza e si sarebbe dovuto realizzare in due lotti funzionali. Il primo avrebbe coinvolto il tratto che da Rebaudengo arrivava fino a corso Re Umberto, dove ci sarebbe stato un interscambio con la linea 1 della Metropolitana. Il secondo, invece, sarebbe partito da qui per arrivare fino al Cimitero Parco di corso Orbassano, quasi al confine di Torino.

Continuano i lavori sulla linea 2: nuovi percorsi e modifiche al tracciato

Nel 2009 era poi arrivata l’approvazione definitiva della Regione Piemonte al progetto della linea 2 della Metro di Torino. Da questo momento si sarebbero effettivamente potuti portare avanti i lavori per la realizzazione del tracciato.

Nel 2011, però era già arrivata la prima modifica al tracciato della linea. La variazione, decisa in un incontro tra il sindaco Fassino e gli assessori, prevedeva che la linea passasse sotto via Roma, piazza San Carlo e piazza Castello. Nel progetto, era prevista anche la presenza di una fermata in corrispondenza di piazza C.L.N.

Un anno dopo, in una seduta del Consiglio Comunale, si era ribadito che la linea 2 della Metro si sarebbe fatta, nonostante fosse stata esclusa dalle opere strategiche. Infatti, nel 2013, sarebbe arrivato un importante finanziamento del CIPE che avrebbe potuto far avanzare i lavori.

Infatti, l’8 settembre 2013, il Comune aveva emanato un bando di 100 milioni di euro per realizzare tre stazioni (Rebaudengo, Vercelli e Giulio Cesare). I tre scali avrebbero collegato, passando dalla zona di Barriera di Milano, la Stazione di Rebaudengo con il polo ospedaliero del San Giovanni Bosco.

L’anno dopo, la Giunta ha deliberato in merito alle modifiche al tracciato e alla suddivisione del percorso in lotti funzionali. Inoltre, ha affidato a Infra.To l’incarico di fare degli studi per la verifica della fattibilità del progetto.

Systra vince il bando per la Metro 2

In concomitanza con la pubblicazione del bando per la realizzazione della nuova linea, nel 2015 il Comune ha delineato alcune linee guida per il progetto. È in questo momento che si è deciso che la Metro 2 non avrebbe utilizzato il passante ferroviario, ma una sede propria. Il percorso avrebbe avuto 27 fermate, distribuite sui 14 chilometri che da Rebaudengo portavano al Cimitero Parco.

La gara d’appalto è stata pubblicata nel 2016 e aveva come soggetto la progettazione preliminare della linea. Le buste delle offerte relative al bando, invece, si sono aperte un anno dopo, nel 2017. Ad aggiudicarsi la vittoria è stata la Systra, una società d’ingegneria francese.

In questo momento, il Comune non aveva ancora ideato un tracciato preciso per la linea 2. Dopo alcuni progetti, uno del 2018 che prevedeva 33 fermate e 26 chilometri di tracciato, e uno proposto dalla Sysra che prevedeva investimenti di 4 miliardi di euro, nel 2020 si è delineato lo studio definitivo del tracciato.

Il progetto definitivo della Metropolitana 2 di Torino

Il nuovo progetto prevede un tragitto di 28 chilometri lungo il quale ci saranno 32 stazioni. L‘interscambio con la linea 1 avverrà in corrispondenza della stazione di Porta Nuova, in via Nizza.

Il tracciato si sviluppa dalla zona Nord-Est di Torino per arrivare a quella Sud-Ovest. Verso Sud la linea raggiungerà prima il Politecnico, poi arriverà allo stabilimento FCA di Mirafiori e poi proseguirà in direzione Orbassano. Per quanto riguarda le fermate presenti nel centro storico, invece, la nuova linea passerà sotto piazza Carlo Alberto e raggiungerà i Giardini Reali e la zona universitaria, arrivando fino al Campus Einaudi. Nella zona nord, i treni passeranno da via Bologna per poi arrivare prima al San Giovanni Bosco e poi alla stazione Rebaudengo.

La linea disporrà di tre parcheggi d’interscambio, ognuno dotato di circa mille stalli, presso le fermate di Orbassano, Anselmetti e San Mauro Piemonte/Pescarito.

Il progetto, inoltre, prevede un interscambio anche per coloro che desiderano raggiungere le stazioni in bicicletta. In prossimità delle fermate, infatti, saranno installati parcheggi per le bici e stazioni di bike sharing. Inoltre, per favorire questo tipo di mobilità green, i vagoni saranno dotati di porta-biciclette. Questo permetterà ai pendolari e ai cittadini più distanti dalle stazioni di poter comunque raggiungere la metro in tranquillità.

La città, inoltre, sta valutando l’idea di estendere il tracciato in direzione Nord-Est, verso San Mauro, e a Sud, verso Piazza Bengasi. L’idea permetterebbe di collegare meglio le linee di trasposto pubblico extraurbano e il traffico privato che arriva dalla parte Nord-Est e Sud della città.

Nuovi vagoni e stazioni tematiche per la Linea 2

Per quanto riguarda il sistema di trasporto, la linea 2 sarà driveless ad automatismo integrale come la linea 1. Una grossa differenza, però, saranno i vagoni: sulla nuova linea, infatti, le carrozze saranno decisamente più grandi. Oltre ad avere un posto riservato alle biciclette, infatti, avranno la capienza massima di circa 400 posti. Un’altra differenza sarà la velocità, dal momento che i treni della Metro 2 potranno passare nelle stazioni con la frequenza di uno al minuto.

Un’idea recente, invece, riguarda le stazioni che verranno costruite per la linea 2 della Metro di Torino. Secondo il progetto, infatti, le fermate saranno tematiche e rispecchieranno il luogo in cui si trovano. Ad esempio, quelle che si troveranno nel centro città potrebbero avere un aspetto più storico, mentre quella del Politecnico avrà delle linee più moderne.

Asja D’Arcangelo

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